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La grammatica della lingua italiana
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Fatte le dovute verifiche, ho provveduto a bannare l'utente Opinionista2, sockpuppet di un altro utente. Entrambi si sono registrati con un indirizzo e-mail temporaneo e accedono al forum tramite una VPN.BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
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Ma come sei suscettibile, non ti ho mica offeso...Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggioFatte le dovute verifiche, ho provveduto a bannare l'utente Opinionista2, sockpuppet di un altro utente. Entrambi si sono registrati con un indirizzo e-mail temporaneo e accedono al forum tramite una VPN.
E menomale che la sezione si chiama "5 minuti per non sclerare". Ah, aggiornati, siamo nel 2023 ormai: pensare di scrivere in italic parole come email e forum è molto anni '80.
Banni anche questo o facciamo tutti insieme una risata?
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E siamo alla creazione del quarto nick. Può mai essere che tu ti debba divertire con così poco, che abbia il prurito sulla mano per bannare la gente? Può mai essere che io non abbia il diritto di registrarmi ad un pubblico forum solo per l'eccessiva suscettibilità di un gran moderatore?Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggioFatte le dovute verifiche, ho provveduto a bannare l'utente Opinionista2, sockpuppet di un altro utente. Entrambi si sono registrati con un indirizzo e-mail temporaneo e accedono al forum tramite una VPN.
Roba incredibile: più mi banni, più continuerò ad iscrivermi.
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Pare che l'Accademia della Crusca si sia espressa a riguardo dei nuovi segni grafici.
Asterischi e schwa, l’Accademia della Crusca smonta il politically correct: «No all’introduzione artificiosa di segni grafici frutto di un’ideologia»
Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
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Ecco qualche sviluppo della situazione:
Ddl Lega: “Multa per chi scrive sindaca e rettrice”
Spero che la cosa non pregiudichi in futuro la mia volontà di usare i termini ascensoristo, guido e autisto (e nel caso di sesso a metà strada ascensoristu, guidu e autistu).
Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
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Già ritirato...Originariamente inviato da Bmastro Visualizza il messaggioEcco qualche sviluppo della situazione:
Ddl Lega: “Multa per chi scrive sindaca e rettrice”
peccato però, avrebbero potuto festeggiare nel "migliore dei modi" i 101 anni da questo: Nel luglio 1923 il fascismo vieta le parole straniere: così il sandwich si trasformò in “tramezzino” (fanpage.it)
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Peccato, purtroppo manca gente col coraggio delle proprie azioni.Originariamente inviato da rainydays Visualizza il messaggioGià ritirato...
peccato però, avrebbero potuto festeggiare nel "migliore dei modi" i 101 anni da questo: Nel luglio 1923 il fascismo vieta le parole straniere: così il sandwich si trasformò in “tramezzino” (fanpage.it)
Comunque la Francia ha avuto una marea di Governi di sinistra che si sono sempre impuntati nel difendere i propri termini, quindi non mi pare il caso di tirare in ballo le solite accuse di fascismo quando si vuole ridare dignità alla grammatica.Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
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Nessuna accusa di fascismo; tutto sommato, rispetto a tutte le note vicende, quella del bando delle parole straniere fu relativamente innocua.
Il punto è che le lingue sono entità vive che evolvono naturalmente attraverso l’uso che quotidianamente ne facciamo e le interazioni sociali.
Personalmente, credo che l’approccio normativo sia sbagliato e che sia di gran lunga preferibile un approccio educativo e culturale. E questo a prescindere dai personali convincimenti sull’opportunità o meno di usare specifici termini.
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Vabbè, ma l'approccio normativo in questo caso è stato tentato per normare la stesura degli atti ufficiali (e fare un dispetto alla BoldriniOriginariamente inviato da rainydays Visualizza il messaggioNessuna accusa di fascismo; tutto sommato, rispetto a tutte le note vicende, quella del bando delle parole straniere fu relativamente innocua.
Il punto è che le lingue sono entità vive che evolvono naturalmente attraverso l’uso che quotidianamente ne facciamo e le interazioni sociali.
Personalmente, credo che l’approccio normativo sia sbagliato e che sia di gran lunga preferibile un approccio educativo e culturale. E questo a prescindere dai personali convincimenti sull’opportunità o meno di usare specifici termini.
