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Laurea magistrale dopo Scienze della comunicazione
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Beh, anche questo lo stiamo dicendo ed ammettendo da circa l'inizio del thread.... anche una mia amica me l'ha sempre detto: l'errore più grave l'ho fatto quando ho scelto Scienze Della Comunicazione. E' una laurea che è fuffa ed aria fritta allo stato puro, peggio di Scienze Politiche da quel che ho capito.Io credo che tu abbia già commesso un errore a monte, poiché una persona appassionata di filosofia non si iscrive a Scienze della comunicazione, a meno da non andare a Bologna a studiare semiotica credendo che quelle siano scienze della comunicazione
Già mandato, ma ovviamente cercano figure specializzate,persone provenienti da istituti alberghieri, ingegneri, ecc. Comunque c'erano due figure che ricercavano esperti in comunicazione e marketing (era richiesta la magistrale tuttavia). Però ci ho provato, vediamo che succede. Ho scritto nella lettera di presentazione che sono disposto a spostarmi a Torino in qualsiasi momento.Mandalo, ma non a tempo perso. Se non hai intenzione di presentarti nel caso venissi convocato per un colloquio, lascia perdere. Ché (aferesi di perché), anche se vietato, le imprese hanno le black lists.
Lasciamo perdere...In effetti dovresti colmare 36 crediti, ma ti farebbero uno sconto del 75%.
Se volessi agganciarmi a qualcosa inerente la filosofia invece?Sic stantibus rebus, per massimizzare il risultato nel minor tempo possibile e senza perdere il resto di quest'anno ti conviene iscriverti a Scienze pedagogiche alla Pegaso o a Pedagogia alla Marconi
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A Scienze politiche non si studia né fuffa né aria fritta; che poi le lauree in Scienze politiche abbiano (relativamente) scarso impatto sul mercato del lavoro è un altro discorso. D'altro canto la laurea in Scienze politiche fu inventata, su modello francese, per formare alti funzionarà® della pubblica amministrazione (all'epoca la dirigenza nella P.A. non esisteva e per la carriera direttiva di livello non 'alto' non era richiesta la laurea), non per lavorare nel privato. In Francia è ancora considerata estremamente prestigiosa (vedi ENS ed ENA). In Italia ha perso smalto quando la pubblica amministrazione non è stata più in grado di assorbire nuovi ingressi a causa del patto di stabilità . Va detto, comunque, che, nonostante al concorso per la carriera diplomatica siano ammessi i titolari di una pluralità di lauree v.o. e lauree magistrali che spaziano da Sociologia a Finanza, e partecipino tantissimi laureati in Giurisprudenza, la maggior parte dei diplomatici italiani è laureata in Scienze politiche v.o. oppure è titolare di laurea magistrale in qualcosa del genere. I laureati in Scienze politiche e affini vincono i concorsi più facilmente dei laureati in Giurisprudenza ed Economia. Questo è un fatto. Poi possiamo discutere su come spiegarlo, ma è un fatto.Originariamente inviato da dave96 Visualizza il messaggioBeh, anche questo lo stiamo dicendo ed ammettendo da circa l'inizio del thread.... anche una mia amica me l'ha sempre detto: l'errore più grave l'ho fatto quando ho scelto Scienze Della Comunicazione. E' una laurea che è fuffa ed aria fritta allo stato puro, peggio di Scienze Politiche da quel che ho capito.
In ogni caso qua il problema non è la fuffa o che cosa è efficace per il mercato del lavoro, ma cosa è nelle tue corde. Tu sei un tipo da studi umanistico (non dico classici perché hai frequentato il liceo scientifico, ma comunque umanistici), tant'è vero che hai avuto un impatto negativo anche con l'economia e la statistica, di cui non percepisci l'utilità rispetto alla comunicazione d'impresa perché chiaramente non hai ancora capìto (o meglio non accetti) che questo tipo di studi è di carattere scientifico-sociale e non letterario o filosofico. E tendi a bollare come fuffa queste discipline semplicemente perché non ti aggradano.
Nell'avviso di selezione era proprio scritto «laurea magistrale»?Comunque c'erano due figure che ricercavano esperti in comunicazione e marketing (era richiesta la magistrale tuttavia).
Però ci ho provato, vediamo che succede. Ho scritto nella lettera di presentazione che sono disposto a spostarmi a Torino in qualsiasi momento.
