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Chiarimenti su facoltà telematiche : Mercatorum - Pegaso

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  • Chiarimenti su facoltà telematiche : Mercatorum - Pegaso

    Buonasera ragazzi .

    Premetto che sono un ragazzo di 28 anni del nord-est , da 4 anni lavoro assunto per un azienda nel mio ambito ( IT ) .
    Il lavoro lo trovo soddisfacente e ben retribuito con l'unica pecca di lavorare 26 giorni al mese , con reperibilità anche notturne qual'ora la strumentazione avesse problemi , per un valore approssimativo di circa 9-10 ore di lavoro al giorno ( riporto questi dati per far capire quanto e quando potrei dedicarmi allo studio ) .

    Io cerco una facoltà con una Laurea spendibile anche all'estero ( su questo punto ho visto alcuni commenti che sostengono che le lauree telematiche valgono come un attestato regionale ,e che non vengono inserite nelle liste ANVUR ) ecco io vorrei una laurea ‘vera’ e non un foglio di carta per vincere concorsi statali,
    Mi interessa che il corso permetta in caso di "switchare" su d una facoltà classica dovesse cambiare la mia situazione lavorativa ( chiusura azienda ) , che permetta di poter seguire lezioni in presenza o di andare in una facoltà statale a seguirle avendo un polo universitario statale a pochi metri da casa ( riguardo a questo magari stò vaneggiando ma un mio collega laureato mi ha detto che le lezioni sono aperte al pubblico , non gli credo molto ma magari mi sbaglio ) nei giorni di riposo che nel mio lavoro cadono durante la settimana lavorativa lun - ven .
    Ho anche bisogno di poter fare gli esami online , non sempre anzi probabilmente saranno davvero pochi , ma ci sono periodi dell'anno che passo fuori dall'italia per esigenze lavorative.

    Concludo dicendo che della difficoltà non mi importa , anzi vorrei evitare ‘laureifici’ .

    Detto ciò , parto con il dire che in questi ultimi mesi sono finito nella giungla delle telefonate da parte di figure che credo siano promoter o venditori più che consulenti/tutor per le facoltà , e già questo mi piace poco visto che è difficile scernere dalla verità e dalla promessa atta a vendere. Non sò se è cosa comune , ma ho davvero molti problemi in telefonata a farmi dare dettagli sui corsi e trovare Pubblicazioni delle facoltà telematiche per capire il livello di ricerca portato avanti dagli atenei , e queste sono le info che mi interesserebbe reperire.
    Da qualche mese mi stò orientando sulla scelta di una telematica per un percorso di laurea in particolare per i curricula L-08 e L-31 , sapendo bene di parlare di 2 percorsi diversi ma alcune facoltà hanno un piano di studi che mi è sembrato davvero interessante .

    Tra queste 2 mi sembra figurino meglio tra le altre per quello che riguarda i professori che seguono le varie materie ( sono andato a vedermi ogni insegnante per ogni materie , e relativi profili linkedin , pubblicazioni ecc ) e i programmi offerti :

    - Pegaso L31 , e cè una bellissima sede nella mia città a pochi chilometri da casa mia in un palazzo monumentale del centro , condivide alcuni professori con Mercatorum , programma didattico molto meglio di altre facoltà telematiche , aderisce ad iniziative come Erasmus ecc , di contro test a crocette ? ( chiedo conferma ) .

    -Mercatorum l08 , non ha sedi nella mia città , ma tra le 2 mi sembra quella con il programma di studi che più mi piace , e il corpo docenti mi sembra decisamente meglio anche perché a differenza della Pegaso dichiara tutti i nomi dei professori per materie , mentre Pegaso su alcune materie non indica il nominativo del docente . Non trovo info , meno della Pegaso , in quanto a ricerca ed iniziative internazionali ecc

    Concludo dicendo che non mi serva il laureficio o il titolo per fare concorsi nella PA , mi servirebbe per l’estero , all’estero guardano tanto il livello di ricerca che porta avanti una facoltà , le relazioni internazionali date anche da vari progetti come Erasmus ecc. più che il nome blasonato o altro.. e questo non sono riuscito a capirlo , intendo il livello di queste facoltà telematiche , tramite ricerche o telefonate con i vari tutor.

