annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

La mia esperienza con l’Università eCampus

Comprimi
X
 
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • La mia esperienza con l’Università eCampus

    Apro questo topic per raccontare la mia pessima esperienza con l'Università eCampus.

    1. Nel 2021 richiedo una prevalutazione presentando i titoli che avevo conseguito allora. Non ricevevo risposta, ma in compenso il mio numero veniva iscritto, senza autorizzazione, a una lista che sarebbe poi stata utilizzata per campagne di telemarketing e teleselling: da allora a fine 2025 avrò ricevuto un centinaio di messaggi, in prevalenza non pertinenti a ciò che avevo richiesto (probabilmente mi avevano targettizzato come insegnante di scuola secondaria o aspirante tale), e anche qualche telefonata, il tutto fatto con le migliori tecniche per eludere blocchi e filtri antispam.

    2. Qualche mese dopo ricevevo però il contatto di un consulente, persona di sesso femminile che, con marcato accento lombardo, che si presenta col cognome (tipico di quelle parti) anteposto al nome (tipo «Buongiorno, sono Rossi Anna»), la quale, peraltro chiamandomi ripetutamente «signor» seguìto dal cognome come se non fossi laureato, tenta di convincermi a recarmi in una sede (che poi è un centro Cepu convenzionato). Le significo che ero stato in sede anni prima senza ricavarne niente, se non tentativi di vendermi la qualunque sia nella sede stessa sia nelle svariate telefonate successive, e che se non mi avesse inviato la prevalutazione non avrei proseguito alcun genere di rapporto, neanche conoscitivo. La tizia non molla la presa e cerca di insistere, sia telefonicamente sia via e-mail, ma alla fine riesco a spuntare la prevalutazione.

    3. Il documento, su cui è scritto «sig.» seguìto dal cognome come se non fossi laureato (il che per una università è piuttosto bizzarro), prende in considerazione solo il master e la prima laurea magistrale conseguita, non la seconda laurea magistrale, non gli esami sostenuti per la terza laurea magistrale (ancora da conseguire), non i circa 120 crediti di esami singoli (pari a due anni di studi). Segnalo l'errore, evidenziando che con il bagaglio di esami che non hanno preso in considerazione copro almeno un altro paio di esami (di cui uno letteralmente identico a uno che non mi era stato convalidato dalla eCampus, solo che il mio era in lingua inglese anziché in italiano) e se aggiungono i 12 crediti per abilità e competenze mi rimane solo la tesi, ma la gentile signora mi risponde che a quel punto il suo lavoro è finito e se voglio saperne di più devo recarmi in sede. Probabilmente perché le avevo detto che avevo già due carriere contemporaneamente attive (era novembre 2022 ed ero iscritto al corso di dottorato e a un altro corso di laurea magistrale) e non avevo intenzione di rinunciare a nessuna delle due (tanto più che loro non avevano preso in considerazione i relativi esami).

    4. C'è da dire che io avevo inviato un'unica autocertificazione contestuale di tutti gli esami rilevanti (tutti quelli effettivamente sostenuti nel secondo e nel terzo ciclo ad eccezione di quelli non utilizzabili come le prove finali) e questi avevano preteso una integrazione documentale con una singola autocertificazione per ogni percorso e inoltre avevano preteso l'elenco degli esami anche delle carriere di primo ciclo. Cosa mi avessero chiesto a fare tutta 'sta roba se poi neanche l'hanno presa in considerazione, non lo so.

    5. A fine 2025 contatto di nuovo l'università facendo presente di essere disponibile all'immatricolazione non avendo la carriera attiva, significando l'urgenza visto che avevo una finestra molto breve per poter partecipare alla graduatoria della mia amministrazione per l'assegnazione delle 150 ore e chiedendo di aggiornare la prevalutazione tenendo conto degli ulteriori titoli conseguiti e di quelli che non erano stati presi in considerazione l'altra volta.

    6. Mi contatta una gentile donzella (anche costei piuttosto ignorante, lombarda, di sesso femminile ma con prenome che in lingua italiana è maschile, infatti finché mi aveva scritto credevo fosse un uomo) che, dopo una serie interminabile di scartavetramenti scrotali (mi chiede perfino copia di un documento di identità e pretende la tessera sanitaria perché dice che senza codice fiscale non le fanno — chi? — la prevalutazione e non si accontenta del codice da me comunicato, alla faccia della disciplina in materia di semplificazione amministrativa e dichiarazioni sostitutive di certificazione), mi comunica che la mia prevalutazione è pronta e possiamo fissare un appuntamento telefonico. Dopo un tira e molla a dir la verità più breve di quelli precedenti sgancia il documento (solo quello di prevalutazione e non quello di valutazione dei requisiti di accesso, ma tanto, quelli, so di averli). Il quale è identico a quello precedente, nel 2021, nonostante mi pare sia stato detto che le prevalutazioni dopo un po' di tempo vengono cancellate.

