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False partenze ma ancora motivata...

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  • False partenze ma ancora motivata...

    Ciao a tutti,

    mi rivolgo a chi di voi ha più esperienza universitaria di me. Magari al Dottore che sembra così saggio.

    E ahimè non sarò breve, c'è tanta vita alle mie spalle...

    -per necessità economiche della mia famiglia di origine mi sono dovuta diplomare a un ITC serale mentre lavoravo in fabbrica (56/60)
    -poi seccata perchè l'indirizzo non prevedeva alfabetizzazione informatica, ho superato un corso IBM come webmaster,
    -grazie a questo ho avuto accesso e superato un IFTS come Sistemista di rete in ambiente web,
    -successivamente mentre ormai avevo cominciato a lavorare nelle assistenze delle varie note società di telecomunicazioni, ho superato anche un secondo IFTS come Perito di di soluzioni di ICT in modalità FaD.

    Contestualmente ho superato l'intera formazione Cisco CNAP (ma non ho dato la CCNA),
    mi sono presa una certificazione internazionale Cambridge BEC di Inglese
    e ho superato due corsi di Inglese delle Telecom (Telecom A and B).

    Ho anche fatto un mese di corso di inglese in UK a Nottingham.

    Non mi sembra di essere una lazzarona o una che cerca scorciatoie.

    Però subito dopo il diploma (parliamo del 1995) mi ero iscritta ad economia alla Nettuno (erano tempi pionieri della FaD) ma non mi sono trovata bene, ero abbandonata a me stessa, considerate anche che in pochi avevamo una Adsl performante, il web era ancora una cosa di nicchia, si seguivano le lezioni alla TV alla mattina alle 5, e si sentiva l'uni per telefono.

    Così ho fatto rinuncia. (nel mezzo ho fatto anche due figli a distanza di 20mesi)

    Nei primi 2000 mi sono iscritta a un CdL "tradizionale" come Formatore Multimediale (indirizzo che credo non esista nemmeno più) ma anche lì il fatto di sentirmi abbandonata mi ha fatto recedere. Era ancora peggio della telematica.

    A quel punto mi sono concentrata sul lavoro.

    E intanto ho acquisito per interesse personale svariati badge formativi,
    come alcuni corsi di Cybersecurity: FDAcademy, Cisco, IBM e Fortinet NSE.
    Due certificazioni SkillFront ISO 20000 ITSM e ISO 27000 Information Security e un corso IBM AS400.

    Poi di recente una certificazione CertiProf come Remote Worker Professional che mi ha aperto le porte a una posizione in smartworking full remote.

    Ma non ho mai mai abbandonato il pensiero di laurearmi. Sbaglio?

    Forse sono inadeguata?

    Sono interessata ai corsi Mercatorum/Pegaso e molto indecisa su quale CdL affrontare considerando il mio background finora.

    Vorrei che avesse una qualche affinità con quel che già faccio...

    Consigli?

    Mi sentirò abbandonata o seguita?

    Pensate che i due IFTS regionali FSE potrebbero valermi qualche CFU?
    Valgono 9 crediti ciascuno presso Ing. Inf. al PoliMI. E' scritto sul certificato.

    E la certificazione Cambridge conseguita al British Council?

    Vorrei anche sapere se è vero che con la tessera ACI o quella sindacale posso avere la retta Mercatorum a 1700eu per tutti e tre gli anni, perchè le ho già entrambe. Vale anche per Pegaso?



    Scusate la prolissità e il disturbo.

    Buone cose

    Aleron, classe '68

  • #2
    Buonasera.

    Non credo proprio tu sia inadeguata, anzi complimenti per il mazzo che ti sei fatta e per quanto scrivi bene malgrado l'istituto tecnico (conosco gente che si picca di aver frequentato un liceo ma poi non sa usare l'interpunzione logica, per dire).
    Altresì non mi pare proprio tu sia stata prolissa. Se proprio volessi trovare un difetto nella tua organizzazione del discorso, molto schematica e dunque di immediato impatto (e per niente ripetitiva), è la suddivisione in paragrafi, ma è un vezzo che ti posso concedere, in quanto la struttura del testo riproduce un andamento tipico dei linguaggi pubblicitarî e dunque è molto efficace nel richiamare l'attenzione.
    Inoltre i figli che hai fatto tra parentesi sono sicuramente l'investimento più importante; non stare a sentire le femministe isteriche e misandriche ossessivo-compulsive, che vivono la maternità come una condanna e non come un dono e sono per questo incattivite col mondo. Marina Fiordaliso, Mara Venier, Ornella Muti, Stefania Sandrelli, Catherine Spaak hanno fatto tutte figli da giovanissime e non mi risulta che questo abbia costituito ostacoli alle rispettive carriere, checché il mondo dello spettacolo sia pieno di lamentose che giocano a fare le vittime dicendo che hanno dovuto faticare il triplo di un uomo per avere una metà (balla colossale: anzi, i divi nel cinema e nella musica dagli anni '50 sino agli '90 sono stati in larghissima maggioranza di sesso femminile, per non parlare della moda).

