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Laurea magistrale dopo Scienze della comunicazione

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  • #61
    La nuova generazione sta crescendo su Youtube.
    Ciò che per noi era Bim Bum Bam per loro sono gli youtuber.
    Greta Menchi forse la conosci, ha fatto parte della giuria di Sanremo.

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    • #62
      Comunque ho notato che ci sono due insegnamenti nell'università  di ca foscari a Venezia, il curriculum di innovation e marketing e poi marketing e comunicazione d'impresa... non capisco bene quale sia la differenza tra questi 2 corsi e quali sbocchi possano poi dare effettivamente.

      Tornando alla questione degli youtuber vabbè si, inutile basare la propria vita sul fare quel "mestiere" se così si può chiamare, ci riescono effettivamente in pochissimi ed è un salto nel buio... ma buio pesto proprio.

      In ogni caso, penso di andarmi a fare un weekend a Torino nei prossimi mesi, che facoltà  mi consigliate di andare a vedere lì? Io ne avevo adocchiate due, ovvero:
      1) Corso di LM comunicazione e cultura dei media;
      2) Corso di LM economia e management .

      Se avete altri consigli prego, io prediligo di più Torino come città  perchè come vi ho detto lì ho i parenti e quindi avrei anche un appoggio. E come ho anche detto alcune pagine fa, a questo punto se viriamo sull'insegnamento rispetto a marketing e imprese varie lo preferisco, onestamente. Certo se poi ci rendiamo conto che devo recuperare trentordici esami e fare test a destra e a manca, a quel punto mi rassegnerò e prenderò la strada del marketing, però vorrei provare a salvare il salvabile, fino all'ultimo.

      Mia madre però ha fatto un altro discorso che mi pare assolutamente legittimo, ovvero: "ma se tu vuoi andare ad una facoltà  di Torino che comunque sta anche a Bari, esattamente cosa ci vai a fare? Il fatto che tu vada a studiare fuori ha senso se prendi una specialistica che non è disponibile da queste parti". E lei non ha neanche tutti i torti onestamente, però siccome ritengo che rimanere qui altri anni sia deleterio per il sottoscritto (anche a livello sociale e di indipendenza domestica), a questo punto preferivo più provare a studiare fuori, cambiando completamente stile di vita e rinnovandomi.
      Vi dico la verità , la cosa che mi blocca di più paradossalmente è la relazione amorosa con la mia fidanzata, relazione che sta andando avanti da quasi 6 anni: sotto certi aspetti posso dire che se fossi stato single forse sarei riuscito ad andare via più a cuor leggero. Qui sconfiniamo in un altro campo d'indagine tra virgolette, perchè si parla di una quotidianità  che non esisterebbe più, idealmente potrei scendere al sud una volta al mese, ci sarebbero problemi anche per quanto riguarda le vacanze natalizie in quanto lei ogni natale va con i genitori in sicilia, insomma è un bel casino .

      Consideriamo anche il fatto che lei comunque fa architettura (magistrale da 5 anni, quindi gliene mancano altri 2) nella mia città  (si, c'è architettura a Matera, incredibile ma vero), e la vedo proprio presa al 100% dalla sua scelta. Sono contento per lei, ma dall'altra parte quasi la invidio, invidio il suo avere uno scopo ben preciso nella vita, il suo avere dei piani a lungo termine, la sua dedizione, la sua voglia di emergere e di studiare comunque qualcosa che è una sua passione. La invidio perchè vorrei avere anch'io provare queste cose, e sono ancora qui a vedere da una facoltà  all'altra senza la benchè minima idea di realizzazione...

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      • #63
        Le facoltà  non esistono più (di' a tua madre che non esistono più neanche le specialistiche) e sfido chiunque, entrato in una università , ad andare a «vedere» un corso di studi.
        Le facoltà  erano visibili in quanto erano suddivisioni che si identificavano in sedi e strutture anche fisiche ben precise. Per i corsi di studio non è così.

        Per gli sbocchi, come ti è già  stato suggerito da Marika attieniti principalmnte alla classe. Non cambia molto tra più corsi della stessa classe, figuriamoci tra più curricula dello stesso corso (salvo, naturalmente, che si tratti di un corso interclasse e che la classe del conseguimento del titolo vari in funzione del curriculum scelto).