), mica per imporre termini alla popolazione nell'uso del linguaggio corrente.
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Post che ho iniziato diversi giorni fa e che non ho avuto il tempo di terminare. Prima che scada lo posto così, incompleto.
Il problema è molto più complesso e non è il caso di fare dell'ironia.Originariamente inviato da rainydays Visualizza il messaggioGià ritirato...
peccato però, avrebbero potuto festeggiare nel "migliore dei modi" i 101 anni da questo: Nel luglio 1923 il fascismo vieta le parole straniere: così il sandwich si trasformò in “tramezzino” (fanpage.it)
Il Fascismo non ha mai vietato nulla a livello linguistico; è solo una leggenda. Non vi è traccia di nessun atto normativo nel senso indicato dalla stampa igienica di sinistra, anche perché se ci fosse sarebbe ancora in vigore. C'erano solo degli accesi dibattiti tra intellettuali, a colpi di articoli sulle terze pagine del Corriere della sera e di altri quotidiani dell'epoca, sull'imbarbarimento della lingua. Per la cronaca, in quel periodo nacque la parola "calcio" (anche se i fiorentini sostengono che esistesse già il calcio fiorentino) e infatti siamo gli unici in Europa a non chiamare questo sport football (anche se poi gli spagnoli scrivono «fútbol»). Calcio e tramezzino sono le uniche due parole che hanno avuto fortuna (anche se tramezzino, parola d'autore coniata da Gabriele d'Annunzio, non ha soppiantato completamente sandwich ma indica, piuttosto, un particolare tipo di pane farcito le cui origini sono contese tra Venezia e Torino*), mentre ad esempio diporto (dallo spagnolo deporte) non ha mai sostituito sport (semmai è rimasta in uso la locuzione «per diporto», comunque piuttosto rara e appartenente a un registro colto, per indicare qualcosa fatta per piacere, e poi nel gergo commerciale c'è la nautica da diporto) e pellicola viene (veniva) usato come sinonimo di film solo in àmbito tecnico. Anzi, quasi quasi si usavano più anglicismi all'epoca che oggi.
Se escludiamo il dizionario dei nomi geografici dell'Alto Adige di Ettore Tolomei (ma la toponomastica ufficiale è sempre stata di competenza politica in quanto si riferisce alle amministrazioni e solo secondariamente, per estensione, ai loro territori), per la prima volta nella storia d'Italia, a pianificare la lingua a tavolino è stata Laura Boldrini, con un decreto da presidente della Camera dei deputati che impose l'uso dei termini, da lei inventati, "deputata" per il personale politico e "questora", "consigliera", "commessa", "collaboratora" (o collaboratrice), "funzionaria", "istruttora" (o istruttrice) etc. per il personale di carriera, ordinando la modifica sui resoconti stenografici delle gazzette ufficiali e la sostituizione di tutti i cartellini. La Boldrini impose altresì l'uso, grammaticalmente improprio, dell'articolo determinativo femminile qualora a ricoprire l'ufficio di presidenza fosse una donna.
L'attività della Boldrini non si fermò qui. Nel gennaio 2016 promosse un incontro con il presidente dell'Accademia della Crusca e Cecilia Robustelli, un professore di linguistica dell'Università di Modena e Reggio Emilia che si era distinto negli anni per le sue posizioni femministe oltranziste, che riprendevano quelle già espresse nel 1987 da Alma Sabatini nel suo pamphlet "Il sessismo nella lingua italiana", autentica spazzatura pseudoscientifica e, del resto, manifestamente politica, e successivamente portate avanti da un'altra disadattata, Marina Mizzau, professore ordinario
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* Il pane in cassetta (o pan bauletto o pullman loaf o toast breado pan bread pain de mieu o pan carré o pane da tramezzini, appunto) è probabilmente stato inventato a Torino, dove era chiamato «pane del boia», ma potrebbe essere stato inventato sui vagoni ristoranti dei treni (in questo caso la parola "pullman" potrebbe alludere non alla forma del prodotto, ma a una carrozza ferroviaria di lusso in uso negli anni '20 del Novecento).Ultima modifica di dottore; 26-07-2024, 18:57.BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
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Reato di FanPage.Originariamente inviato da rainydays Visualizza il messaggioGià ritirato...