Peccato solo che sia una città bruttissima (ma hai la Francia a due passi).
Non credo che riusciresti a trovare una magistrale della classe di Scienze filosofiche cui potresti avere accesso senza debiti. Scienze storiche sì, ma non all'UniBa (ove comunque è ammessa l'ammissione con laurea in Scienze politiche possedendo ulteriori requisiti e, in possesso di tali requisiti, potresti comunque presentare domanda dato che il regolamento dice che si valutano «percorsi particolari». I requisiti sono almeno 6 CFU per ciascuno dei seguenti settori scientifico-disciplinari: L-ANT/02, L-ANT/03, M-STO/01, M-STO/02, M-STO/04, M-GGR/01).Se volessi agganciarmi a qualcosa inerente la filosofia invece?
Una cosa, comunque: considerando che per l'insegnamento devi comunque avere i requisiti indicati nelle tabelle sopra riportate e che pertanto dovrai integrare comunque tantissimi crediti, non ti far spaventare troppo da eventuali debiti formativi ovvero obblighi formativi all'accesso: se sostenuti come esami singoli, essi varranno anche per l'accesso all'insegnamento (per il quale, fermo restando il possesso del titolo, sono validi i crediti conseguiti in qualsiasi carriera universitaria, finalizzata al conseguimento di qualunque titolo, e anche attraverso l'iscrizione a insegnamenti singoli).
Comunque se sei un umanista puro anche la classe LM-1 ti può risultare interessante; se poi vuoi semplicemente ripetere ciò che hai già studiato al liceo, allora è un altro discorso.
La classe LM-93 pure è interessantissima poiché coniuga la pedagogia con le metodologie didattiche innovative, attuate mediante le tecnologie dell'informazione e della comunicazione.BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
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Innazitutto io ho fatto il liceo delle scienze umane, non scientificoIn ogni caso qua il problema non è la fuffa o che cosa è efficace per il mercato del lavoro, ma cosa è nelle tue corde. Tu sei un tipo da studi umanistico (non dico classici perché hai frequentato il liceo scientifico, ma comunque umanistici), tant'è vero che hai avuto un impatto negativo anche con l'economia e la statistica, di cui non percepisci l'utilità rispetto alla comunicazione d'impresa perché chiaramente non hai ancora capìto (o meglio non accetti) che questo tipo di studi è di carattere scientifico-sociale e non letterario o filosofico. E tendi a bollare come fuffa queste discipline semplicemente perché non ti aggradano.
. Poi seconda cosa, io non metto in dubbio l'utilità o la "legittimità " di queste materie, il problema è che andrebbero propinate con un certo criterio ed inserite in un percorso di studi coerente e valido , che dia una buona preparazione in termini di conoscenze e competenze acquisite.
Se tu mi fai venire al tuo appello a vomitarti un imprecisato numero di formule, a me fai un doppio danno: non solo non mi fai imparare nulla perchè quelle formule le dimenticherò 5 minuti dopo l'esame, ma non mi stai preparando neanche ad un eventuale impiego lavorativo. Io mi rendo conto che come sono uscito dal liceo nel 2015, così mi ritrovo oggi, senza alcuna crescita a livello personale o intellettivo. Molto probabilmente la maggior parte dei miei colleghi si ritrova nelle mie condizioni: ecco perchè questo corso ha fallito su tutta la linea. La società di oggi cerca (secondo me) gente che sappia fare qualcosa, QUALUNQUE cosa, non soldatini che recitino le poesie a memoria.
Si. Ma non risponderanno mai, figurati. Comunque ci ho provato.Nell'avviso di selezione era proprio scritto «laurea magistrale»?
Comunque adesso arriva il problema delle tasse, perchè tra poco dovrebbe arrivare la seconda rata. Sono ancora indeciso su cosa dire ai miei, onestamente... anche perchè non so neanche io a cosa sto andando incontro (come al solito).
Tu resti fermo sulla classe di pedagogia quindi?
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All'orizzonte si intravede una luce?
Ragazzi buonasera, perdonate il doppio post ma ho delle novità importanti.
Un mio amico, che si è laureato in SdC nella sessione straordinaria di febbraio, mi ha consigliato questo percorso, che ora vi spiego subito.
Come dottore mi ha suggerito in qualche post addietro, l'ideale era fare quantomeno il percorso (L + M1 + M). Ed infatti l'idea sarebbe essenzialmente questa:
1). Agganciarci a questo master , la cui sede è a Casamassima. Il costo è un pò elevato, si parla di 5500 euro.