    Vi chiedo se potete indirizzarmi per chiarire questi dubbi , vorrei capire quale sia la migliore per me , partendo dagli elementi indicati come quanto sia importante avere la sede nella propria città , quanto siano importanti i nomi dei docenti riportati ( nel senso i nomi dei docenti sono nomi di chi ti segue o di chi ha registrato i video e scritto le dispense ? ) .
    Fatemi sapere cosa ne pensate e cosa scegliereste tra le 2 nei miei panni , magari anche quali altri elementi dovrei prendere in considerazione . Grazie





    PS: quello che ho scritto sarà sconclusionato e pieno di errori , portate pazienza scrivo questo topic alle 00:00 dopo 10 ore di lavoro ;P

  • #2
    Benvenuto nel forum.

    Aspettiamo la tua presentazione.

    Innanzitutto la Pegaso e la Mercatorum sono università telematiche e non facoltà telematiche. Non esistono facoltà telematiche.

    qual'ora
    Qualora

    per un valore approssimativo di circa 9-10 ore di lavoro al giorno
    Quest'orario di lavoro è illegale. Per legge (da ultimo, d.lgs. 66/2003) non si possono superare le 40 ore ordinarie alla settimana e le 250 ore all'anno di lavoro straordinario (il lavoro supplementare per chi ha un contratto a tempo parziale, invece, può arrivare a concorrere le 40 settimanali). Immagino che non ti paghino o ti paghino in nero tutta questa roba in più, anche perché se così non fosse in sede di conguaglio fiscale piangeresti lacrime amare.

    Io cerco una facoltà
    Mi sa che stai usando un'altra volta il termine "facoltà" a sproposito.

    con una Laurea
    Una laurea

    spendibile anche all'estero
    Nessun titolo di studio italiano è automaticamente valido fuori dai confini italiani, ma è riconoscibile nella maggior parte degli ordinamenti. Le modalità di riconoscimento sono semplificate negli stati che aderiscono allo Spazio europeo dell'istruzione superiore (convenzione di Lisbona), ma variano comunque da stato a stato. In linea di massima negli ordinamenti anglofoni è sufficiente l'esibizione, in quanto non esiste il concetto di valore legale, ma questo comporta anche degli svantaggi, nel senso che non avendo il titolo valore in re ipsa il soggetto nei confronti di cui viene opposto può anche disconoscerlo. In altri ordinamenti dipende; ad esempio nella Repubblica e cantone Ticino della Confederazione elvetica i titoli italiani tendono a essere riconosciuti senza formalità. Per l'accesso alle professioni regolamentate invece le cose si complicano, poiché ciò di cui si chiede il riconoscimento non è il titolo di studio, ma l'abilitazione professionale. L'Unione europea ha una precisa disciplina al riguardo, estesa ad alcuni stati non membri che hanno particolari accordi.

    su questo punto ho visto alcuni commenti che sostengono che le lauree telematiche
    Non esistono lauree telematiche.

    valgono come un attestato regionale
    Ah sì? E, di grazia, da quali regioni sarebbero rilasciati questi attestati?

    e che non vengono inserite nelle liste ANVUR
    Tutte le università del sistema universitario italiano sono soggette a valutazione da parte dell'Anvur.

    ecco io vorrei una laurea ‘vera’ e non un foglio di carta per vincere concorsi statali
    Guarda che per vincere i concorsi pubblici (si dice così, non «statali», che non significa niente) servono lauree vere.