        Quanto al resto, tecnicamente non esistono corsi disponibili in più di un ateneo. L'autonomia universitaria vigente dall'anno accademico 2001-2002 ha fatto sì che non possano esistere due corsi con la stessa denominazione, gli stessi esami e gli stessi crediti, in quanto ogni sede si progetta l'offerta formativa sua propria. Proprio per questo sono state inventate le classi (servono a definire il valore legale nonostante l'originalità  di ciascun percorso formativo).
        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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        • #64
          Secondo me devi partire dal presupposto che hai praticamente finito e che non devi complicarti la situazione all'ultimo.
          Condivido il pensiero di tua madre e ti invito a non iscriverti a classi che riguardano scienze della comunicazione, in più aggiungo, anche se forse non è il tuo caso, che al sud c'è una falsa percezione del nord perchè lo si vede come l'Eldorado. Purtroppo anche nel Settentrione si fa la fame e le prospettive sono più o meno le stesse del Meridione.
          Sugli youtuber il mio era un discorso molto più semplice: un pò per profitto e un pò perchè sono ragazzi che vanno dai 15 ai 25 anni, si parla di individui che non conoscono bene il mondo e che danno un'immagine sbagliata di cosa aspetta ai giovani.
          Con tutta l'ammirazione che provo per Simone come cantante e musicista ti confesso che io non starei mai ad ascoltare pensieri sulle prospettive di vita da qualcuno che chiede soldi durante le live.

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          • #65
            Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
            al sud c'è una falsa percezione del nord perchè lo si vede come l'Eldorado.
            Ti ho già  fatto la proposta di matrimonio, vero?

            Purtroppo anche nel Settentrione si fa la fame e le prospettive sono più o meno le stesse del Meridione.
            BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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            • #66
              Ti ho già  fatto la proposta di matrimonio, vero?
              Sì e per adesso ho declinato per paura che il nostro rapporto possa diventare un ménage à  trois con un Treccani.

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              • #67
                Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
                Secondo me devi partire dal presupposto che hai praticamente finito e che non devi complicarti la situazione all'ultimo.
                Condivido il pensiero di tua madre e ti invito a non iscriverti a classi che riguardano scienze della comunicazione, in più aggiungo, anche se forse non è il tuo caso, che al sud c'è una falsa percezione del nord perchè lo si vede come l'Eldorado. Purtroppo anche nel Settentrione si fa la fame e le prospettive sono più o meno le stesse del Meridione.
                Sugli youtuber il mio era un discorso molto più semplice: un pò per profitto e un pò perchè sono ragazzi che vanno dai 15 ai 25 anni, si parla di individui che non conoscono bene il mondo e che danno un'immagine sbagliata di cosa aspetta ai giovani.
                Con tutta l'ammirazione che provo per Simone come cantante e musicista ti confesso che io non starei mai ad ascoltare pensieri sulle prospettive di vita da qualcuno che chiede soldi durante le live.
                Vero, sembra che il nord rappresenti la panacea a tutti i problemi lavorativi dei giovani... sicuramente si hanno più possibilità  lavorative rispetto al Meridione, ma la situazione non cambia poi più di tanto, forse.

                Se non mi devo iscrivere a corsi riguardanti scienze della comunicazione, dove mi dovrei iscrivere? Anche il fatto delle classi non l'ho capito molto bene.

                Inoltre, pensi che un esperienza di Erasmus possa contribuire a formarmi?

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                • #68
                  «Un'esperienza», peer l'amor di Dio.

                  Personalmente penso che i programmi di mobilità  internazionale superata una certa età  rappresentino solo una perdita di tempo.
                  Anzi, a volerla dire tutta io penso che l'unica funzione di certi programmi sia favorire scambi di natura sessuale attraverso festini a base di alcool, come se non fosse possibile ubriacarsi e sc***** anche sotto casa. Il punto è che sotto casa alcuni esami sono molto più difficili
                  Solo che, al di sotto di una certa età , aiutano a buttare molto fumo negli occhi.

