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LM-23 UNINETTUNO lavorando a tempo pieno

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  • LM-23 UNINETTUNO lavorando a tempo pieno

    Ciao a tutti,
    sto valutando di iniziare la LM-23 in Ingegneria Civile, indirizzo Strutture e infrastrutture, lavorando a tempo pieno.

    Prima dell’immatricolazione pensavo di sostenere come corsi singoli:
    • Elementi di metodi numerici
    • Modellazione delle strutture complesse
    • Dinamica e ingegneria sismica

    Avrei circa 10–12 ore settimanali da dedicare allo studio.

    A chi frequenta o ha già concluso il percorso: questi tre esami sono una buona prova per capire la difficoltà reale della magistrale? Il carico complessivo è gestibile lavorando? Avete avuto problemi nel riconoscimento successivo dei corsi singoli?

    Mi interessano soprattutto esperienze concrete su tempi di preparazione e modalità d’esame.

    Grazie

  • #2
    Non ho fatto ingegneria ma il quantitativo di studio necessario ad uninettuno lo ho trovato superiore a quello dell'università statale, fra le telematiche è l'ultima che consiglierei a chi lavora a tempo pieno

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    • #3
      Uninettuno e' tosta. Fra videolezioni ed esercizi obbligatori per essere ammessi all'esame ha un carico di studio notevole. Ovviamente gli esami non sono al livello delle tradizionali (con parte scritta piu orale), ma rispetto ad altre telematiche l'impegno richiesto e' maggiore.

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      • #4
        Originariamente inviato da Nik9 Visualizza il messaggio
        Non ho fatto ingegneria ma il quantitativo di studio necessario ad uninettuno lo ho trovato superiore a quello dell'università statale, fra le telematiche è l'ultima che consiglierei a chi lavora a tempo pieno
        Ciao, mi diresti qualche info in più ? Tu sei laureato lì?

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        • #5
          Originariamente inviato da JMaskelyne Visualizza il messaggio
          Uninettuno e' tosta. Fra videolezioni ed esercizi obbligatori per essere ammessi all'esame ha un carico di studio notevole. Ovviamente gli esami non sono al livello delle tradizionali (con parte scritta piu orale), ma rispetto ad altre telematiche l'impegno richiesto e' maggiore.
          Commento senza senso considerando che l'autonomia consente ad ogni università di fare esami differenti, mica in tutte c'è la parte orale più quella scritta

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          • #6
            Originariamente inviato da JMaskelyne Visualizza il messaggio
            Uninettuno e' tosta. Fra videolezioni ed esercizi obbligatori per essere ammessi all'esame ha un carico di studio notevole. Ovviamente gli esami non sono al livello delle tradizionali (con parte scritta piu orale), ma rispetto ad altre telematiche l'impegno richiesto e' maggiore.
            Vorrei giusto precisare una cosa: le modalità di esame, salvo che nelle tre università sotto controllo di fatto del gruppo Multiversity, sono decise dal singolo docente responsabile dell'insegnamento e questo vale in tutte le università d'Italia, che siano tradizionali (cioè a prevalenza presenziale) o telematiche, statali o non statali.
            Con il vecchio ordinamento, peraltro, salvo qualche prova di idoneità, ufficialmente esistevano solo esami orali; del resto, l'abitudine di fare il doppio esame scritto + orale si è paradossalmente consolidata proprio per questo motivo: il docente ufficialmente non poteva dire di fare lo scritto, che pertanto veniva utilizzato come sbarramento preliminare, mentre l'esame verbalizzato era solo quello ufficiale, che era orale. Che poi è un po' quello che stanno facendo le telematiche di cui sopra per eludere la normativa che consente gli esami solo in presenza: lo fanno fare scritto online e poi fissano un appello presenziale per la verbalizzazione in cui, teoricamente, si dovrebbe svolgere un esame orale.
            BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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            • #7
              Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
              Vorrei giusto precisare una cosa: le modalità di esame, salvo che nelle tre università sotto controllo di fatto del gruppo Multiversity, sono decise dal singolo docente responsabile dell'insegnamento e questo vale in tutte le università d'Italia, che siano tradizionali (cioè a prevalenza presenziale) o telematiche, statali o non statali.
              Con il vecchio ordinamento, peraltro, salvo qualche prova di idoneità, ufficialmente esistevano solo esami orali; del resto, l'abitudine di fare il doppio esame scritto + orale si è paradossalmente consolidata proprio per questo motivo: il docente ufficialmente non poteva dire di fare lo scritto, che pertanto veniva utilizzato come sbarramento preliminare, mentre l'esame verbalizzato era solo quello ufficiale, che era orale. Che poi è un po' quello che stanno facendo le telematiche di cui sopra per eludere la normativa che consente gli esami solo in presenza: lo fanno fare scritto online e poi fissano un appello presenziale per la verbalizzazione in cui, teoricamente, si dovrebbe svolgere un esame orale.
              In realtà le modalità d'esame del gruppo Multiversity cambieranno da novembre e saranno 3:
              1) Orale in presenza (disponibile solo nella sede di Roma)
              2) Scritto da 31 domande in presenza
              3) Scritto online da 24 domande + scritto in presenza da 7 domande