    7. Faccio presente che la prevalutazione è identica a quella di quattro anni prima. Hanno letteralmente ignorato le due lauree magistrali e il dottorato di ricerca conseguiti nel frattempo e un curriculum vitæ con esperienza professionale a livello predirigenziale nella pubblica amministrazione, ampiamente valutabile ai fini dell'attribuzione dei crediti anche alla luce del decreto interministeriale MUR-MPA 931/2024 (cioè sino a 24 crediti, contro i 12 del 2022). Inoltre ciò che era stato ignorato prima ha continuato a essere ignorato adesso (in realtà agli effetti della prevalutazione non sarebbe cambiato niente, poiché gli esami mancanti erano coperti da esami che a novembre 2022 avevo già sostenuto, pur senza conseguire i titoli).

    8. Chiedo lumi e per tutta risposta parte l'assedio telefonico. Fino a quattro chiamate al giorno da parte di agenti di un call center, credo situato in Sicilia visto che hanno tutti un accento dell'isola, il cui unico scopo è fissarmi un appuntamento per recarmi fisicamente in sede (vi ricordo che parliamo di un'università telematica!). Parlo con almeno tre persone diverse, donne e uomini, perlopiù analfabeti strumentali e funzionali da combattimento; uno neanche sapeva cosa fosse il dottorato di ricerca e pretendeva di impartirmi lezioni sull'ordinamento universitario, dicendo un mucchio di corbellerie che per carità di patria neanche sto a riportare.

    9. Ma il bello deve ancora arrivare. Le ultime telefonate raggiungono il limite del grottesco. Per convincermi a immatricolarmi, gli addetti minimizzano sugli esami residui dicendo che non dovevo preoccuparmi perché si superano facilmente, mica come nelle università statali (testualmente, eh, non lasciandolo intendere o facendolo passare come messaggio subliminale: più di una volta hanno fatto leva sulla presunta facilità del percorso e l'unica cosa che non dicevano in maniera esplicita e che pur tuttavia lasciavano trasparire è che gli esami costituivano mere formalità). Passi pure l'approccio sfacciatamente commerciale, ma dopo che ti ho detto di avere 8 titoli accademici tra cui un dottorato di ricerca (che tu neanche sai cosa sia) e di aver fatto parte di commissioni d'esame in qualità di dottorando e di cultore della materia (che tu neanche sai cosa significhi, infatti ti ho detto tutor per farti capire), questo proprio in una università statale, vuoi capire che farmi certe proposte indecenti è perlomeno inopportuno? E se non lo capisci te lo dico io e tu insisti pure diventi pure offensivo. Ma il problema è 'sti tizi seguono pedissequamente lo script che hanno davanti e siccome non hanno né arte né parte non sono in grado di fronteggiare situazioni particolari come la mia. E infatti hanno raggiunto l'apoteosi proponendomi un servizio di tutorato alla modica cifra di 2500 euro all'anno per farmi seguire passo passo Proprio a me che sono dottore di ricerca E loro lo sapevano
    Il bello che sia al telefono sia sulle scartoffie mi chiamano imperterriti «signor» seguìto dal cognome. Non tengo particolarmente a farmi chiamare dottore, ma un ateneo che disconosce il valore legale delle qualifiche accademiche di dottore è paradossale. Proprio in quello specifico contesto le qualifiche vanno usate.

    10. Dopo la proposta indecente mi siedo e scrivo una bella nota di diffida, che trasmetto via PEC. Innanzitutto intimo il blocco del trattamento dei miei dati per finalità promo-pubblicitarie, poi chiedo di dare séguito alla mia istanza tenendo conto di tutta la documentazione inviata, facendo anche delle osservazioni per aiutarli (perché effettivamente districarsi nella mia documentazione è alquanto arduo). In assenza di riscontro, li avrei segnalati al Garante per la protezione dei dati personali, all'Autorità garante della concorrenza e del mercato e all'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni rispettivamente per il trattamento dei dati in violazione del GDPR, per pratica commerciale sleale e per violazione della normativa sui centri di contatto (nessuna delle svariate numerazioni che usano — ho una black list a loro intestata che da sola fa forse la metà di tutti i numeri bloccati che ho — risulta iscritta al ROC).

    11. Sul blocco del trattamento mi risponde un fantomatico Ufficio privacy (si saranno guardati bene da inoltrare la richiesta al DPO), il quale a dire la verità ha fatto quanto promesso: l'ultima telefonata, che ho rifiutato, mi è arrivata proprio in concomitanza con la nota di risposta (anch'essa via PEC).

    12. Per quanto concerne il resto, ricomincia un tira e molla, ma direttamente con uffici interni di Novedrate, senza passare per consulenti. Ieri l'epilogo, che rasenta la follia: mi ripropongono per l'ennesima volta la prevalutazione del 2022, solo che ha un altro codice (ah, anche stavolta sono «sig.» e non «dott.»).

    Non ho mai visto una simile sciatteria amministrativa nemmeno presso le università di dimensioni mastodontiche note per inefficienza e farraginosità delle procedure. E io, di inefficienza, nella mia vita ne ho vista tanta. Tantissima.