                  La questione delle classi è semplice: esse definiscono il valore legale del titolo di studio.
                  Se e solo se il tuo titolo di studio afferisce a una certa classe puoi farci determinate cose, ad esempio partecipare a concorsi pubblici, accedere a professioni regolamentate etc..
                  Ma la classe determina il valore legale, non il contenuto sostanziale del corso. Ragion per cui se io ho due corsi di laurea magistrale che entrambi si chiamano Comunicazione d'impresa o qualcosa di simile ma uno afferisce alla classe LM-77 e l'altro alla LM-59, con il primo potrò svolgere il praticantato per l'accesso alla professione di dottore commercialista, con il secondo no, anche se gli esami sono simili. Del resto, nei corsi interclasse gli esami possono essere pure identici a prescindere dalla classe in cui si consegue il titolo. Addirittura una volta mi sono imbattuto in un corso, se non sbaglio dell'Università  del Piemonte orientale, del quale era possibile scegliere la classe in funzione del titolo di accesso, cioè se si possedeva una laurea in area economico o economico-aziendale era consentito selezionare sia la classe LM-77 sia la classe LM-63, mentre se si possedeva una laurea in area politologica o giuridica era consentito scegliere la classe LM-77 solo in presenza di determinati requisiti curriculari.

                  Ora, è chiaro che per chi possiede una laurea di base in Scienze della comunicazione, che è comunque una laurea debole, l'idea di proseguire gli studi nello stesso à mbito ottenendo però un titolo che consente l'accesso alla professione di dottore commercialista è a mio avviso molto interessante.

                  Tieni presente che ai sensi della legge 150/2000 e del relativo regolamento di attuazione (DPR 422/2001) con la tua laurea in Scienze della comunicazione puoi accedere ai concorsi pubblici per la carriera direttiva (categoria D dei comparti università , regioni e autonomie locali e sanità  ed equivalenti degli alti comparti) negli uffici per le relazioni con il pubblico e nelle strutture deputate alla comunicazione politica e istituzionale; la legge tuttavia riserva il ruolo ai laureati in «scienze della comunicazione, relazioni pubbliche e materie assimilate», lasciando alle singole amministrazioni la libertà  di stabilire cosa si intende per assimilate, sicché alle volte ti ritrovi bandi bizzarri in cui in alternativa alla laurea in Scienze della comunicazione è richiesta quella in Lettere, quella in Filosofia o perfino quella in Scienze e tecnologie informatiche o in Ingegneria gestionale (e poi sistematicamente sono esclusi i laureati in Sociologia con indirizzo comunicazione e mass media).
                  D'altro canto, i concorsi di cui sopra, che sono rarissimi (anche perché le amministrazioni per mettersi in regola con la legge possono ricollocare il personale interno sottoponendo loro dei corsi interni ridicoli e di durata brevissima, che si esauriscono in delle chiacchierate con un sedicente esperto esterno, nominato come consulente e dunque spesso amico di amici, al termine delle quali viene somministrato un questionario di verifica che viene compilato ad alta voce), sono gli unici cui puoi accedere con la laurea in Scienze della comunicazione.
                  La maggior parte dei concorsi pubblici invece richiede il possesso di una laurea nella classica terna giuridico-politico-economica; nel tuo caso, difettando di una laurea del genere, la potresti compensare con la laurea magistrale LM-77 (la tendenza è di considerare la laurea magistrale come se valesse 5 anni stia finalmente scemando, ma comunque al minimo viene considerata equiparata, ai fini dell'accesso a tali concorsi, alla laurea della classe di Scienze dell'economia e della gestione aziendale).
                  Sempre con la laurea magistrale LM-77, dato che non sei in possesso di una laurea di base di tipo giuridico, politico o economico, puoi accedere al praticantato per la professione di consulente del lavoro (per la quale però, sino a una decina d'anni fa, era sufficiente il diploma).
                  Infine, con la classe LM-77 hai accesso all'insegnamento secondario sulle classi di concorso A-45 senza ulteriori requisiti, A-47 senza ulteriori requisiti, A-46 con almeno 96 crediti nei settori SECS-P, SECS-S e IUS distribuiti a gruppi di 12, A-21 con almeno 24 crediti nel settore M-GGR/01 e 24 nel settore M-GGR/02. Con la LM-59 invece lo avresti nella A-65 con almeno 12 crediti nel settore SPS/08 e nella A-18 con almeno 96 crediti nei settori M-FIL, M-STO, M-PED, M-PSI e SPS distribuiti a gruppi di 24. Con la LM-63 solo nella A-46 alle medesime condizioni della LM-59.