              Da marzo 2026 ad luglio 2026 invece erano:
              1)Scritto online da 30 domande + prova finale orale

              Da agosto 2026 ad ottobre 2026 invece erano:
              1)Scritto online da 30 domande + scritto da 2 domande

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              • #8
                Originariamente inviato da Nyko683 Visualizza il messaggio

                In realtà le modalità d'esame del gruppo Multiversity cambieranno da novembre e saranno 3:
                1) Orale in presenza (disponibile solo nella sede di Roma)
                2) Scritto da 31 domande in presenza
                3) Scritto online da 24 domande + scritto in presenza da 7 domande

                Da marzo 2026 ad luglio 2026 invece erano:
                1)Scritto online da 30 domande + prova finale orale

                Da agosto 2026 ad ottobre 2026 invece erano:
                1)Scritto online da 30 domande + scritto da 2 domande
                Nyko683 quindi da novembre la modalità di esami unipegaso/unimercatorum/unisanraffaele sarà facoltativa per lo studente a scelta fra le 3 modalità che hai elencato, giusto? Chiedo perché forse dovrei iscrivermi ma non me la sento du farli online e né mi posso recare sempre a Roma per gli orali, quindi sarabbe buono se facessi scritti da 31 domande. Inoltre, domande aperte, spero? Non crocette anche alla san raffaele mi auguro ????
                Ultima modifica di Expectations_; 08-09-2026, 12:39.

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                • #9
                  Originariamente inviato da Expectations_ Visualizza il messaggio

                  Nyko683 quindi da novembre la modalità di esami unipegaso/unimercatorum/unisanraffaele sarà facoltativa per lo studente a scelta fra le 3 modalità che hai elencato, giusto? Chiedo perché forse dovrei iscrivermi ma non me la sento du farli online e né mi posso recare sempre a Roma per gli orali, quindi sarabbe buono se facessi scritti da 31 domande. Inoltre, domande aperte, spero? Non crocette anche alla san raffaele mi auguro ????
                  Per rispondere alla tua domanda sulla San Raffaele: sì, la modalità scritta standard nel gruppo Multiversity (Pegaso, Mercatorum, San Raffaele) è quasi sempre il test a 31 domande a risposta multipla ("crocette"), da svolgere in 30/45 minuti (alcuni esami 120 minuti). Per le materie con calcoli/esercizi la struttura è questa: i passaggi li fai su un foglio a parte e a sistema selezioni la risposta corretta.
                  Come mai non te la senti di fare gli esami online?
                  La differenza tra le varie modalità è che:
                  - in presenza fai il test e hai subito l'esito definitivo.
                  - online: vedi subito il punteggio ottenuto, ma diventa ufficiale dopo 3-4 giorni lavorativi, il tempo che la commissione revisioni la registrazione del video e del room tour.
                  Un'ultima precisazione se pensi che la risposta multipla sia più semplice: da un paio d'anni le domande prese direttamente dai panieri/test di fine lezione sono pochissime. La preparazione deve essere completa, quindi gli scritti in presenza da 31 domande restano una modalità molto seria.



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                  • #10
                    Le prove online si fanno tramite Respondus LockDown Browser
                    Si tratta di un browser sicuro e personalizzato che blocca il computer durante la prova: impedisce la navigazione su altri siti web, la chiusura della finestra dell'esame, l'apertura di altre applicazioni o la scorciatoia di copia-incolla.
                    Il room tour invece è una ripresa dell'intera stanza da eseguire appena avviato il test seguendo le loro indicazioni (scrivania sopra e sotto, 360° stanza, eventuali angoli ciechi...