peccato però, avrebbero potuto festeggiare nel "migliore dei modi" i 101 anni da questo: Nel luglio 1923 il fascismo vieta le parole straniere: così il sandwich si trasformò in “tramezzino” (fanpage.it)BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
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Le lingue evolvono naturalmente, appunto. Non perché lo decide la Boldrini attraverso atti normativi di tipo impositivo. Non perché il mio ente mi minaccia di sospensione dal servizio senza stipendio se non scrivo «la capa», «la direttora» e «la funzionaria».Originariamente inviato da rainydays Visualizza il messaggioIl punto è che le lingue sono entità vive che evolvono naturalmente attraverso l’uso che quotidianamente ne facciamo e le interazioni sociali.
Peraltro in tutta la storia dell'umanità le lingue non sono mai mutate in senso aggravativo, ma sempre nel senso della semplificazione: si chiama principio di economia linguistica. Si tratta di uno strumento di difesa della lingua, che è uno strumento di riduzione della complessità e non di certo uno strumento per complicare afafari semplici, contro le addizioni derivanti dalla mutata complessità sociale: in sostanza, per compensare le nuove parole che si creano a causa dell'avanzamento scientifico-tecnologico, la lingua tende a "impoverirsi" sotto altri versi. Ovviamente l'impoverimento non è un processo lineare, fondamentalmente perché incontra la resistenza dei locutori più colti. Ma è inevitabile e inesorabile.
Appunto: dillo alla Boldrini. Ha iniziato lei questa farsa. Ha persino costretto La Molisana a cambiare i nomi a due formati di pasta.Personalmente, credo che l’approccio normativo sia sbagliato
No. Non ci dev'essere nessun approccio. I linguisti devono tornare a fare il loro mestiere, che è quello di ricercare e registrare gli usi, non di pianificarli.e che sia di gran lunga preferibile un approccio educativo e culturale.
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Infatti, non condivido neanche l’approccio di Boldrini, per le stesse ragioni.
Su questo non sono d’accordo. Le parole che scegliamo di usare o di non usare influenzano la comunicazione e il nostro rapporto con gli altri e con il mondo, riflettere sul modo in cui comunichiamo è doveroso. Favorire l’uso di un linguaggio connotato dalla presenza di valori positivi (e non è una questione che può essere riassunta con: “scriviamo sindaca anziché sindaco”) è una buona cosa.Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggioNo. Non ci dev'essere nessun approccio. I linguisti devono tornare a fare il loro mestiere, che è quello di ricercare e registrare gli usi, non di pianificarli.
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Se non sei d'accordo evidentemente non conosci il ruolo della scienza, che non è quello di plasmare la realtà, ma di studiarla. Oppure lo conosci ma, per becera ideologia (comunista o nazifascista: tertium non datur. Che poi sempre socialismi sono), pretendi di piegare la realtà secondo quello che tu ritieni eticamente giusto. Il che è molto grave. E tipico della sinistra odierna, quella che in America si fa chiamare liberal e che di liberale, con la e, non ha manco una vaga idea.Originariamente inviato da rainydays Visualizza il messaggioSu questo non sono d’accordo.
A parte il fatto che lì la virgola come segno di interpunzione non va bene, una cosa è rifletterre sul modo in cui comunichiamo, altra cosa è pianificare la lingua a tavolino. E son due. La riflessione sul modo in cui si comunica è oggetto di ricerca scientifica. Non è una cosa che riguarda il locutore. E la funzione della scienza non è quella di indottrinare quest'ultimo: quella si chiama propaganda ed è molto pericolosa.Le parole che scegliamo di usare o di non usare influenzano la comunicazione e il nostro rapporto con gli altri e con il mondo, riflettere sul modo in cui comunichiamo è doveroso.
…significa promuovere lo Stato etico. E solo per aver pensato una cosa del genere bisognerebbe profondamente vergognarsi. Anche perché chi è che stabilisce quali sono i valori positivi?Favorire l’uso di un linguaggio connotato dalla presenza di valori positivi
«Il fascismo ha fatto anche cose buone». «Non era vero comunismo». Siamo esattamente a questi livelli.è una buona cosa.Ultima modifica di dottore; 28-07-2024, 09:22.BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
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