    Come te, ho anche io un'esperienza nell'assistenza di società di telecomunicazioni. Sono stato circa 3 anni in una grande, molto grande, e per quanto ricordo che fosse un lavoro estremamente stressante lo ricordo con grande nostalgia. In una compagnia telefonica mi piacerebbe tornare, come quadro esperto degli affari legali e regolamentari, ma purtroppo venendo dalla pubblica amministrazione è dura: il curriculum viene cestinato praticamente di default; ci vorrebbe qualcuno che mi presenti personalmente a chi di dovere, ma purtroppo non ho santi in paradiso. E pensare che sono anni che studio il diritto delle telecomunicazioni (e della comunicazione in genere); sto anche facendo ricerca al riguardo e sono uno dei pionieri della ricerca giuridica sulle nuove tecnologie. Con le competenze che ho potrei dare tantissimo a un'impresa del settore e, senza timore di smentita o di essere tacciato di presunzione, penso che ci perdano più loro che io. Purtroppo, però, per farglielo capire dovrei prima comprendere io come riuscire a sfondare il muro del pregiudizio.

    Scusami per il piccolo sfogo.

    Nei paragrafi successivi affronterò il tuo caso specifico.

    Innanzitutto ti devo dire che nel 1995 l'aDSL non esisteva in Italia e onestamente credo non esistesse proprio in generale. Considera che il world wide web è stato inventato nel 1993 (prima la principale applicazione di Internet, già Arpanet, se non l'unica, era la posta elettronica, e poi c'erano le BBS) e lanciato in Italia proprio nel 1995, con gli abbonamenti a pagamento annuali ai quali dovevi aggiungere la tariffa della telefonata dial up per connetterti tramite modem al nodo (detto anche PoP, point of presence) del tuo ISP (Internet service provider). Non ricordo se fosse stato già inventato il modem a 56 kbps (o kbit/sec o kbaud), ma di sicuro non c'era il protocollo V.92 e il modem più diffuso era quello a 33.6 (andavano a scaglioni e il più lento era a 9600). Altrimenti ci si poteva collegare tramite ISDN e la velocità arrivava se non ricordo male era 64 kbps se si utilizzava un solo canale, altrimenti il doppio (pagando due telefonate).
    La prima aDSL fu lanciata da Galactica il 1º gennaio 2000. La seconda da Telecom Italia net(work), poi Tin.It e già Video online, il successivo 26 gennaio.
    Prima del 1995 non era proprio previsto un uso commerciale di Internet. Erano connesse solo le università (e nemmeno tutte!), dal 1986.
    Le tecnologie DSL erano conosciute dal 1980, ma non si sapeva sostanzialmente cosa farne. Anche la fibra ottica era conosciuta prima dell'invenzione dei browsers.
    Anche l'Università Uninettuno non esisteva nel 1995. Esisteva il consorzio Nettuno. Tu avevi aderito al programma di tale consorzio ma avrai scelto l'università che ti avrebbe rilasciato il titolo: quale? Qui sta la chiave perché a mio avviso la prima cosa che devi fare è risalire alla tua carriera maturata presso tale ateneo, oltre che a quella svolta presso il corso di laurea di Formatore multimediale (immagino vecchia classe 19 all'Università degli studi di Firenze, facoltà di Scienze della formazione e cioè ex Magistero, con il mitico professor Luca Toschi). Una volta che avrai recuperato tutti gli esami (completi di crediti e settori scientifico-disciplinari nel caso del corso post reformam), potremo valutare insieme qual è il corso di laurea più indicato per conseguire il titolo nel più breve tempo possibile, magari con iscrizione al secondo anno.

    Vediamo insieme le tue certificazioni:
    1. tutto ciò che è stato maturato al di fuori di una istituzione universitaria o del sistema AFAM(C), compreso il lavoro, ai sensi della normativa vigente può dare luogo al riconoscimento, e conseguente dispensa (o convalida), di un massimo di 12 crediti.
    2. per quanto concerne i corsi che valgono 9 crediti presso il Politecnico di Milano, bisogna verificare i termini di tale valore. Se si tratta di un corsi alla cui erogazione gli atenei hanno concorso, secondo me possono essere riconosciuti in soprannumero rispetto al massimale di 12 crediti di cui sopra. Io li manderei all'ateneo e attenderei le loro valutazioni.
    3. se il corso prevede uno stage o tirocinio e tu fai un lavoro pertinente, la Pegaso e la Mercatorum ti esonerano (la Pegaso con molta più difficoltà, ma in generale sta diventando più avara con i riconoscimenti). Altri atenei te lo considerano come integrante il tirocinio, che pertanto viene verbalizzato come effettuato. Al di là della questione nominalistica, anche in questo caso, a differenza di come asseriscono molti regolamenti didattici anche richiamando (a vanvera) la nota ministeriale 29 aprile 2011, nº 1063, è possibile eccedere rispetto ai 12 crediti di cui al punto 1. Infatti quel limite si applica al riconoscimento, sulla base di competenze e abilità debitamente certificate, di attività didattiche nel senso più ampio possibile (ivi compresi esami). Invece in questo caso parliamo del riconoscere il lavoro al posto dell'addestramento professionale, dunque l'attività riconosciuta corrisponde a quella che in caso di mancato riconoscimento si sarebbe dovuta svolgere, con l'unica differenza che è stata svolta prima.
    4. la certificazione di lingua inglese, se rilasciata da un ente generalmente riconosciuto a livello internazionale, può essere riconosciuta se di livello QCER minimo corrispondente a quello indicato dal regolamento didattico (se non ricordo male, ad eccezione che per il corso di laurea in Lingue e mercati, il livello minimo richiesto per i corsi di laurea prima era B1 e per i corsi di laurea magistrale B2, mentre oggi è stato innalzato rispettivamente a B2 e C1). A mio avviso qui se si tratta di riconoscere un esame di profitto rientriamo nel limite di cui al punto 1, se invece si tratta di semplice idoneità la certificazione sostitutiva può dar luogo a esonero dalla verifica. Tuttavia, so di casi in cui è stato concesso l'esonero in soprannumero. Se il certificato è stato rilasciato da una università (anche straniera), il problema non si pone perché è come riconoscere un esame universitario.