2) Questo master ci darebbe l'accesso diretto al secondo anno della magistrale di International Management. Per quanto riguarda i costi siamo sui 4000 euro circa. Alla fine del percorso rientriamo perfettamente nella LM-77 da voi consigliata in tutte le lingue durante questo lungo thread, e di conseguenza le possibilità lavorative da inesistenti diventano quantomeno minime, che di questi tempi poco non è.
Proprio domani mattina dovremmo andare in sede a chiedere qualche informazione: l'ideale sarebbe farsi convalidare qualche esame da me già fatto presso quell'aborto di LM-59 che ho scelto. Chiederò anche se ci sono insegnamenti della mia attuale magistrale compatibili con il master per quanto riguarda il secondo semestre, così nel caso evito di dare ulteriori esami inutili.
Onestamente, cosa ne pensate? Vi sembra una buona idea? Rispetto alla magistrale presente all'Unimore, questa scelta permetterebbe di risparmiare diverse risorse economiche. Infatti se andassimo all'Unimore ci sarebbero da tenere in conto le spese per l'affitto di una casa, le tasse (comunque elevate), il tenore di vita, ecc. Se restiamo qui, tutto potrebbe essere ammortizzato, o comunque più o meno rientriamo nei costi.
Per quanto riguarda il passaggio a scienze pedagogiche, filosofiche o altro, ci sarebbero da colmare tanti, troppi crediti. Non saprei onestamente, cioè da quel che ho capito la scelta più fattibile per perseguire i miei interessi sarebbe Scienze Pedagogiche, che non richiede troppi crediti da colmare.
Attendo vostri riscontri!
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E suppongo non l'opzione economico-sociale.Originariamente inviato da dave96 Visualizza il messaggioInnazitutto io ho fatto il liceo delle scienze umane, non scientifico
Già è difficile pretendere coerenza dai corsi L-20 e LM-59, poi tu addirittura la pretendi da un corso che si chiama «Comunicazione pubblica, sociale e d'impresa».Poi seconda cosa, io non metto in dubbio l'utilità o la "legittimità " di queste materie, il problema è che andrebbero propinate con un certo criterio ed inserite in un percorso di studi coerente e valido , che dia una buona preparazione in termini di conoscenze e competenze acquisite.
La comunicazione è una materia vastissima e secondo me bisognerebbe concentrarsi su un solo aspetto di essa per avere coerenza. E poi ci dev'essere anche coerenza disciplinare (ci sono molti approcci allo studio della comunicazione).
Questo è un altro discorso e non dipende dal corso, ma dal docente. Li incontri dappertutto, docenti del genere.Se tu mi fai venire al tuo appello a vomitarti un imprecisato numero di formule, a me fai un doppio danno: non solo non mi fai imparare nulla perchè quelle formule le dimenticherò 5 minuti dopo l'esame, ma non mi stai preparando neanche ad un eventuale impiego lavorativo.
Inoltre se ti aspetti che una laurea o una laurea magistrale ti prepari direttamente a un lavoro rimarrai deluso in ogni caso. Bei tempi quando l'università aveva solo lo scopo di fare ricerca e neanche se li poneva, questi problemi (e si trovava lavoro molto più facilmente, meglio retribuito e più qualificato).
Su questo avrei da dissentire, ma non è il caso di aprire in questa sede un dibattito filosofico al riguardo.La società di oggi cerca (secondo me) gente che sappia fare qualcosa, QUALUNQUE cosa, non soldatini che recitino le poesie a memoria.
No.Tu resti fermo sulla classe di pedagogia quindi?
Io sto cercando di aiutarti, isolando i tuoi punti di forza e concentrandomi su quelli.
Tu per aiutarmi (e aiutarti) dovresti seguirmi, individuando un obiettivo e concentrandoti su quello, ergo focalizzandoti su strumenti e metodi utili a raggiungerlo.
Premesso che la Lum school of management offre una vasta gamma di corsi di master universitario di primo livello che sostituiscono un anno di corso di laurea magistrale LM-77, anche più economici (in particolare quelli in convenzione con il Centro studi Comunicare l'impresa costano davvero poco), Marika e io ti stavamo consigliando questa cosa da un anno; come mai prima non la volevi fare e adesso sei convinto?Originariamente inviato da dave96 Visualizza il messaggio1). Agganciarci a questo master , la cui sede è a Casamassima. Il costo è un pò elevato, si parla di 5500 euro.