    Mi interessa che il corso permetta in caso di "switchare" su d una facoltà classica
    Le facoltà classiche non esistono più dall'entrata in vigore della legge 240/2010 e, comunque, non sono quello che pensi tu.
    In ogni caso l'autonomia universitaria consente a tutti gli atenei di declinare i corsi di studio con una rilevante componente di autonomia, tale per cui due corsi di laurea della stessa classe, cioè al termine del quale si consegue un titolo avente identico valore legale, possono differire tra una università e un'altra (o perfino nell'àmbito della stessa università se essa offre più corsi della stessa classe) in una misura tale per cui in caso di trasferimento ti ritrovi a perdere la metà della carriera, nel secondo ciclo ancor di più.

    che permetta di poter seguire lezioni in presenza
    Allora non stai cercando una università telematica.

    o di andare in una facoltà statale
    Non esistono le facoltà statali. Esistono le università statali. Facoltà da sole, senza università intorno, esistono solo nel diritto pontificio.

    avendo un polo universitario statale
    Intendi una università statale o un polo di una università statale?

    stò
    Sto

    un mio collega laureato mi ha detto che le lezioni sono aperte al pubblico , non gli credo molto ma magari mi sbaglio
    Tutte le lezioni universitarie, delle università statali e non statali, sono pubbliche.

    consulenti/tutor per le facoltà
    Fammi una cortesia: dimentica questa parola.

    So

    facoltà telematiche
    Università telematiche

    per capire il livello di ricerca portato avanti dagli atenei
    Le pubblicazioni sono fatte dai membri della comunità scientifica, non dagli atenei. Non esistono banche dati di pubblicazioni per ateneo, anche perché molte riviste non specificano il nome dell'istituzione di appartenenza e/o la qualifica dello studioso quando pubblicano un articolo. La qualità della ricerca viene misurata mediante meccanismi molto più complessi e anche quella, in via ufficiale, è di competenza Anvur.

    stò
    Sto

    orientando sulla scelta di una telematica per un percorso di laurea in particolare per i curricula L-08 e L-31
    Queste sono classi, non curricula.

    Tra queste 2 mi sembra figurino meglio tra le altre per quello che riguarda i professori che seguono le varie materie ( sono andato a vedermi ogni insegnante per ogni materie , e relativi profili linkedin , pubblicazioni ecc )
    Sbagli proprio posto.
    Su LinkedIn centinaia di persone che hanno avuto solo una docenza a contratto da 20 ore se non meno si spacciano per professori universitari.
    Per vedere se uno è un vero docente universitario devi guardare qui.

    facoltà telematiche
    Università telematiche

    aderisce ad iniziative come Erasmus
    Tranne la Unidav, le telematiche aderiscono tutte al programma Erasmus+.

    ecc , di contro test a crocette ? ( chiedo conferma ) .
    Puoi sostenere l'esame in forma orale presso la sede di San Giorgio a Cremano. Finché ci saranno gli esami a distanza, potrai sostenerlo online in modalità sincrona con la commissione.

    Pegaso su alcune materie non indica il nominativo del docente
    Ancora deve essere nominato.

    all’estero guardano tanto il livello di ricerca che porta avanti una facoltà
    Peccato che le facoltà, quando esistevano, non si occupassero di ricerca. Hai le idee assai confuse.

    le relazioni internazionali date anche da vari progetti come Erasmus ecc.
    Erasmus+ è un'iniaziativca dell'Unione europea, non internazionale. Il diritto eurounitario NON è internazionale, in quanto l'Unione europea non è un'organizzazione internazionale, ma, casomai, sovranazionale, con natura confederale sotto l'aspetto formale (soggetto che si pone al di sopra di una pluralità di stati indipendenti che cedono a tale sovrastruttura parte della propria sovranità, nella fattispecie al fine di assicurare lo sviluppo e la pace) e addirittura natura federale su alcune questioni sostanziali. Il diritto internazionale pone gli stati sovrani in relazione paritetica tra loro e li vincola solo entro i limiti reciprocamente riconosciuti e gli impegni volontari (atti di natura pattizia); il diritto eurounitario invece è preordinato rispetto a quelli dei singoli stati membri, che sono obbligati a sottostarvi finché non abbandonano l'Unione a pena di una specifica procedura di infrazione.

    facoltà telematiche
    Potrei saperedove hai appreso questo termine?

    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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    • #3
      Ciao Pantas!