    Ovviamente le convenzioni indicate sui siti web ufficiali sono vere!
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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    • #3
      Carissimo, La ringrazio.

      Sono intimidita dalla Sua carriera accademica, un impegno notevole. Complimenti.

      Proverò a risponderle citando il testo:

      Malgrado l'istituto tecnico
      La ringrazio. Ho avuto la fortuna di professori validi, un'età più matura in cui ho frequentato quindi un approccio diverso allo studio, una curiosità infinita, leggo molto e amo ancora la letteratura.
      Ma capita anche a me di sbagliare perchè sono umana e spero non sarà troppo severo.

      Poi va anche detto che avendo a che fare con clientela lato business e dovendomi interfacciare anche con IT manager, un minimo di eloquio forbito mi tocca coltivarlo per forza. Anche solo per dare una impressione di professionalità e autorevolezza.

      la suddivisione in paragrafi
      Speravo in questo modo di agevolare la lettura di un testo che magari poteva anche annoiare, non sempre siamo disposti a sentire vita opere e miracoli altrui.


      Inoltre i figli che hai fatto tra parentesi sono sicuramente l'investimento più importante;
      Assolutamente, non rimpiango nulla. Volendo si può fare tutto. Magari si fa qualche rinuncia in più ma si viene ripagati mille volte.
      Oggi i miei due 20enni laureati in Informatica sono il mio orgoglio e forse anche la mia motivazione.
      Sono proprio loro a spingermi a riprovarci.

      Come te, ho anche io un'esperienza nell'assistenza di società di telecomunicazioni.
      In una compagnia telefonica mi piacerebbe tornare, come quadro esperto degli affari legali e regolamentari.
      Perdoni, mi permetto. Io non mi arrenderei, per la legge dell'attrazione tutto è possibile. "I sogni son desideri."
      E' vero che Wilde diceva: La felicità non è avere quello che si desidera, ma desiderare quello che si ha.
      Ma disse anche: Attento a quel che desideri, potrebbe avverarsi.
      O se preferisci:I desideri hanno questo di pericoloso, che vengono esauditi. (Simone Weil)

      Quindi mai disperare e sempre desiderare ma con "precisione".

      Il mio consiglio? Proporsi alle filiali delle Società di consulenza IT/ICT straniere in Italia. Sono meno prevenute secondo me.
      E potrebbero trovare interessante la conoscenza dei meccanismi nella P.A. (a volte sibillini, un po' borbonici, un po' barocchi...)

      Un esempio recente: https://it.nttdata.com/news-and-even...t-data-govtech


      Non ricordo se fosse stato già inventato il modem a 56 kbps (o kbit/sec o kbaud), ma di sicuro non c'era il protocollo V.92
      Si si esisteva, e poi ho tenuto una flat 56k V92 per anni, perchè l'adsl non arrivava mai al paesello...
      Quanti ricordi, era come andare alla conquista del West.
      Non so se ricorda, Netscape, Northernlight, ICQ...grafiche spaventose e quasi solo utenti stranieri o ricercatori o del settore IT, perlopiù maschi...

      La prima aDSL fu lanciata da Galactica il 1º gennaio 2000.
      Altro che dinosauri... io ricordo che nei primi anni 2000 navigavo da cellulare prima assurdamente in WAP, poi in tecnologia I-Mode, poi gestivo le email da un Blackberry, più tardi in UMTS da un normale slider fino ai primi HSDPA...
      Sono queste le cose che ti fanno apprezzare un utilizzo meno consumistico e superficiale di una tecnologia dalle potenzialità infinite ma utilizzata perlopiù all'1% dall'utente medio. E' come avere un'astronave in tasca e usarla solo per illuminare la serratura al buio... i social le chat bontà loro...nulla permette di riflettere meglio di uno strumento asincrono.
      Come i forum che ahimè sono sempre meno.


      nel 1995. Esisteva il consorzio Nettuno
      Esatto. Ma temevo che chiamandolo così nessuno lo avrebbe riconosciuto. C'erano ancora i dinosauri...