2) Questo master ci darebbe l'accesso diretto al secondo anno della magistrale di International Management. Per quanto riguarda i costi siamo sui 4000 euro circa. Alla fine del percorso rientriamo perfettamente nella LM-77 da voi consigliata in tutte le lingue durante questo lungo thread, e di conseguenza le possibilità lavorative da inesistenti diventano quantomeno minime, che di questi tempi poco non è.
Tieni presente che se prendi questa decisione devi portarla avanti. Anche se i contenuti degli insegnamenti del corso di master ti sembreranno fuffa, poco concreti, obsoleti etc..
Non convalidano esami di corsi di laurea magistrale all'interno di corsi di master universitario. Tutt'al più te li possono tenere buoni per la LM-77, sempre che non cambi l'ordinamento (tieni presente che la Lum ha tutto l'interesse a rispettare le promesse; si è inventata questa cosa dei percorsi integrati M1+LM, su modello Pegaso, per frenare l'emorragia di laureati; infatti quasi tutti i suoi laureati proseguono gli studi, ma tendono a farlo in altri atenei, soprattutto al Nord, e questo giochino compensa i numeri attraendo laureati di altre sedi).Proprio domani mattina dovremmo andare in sede a chiedere qualche informazione: l'ideale sarebbe farsi convalidare qualche esame da me già fatto presso quell'aborto di LM-59 che ho scelto.
Per me sì, anche considerando che la Lum risulta avere buone performance da dati AlmaLaurea (indice di gradimento 97% e tasso di occupazione a 6 mesi - 1 anno dal conseguimento del titolo variabile dal 48 al 65%). Ma è quello che vuoi fare?Onestamente, cosa ne pensate? Vi sembra una buona idea?
Non parlavo di passaggio interno all'Aldo Moro, ma di trasferimento (ovvero rinuncia e immatricolazione) ad altra università .Per quanto riguarda il passaggio a scienze pedagogiche, filosofiche o altro, ci sarebbero da colmare tanti, troppi crediti.
Alla Marconi i requisiti sono stringenti, ma alcuni laureati L-20 con il piano di studi che avevano vi sono rientrati: guarda qui Arcangelo Lombardo.
Alla Pegaso se possibile sono ancora più stringenti, ma il problema si aggira facilmente con un master.
DeciditiNon saprei onestamente, cioè da quel che ho capito la scelta più fattibile per perseguire i miei interessi sarebbe Scienze Pedagogiche, che non richiede troppi crediti da colmare.
Comunque alla classe di Sociologia e ricerca sociale.
Dipende molto dal piano di studi con cui ti sei laureato. Ci sono lauree di classe L-20 fotocopie di Sociologia, lauree di classe L-20 fotocopie di Scienze politiche, lauree di classe L-20 fotocopie di Scienze e tecniche psicologiche”¦ ma soprattutto moltissimi ibridi e chimere.BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
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Ecco, diciamo che le facoltà in comunicazione dovrebbero essere completamente ripensate alla luce di questo.Già è difficile pretendere coerenza dai corsi L-20 e LM-59, poi tu addirittura la pretendi da un corso che si chiama «Comunicazione pubblica, sociale e d'impresa».
La comunicazione è una materia vastissima e secondo me bisognerebbe concentrarsi su un solo aspetto di essa per avere coerenza
Esatto.E suppongo non l'opzione economico-sociale.
Abbiamo rivisto il thread insieme, stiamo semplicemente seguendo ciò che avete consigliato e straconsigliato. Comunque penso che il master in risorse umane che abbiamo individuato sia il più "bello", anche se magari non è il più economico.Premesso che la Lum school of management offre una vasta gamma di corsi di master universitario di primo livello che sostituiscono un anno di corso di laurea magistrale LM-77, anche più economici (in particolare quelli in convenzione con il Centro studi Comunicare l'impresa costano davvero poco), Marika e io ti stavamo consigliando questa cosa da un anno; come mai prima non la volevi fare e adesso sei convinto?
Tieni presente che se prendi questa decisione devi portarla avanti. Anche se i contenuti degli insegnamenti del corso di master ti sembreranno fuffa, poco concreti, obsoleti etc..