                  Tieni presente che, mentre con le vecchie lauree specialistiche il concetto di debito formativo era la norma (la laurea specialistica constava di 300 crediti in 5 anni e richiedeva per l'accesso una laurea: se da tale laurea venivano ricavati 180 crediti rimanevano 2 anni di studio, ma da tale laurea potevano essere riconosciuti all'accesso meno di 180 crediti, allorché scattava il sistema dei debiti. Questo detto in maniera molto semplificata perché poi c'erano le solite peculiarità  di ciascun ateneo e, talvolta, perfino della singola struttura all'interno dello stesso ateneo), con le nuove lauree magistrali in linea di principio l'accesso con debiti non è ammesso e gli obblighi formativi non posseduti vanno maturati prima dell'immatricolazione al programma di secondo ciclo; la maturazione può avvenire mediante il superamento di esami relativi a insegnamenti singoli o anche, naturalmente, con il conseguimento di altri titoli di studio del ciclo precedente (anche su questo poi ci sono delle specificità  dei singoli atenei su cui sorvolo). Alcuni atenei consentono l'assolvimento degli obblighi formativi aggiuntivi mediante iscrizione a insegnamenti singoli contemporanea al corso di laurea magistrale, ma entro certi limiti; altri consentono il loro assolvimento per mezzo di esami sovrannumerarà®. Pochissimi sono gli atenei che consentono, qualora gli obblighi formativi individuati non superino un numero prestabilito di crediti, comunque irrisorio, di assolverli vincolando i crediti a scelta libera. Poi ci sono alcune sedi ove se non si è in possesso di determinati crediti è necessario sostenere un esame preliminare onnicomprensivo, che però non viene registrato in carriera (funge da sorta di test di accesso), oppure un colloquio volto ad accertare (molto teoricamente) il possesso delle competenze minime necessarie. Bisogna sempre guardare il regolamento didattico del corso cui si è interessati.
                  BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                  • #69
                    Originariamente inviato da dave96 Visualizza il messaggio
                    Vero, sembra che il nord rappresenti la panacea a tutti i problemi lavorativi dei giovani... sicuramente si hanno più possibilità  lavorative rispetto al Meridione, ma la situazione non cambia poi più di tanto, forse.
                    Pensa che i tassi di emigrazione più alti ce li ha proprio il nord.

                    Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
                    digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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                    • #70
                      Originariamente inviato da Bmastro Visualizza il messaggio
                      Pensa che i tassi di emigrazione più alti ce li ha proprio il nord.

                      Verso l'estero sì.
                      Le migrazioni interne sono poco monitorate e anche difficilmente calcolabili perché ovviamente gli spostamenti interni non sono soggetti a controlli. E nell'immaginario collettivo la Calabria si sta svuotando in favore del Nord. In realtà  si tratta di un'iperbole e oltretutto le poche informazioni che abbiamo evidenziano una controtendenza, però è pur vero che in linea generale i cosiddetti meridionali continuano a migrare verso il cosiddetto Nord sperando di trovarvi chissà  cosa, proprio adesso che dal cosiddetto Nord si spostano tutti verso l'estero proprio perché c'è crisi nera. Poi magari vanno a distribuire volantini (oramai neanche più i call centers outbound con pagamento a cottimo esistono più: sono emigrati anch'essi, verso l'Albania) o, alla meglio, a fare i camerieri. E qui potremmo aprire un lungo discorso sul motivo per cui non facevano le stesse cose sotto casa, cos'è che li spinge a perseverare etc. etc..
                      BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                      • #71
                        Ho letto sommariamente il tuo post dottore, e ti volevo chiedere se le facoltà  che ho intenzione di vedere a Torino hanno un aggancio con questa LM-77, che mi pare l'ipotesi più accreditata da tutti voi.

                        Comunque piccolo momento sfogo.

                        Siccome sotto certi punti di vista mi trovo costretto a scegliere una facoltà  per cui non provo il minimo interesse (marketing, imprese, aziende?? cose mai fatte in vita mia, per giunta) allora è inutile che ci illudono fin da piccoli con frasi fatte del tipo "puoi diventare quello che vuoi nella vita se ti impegni" "siamo padroni del nostro destino" e fesserie varie. Già  mi sono rassegnato che devo stare con i libri in mano fino a 30 anni, poi mi devo rassegnare anche a fare un lavoro che non mi piace per il resto della mia vita... tutto ciò è davvero deprimente. Mia madre mi dice: "eh ma la maggior parte delle persone lavora per avere i soldi, sono pochi quelli a cui piace il proprio lavoro" bella constatazione, davvero. Sarò forse troppo idealista, ma non mi immaginavo una vita così onestamente. Ormai facciamo morire tutte le ambizioni, mi sembra di star facendo come per il geometra in terza media quando dovevo scegliere la scuola.