      Lessi un articolo sul Corriere (un trafiletto interno) dove si intervistava il Rettore del Consorzio che mi pare fosse già allora la Prof.ssa Maria Amata Garito la quale spiegava le potenzialità di questa nuova modalità di formazione.
      Ebbene nei mesi in cui non frequentavo il serale, io lavoravo a turni e dal 1992 facevo colazione alle 5am con le lezioni in Tv del Consorzio Nettuno...a volte intercettavo anche lezioni notturne ma casuali.

      Pensai che potevo farcela. Poi io non so resistere alle novità.
      E comunque vivevo nel classico paesino sperduto e non ce l'avrei mai fatta a lavorare, e frequentare lontano da casa.
      E 'dovevo' lavorare.

      ma avrai scelto l'università che ti avrebbe rilasciato il titolo: quale?
      UniTO la più vicina. Che poi così vicina non era... Economia e gestione delle Imprese.
      Mi pareva fosse il naturale prosieguo dell'ITC ma non è scattata la scintilla.

      Formatore Multimediale. classe 19 all'Università degli studi di Firenze, facoltà di Scienze della formazione e cioè ex Magistero, con il mitico professor Luca Toschi
      Troppo lontana. Scelsi UniGE. Era un indirizzo di Scienze dell'educazione e della formazione.
      Incassate le tasse sono spariti tutti, non rispondevano nemmeno al telefono, peggio di Nettuno.

      Mi sono arresa.

      Ora prima devo capire cosa potrebbe andar bene per me e poi vedere se posso recuperare qualcosa.

      per quanto concerne i corsi che valgono 9 crediti presso il Politecnico di Milano, bisogna verificare i termini di tale valore. Se si tratta di un corsi alla cui erogazione gli atenei hanno concorso
      nel primo IFTS c'è una pagina finale che dice 9 CFu PoliMI

      (dopo vado a recuperare la dicitura esatta)

      E il PoliMI è indicato tra i soggetto formativi

      Nel secondo era coinvolto anche il Cefriel dove sostenevamo gli esami in presenza, c'è la stessa dicitura, ma il PoliMI non è indicato tra i soggetti formativi.


      se il corso prevede uno stage o tirocinio e tu fai un lavoro pertinente
      Entrambi prevedevano uno stage di 3 mesi.
      Uno svolto presso un partner Telecom che si occupava di linee adsl su aziende.
      Nell'altro mi sono occupata di creare un ecommerce dinamico, interattivo per una PMI locale.

      Ho sempre lavorato per società di BPO in ambito di servizi IT, TLC e società di servizi esclusivamente erogati online.

      la certificazione di lingua inglese, se rilasciata da un ente generalmente riconosciuto a livello internazionale, può essere riconosciuta se di livello QCER
      Lo è ma era un B1. Anche se poi nel tempo lavorando ho acquisito un livello superiore che però non ho certificato.
      Ho un livello intermedio anche in lingua Francese.
      Diciamo che speravo nell'esonero ma fa nulla.

      Mentre mi chiedo se gli IFTS potrebbero farmi risparmiare magari l'idoneità informatica o simili.

      Se il certificato è stato rilasciato da una università (anche straniera)
      E' la stessa che rilascia anche il First (FCE) il CAE il CPE ecc. https://www.cambridgeenglish.org/

      Ovviamente le convenzioni indicate sui siti web ufficiali sono vere!
      Che gioia! E' sempre un sollievo.

      PS:
      Non ho messo faccine ma immaginatemi come una persona mite, gradevole, non conflittuale.
      Dico questo nel maso di misunderstanding dovuti al mezzo telematico.
      Ultima modifica di Aleron; 22-03-2023, 19:36.

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      • #4
        Nel "caso" non nel "maso". Scusate sono nata sotto le Prealpi.

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        • #5
          Originariamente inviato da Aleron Visualizza il messaggio
          Carissimo, La ringrazio.
          Puoi darmi del tu, come si conviene in un forum.

          Sono intimidita dalla Sua carriera accademica, un impegno notevole. Complimenti.
          Grazie.

          Poi va anche detto che avendo a che fare con clientela lato business e dovendomi interfacciare anche con IT manager, un minimo di eloquio forbito mi tocca coltivarlo per forza. Anche solo per dare una impressione di professionalità e autorevolezza.
          L'importante è non infarcire il lessico di unitili angli(ci)smi, altrimenti si dà l'impressione opposta!

          Speravo in questo modo di agevolare la lettura di un testo che magari poteva anche annoiare; non sempre siamo disposti a sentire vita opere e miracoli altrui.
          Infatti ho detto che l'idea era ottima in quanto ha un miglior impatto grafico-visuale e pertanto favorisce la lettura e l'assimilazione. Tuttavia è la suddivisione che è sbagliata, dal punto di vista logico-semantico. Ma non fa niente.