    Per quanto mi riguarda, pratica chiusa e denunce in partenza.
    Ultima modifica di dottore; 21-06-2026, 22:49.
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

  • #2
    Fui contattato da loro circa 3-4 anni e a proposito degli esami mi dissero le stesse identiche cose. Da lì mi avranno richiamato 2 volte poi silenzio di tomba.

    Commenta


    • #3
      Originariamente inviato da DwightFarfield Visualizza il messaggio
      Fui contattato da loro circa 3-4 anni e a proposito degli esami mi dissero le stesse identiche cose. Da lì mi avranno richiamato 2 volte poi silenzio di tomba.
      Le loro pratiche commerciali sono veramente svilenti per l'istituzione universitaria e avvilenti per me. Non puoi dire a uno che ha superato qualcosa come 80 esami con una media superiore al 29 e una mediana e una moda del 30 e che ha un dottorato di ricerca frasi come quella, perché in questo modo non lo stai incoraggiando a iscriversi, ma, al contrario, lo induci a scappare a gambe levate. Nel marketing operativo si parla di frasi killer e la stessa frase che per un target può risultare estremamente efficace o addirittura vincente per un altropuò risultare perfino dissuasiva per un altro target.
      Ora, è chiaro che io sono fuori dal loro target: probabilmente 'sti venditori sono addestrati per vendere l'immatricolazione a persone con alle spalle esperienze fallimentari presso università tradizionali, di solito statali, oppure a persone in là con gli anni che magari non hanno alcuna esperienza universitaria ma che per qualche ragione vivono con disagio, a volte perfino complesso d'inferiorità, il non avere una laurea (qui sul forum se ne sono presentate tante). Si sa che il marketing fa leva sui sentimenti, sulle emozioni, e pertanto in questo caso non c'è miglior leva di marketing della promessa di un riscatto, un risarcimento morale, una rivincita. Quindi è chiaro che la miglior arma su cui puntare è la facilità degli esami (reale o presunta che sia) come contropartita delle rette esose e degli esorbitanti corrispettivi richiesti per i servizi aggiuntivi che vengono proposti: in fondo cosa sono tutti quei soldi in cambio di una laurea da conseguire in tempi da record, bruciando tutte le tappe dopo che si sono persi anni? Ovviamente il loro script prevede tutte le obiezioni più comuni; tra queste ci saranno «ma all'università statale mi mancherebbero solo x esami e con voi dovrei sostenerne x+y» e «a parità di condizioni preferisco la statale per ragioni di prestigio». È plausibile che gli appetiti di soggetti del genere, già solleticati da una certa pubblicità e segretamente allettati da una certa fama che aleggia intorno a certi atenei (che ovviamente da fuori è percepita come un'aura negativa), risultino ulteriormente stimolati in senso favorevole al venditore dall'idea di poter conseguire l'agognato pezzo di carta rapidamente e senza particolari sforzi.
      Càpita però anche ai migliori strateghi del marketing di non aver previsto tutti i potenziali clienti/acquirenti (decidete voi qual è il termine più adeguato a descrivere gli adepti di questa università: fermo restando che dovrebbero essere entrambi inappropriati per un'istituzione del genere, sono idonei di fatto a descrivere il pubblico che vi accede tramite costoro): esistono pure il target secondario, il pubblico non intenzionale, i segmenti periferici, l'effetto spillover, i sophisticated consumers, gli edge cases, gli outliers. Sta dunque all'abilità del venditore accorgersi che io sono un outlier estremamente atipico e, dato il mio manifesto interesse, a regolare la comunicazione di conseguenza, altrimenti mi perde prima ancora di avermi trovato, perché la mia atipicità implica pure il sollevare eccezioni atipiche. Ora capisco che questi non abbiano un intuito particolarmente spiccato, ma nel momento in cui ti ho detto io in maniera esplicita determinate cose, dettandoti condizioni inderogabili, se vuoi concludere devi attivarti per esaudire i miei desiderata, altrimenti fai perdere tempo a me ma soprattutto lo perdi tu (che magari sei pagato solo a provvigione).
      Probabilmente questi hanno come obiezioni tipiche nel loro objecton handling manual anche frasi come «Ma io voglio studiare; non voglio che mi vengano regalati gli esami» e «Non cerco solo il pezzo di carta ma vorrei imparare qualcosa» o «Vorrei acquisire competenze», ma è chiaro che se tu dall'altra parte uno che all'università sta dall'altro lato della cattedra non puoi utilizzare la rebuttal e le battle cards che chi ti ha imbeccato ha concepito per il prototipo del tuo lead di elezione, studiata non per neutralizzare la deduzione ma addirittura per volgerla a proprio favore, appioppando il tutor. Infatti se la loro target persona dice cose del genere probabilmente le sta asserendo per motivi reputazionali: nessuno aspira ad apparire come sfaticato, svogliato o incapace e in pochi sono disposti ad ammettere di essere anche una sola di queste tre cose, specie l'ultima. Pertanto si tratta di affermazioni ipocrite e chi ha elaborato la strategia di marketing ne è consapevole. Il mio caso, però, è palesemente diverso.
      L'intera gamma delle strategie psicologiche contenute nel sales playbook sarà tarata su quel target e dunque, se nella fattispecie vi è un mismatch assoluto tra il mio profilo e quello del target, il telefonista che segue lo script prescindendo totalmente dai miei feedbacks, da perfetto telefonista di basso livello e non da consulente di orientamento quale dovrebbe essere, significa sfociare in una script compliance patologica. Del resto, il fatto che mi chiamasse «signore» e «dottore» la dice lunga da questo punto di vista (mi fai domande solo perché io ti dica delle frasi che tu possa incasellare nel tuo script e non ti accorgi minimamente del contesto, perché rimani impermeabile a tutte le altre cose che ti dico).