So che è una decisione che va portata avanti, non posso più tirarmi indietro. Ma onestamente dottore credo che dopo comunicazione pubblica sociale e d'impresa sia davvero un'impresa (perdonami il gioco di parole) trovare qualcosa di più pesante, inutile e noioso. Qui perlomeno avrei una motivazione, saprei di avere a disposizione anche un minimo aggancio lavorativo. E questo potrebbe già darmi molte motivazioni per non demoralizzarmi totalmente come sta succedendo nella mia attuale magistrale. Cioè tu pensa che stamattina hanno cominciato a dire sul gruppo whatsapp che il professore di Economia Aziendale vuole 530 slides di formule (quasi il doppio di demografia) più libri vari all'appello. Questi sono completamente esauriti.
Comunque, secondo voi dalle aziende è vista meglio la LUM o un'università telematica?
Un'altra opzione che avevo considerato è che invece di fare il secondo anno di magistrale di International Management, potrei provare a fare Management dello Sport . E' comunque LM-77, ma perlomeno ci avviciniamo decisamente ai miei interessi, che ne dici?
Purtroppo mi sto rendendo conto che a questo punto non si tratta più di inseguire i miei interessi, perchè come abbiamo detto a più riprese, un appassionato di scienze umane e filosofia non si iscrive a scienze della comunicazione. L'errore madornale è stato quello, se tornassi indietro avrei preso Lettere o scienze filosofiche, almeno avrei passato questi anni ad imparare seriamente qualcosa. Quindi l'unica cosa che posso concretamente fare è trovare il male minore, con qualcosa che mi possa dare una seppur minima certezza lavorativa.Ultima modifica di dave96; 12-03-2019, 11:23.
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I corsi di studio.Originariamente inviato da dave96 Visualizza il messaggioEcco, diciamo che le facoltà in comunicazione
Anche quando esistevano le facoltà , le facoltà dedicate alla comunicazione in Italia erano solo 5 (presso Roma La Sapienza, Teramo, Macerata, Unimore e Iulm), a fronte di decine e decine di corsi delle classi 14, L-20, 13/s, 59/s, 67/s, 101/s, LM-19, LM-59, LM-92 attivati prevalentemente presso facoltà di Lettere e filosofia, Scienze della formazione, Scienze politiche e Sociologia (altra facoltà piuttosto rara) ma anche, in casi isolati, Lingue e letterature straniere, Economia, Giurisprudenza e perfino Scienze matematiche, fisiche e naturali e Ingegneria.
Non parliamo poi della classe 100/s e della classe LM-91.
Tutti ti offrono non meno 40 crediti riutilizzabili nel corso LM-77, ma sei sicuro che ti convenga sceglierne uno meno economico o meno aziendale (ammesso che questo non lo sia)? Perché gli esami che dovrai sostenere non sono esattamente quelli del secondo anno: sarai iscritto al secondo anno per numero di crediti, ma avrai da sostenerne alcuni del primo e altri del secondo, a seconda di cosa ti viene convalidato sulla base del master. Siccome gli esami del master sono decisamente più facili (anche se le risposte ai questionari a risposta multipla sono piuttosto ambigue, pertanto è facile cascare nelle trappole e prendere voti bassi), và luta bene.Abbiamo rivisto il thread insieme, stiamo semplicemente seguendo ciò che avete consigliato e straconsigliato. Comunque penso che il master in risorse umane che abbiamo individuato sia il più "bello", anche se magari non è il più economico.
Il tuo errore è generalizzare.Ma onestamente dottore credo che dopo comunicazione pubblica sociale e d'impresa sia davvero un'impresa (perdonami il gioco di parole) trovare qualcosa di più pesante, inutile e noioso.
A me il corso non piace perché è un minestrone, ma non trovo certe materie né pesanti né inutili (se valorizzate con l'inserimento nel giusto contesto, e non è questo il caso) né noiose.
Troverei molto più noioso il corso di laurea magistrale in Semiotica dell'Alma mater studiorum, che è decisamente più coerente. E considero la semiotica aria fritta, oltre che estremamente più inutile di qualsiasi altra materia.
Rispetto alla Pegaso sicuramente la Lum, per altre telematiche non saprei. La Lum non è particolarmente nota come università , pur avendo (o almeno avendo avuto) l'ambizione di diventare la Bocconi del Sud.Comunque, secondo voi dalle aziende è vista meglio la LUM o un'università telematica?