          Oggi i miei due 20enni laureati in Informatica sono il mio orgoglio e forse anche la mia motivazione.
          Scusami, come fanno ad avere la stessa età e a essersi laureati a 20 anni? :-O

          [quote]Perdonami, mi permetto. Io non mi arrenderei, per la legge dell'attrazione tutto è possibile. "I sogni son desideri."
          E' vero che Wilde diceva: La felicità non è avere quello che si desidera, ma desiderare quello che si ha.
          Ma disse anche: Attento a quel che desideri, potrebbe avverarsi.
          O se preferisci:I desideri hanno questo di pericoloso, che vengono esauditi. (Simone Weil)
          Grazie per le dotte citazioni, ma purtroppo non dipende da me. Io, il mio, l'ho fatto. Più di ciò che ho fatto non saprei proprio come muovermi.

          Il mio consiglio? Proponiti alle filiali delle Società di consulenza IT/ICT straniere in Italia. Sono meno prevenute secondo me.
          E potrebbero trovare interessante la tua conoscenza dei meccanismi nella P.A. (a volte sibillini, un po' borbonici, un po' barocchi...)
          Sul fatto che siano borbonici ti devo smentire.
          L'attuale burocrazia italiana è basata sulla legge 20 marzo 1865, nº 2248, nota come legge Ranza e rubricata come "Per l'unificazione amministrativa del Regno d'Italia".
          Dopo la progressiva annessione dei territori di altri stati sovrani al Regno di Sardegna, dal 18 marzo 1861 denominato Regno d'Italia, si era generato un grandissimo contenzioso a causa, giustappunto, di norme e usi amministrativi completamente diversi da una zona all'altra del Paese. Al fine di perseguire una riduzione del contenzioso, fu emanata questa legge, con la quale si estese all'interno territorio del Regno il diritto amministrativo già vigente nel Regno di Sardegna, omogeneizzando gli istituti delle altrui tradizioni al fine di conformarli a queli sardo-piemontesi.
          La burocrazia de qua è dunque definibile sabuada o piemontese, non certamente borbonica o napolitana.
          Vero anche, d'altro canto, che tutti i modelli amministrativi e il diritto civile italiani nell'800 erano basati sul Codice napoleonico, ancora vigente in Francia e che ha influenzato fortemente gli ordinamenti statuali di molti stati europei, tant'è che il nostro sistema giuridico nel suo complesso è definito franco-napoleonico. Ovviamente il sistema franco-napoleonico è di derivazione romanistica, ma va detto che anche il common law è di derivazione romanistica e la biforcazione tra common law e positivismo è tardo-medievale.

          Ti ringrazio. Devo vedere se posso farlo poiché sono soggetto a una lunga serie di incompatibilità.

          Si si esisteva
          Non nel 1995. Permettimi ma ricordi male. Il 1995 è l'anno in cui partì la liberalizzazione del mercato delle telecomunicazioni. Nel 1994 c'era ancora Telecom Italia monopolista, che sino all'anno prima (prima di incorporare Iritel, Italcable etc.) si chiamava Sip.

          Non so se ricordi, Netscape, Northernlight, ICQ...grafiche spaventose e quasi solo utenti stranieri
          Non ricordo Northernlight, mentre su ICQ e (m)IRC c'ero anch'io. Netscape fu rapidamente soppiantato da IE, dunque l'avrò usato pochissimo.

          Altro che dinosauri... io ricordo che nei primi anni 2000 navigavo da cellulare prima assurdamente in WAP, poi in tecnologia I-Mode,
          I-Mode era un brevetto giapponese, in Italia utilizzato in esclusiva da Wind.

          poi gestivo le email da un Blackberry, più tardi in UMTS da un normale slider fino ai primi HSDPA...
          Non sei passata per il GPRS?

          Esatto. Ma temevo che chiamandolo così nessuno lo avrebbe riconosciuto.
          Se ne parla nel forum!

          Lessi un articolo sul Corriere (un trafiletto interno) dove si intervistava il Rettore del Consorzio che mi pare fosse già allora la Prof.ssa Maria Amata Garito la quale spiegava le potenzialità di questa nuova modalità di formazione.
          Era il presidente del Consorzio.

          Ebbene nei mesi in cui non frequentavo il serale, io lavoravo a turni e dal 1992 facevo colazione alle 5am con le lezioni in Tv del Consorzio Nettuno...a volte intercettavo anche lezioni notturne ma casuali.
          Certo. Guardavi pure quelle sul satellitare analogico?

          UniTO la più vicina. Che poi così vicina non era... Economia e gestione delle Imprese.
          Ok. Contatta la segreteria e fatti mandare l'elenco degli esami sostenuti.

          Troppo lontana. Scelsi UniGE. Era un indirizzo di Scienze dell'educazione e della formazione.
          Incassate le tasse sono spariti tutti, non rispondevano nemmeno al telefono, peggio di Nettuno.