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                    • #11
                      Originariamente inviato da Ebelci Visualizza il messaggio
                      Il carico complessivo è gestibile lavorando? Avete avuto problemi nel riconoscimento successivo dei corsi singoli?
                      Sono iscritto alla LM-92 da giugno, e in questi mesi ho dato già due esami (uno svolto ieri), per cui una mezza idea già me la sono fatta, e ho già potuto constatare, grossomodo, il percorso accademico che dovrò completare.

                      Fortunatamente, per il mio CdL, le lezioni asincrone sono recenti, e non datate come invece mi dicono possa accadere in altri corsi.
                      Ma questo credo sia normale, datosi che è una LM che hanno avviato solo un paio d'anni fa, quindi hanno dovuto costruire il materiale da zero.

                      Una cosa che non mi piace (ma provengo da una statale, anche se frequentata da giovane, ormai oltre 20 anni fa) è che il docente ripreso nelle videolezioni è raramente quello che è, in effetti, il titolare di cattedra.
                      Questo lascia un po' spaesati poiché, spesso, alle classi interattive ci si trova di fronte un docente che non solo non è quello che si è, giocoforza, imparati a conoscere nelle videolezioni, ma che a volte è poco preparato anche sulle videolezioni stesse.

                      In alcuni corsi però, fortunatamente, il docente video coincide anche con quello titolare, e questo rende l'apprendimento, almeno a mio avviso, molto più snello e coerente.

                      A differenza di altre telematiche, Uninettuno è piuttosto scarna - per non dire deficitaria - con la bibliografia: le slides sono abbastanza raffazzonate e molto, molto sintetiche, e coprono solo (neppure benissimo) il materiale delle videolezioni.
                      Per il resto, quasi tutti gli insegnamenti hanno molti libri da comperare (a tue spese), e spesso sono libri scritti dal docente di riferimento (vabbè, questa è quasi la norma anche alle statali).

                      La cosa che, al momento, mi sta facendo davvero storcere il naso è che l'attinenza dei libri al materiale delle videolezioni è veramente labile: spesso, sono mattonazzi che, per quanto utili, non c'entrano nulla con quello che ha spiegato il docente nelle videolezioni e c'entrano ancor meno con gli incontri delle aule interattive dove invece che rispondere alle domande dei discenti e approfondire gli argomenti dell'insegnamento, il docente spesso parla di tutt'altro, non attinente né all'esame e solo vagamente attinente al corso.

                      Questo, ovviamente, con eccezioni: ho trovato anche docenti iper-preparati e in gamba, che è un piacere ascoltare sia in asincrono che nella classe interattiva.

                      Quindi, occhio: all'esame, troverai domande prese dalle videolezioni e anche dai libri presenti nel syllabus.

                      Personalmente ho trovato molto odioso l'ultimo esame dove, pur essendo preparato ottimamente su tutto il programma del corso, sulle videolezioni e su uno dei due testi di riferimento, ho beccato proprio una domanda marginale sul secondo testo (da me erroneamente giudicato minoritario, e qui ammetto la mia colpa), che ho dovuto aggirare con una risposta, diciamo così, abbastanza 'creativa', che fortunatamente è stata attinente.

                      Cioè, comunque cose che potrebbero capitarti in qualsiasi esame di una qualsiasi altra Università presenziale eh, ovviamente.

                      Detto ciò, il discorso 'difficoltà' è assolutamente relativo: sono domande aperte all'esame, e questo ti da opportunità, comunque, di costruirti la tua narrazione e la tua sintesi.
                      Anche se ti capita la classica 'domanda infame' su un argomento che giudicavi marginale (cosa possibile sempre, anche nelle interrogazioni orali di qualsiasi altra università), a seconda del tuo livello di ragionamento, cognizione e anche, diciamocelo, una certa maestria nell'istanza di enunciazione, potresti comunque cavartela dignitosamente.

                      Ma, ripeto, qui si va sul personale: alcuni odiano scrivere e sviluppare autonoma sintesi degli argomenti e preferiscono le domande secche, altri invece amano farlo.