Sono solo curricula- La laurea magistrale che tu conseguirai è la stessa, e tutti i suoi curricula afferiscono alla stessa classe.Un'altra opzione che avevo considerato è che invece di fare il secondo anno di magistrale di International Management, potrei provare a fare Management dello Sport . E' comunque LM-77, ma perlomeno ci avviciniamo decisamente ai miei interessi, che ne dici?
Anzi, dall'ordinamento depositato al Ministero risulta un corso a curriculum unico, dunque queste più che suddivisioni interne sono solo piani di studio consigliati a parità di ordinamento didattico (anche detto ordine degli studi). In sostanza a parità di distribuzione di crediti per SSD e distribuzione tra le varie tipologie di attività formative (di base, caratterizzanti, affini o integrative, altre) l'ateneo ti propone degli esami alternativi a seconda dei tuoi interessi scientifici o professionali; anziché farti scegliere i singoli esami o farteli scegliere all'interno di gruppi di opzioni a scelta vincolata ti fa proprio il piano di studi intero, così si risparmia pure il lavoro di dovere approvare le scelte e garantisce uniformità e coerenza. Tutto qui.
La suddivisione non ha alcun valore e pertanto non solo non comparirà sulla pergamena (su quella di norma non appare neanche il curriculum, ma solo denominazione del titolo assegnata dalla sede con la specificazione, anche limitata al solo codice, della classe di afferenza), ma neanche nei certificati.BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
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Credo che Dottore te l'abbia consigliato implicitamente, ma se non l'ha fatto lo faccio io: invece di buttarti su un master della LUM da 5.000 euro prova a informarti presso l'Unipegaso per vedere se con un loro master ti portano al quinto anno del corso di laurea che ti interessa.
I master dell'Unipegaso non sono semplicissimi perchè, nonostante la didattica on line, obbligano a fare una serie di esami a crocette lo stesso giorno (mi sembra di ricordare fino a 3 per un totale di 93 crocette).
Può essere un pò complicato, ma solo in sede d'esame e comunque spenderesti un quinto di quello che spenderesti alla LUM.
Fatto quello potresti finire la magistrale in tutta tranquillità in qualsiasi altro ateneo.
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SecondoOriginariamente inviato da Marika Visualizza il messaggioCredo che Dottore te l'abbia consigliato implicitamente, ma se non l'ha fatto lo faccio io: invece di buttarti su un master della LUM da 5.000 euro prova a informarti presso l'Unipegaso per vedere se con un loro master ti portano al quinto anno del corso di laurea che ti interessa.
Non è detto che in un altro ateneo gli riconoscerebbero gli esami del master Pegaso. Oltretutto per capire se gli esami sono uguali o molto simili si dovrebbe basare sul corso di laurea magistrale dell'ateneo di destinazione e non su quello di Pegaso, che, pur afferendo alla stessa classe, potrebbe avere un ordinamento completamente diverso.Fatto quello potresti finire la magistrale in tutta tranquillità in qualsiasi altro ateneo.BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
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Allora dottore, effettivamente stamattina ci hanno consigliato anche in segreteria stessa di fare Imprenditorialità e General Management piuttosto che Human Resources, più che altro siccome questo master ci evita l'esame di econometria, uno dei più temuti anche a detta degli stessi segretari.
Secondo voi è meglio andare all'UniMore a livello di costi/benefici?
Per quanto riguarda l'università telematica Pegaso, beh, si, potrebbe essere anche una via più economica. Ma a quel punto forse farei meglio a terminare la LM-59 che sto facendo, e poi pensare eventualmente alla Pegaso.
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Quelli che stanno in segreteria non sono segretari.
Ciò premesso, il master è interessante, ma credo sia distante da quelli che sono i tuoi interessi.
A livello di paragone con Unimore i costi secondo me si equivalgono: l'Unimore costa decisamente meno, ma gli affitti a Reggio nell'Emilia sono più alti che a Casamassima e forse anche che a Bari (una delle tante città in cui ho vissuto), e a Modena sono ancora più alti. Tolto l'affitto, che comunque a Casamassima non pagheresti facendo il pendolare, il costo della vita non è particolarmente elevato (ci sono le solite catene della grande distribuzione presenti dappertutto, che hanno prezzi più o meno allineati; certo, a Milano sono più bassi perché ci sono più insegne concorrenti a minore distanza, mentre lì probabilmente ti dovrai accontentare della Coop).