          Diciamo che speravo nell'esonero ma fa nulla.
          Non ti preoccupare gli esami di lingue nelle università italiane, fatti salvi rarissimi casi (io ho vissuto un paio di quelli), sono normalmente delle barzellette. Eppure spesso fanno stragi. Diciamo che sono molto semplici, sinanche stupidi, per chi le conosce davvero, quegli idiomi (nel senso che le sa adoperare come lingue veicolari, non che le conosce al pari di un parlante nativo). Chiaramente per chi è al livello "the cat is on the table" allora risultano complicati. Diciamo che sono adeguati all'utenza!

          Mentre mi chiedo se gli IFTS potrebbero farmi risparmiare magari l'idoneità informatica o simili.
          Vale quanto detto sopra per l'esame di inglese. Peraltro non mi pare che vi siano prove di idoneità informatica nei corsi della Mercatorum.

          Sì, i certificati da te indicati sono rilasciati dal centro linguistico della Università di Cambridge.


          BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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          • #6
            Puoi darmi del tu, come si conviene in un forum.
            Grazie, non osavo.

            Scusami, come fanno ad avere la stessa età e a essersi laureati a 20 anni? :-O
            Hahaha. Hanno 20 mesi di differenza. Differenza che si nota poco.

            20enni per l'appunto. Ora studiano (lavorando) per la magistrale in Bicocca.

            nel 1995. Permettimi ma ricordi male. Il 1995 è l'anno in cui partì la liberalizzazione del mercato delle telecomunicazioni. Nel 1994 c'era ancora Telecom Italia monopolista, che sino all'anno prima (prima di incorporare Iritel, Italcable etc.) si chiamava Sip.
            Dunque, nel 1995 lessi l'articolo della Presidente Garito (corretto), quando mi sarò iscritta? poco dopo, dovrei andare a guardare...
            Sicuramente le lezioni erano in Tv. E comunicavo via telefono.

            Poco dopo però ricordo che navigavo con un vecchio Compaq portatile che aveva il modem 56k integrato nella scheda madre...
            Banda infima ma pagine leggere, grafica elementare.

            Io Netscape come browser e Northernlight come motore di ricerca li ho usati per un po'....e su (m)IRC ci vado ancora...

            I-Mode era un brevetto giapponese, in Italia utilizzato in esclusiva da Wind.
            Non sei passata per il GPRS?
            Confermo, usavo un NEC marchiato Wind, il portale i-Mode era inutile ma potevo già inviare e ricevere email.
            GPRS era più scarso l'ho un po' snobbato...non vedevo il salto..

            Contatta la segreteria
            Nonostante la rinuncia agli studi?

            Non ti preoccupare gli esami di lingue - e informatica - nelle università italiane
            Non sono preoccupata. Mi sarei tolta un paio di ripetizioni.

            Non so però che CdL voglio fare. Ho letto tutti i Piani di Studio e ora ho solo un gran mal di testa...

            Forse Comunicazione e Multimedialità?

            Inoltre ai test a scelta multipla avrei sicuramente preferito domande aperte. Anche 30 alla volta.
            Ma capisco che correggerle poi porterebbe via troppo tempo...

            Buona notte!

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            • #7
              Ora che ci conosciamo, vorrei esternare i miei dubbi circa la fattibilità, non in termini di impegno ma logistici.

              Per esempio: Mercatorum, gli esami.


              Non mi preoccupano le modalità (orale/scelta multipla) quanto le sessioni e i loro orari.

              Mi è parso di capire che ci sono -almeno a Milano- 6 sessioni d'esame (a mesi alterni).

              In quali orari di solito vengono sostenuti gli esami in presenza?


              Lavoro una settimana dalle 8 alle 17 e una dalle 14 alle 23, 7gg/7.

              Ho un giorno libero di riposo infrasettimanale (random) e uno nel we.

              Improbabile chiedere permessi/ferie o cambi turno nel mio lavoro.


              Vi prego, ditemi che molto spesso le sessioni d'esame in sede sono al mattino e magari non verso le 14...

              Ora vivo a 25-30km da milano in linea d'aria, servita da Trenord.

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              • #8
                Originariamente inviato da Aleron Visualizza il messaggio
                Hahaha. Hanno 20 mesi di differenza. Differenza che si nota poco.

                20enni per l'appunto. Ora studiano (lavorando) per la magistrale in Bicocca.
                Scusami ma non ti seguo: se io ho 20 anni e mio fratello 20 mesi in più, mio fratello ha oltre 21 anni e mezzo.
                Vieppiù, per potersi laureare a 20 anni significa che hanno iniziato l'università a 17 e questo in Italia, a men di non essere nativi di ottobre, aver fatto la cosiddetta primina e aver fatto il cosiddetto salto nella scuola secondaria superiore (oppure aver frequentato i corsi sperimentali quadriennali della Fedeli), attualmente non è possibile.