      Allora, non ti posso rispondere davvero nel merito perché anche io sono nella tua stessa situazione, ovvero sono in fase di raccolta info per futura iscrizione (nel mio caso L24 Scienze e Tec.Psicologiche). Ho chiesto anche in questo forum ma per ora non ho ricevuto nessuna risposta.

      Quello che mi sento di consigliarti, in virtù di ciò che hai scritto, è di provare a consultare anche l'offerta formativa di altre università telematiche oltre quelle indicate. Ad esempio Unicusano, Uninettuno o Unimarconi, che sembrano avere un buon riscontro da parte degli studenti e anche degli organi pubblici di valutazione.

      Io ad esempio ho ristretto il campo (per la L24) a tre università: Mercatorum, Cusano e Giustino fortunato, ognuna con diversi pro e contro.

      Se ti può essere d'aiuto, io sto cercando di valutare diversi parametri:

      - piano di studi e programmi
      - materiali di studio (bibliografie, dispense ecc)
      - modalità d'esame
      - numero di appelli
      - costo retta e costi "extra"
      - sedi d'esame.

      Ad esempio, per me la situazione è questa:

      1. La Mercatorum ha questi pro: costo retta agevolato (tramite convenzione per dipendenti PA - 1700 + tassa regionale diviso in 8 rate contenute) sebbene preveda costi "extra" come i 150 euro per sbloccare una sede (oltre Roma, gratuita). Piano di studi e programmi interessante. Videolezioni e dispense dicono essere ben fatte e sufficienti, sebbene consiglino poi bibliografia extra (per approfondimenti). Test a crocette presso le sedi fisiche nelle diverse città o, per ora, anche online. Ancora non ho ben capito come funziona la questione degli appelli d'esame, sembra però che rispetto alle altre telematiche ci siano meno appelli e un sistema un po' troppo rigido (e un filo schizofrenico).

      2. La Cusano ha un piano di studi valido, programmi davvero molto interessanti. Mi piace molto la loro offerta di didattica integrativa, tutor per ogni materia. Hanno inoltre delle dispense (manuali) interni, slide a corredo delle videolezioni. Sembra, da un punto di vista didattico, valida. Gli appelli d'esame sono molti (9 in tutto, uno ogni 45gg circa) e sono sia scritti (test a crocette) che orali, come la Mercatorum. Il contro principale è la retta (la più alta delle tre): 3000 euro + tassa regionale, su 6 rate consecutive. Ad oggi comunque è quella su cui sono più orientato.

      3. La Giustino Fortunato è interessante perché prevede esami orali (come modalità principale) in tutte le sedi previste (per me la più vicina sarebbe Milano). Questo aspetto me la rende "simpatica". Costo della retta in linea (2800 euro) su 3 rate non consecutive (a cadenza trimestrale). Videolezioni, dispense e attività integrative come le altre. L'aspetto negativo (che può anche essere positivo, a seconda dei p.d.v) è che si avvicina di più come organizzazione all'università statale. Prevede infatti una rigida divisione degli esami su semestri (pertanto, al primo 1°anno - sei obbligato a dare gli esami solo del 1°semestre). Il piano di studi è interessante ma, per me, un po' troppo orientato alla pedagogia e allo sviluppo.


      Sulle modalità d'esame io non sono contrario, per principio, ai test a crocette, purché i test non ricalchino questi famosi panieri che circolano in giro (in Ecampus mi pare di capire essere così). Alla fine credo che se uno ha davvero interesse a imparare, arricchirsi culturalmente, studia indipendentemente che l'esame sia a crocette, risposta aperta o orale. Certo, un test a risposta aperta oppure orale sono secondo me metodi di valutazioni migliori (non più affidabili). Io, per mio interesse, sarò sempre orientato a preferire l'orale però, ovviamente, qualora dovessero riportare gli orali sono nelle sedi fisiche (nel caso di Mercatorum e Cusano - a Roma) dovrò per forza ripiegare maggiormente sugli scritti (che posso fare comodamente nella sede della mia città).