                        Comunque ammetto di aver sbagliato in primis a prendere comunicazione, se tornassi indietro forse andrei su lettere o filosofia, almeno studiavo materie che mi piacevano e forse potevo avere qualche scelta in più alla fine della triennale.

                        Il problema principale è che tanto anche se scelgo una specialistica, tra due anni si ripropone il problema di cosa andare a fare dopo , è un circolo vizioso. Percui arrivo alla conclusione non troverò mai che cosa fare davvero. Qui lo dico e qui lo nego, mi arrendo alla vita e alla società , mi arrendo a un lavoro che farò solo per portare a casa i soldi.

                        Purtroppo non tutti hanno la fortuna di sapere subito cosa fare/essere studiosi. Questo è il mio pensiero finale.

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                        • #72
                          "puoi diventare quello che vuoi nella vita se ti impegni" "siamo padroni del nostro destino"
                          Sono cose da film Disney solo parzialmente vere.
                          Per fare ciò che si vuole in qualsiasi campo bisogna avere un talento fuori dal comune.
                          In pratica essere geni e pure avere la fortuna di essere notati (cosa che non avviene comunque quasi mai).

                          Il problema principale è che tanto anche se scelgo una specialistica, tra due anni si ripropone il problema di cosa andare a fare dopo , è un circolo vizioso.
                          Proprio per quello ti abbiamo sconsigliato la comunicazione.
                          Ma anche filosofia ormai è la morte sociale.

                          Percui arrivo alla conclusione non troverò mai che cosa fare davvero. Qui lo dico e qui lo nego, mi arrendo alla vita e alla società , mi arrendo a un lavoro che farò solo per portare a casa i soldi.
                          Io non sarei così drastica.
                          Sei giovane e hai ancora la magistrale davanti a te.
                          Prima di disperarti almeno dai un'occhiata alle materie.

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                          • #73
                            Dave96, se ti posso dare un consiglio spassionato, cerca di trovare il soddisfacimento di certi tuoi bisogni altrove. Però mi limito a dirti questo perché non voglio peccare di psicologia ingenua. Chi ha orecchie per intendere ha già  inteso.

                            Tornando a noi, se proprio questa LM-77 ti fa schifo, potresti accedere a questa LM-88 senza debiti, e poi insegnarci sulla A-65 o, con qualche integrazione curriculare, sulla A-18. Ma sono entrambe classi sature e quindi anche avere qualche supplenza sarebbe un miraggio. L'unico modo per aggirare trent'anni di precariato sarebbe trovare una scuola paritaria; tieni presente che nelle scuole paritarie sono molto diffusi questi due malcostumi:
                            - ti faccio insegnare per farti avere punteggio, ma non ti pago (e spesso ci vuole la raccomandazione anche per questo);
                            - faccio insegnare te, ma tengo inquadrato qualcun altro (cioè sulle carte risulta il suo nome), che prenderà  il punteggio al tuo posto (conosco chi insegna così senza averne i titoli).
                            Vedi tu.
                            BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                            • #74
                              Originariamente inviato da dave96 Visualizza il messaggio
                              Qui lo dico e qui lo nego, mi arrendo alla vita e alla società , mi arrendo a un lavoro che farò solo per portare a casa i soldi.
                              Entrando nel mondo del lavoro puoi pure accontentarti di quello che passa il convento, ma questo non toglie che tu possa cercare qualcos'altro di meglio nel frattempo, più remunerativo o consono alle tue aspettative. Il mito dello stesso lavoro per tutta la vita è tramontato da un pezzo.
                              Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
                              digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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                              • #75
                                Va bene, darò un occhiata alle LM-77 che trovo a Torino... oppure vedo se c'è qualcosa anche a Bari, ma onestamente preferivo spostarmi a questo punto.

                                @Dottore: i miei sono semplici sfoghi, non è che ho bisogno di uno psicologo o cose varie. Uso questo spazio che ci è concesso anche per dire le cose come la penso, tutto qui.


                                Comunque avevo notato Questa offerta di lavoro su Linkedln.

                                Secondo me non è malaccio, voi che ne pensate?

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