      Nel merito degli esami non convalidati, io ho compreso che la eCampus adotta un sistema automatico nel quale è possibile inserire un solo titolo per tipologia, il quale non supporta esami singoli e dottorati. Per questo motivo nel mio caso vengono considerati solo il master e la prima laurea magistrale (ovvero quella che l'operatore di data entry ha ritenuto più simile). Dopodiché la prevalutazione è insindacabile non tanto perché lo è in sé per sé, ma perché, a differenza ti quanto accade con altri atenei, lo studente non interagisce direttamente con chi l'ha curata: ci sono diversi intermediari e una volta che il documento è stato elaborato la palla viene passata ai venditori (i quali hanno interesse a tenerlo nascosto, preferendo rimanere sul vago, del tipo «le rimangono solo due esami»), i quali non hanno alcun modo per entrare in contatto con chi ha elaborato il documento per farlo correggere. Nel mio caso tutte le rotture di scatole hanno determinato l'istruzione della pratica ex novo e questo ha comportato la reiterazione dei medesimi errori logici, che hanno ogni volta viziato la pratica in radice.
      Il convincimento da me maturato è stato validato dall'esperienza di un amico che alla eCampus ha conseguito due titoli. Per ragioni di privacy non posso dire molto, ma nel suo caso erano stati commessi alcuni errori che se non rettificati avrebbero dato luogo a fatto illecito: e questa persona ha dovuto fare il pazzo per ottenerne la rettifica, a ridosso del conseguimento del titolo relativo visto che in sede di prevalutazione non c'era stato modo di farsela correggere. Se il mio amico avesse conseguito il titolo senza curarsi di far correggere quell'errore e un domani a qualcuno fosse venuto lo schiribizzo di eseguire un controllo, l'ateneo avrebbe in autotutela disposto l'annullamento del titolo rilasciato, con conseguenti danni enormi, nonostante il falso materiale derivasse da una trascrizione dell'Ateneo e non da una dichiarazione mendace.
      D'altro canto, è vero che io tra titoli ed esami singoli ho la bellezza di 13 carriere accademiche e dunque la spiegazione più facile sarebbe che districarsi in mezzo a tutta quella roba è complicato. Ma, qualora così fosse, in caso di errore basterebbe segnalarlo e verrebbe risolto, come sistematicamente accaduto con tutte le altre università (comprese quelle tradizionali).
      Tra l'altro ai sensi della legge 241/1990 io dovrei potere interloquire direttamente col responsabile del procedimento, ma essendo una legge largamente disapplicata o non correttamente applicata dalle università statali non mi aspetto che questi la applichino correttamente. Però nelle università statali se non si riesce a individuare l'istruttore materiale e/o il responsabile risulta comunque generalmente molto più facile entrare in contatto con un interlocutore qualificato (anche perché non esiste qualcuno che sia interessato alla vendita): qui è letteralmente impossibile.
      Ultima modifica di dottore; 22-06-2026, 08:36.
      BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

      Commenta


      • #4
        Fatti forza, le prove impegnative portano alla santità.
        Devi avere pazienza e porgere l'altra guancia: comincia a chiamarli a qualsiasi ora.
        Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
        digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

        Commenta


        • #5
          Semplicemente perché il riciclo di esami sostenuti, che possono differire per programma e per difficoltà (per non parlare delle convalide di esami tra settori affini), ti portano a conseguire un ulteriore titolo accademico. È una cosa di un'assurdità logica incomprensibile, quasi surreale. Io guardo il tutto in un'ottica sistemica e lo riconduco ad uno svilimento della laurea. Non lamentiamoci poi se i nostri titoli vengono percepiti, come sempre più spesso accade, di valore minore o più facili rispetto al passato.

          Riguardo alla questione "NOI". Io non ti conosco e non metto in dubbio che tu sia una persona colta, che conosca molte cose e che abbia fatto molti esami, tuttavia non mi piace il modo in cui ti poni: né come ti sei posto nei miei confronti, cancellandomi le risposte, né nei confronti dell'argomento principale di questa discussione. Se tu critichi, tra l'altro in maniera davvero aspra, un'università, per quale ragione non sei disposto ad accettare delle critiche?