      Io ho escluso altre università che, seppur molto valide e "blasonate", mi sembravano orientate ad un approccio più sullo stile delle università statali (Marconi e Nettuno). Io ho bisogno della massima flessibilità in termini di appelli, modalità di fruizione delle lezioni. Se un'università prevede troppe attività sincrone (seppur interessanti) oppure la rigidità degli appelli di un'università statale, per me non va bene.
      Io mi iscrivo in primis per interesse e arricchimento personale, il fattore carriera viene dopo. Nel tuo caso però valuterei anche le telematiche sopracitate (Marconi, Nettuno o Unitelma) che sembrano davvero valide.

      Devo dire, infine, che le segreterie da me contatte (di tutte e tre) sono state poco aggressive commercialmente parlando. L'unica aggressiva è stata quella che ho contatto per prima (per ignoranza sulla questione università telematiche) che era la Ecampus, che mi sento di sconsigliarti.

      Metti sul piatto della bilancia tutti questi fattori, fatti un caro e vecchio foglio con pro e contro e poi decidi. Leggi quante più esperienze di ex studenti ma non farti frenare dal test a crocette o dal nome. Studia, come immagino faresti, come se dovessi dare un esame orale o uno scritto a risposta aperta - in questo caso il problema non si porrà.

      In bocca al lupo!

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      • #4
        Originariamente inviato da GC93 Visualizza il messaggio
        L'aspetto negativo (che può anche essere positivo, a seconda dei p.d.v) è che si avvicina di più come organizzazione all'università statale. Prevede infatti una rigida divisione degli esami su semestri (pertanto, al primo 1°anno - sei obbligato a dare gli esami solo del 1°semestre).
        Scusami: chi ti ha detto che la «rigida di visione degli esami su semestri» «si avvicina di più come organizzazione all'università statale»? Quale università statale, di grazia? All'Università di Firenze il primo anno ho sostenuto esami formalmente ascritti al secondo e al terzo. Per quello che è la mia esperienza, sono le università non statali e soprattutto quelle telematiche, ad eccezione di Unitelma Sapienza, ad avere regole più rigide, non le università statali.
        Inoltre, tra le università d'Italia con più appelli ci sono le statalissime Vanvitelli (già Seconda università di Napoli), che quando vi ho studiato io ne offriva sino a 14 per materia (ovviamente alcuni si sovrapponevano con quelli dell'anno accademico precedente o successivo), e UniTo, in cui se non ricordo male erano 9. Ti sogni una cosa del genere alla Pegaso o alla Mercatorum.
        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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        • #5
          Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
          Scusami: chi ti ha detto che la «rigida di visione degli esami su semestri» «si avvicina di più come organizzazione all'università statale»? Quale università statale, di grazia? All'Università di Firenze il primo anno ho sostenuto esami formalmente ascritti al secondo e al terzo. Per quello che è la mia esperienza, sono le università non statali e soprattutto quelle telematiche, ad eccezione di Unitelma Sapienza, ad avere regole più rigide, non le università statali.
          Inoltre, tra le università d'Italia con più appelli ci sono le statalissime Vanvitelli (già Seconda università di Napoli), che quando vi ho studiato io ne offriva sino a 14 per materia (ovviamente alcuni si sovrapponevano con quelli dell'anno accademico precedente o successivo), e UniTo, in cui se non ricordo male erano 9. Ti sogni una cosa del genere alla Pegaso o alla Mercatorum.
          Io parlo per la mia, limitata, esperienza con l'università statale da me frequentata nella quale non era possibile sostenere esami del semestre successivo. Ma, potrei non essermi informato bene io ai tempi. Se le cose stanno diversamente, ben vengano altre esperienze.