Poi, considerato pure che è melgio conseguire due titoli anziché uno nello stesso tempo, direi che la Lum è una scelta intelligente.
Chiaramente se il paragone fosse con la Luiss, la Cattolica o la Bocconi farei un altro discorso.BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
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Specifico che io alla tua età non punterei a una laurea con l'Unipegaso.Originariamente inviato da dave96 Visualizza il messaggioAllora dottore, effettivamente stamattina ci hanno consigliato anche in segreteria stessa di fare Imprenditorialità e General Management piuttosto che Human Resources, più che altro siccome questo master ci evita l'esame di econometria, uno dei più temuti anche a detta degli stessi segretari.
Secondo voi è meglio andare all'UniMore a livello di costi/benefici?
Per quanto riguarda l'università telematica Pegaso, beh, si, potrebbe essere anche una via più economica. Ma a quel punto forse farei meglio a terminare la LM-59 che sto facendo, e poi pensare eventualmente alla Pegaso.
L'Unipegaso sarebbe da utilizzare, ove possibile, per ottenere una laurea ben più importante (magari statale) con un suo master.
Grazie Dottore per aver corretto l'anno del corso di laurea.
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Non mi prendere in giro. É che giusto qualche istante pruna mi ero imbattuto in una tizia che, malgrado dichiarare di possedere una laurea magistrale un Giurisprudenza, oltre a non saprei spiegare come mai le leggi di epoca fascista siano ancora vigenti, non riusciva a capire la logica sottesa al divieto di contemporanea iscrizione (e nel ricercarla mostrava assolutamente incapacità di ragionamento giuridico), asserendo che è assurdo che in Italia per conseguire due lauree magistrali si debbano impiegare 10 anni. In realtà per conseguire due lauree magistrali sono sufficienti, nella remota ipotesi in cui al secondo giro non ti convalidinoltro neanche un esame, 4 anni, che sommati alla laurea si accesso fanno 7. Ma lei non ci arriva perché, a parte il fatto che non considera le abbreviazioni di corso, nella sua mente magistrale non vuol dire 2 come in realtà è, ma vuol dire 5. E niente: non c'è verso di farglielo capire, in qualunque lingua tenti di spiegarglielo. D'altro canto, se la gente capisse che il percorso di laurea e quello di laurea magistrale sono autonomi l'uno dall'altro, non ci sarebbero datori di lavoro che si fanno fare fessi da gente che ha conseguito una laurea magistrale in Economia e diritto per le imprese e la pubblica amministrazione dopo una laurea in LettereOriginariamente inviato da Marika Visualizza il messaggioGrazie Dottore per aver corretto l'anno del corso di laurea.
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No no non ti prendo in giro, il mio era un errore pacchiano.
Se non sbaglio la soluzione di una delle tracce di diritto penale per l'ultimo esame di avvocato era (anche) un regio decreto, tra l'altro uno che nominiamo spesso sul copiare le tesi di laurea.Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggiooltre a non saprei spiegare come mai le leggi di epoca fascista siano ancora vigenti
Comunque, sì, diciamo che ci sono molte capre.
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Marika, io per lavoro applico quotidianamente un regio decreto del 1859. Ho interrogato parecchi miei conoscenti avvocati per indagare se mi sanno spiegare come mai. Solo uno mi ha saputo rispondere.
Il motivo è che esiste una continuità giuridica tra la Repubblica italiana, il Regno d'Italia e il Regno di Sardegna, che sono tecnicamente lo stesso stato. La pubblica amministrazione di Fiumefreddo Bruzio come quella di Moena come quella di Ivrea applica le leggi del Regno di Sardegna, che dal marzo 1861 si chiama Regno d'Italia. Anche se di queste tre città solo Ivrea nel 1859 ne faceva parte, mentre Fiumefreddo Bruzio faceva parte del Regno delle due Sicilie (già Regno di Napoli) e Moena dell'Impero austro-ungarico. Tra l'altro è vero che a Moena si applicano anche norme austriache, ma perché è lo stato italiano ad averlo previsto attraverso proprie norme speciali e dunque derogative al diritto generale: su tutte lo statuto speciale per la Regione autonoma Trentino - Alto Adige / Sà¼dtirol, che ha rango costituzionale (legge costituzionale 1/1948 e ss.mm.ii.).BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
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