                      Quello che si potrebbe migliorare, secondo me, è la modalità materiale dell'esame scritto: ancora con carta e penna, quando invece le aule a cui si appoggiano nelle sedi locali (la mia è un ITS a Milano) sono perfettamente attrezzate con PC e tastiera, e si potrebbe dunque sprecare qualche soldino per un gestionale che renderebbe molto più comodo il tutto, senza farti venire un crampo alle mani (e velocizzando così anche i tempi di revisione dei compiti, che rimangono molto lunghi).

                      Attento anche al tempo richiesto dalle attività collaterali allo studio di memorizzazione puro: molti insegnamenti richiedono obbligatori esercizi d'ammissione agli esami, e quelli d'indirizzo (li riconosci perché, solitamente, danno 12 CFU) spesso richiedono anche una presentazione dell'elaborato, da effettuarsi nella classe interattiva.

                      Altri richiedono una vera e propria tesina, da sottoporre al docente prima dell'ammissione, altri veri progetti di gruppo.

                      A seconda del tuo lavoro e del tuo impegno, questo potrebbe essere forse l'unico, vero ostacolo che ti potrebbe portare qualche noia.

                      Discorso appelli, credo che sia importante: ce ne sono ben sei durante tutto l'AA, con un settimo straordinario.
                      Questo ti da la possibilità di coprire comodamente tutto l'anno, a patto che, ma qui si va di motivazione personale, presti una certa continuità nel dare gli esami.
                      Puoi comunque darne più di uno per singolo appello, entro i limiti di tre (perché per ogni appello ci sono tre turni d'orario, che partono dalle 9,30 mi pare sino alle 15,30).

                      Sul riconoscimento dei CFU, discorso ampissimo che cambia da candidato a candidato, presumo.
                      Personalmente, vengo da un Diploma Accademico VO in Arti Visive, due master di primo livello (marketing ed economia) e un master di II livello con esami singoli (anche decisamente difficile, il MADIMAS della LUM) e vent'anni di marketing e controllo di gestione di poliambulatori, più un Bachelor preso negli US.
                      Tutto ovviamente provato con certificati, buste paga e contratti.

                      Mi hanno riconosciuto, mi pare, 19 CFU.
                      L'ho considerato pochino, specie per alcuni insegnamenti pienamente compatibili col mio percorso passato, ma comunque l'ho accettato e mi sono risparmiato tre esami.

                      Quindi su questo non posso giudicare: ogni esperienza è personale, ma in linea generale ho avuto l'impressione che la commissione sia stata un po' troppo frettolosa (forse, ma ripeto che è una mia impressione e basta).

                      In definitiva, Uninettuno richiede impegno, come del resto qualsiasi percorso universitario, ma forse superiore, per via delle attività extra didattiche richieste, a quello di altri Atenei online.

                      Il problema maggiore, secondo me, resta lo scollamento tra libri di testo inclusi nel piano di studi e lezioni asincrone: su quello dovrebbero migliorare, in mia opinione.

                      Buona fortuna per il tuo percorso.

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                      • #12
                        Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                        Con il vecchio ordinamento, peraltro, salvo qualche prova di idoneità, ufficialmente esistevano solo esami orali; del resto, l'abitudine di fare il doppio esame scritto + orale si è paradossalmente consolidata proprio per questo motivo: il docente ufficialmente non poteva dire di fare lo scritto, che pertanto veniva utilizzato come sbarramento preliminare, mentre l'esame verbalizzato era solo quello ufficiale, che era orale.
                        Confermo: lo scritto era chiamato spesso 'esonero', ma veniva confermato ufficialmente sempre dall'orale, che era l'esame vero e proprio.
                        Se lo superavi, ufficialmente il docente ti risparmiava l'interrogazione piena, e confermava il voto che ti aveva dato allo scritto.
                        Ovviamente, il docente poteva benissimo decidere di interrogarti o chiederti altro materiale a supporto (cosa che avveniva spesso e volentieri negli insegnamenti dove dovevi fisicamente produrre elaborati).

                        C'è da dire, però, che erano anche esami annuali: ti portavi appresso lo stesso docente per tutto l'AA (con un calendario che variava molto anche in base al semestre, è vero), e le sessioni d'esame erano molto rigide.
                        Ma era un altro mondo accademico, che ormai mi sembra molto offuscato dopo esattamente 20 anni dal primo titolo.

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