          Ad ogni modo, ti auguro il meglio e non replicherò ad una tua eventuale risposta (che comunque leggerò).

          Un cordiale saluto.

          Commenta


          • #6
            Continui a registrarti con nicknames fasulli e VPN nonostante né io né l'admin ti stiamo più bannando; ci spieghi perché lo fai?

            Originariamente inviato da cia65f8 Visualizza il messaggio
            Semplicemente perché il riciclo di esami sostenuti, che possono differire per programma e per difficoltà
            Gli esami differiscono per programma anche da un'università a un'altra, da un anno a un altro, perfino da un «canale» (o cattedra o a seconda di come si chiami nel singolo ateneo) a un altro qualora l'insegnamento sia sdoppiato o moltiplicato nei corsi con molti iscritti.
            Ti faccio esempi relativi ai primi anni 2000, entrambi per corsi di laurea ai quali non sono stato iscritto: all'Università di Firenze per il corso di laurea in Scienze politiche per l'esame di Economia politica, obbligatorio del primo anno, c'erano cinque o sei insegnamenti diversi; ora non ricordo se andassero per iniziale del cognome, gruppi di matricole (ma non credo perché di solito si usa la logica pari/dispari) o curriculum, ma so solo che c'era un docente che faceva tutto il programma di microeconomia e una parte di macroeconomia con esame prima scritto, composto perlopiù da esercizi matematico-statistici, e poi orale da fare obbligatoriamente in due giorni diversi (infatti era la bestia nera dei lavoratori), mentre un altro docente che faceva fare solo orale e non era neanche economia ma storia economica, infine tutti gli altri facevano fare solo microeconomia, con verifica del profitto in alcuni casi solo orale e in altri solo scritta. Il tutto a parità di crediti, ovviamente, trattandosi di stesso piano di studi. All'Alma mater studiorum Università di Bologna, per il corso di laurea in Scienze della comunicazione l'esame di Diritto dell'informazione e della comunicazione, unico esame giuridico e se non ricordo male neanche obbligatorio, uno dei due docenti faceva studiare a scelta il manuale di Zaccarìa oppure quello di Caretti, saltando qualche passaggio, mentre l'altro pretendeva l'intero manuale come SECONDA parte dell'esame perché la prima era un manuale di istituzioni di diritto pubblico o diritto costituzionale (mi pare che utilizzasse il Barbera-Fusaro). E trattavasi di un esame da soli 5 crediti (era il DM 509/1999 e dunque non c'era il minimo di 6 obbligatorio)!
            I casi di cui sopra sono però anomali, perché in teoria i crediti servono proprio a misurare l'impegno, pertanto se io ho sostenuto un esame da 9 crediti è logico che avrà un programma meno corposo/impegnativo di uno da 15; da ciò consegue che se voglio riciclare quell'esame non potrò ottenere l'intera convalida o dispensa dell'esame da 15, ma la avrò solo parziale e pertanto o completo i crediti rimanenti con altro esame ove possibile, o sosterrò un esame integrativo. Da questo consegue che non è più probabile che vi siano differenze tra corsi di studio diversi rispetto a quelle che possono aversi nell'àmbito dello stesso corso. A me è capitato di dover chiedere al docente di assegnarmi un programma monografico su un argomento di approfondimento per l'integrazione (sì, lo so: sono masochista) perché in origine per un esame da un minor numero di crediti avevo portato un programma più ampio di quello che loro facevano fare su un esame formalmente più pesante, per cui non c'erano argomenti che non avevo affrontato.
            Dunque la tua argomentazione è manifestamente inconferente.
            L'unica cosa che si può, semmai, eccepire, è l'obsolescenza dei contenuti. Ma anche questo argomento è facilmente smontabile: non è che da mio cugino che si è laureato in Giurisprudenza nel 1995 si pretende che sostenga nuovamente l'esame di Diritto costituzionale perché nel frattempo ci sono state 15 riforme (leggi costituzionali 1/1997, 1/1999, 2/1999, 1/2000, 1/2001, 3/2001, 1/2002, 1/2003, 1/2007, 1/2012, 1/2020, 1/2021, 1/2022, 2/2022, 1/2023) mentre quando lui ha sostenuto il relativo esame non era stata emanata neanche la legge costituzionale 3/1993; né si pretende che sostenga l'esame di Diritto dell'Unione europea, che all'epoca non esisteva (esisteva Diritto delle comunità europee e non era nemmeno obbligatorio). La laurea attesta che mio cugino ha acquisito un metodo scientifico e si presume che grazie a quel metodo sia in grado di aggiornarsi da solo (altra cosa sono gli aggiornamenti professionali). E comunque per l'aggiornamento vi sono altri strumenti (i master sono rilasciati al termine di «corsi di perfezionamento scientifico e di alta formazione permanente e ricorrente»).

            È una cosa di un'assurdità logica incomprensibile, quasi surreale.
            Secondo la tua logica personale però.