                Poco dopo però ricordo che navigavo con un vecchio Compaq portatile che aveva il modem 56k integrato nella scheda madre...
                Banda infima ma pagine leggere, grafica elementare.
                Sì, appunto. E gli abbonamenti erano con Vol (Video online), Dada, Iol (Italia online), Galactica, McLink e poi tantissimi providers locali (ad esempio quelli affiliati a People's network). Ci vorrà ancora un po' di tempo per la DSL.

                Nonostante la rinuncia agli studi?
                La rinuncia agli studi implica la rinuncia alla carriera, non agli atti della stessa carriera. I quali possono essere riconosciuti dall'ateneo secondo la propria autonomia e la propria discrezionalità.

                Inoltre ai test a scelta multipla avrei sicuramente preferito domande aperte.
                Puoi sostenere gli esami in forma orale.
                BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                • #9
                  Originariamente inviato da Aleron Visualizza il messaggio
                  Improbabile chiedere permessi/ferie o cambi turno nel mio lavoro.
                  Guarda che i contratti del settore privato sono più generosi di quelli del pubblico impiego (che peraltro si chiamano contratti per modo di dire visto che si limitano in gran parte a riprodurre disposizioni legislative e comunque non possono essere oggetto di negoziazione individuale) quanto a permessi esame. Ad esempio quando io lavoravo nella compagnia telefonica per ogni esame potevo prendere il giorno stesso e i due giorni lavorativi precedenti: se l'esame capitava di lunedì o venerdì, era una pacchia, visto che il sabato non era considerato lavorativo. Unico limite: stesso esame ripetibile non più di due volte in un anno solare (infatti era un problema se gli esami avevano lo stesso nome). Nel pubblico invece è possibile usufruire in un anno solare complessivamente di 8 giorni per esami scolastici e universitari e concorsi; peraltro se sono concorsi ogni prova ti toglie un giorno (a meno che non si tengano nello stesso giorno), mentre se sono esami universitari puoi prendere un giorno solo anche se l'esame si compone di più prove, quindi spesso e volentieri sei costretto a integrare con le ferie.
                  Oltre a tutto ciò, ai lavoratori dipendenti del settore privato, ai sensi della legge 300/1970 (statuto dei lavoratori), spettano 150 ore annue per la frequenza di corsi di istruzione secondaria e universitaria. Nel settore pubblico esiste una disposizione simile ma devi rientrare in una graduatoria che si rinnova ogni anno (e se non rientri in quella finestra devi attendere l'anno successivo) collocandoti entro una certa percentuale dei dipendenti; inoltre nella PA in base a un parere Aran i permessi non sono fruibili per cose diverse dal seguire le lezioni, che, se online, devono avvenire in modalità sincrona (cioè in diretta) in orario di lavoro, limitazione che non esiste nel privato, ove sono giustificate con la semplice iscrizione a un corso di studi secondario o universitario.
                  Poi è chiaro che se il tuo datore di lavoro è il ciabattino sotto casa l'applicazione degli istituti descritti diviene effettivamente complicata.

                  servita da Trenord.
                  Auguri.
                  BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                  • #10
                    Scusami ma non ti seguo: se io ho 20 anni e mio fratello 20 mesi in più, mio fratello ha oltre 21 anni e mezzo.
                    Vieppiù, per potersi laureare a 20 anni significa che hanno iniziato l'università a 17 e questo in Italia, a men di non essere nativi di ottobre, aver fatto la cosiddetta primina e aver fatto il cosiddetto salto nella scuola secondaria superiore (oppure aver frequentato i corsi sperimentali quadriennali della Fedeli), attualmente non è possibile.
                    Deve esserci un equivoco a monte. Non credo di aver detto che ho due figli che hanno esattamente 20 anni.
                    Credo di aver detto 20enni.
                    Cioè nel range anagrafico che va dai 20 ai 29.
                    Nello specifico sono rimasta incinta del secondo che il primo aveva 20 mesi.
                    Spero di averti rassicurato.

                    Sì, appunto. E gli abbonamenti erano con
                    Credo di avere ancora in giro il CD con cui ho configurato la connessione la prima volta...credo fosse IoL.

                    Guarda che i contratti del settore privato sono più generosi di quelli del pubblico impiego
                    Ad esempio quando io lavoravo nella compagnia telefonica per ogni esame potevo prendere il giorno stesso e i due giorni lavorativi precedenti
                    Eh si una volta, ho ben presente da studente lavoratore, ho usato le 150ore anche per studiare per l'esame di licenza superiore, ma adesso che va di moda il full remote, e ho un turno, mi sento dire che devo giostrarmi nelle ore libere, come se lavorare da casa desse automaticamente diritto all'ubiquità.
                    Il fatto è che la mia società (multinazionale americana) ha appena acquisito una sua concorrente del settore, una volta fuse ha cambiato denominazione sociale, e con l'occasione anche il CCNL, ed è come se mi avesse riassunta, quindi al momento è meglio che non mi allargo. Non è il ciabattino sotto casa (170mila dip., + di 100 sedi worldwide) ma la mia sede di riferimento (Lisbona) non è molto aperta a queste cose anche se il CCNL applicato è italiano.