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          • #6
            Originariamente inviato da GC93 Visualizza il messaggio
            Io parlo per la mia, limitata, esperienza con l'università statale da me frequentata
            Che è solo una università statale tra tante, quindi ti invito a non generalizzare.
            Come già spiegato più volte sul forum, le università non sono sedi periferiche del Ministero, ma enti pubblici autonomi non economici di tipo funzionale, dotati di personalità giuridica e autonomia patrimoniale perfetta. Infatti, come del resto chiaramente stabiito dalla giurisprudenza, non è neanche corretto chiamarle statali perché sarebbe come definire statale l'Inps o l'Agenzia delle entrate: ma lo Stato propriamente detto è costituito solo dai ministeri, dalla Presidenza della Repubblica e dalle camere e dall'amministrazione giudiziaria; tutto il resto o sono enti territoriali oppure è cosiddetto parastato, cioè l'insieme di quegli enti dotati di personalità giuridica di diritto pubblico che però sono autonomi rispetto allo Stato in quanto dotati di personalità giuridica propria.

            nella quale non era possibile sostenere esami del semestre successivo.
            Probabilmente il tuo ateneo, differentemente dall'UniFi e dall'UniPi, tiene o teneva conto all'epoca della c.d. frequenza amministrativa, cioè prevedeva che per essere ammesso all'esame tu dovessi avere maturato la frequenza al relativo insegnamento. La maturazione di tale frequenza è puramente formale (amministrativa appunto), in quanto una volta decorso l'insegnamento esso si ritiene virtualmente frequentato. Essendo prevista una scansione in semestri, se l'insegnamento si teneva al secondo semestre e tu eri al primo, a meno che non fosse un insegnamento degli anni precedenti, non potevi sostenere il relativo esame.
            All'UniFi e all'UniPi, invece, puoi sostenere gli esami che ti pare, nell'ordine preferito, perfino se sono di anni successivi al tuo. La frequenza amministrativa si intende maturata sull'anno di riferita didattica, coincidente con il primo anno di iscrizione.
            BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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            • #7
              Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
              Che è solo una università statale tra tante, quindi ti invito a non generalizzare.
              Come già spiegato più volte sul forum, le università non sono sedi periferiche del Ministero, ma enti pubblici autonomi non economici di tipo funzionale, dotati di personalità giuridica e autonomia patrimoniale perfetta. Infatti, come del resto chiaramente stabiito dalla giurisprudenza, non è neanche corretto chiamarle statali perché sarebbe come definire statale l'Inps o l'Agenzia delle entrate: ma lo Stato propriamente detto è costituito solo dai ministeri, dalla Presidenza della Repubblica e dalle camere e dall'amministrazione giudiziaria; tutto il resto o sono enti territoriali oppure è cosiddetto parastato, cioè l'insieme di quegli enti dotati di personalità giuridica di diritto pubblico che però sono autonomi rispetto allo Stato in quanto dotati di personalità giuridica propria.


              Probabilmente il tuo ateneo, differentemente dall'UniFi e dall'UniPi, tiene o teneva conto all'epoca della c.d. frequenza amministrativa, cioè prevedeva che per essere ammesso all'esame tu dovessi avere maturato la frequenza al relativo insegnamento. La maturazione di tale frequenza è puramente formale (amministrativa appunto), in quanto una volta decorso l'insegnamento esso si ritiene virtualmente frequentato. Essendo prevista una scansione in semestri, se l'insegnamento si teneva al secondo semestre e tu eri al primo, a meno che non fosse un insegnamento degli anni precedenti, non potevi sostenere il relativo esame.
              All'UniFi e all'UniPi, invece, puoi sostenere gli esami che ti pare, nell'ordine preferito, perfino se sono di anni successivi al tuo. La frequenza amministrativa si intende maturata sull'anno di riferita didattica, coincidente con il primo anno di iscrizione.
              Grazie della precisazione. Non ero a conoscenza di questa differenza. Sicuramente un vantaggio per gli studenti. Purtroppo la mia università e, in particolare, il mio CdL (Lingue) prevedeva tra le altre cose l'obbligo di frequenza di alcuni corsi e moltissime propedeuticità (sia di Lingua che di Letteratura), quindi ho il ricordo di una scansione temporale molto rigida. Sulla questione sessione/appelli io ricordo che erano 3 sessioni ciascuna con 2 appelli per materia, quindi 6 appelli totali nei soli mesi di gennaio/febbraio, giugno/luglio, settembre.

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