            Io guardo il tutto in un'ottica sistemica e lo riconduco ad uno svilimento della laurea. Non lamentiamoci poi se i nostri titoli vengono percepiti, come sempre più spesso accade, di valore minore o più facili rispetto al passato.
            Punto primo: se fosse così facile come dici tu, coloro che hanno tutti questi titoli in Italia non si conterebbero sulle dita di una mano e non avrebbero, nella quasi totalità dei casi, più di settant'anni di età.
            Viepiù, oltre a scrivere corbellerie non leggi nemmeno ciò che ti viene detto: avevo specificato che anche col vecchio ordinamento esistevano gli istituti della convalida e della dispensa, e, peraltro, erano perfino più generosi di adesso dato che non c'era l'ostacolo dei crediti (ostacolo che tuttora non sussiste quando si portano esami del vecchio ordinamento sul nuovo, che sembra proprio una supervalutazione dell'usato). Vero che all'epoca non si potevano convalidare esami diversi a parità di SSD perché l'SSD non esisteva (o meglio esistevano i settori ma valevano solo per l'inquadramento dei docenti, non per i piani di studio), ma gli esami erano sempre gli stessi in tutta Italia perché erano stabiliti dal Ministero, quindi le variabili possibili erano molte meno (e comunque c'erano gruppi omogenei sempre stabiliti dal Ministero che sovente andavano ben oltre gli attuali settori scientifico-disciplinari, se si pensa che Sociologia economica in alcune tabelle era nello stesso gruppo di Economia politica e Politica economica…).

            non mi piace il modo in cui ti poni: né come ti sei posto nei miei confronti, cancellandomi le risposte
            Perdonami ma io in questo forum faccio il moderatore. Secondo te il moderatore cosa deve fare quando arriva improvvisamente un tizio con un indirizzo e-mail temporaneo, che si è registrato con una VPN e accede al forum con una VPN (magari un'altra), il quale come primo (e unico, visto che poi si registra di nuovo anche se non viene bloccato) messaggio posta gravi insinuazioni e sgradevoli allusioni al limite dell'insulto, accusando il moderatore stesso di condotte deprecabili in maniera lesiva della sua reputazione nella community e fuori?

            Se tu critichi, tra l'altro in maniera davvero aspra, un'università, per quale ragione non sei disposto ad accettare delle critiche?
            Io non ho criticato: ho fatto un resoconto sommario dei fatti occorsimi e delle conseguenze che ne ho tratto.
            Tu non hai criticato, ma lanciato accuse inconferenti sulla base di presupposti inconsistenti ed errori logici.
            BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

            Commenta


            • #7
              Originariamente inviato da cia65f8
              Semplicemente perché il riciclo di esami sostenuti, che possono differire per programma e per difficoltà (per non parlare delle convalide di esami tra settori affini), ti portano a conseguire un ulteriore titolo accademico. È una cosa di un'assurdità logica incomprensibile, quasi surreale.
              Quindi, secondo il tuo metro di giudizio, se io conseguissi una laurea in matematica, qualora volessi prendermi una laurea in fisica dovrei rifare gli esami di ANALISI 1 (MAT/05) e ANALISI 2 (MAT/06), che magari nella prima laurea erano da 12CFU e nella seconda invece da 6 o da 9. Certo.

              Originariamente inviato da cia65f8
              Io guardo il tutto in un'ottica sistemica e lo riconduco ad uno svilimento della laurea. Non lamentiamoci poi se i nostri titoli vengono percepiti, come sempre più spesso accade, di valore minore o più facili rispetto al passato.
              In realtà adesso pare che si studi parecchio di più che in passato.
              Magari si studia meglio (esami frazionati più piccoli)... oppure ci sono aiuti (aiuto non significa studiare meno, ma meglio) che prima non c'erano.
              Pensa alle fonti di informazione alle quali gli studenti oggi hanno a disposizione. Mi dispiace ma l'offerta OGGI è incredibilmente più vasta e variegata.

              Originariamente inviato da cia65f8
              Riguardo alla questione "NOI". Io non ti conosco e non metto in dubbio che tu sia una persona colta, che conosca molte cose e che abbia fatto molti esami, tuttavia non mi piace il modo in cui ti poni: né come ti sei posto nei miei confronti, cancellandomi le risposte, né nei confronti dell'argomento principale di questa discussione. Se tu critichi, tra l'altro in maniera davvero aspra, un'università, per quale ragione non sei disposto ad accettare delle critiche?

              Ad ogni modo, ti auguro il meglio e non replicherò ad una tua eventuale risposta (che comunque leggerò).

