Sono un ragazzo di 22 anni (prossimo ai 23) iscritto al terzo anno della facoltà di ingegneria elettronica. Sono tremendamente indietro con gli esami, molto indietro.
Inoltre non sono molto portato per questa facoltà e non mi piace moltissimo, ma vuoi per le buone prospettive occupazionali, vuoi perché essendo uscito da un ITIS (elettrotecnica ed automazione) la scelta mi sembrava scontata.
Ho continuato per così tanto tempo anche per le aspettative dei miei genitori (che comunque non mi hanno mai fatto pressioni, anzi, però li vedevo fieri). Ma sono arrivato ad un punto di rottura, non riesco ad andare avanti.
Sto valutando seriamente di mollare tutto e di andare a lavorare.
Inoltre sono terrorizzato dal fatto che senza laurea non abbia futuro, ed essendo di carattere un po' ambizioso ritrovarmici senza non mi aiuta.
E cambiare totalmente ed ricominciare da zero con un altro corso di laurea? Ripartire a 23 anni, altri anni di spese (non voglio gravare più sui miei) e prenderla se va bene a 26 e mezzo. E se riparto, che scegliere?
Oppure come detto prima gettarmi nel mondo del lavoro da diplomato.
Quindi la domanda è: Che faccio? Cosa fareste al posto mio?
Vi domando scusa per la lunghezza del messaggio ma sono in difficoltà e non so che fare, non vedo futuro.
Grazie

) ma nel caso di qualcun altro può derivare dalla palestra, dalle amicizie e ”“ perché no ”“ da un compagno di letto le cui voglie siano coincidenti e convergenti con le tue (il che non è affatto scontato nei rapporti di coppia, purtroppo), è fondamentale per affrontare lo studio in maniera serena. Poi le soddisfazioni arrivano da sole. Io per esempio prima di laurearmi ero del tutto persuaso del fatto che la laurea non mi sarebbe servita perfettamente a niente. A distanza di meno di due anni dal conseguimento, tardivo per usare un eufemismo, del titolo, che è avvenuto in maniera totalmente rituale perché nonostante il 110 e lode quel giorno non sorridevo e anzi sprizzavo tristezza da tutti i pori, avevo già un posto di lavoro pubblico a tempo indeterminato in un ruolo per il quale il possesso della laurea è obbligatorio per legge. Certo, me lo sono meritato, mettendoci il giusto impegno, e il sudore, per guadagnarmi le conoscenze e le competenze necessarie. Per aspera ad astra, come si suol dire. Ma bisogna crederci.
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