                    Ho degli aspetti positivi, CCNL italiano tradizionale, smartworking full, niente colleghi tra i piedi, attrezzatura e assistenza fornita dalla ditta, contributo spese di connessione, potrei eliminare un paio di auto, e la linea fibra praticamente serve 3 lavoratori in smartw. ecc. ma so per certo che nell'operatività sono monitorata da remoto.

                    E so anche che per non incasinare i turni la direzione preferisce decidere "lei" quando possiamo fare il giorno di riposo, o le ferie. Per il resto ci dicono di sfruttare la settimana che ci lascia la mattina libera. Pomeriggi liberi non ne ho. Ho 2 settimane al mese di mattine libere fino alle 14. E un giorno di riposo random in settimana.


                    servita da Trenord.
                    Auguri.
                    HAHAHAHAHAHAHA! You’ve made my day!

                    In realtà sono piuttosto ben servita (stazione fuori casa, e linea che porta in 28min a un capolinea della M1) e comunque non ci sono alternative tranne l'elicottero... 3nord è quel che passa il convento...

                    Sii sincero con queste premesse ti sembra infattibile?
                    Ho intere mattine per studiare, e intere sere quando stacco alle 17.
                    Ma potrebbe essere un problema cambiare turno per l'esame, e abbiamo un solo turno che lascia libera solo la mattina.
                    E per la Legge di Murphy, le date di esame potrebbero cadere solo di pomeriggio o non coincidere mai col giorno di riposo randomico.

                    Accetto qualsiasi parere. Vorrei fare una scelta ponderata.

                    A proposito, grazie. A.

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                    • #11
                      Originariamente inviato da Aleron Visualizza il messaggio

                      Deve esserci un equivoco a monte. Non credo di aver detto che ho due figli che hanno esattamente 20 anni.
                      Credo di aver detto 20enni.
                      Cioè nel range anagrafico che va dai 20 ai 29.
                      Ventenne significa che ha 20 anni.
                      Altrimenti un diciottenne da te è definito decenne? E come mai, allora, la legge parla di infraquattordicenni e ultraquattordicenni, infradiciottenni e ultradiciottenni etc.?
                      Meno Repubblica, più libri di grammatica. E soprattutto meno telegiornali Rai.

                      Eh si una volta, ho ben presente da studente lavoratore, ho usato le 150ore anche per studiare per l'esame di licenza superiore, ma adesso che va di moda il full remote, e ho un turno, mi sento dire che devo giostrarmi nelle ore libere, come se lavorare da casa desse automaticamente diritto all'ubiquità.
                      Nei giorni in cui si lavora da remoto senza orario fissoi permessi a ore in effetti vengono meno, salva diversa pattuizione. I permessi giornalieri restano validi.

                      Sii sincero con queste premesse ti sembra infattibile?
                      Niente affatto. Ma sui giorni d'esame ti devi organizzare.
                      BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                      • #12
                        Ciao,
                        Complimenti per la scelta di riprendere gli studi.
                        Anche io sto studiando per una seconda laurea e nonostante abbia sacrificato molte ore di sonno e di tempo libero, e' una scelta che rifarei e consiglierei a tutti di fare se se ne sente il bisogno. Il rimpianto di non averci provato e' peggio del rimpianto di aver provato e aver fallito.

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                        • #13
                          come mai, allora, la legge parla di infraquattordicenni e ultraquattordicenni, infradiciottenni e ultradiciottenni etc.?
                          Lo vengo a sapere ora da te. Non ne avevo idea. Comunque è facile, 9/1999 uno e 5/2001 l'altro.

                          Il secondo si laurea a luglio ma lavora già.

                          Nei giorni in cui si lavora da remoto
                          Nel mio caso tutti. E ho anche una reperibilità serale.

                          sui giorni d'esame ti devi organizzare.
                          Ho realizzato. Mi devo informare bene.

                          Commenta


                          • #14
                            Originariamente inviato da JMaskelyne Visualizza il messaggio
                            Ciao,
                            Complimenti per la scelta di riprendere gli studi.
                            Anche io sto studiando per una seconda laurea e nonostante abbia sacrificato molte ore di sonno e di tempo libero, e' una scelta che rifarei e consiglierei a tutti di fare se se ne sente il bisogno. Il rimpianto di non averci provato e' peggio del rimpianto di aver provato e aver fallito.
                            Ti ringrazio.
                            E sono d'accordo sul "meglio pentirsi che rimpiangere": è un po' il mio motto.

                            Non ho alla mia età ambizioni di carriera grazie al titolo, quindi sarebbe più una soddisfazione personale.

                            Ho purtroppo qualche problema organizzativo e le idee poco chiare su quale sarebbe il CdL che mi interessa di più.

                            Mi sto leggendo i piani di studio... ciao!

                            Commenta


                            • #15
                              Off Topic:

                              Ma questa (che è una magistrale LM-82): https://www.unimercatorum.it/public/..._976036527.pdf

                              nel sito Unimercatorum, dov'è? Grazie

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