              Un cordiale saluto.
              Bachelor Business Administration @John Cabot University
              CV Dettagliato: https://www.gallinaro.org

              Commenta


              • #8
                Fuori dall'Italia in generale non esistono corsi di laurea in Scienze politiche ma in SCIENZA POLITICA, che è cosa diversa.
                Da noi ci sono addirittura corsi di laurea in Scienze politiche senza un esame obbligatorio di Scienza politica (e se scavo bene forse ne trovo anche senza un insegnamento non obbligatorio).
                Anche qui siamo off-topic, comunque vabbè, se non c'è scienza politica trovi al suo posto sociologia politica che è la stessa cosa. Il punto è che da noi, al di là della multidisciplinarietà, non si fa metodologia della ricerca sociale (al massimo è un esame burletta), anche se ho visto che alla Statale di Milano sembra lo si faccia seriamente a giudicare dal piano degli studi. Purtroppo da noi i piani di studio sono altamente personalizzabili dai singoli atenei, il problema è l'autonomia universitaria che è spaventosa.

                Infatti credo di aver dimenticato un passaggio: in linea di massima Economia politica nei corsi di laurea in Scienze politiche è più approfondito e rigoroso rispetto ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza (e ai corsi di laurea in Scienze dei servizi giuridici) in cui sia presente; tuttavia in alcuni atenei (vedi Federico II di Napoli) rimane comunque un esame relativamente semplice, mentre in altri (vedi Roma Tre) è come a Economia se non 'peggio'. A Firenze dipende dal docente che becchi: ci sono stati anni in cui a seconda dell'iniziale del tuo cognome ti poteva capitare di studiare storia economica (anzi, forse non era neanche storia economica ma storia d'impresa) spacciata per economia politica, oppure dover fare un esame scritto pieno di esercizi seguìto da un orale.
                Un motivo in più per cui all'estero controllano il syllabus del programma, non basta la denominazione simile dell'esame o (puta caso) il settore scientifico-disciplinare uguale, il che da noi invece dà luogo a convalida.

                ​​​​​​Dipende da quale estero.
                All'estero, in generale, non ti puoi laureare lavorando a tempo pieno anche perchè l'università non è un mero esamificio come da noi. C'è sempre una parte presenziale, che prevede anche determinate scadenze. Al massimo per molti programmi di master (ad esempio quelli designati per chi ha già esperienza lavorativa e continua a lavorare) cercano di mettere le lezioni dopo le 17. E i soli due appelli l'anno non vengono per niente incontro a chi lavora a tempo pieno.

                Col vecchio ordinamento grazie ai piani di studio individuali a Firenze ti potevi laureare davvero con pochissimi esami di psicologia (un mio amico ne diede tantissimi che oggi afferirebbero ai settori SPS, che andò a sostenere alla facoltà di Scienze politiche quando il corso di laurea in Psicologia era nella facoltà di Magistero). Col nuovo questo no, ma se prendi i piani di studio dei corsi di laurea della classe 34 e poi della classe L-24 che sono stati incardinati nelle facoltà di Lettere e filosofia vi trovi sicuramente molti esami M-FIL e M-PED; una mia amica ne ha sostenuti anche M-STO. Lo so bene perché le ho curato alcune pratiche e ho notato che se la sua laurea non fosse della classe 34 non avrebbe potuto accedere a un corso LM-51 senza obblighi formativi aggiuntivi, poiché con gli stessi e identici esami avrebbe dovuto recuperare una quarantina di crediti M-PSI. Poi all'Aquila è stato attivato il corso di laurea in Scienze dell'investigazione, che era di classe 34 ma aveva parecchi esami SPS e IUS.
                Comunque, al di là di tutta 'sta disamina in cui si tra l'altro parla di vecchio ordinamento, il punto è che da noi è molto facile riuscire a millantare millemila lauree con le varie convalide, diversamente da come avviene all'estero: controllano rigorosamente il syllabus dell'insegnamento, c'è frequenza obbligatoria per un sacco di cose, scarsissimi appelli e via dicendo.

                Se uno in Italia si laurea in Architettura, Chimica, Lettere, Scienze politiche e Psicologia (senza stare a fare troppo i pignoli) è un conto e tanto di cappello; ma se uno in Italia si laurea in Scienze politiche, Economia, Giurisprudenza, Scienze dell'amministrazione e Sociologia, non c'è davvero niente di sorprendente ed è facile vantare pure dieci titoli tra lauree e lauree magistrali.

                Commenta


                • #9
                  Anvhe io sto vivendo questo incubo. Maedetto sia il giorno che ho chiesto la pre-valutazione. Una tutor mi ha bullizzato col telefono. Non c'era giorno ed orario. Ho notificato a mezzo PEC ma nulla. Morale della favola, ho dovuto bloccare l'utenza. Li ho ricontattati settimana scorsa, ieri mi hanno inoltrato una mail ove volevano il mio contatto telefonico. Ho risposto nettamente che la comunicazione doveva restare agli atti e preferivo la messaggistica, riservandomi il diritto a non divulgare il mio numero. Nel pomeriggio mi controrisponde scrivendomi che "in virtù del fatto che non voglio un confronto telefonico, devo recarmi al Polo più vicino". Ho chiamato (in anonimo) il Polo, mi ha dato conferma che anche se fossi andato da loro, le prevalutazioni le fa sempre Novedrate. Ergo... una grande pagliacciata. Questi del polo mi hanno chiesto l'inoltro del documento di identità, gli ho detto esplicitamente "già il Vostro Ateneo divulga i contatti, figuriamoci i documenti. Se le sta bene, Le inoltro la dichiarazione sostitutiva, altrimenti fa nulla.". Per il momento tutto tace.

                  Commenta


                  • #10
                    Originariamente inviato da Giangilo Visualizza il messaggio
                    Anvhe io sto vivendo questo incubo. Maedetto sia il giorno che ho chiesto la pre-valutazione. Una tutor mi ha bullizzato col telefono. Non c'era giorno ed orario. Ho notificato a mezzo PEC ma nulla. Morale della favola, ho dovuto bloccare l'utenza. Li ho ricontattati settimana scorsa, ieri mi hanno inoltrato una mail ove volevano il mio contatto telefonico. Ho risposto nettamente che la comunicazione doveva restare agli atti e preferivo la messaggistica, riservandomi il diritto a non divulgare il mio numero. Nel pomeriggio mi controrisponde scrivendomi che "in virtù del fatto che non voglio un confronto telefonico, devo recarmi al Polo più vicino". Ho chiamato (in anonimo) il Polo, mi ha dato conferma che anche se fossi andato da loro, le prevalutazioni le fa sempre Novedrate. Ergo... una grande pagliacciata. Questi del polo mi hanno chiesto l'inoltro del documento di identità, gli ho detto esplicitamente "già il Vostro Ateneo divulga i contatti, figuriamoci i documenti. Se le sta bene, Le inoltro la dichiarazione sostitutiva, altrimenti fa nulla.". Per il momento tutto tace.
                    Ciao.
                    Se vuoi ti mando via e-mail il testo della mia diffida e tu, adattandola alla tua fattispecie, gliela mandi.
                    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

                    Commenta


                    • #11
                      Originariamente inviato da gnugno Visualizza il messaggio
                      Anche qui siamo off-topic, comunque vabbè, se non c'è scienza politica trovi al suo posto sociologia politica che è la stessa cosa.
                      Come ti ho detto un'altra volta, sono campi di ricerca estremamente affini, come d'altronde per certi aspetti anche la filosofia politica, ma non sono la stessa cosa.
                      La scienza politica e la sociologia politica tendono a sovrapporsi molto nella tradizione scientifica di lingua inglese, perché la political science anglosassone si è sviluppata entro il più ampio campo delle social sciences e include spesso, accanto alla teoria politica e alla comparazione, anche ambiti come political economy (non nel senso italiano corrente di economia politica come disciplina economica autonoma, che in inglese corrisponde piuttosto a economics), public policies, studi sull'amministrazione pubblica (quella che da noi viene chiamata "scienza dell'amministrazione", che comunque è considerata una branca della scienza politica anche nelle declaratorie ministeriali ed è forze il settore a più alta intersezione con la sociologia: vedi la teoria di Weber e il new public management), storia del pensiero politico e storia delle istituzioni politiche.
                      Nella tradizione italiana (ma anche in altre tradizioni continentali: über alles, quella francese e quella tedesca) la scienza politica nasce e si sviluppa dal dibattito giuspubblicistico e filosofico-giuridico.
                      Guarda cosa dice ChatGPT al riguardo.
                      In ogni caso il mio discorso verteva su un'altra questione:
                      • in UK e in Usa ci si laurea in Political science, cioè in Scienza politica.
                      • in Francia e Italia i corsi di laurea in Scienze politiche (e amministrative) nascono prima che si cominciasse a parlare di scienza politica (al singolare) come disciplina autonoma. Per Scienze politiche (e amministrativa) si intendeva quell'insieme di discipline utili alla formazione di un alto burocrate (all'epoca quello di funzionario era il livello più alto del pubblico impiego, mentre oggi sopra di lui ci sono i dirigenti di seconda fascia e quelli di prima) della pubblica amministrazione.
                      Per i motivi di cui sopra tutt'oggi esistono in Italia corsi di laurea in Scienze politiche che non hanno come esame obbligatorio l'esame di Scienza politica, come quello della Cusano.

                      Purtroppo da noi i piani di studio sono altamente personalizzabili dai singoli atenei, il problema è l'autonomia universitaria che è spaventosa.
                      In UK e Usa invero è ancora maggiore.

                      il punto è che da noi è molto facile riuscire a millantare millemila lauree con le varie convalide
                      Se le si è conseguite davvero non è millantare.

                      se uno in Italia si laurea in Scienze politiche, Economia, Giurisprudenza, Scienze dell'amministrazione e Sociologia, non c'è davvero niente di sorprendente ed è facile vantare pure dieci titoli tra lauree e lauree magistrali.
                      Non sono d'accordo, ma se ti piace crederlo io non sono nessuno per farti cambiare idea.
                      Ultima modifica di dottore; oggi alle, 15:52.
                      BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

                      Commenta

                      Sto operando...
                      X