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Insoddisfazione dei 30 anni

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  • #46
    E' quello che sostengono alcuni in internet, ma se provano a dire qualcosa si paventano querele e si fanno minacce.
    Non dico altro.

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    • #47
      Non sono ancora uscite le nuove valutazioni dell'ANVUR?

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      • #48
        La pagina è on line sul sito dell'ANVUR, basta visitarla ogni tanto.
        Io credo che le prime delle nuove valutazioni usciranno a settembre-ottobre.
        L'Uninettuno ha già  superato la statale di Torino, la Marconi conta di riconfermarsi e di fare un salto di qualità , io ho pronosticato una valutazione sufficiente dll'Unicusano anche se forse prima dovrebbero disattivare qualche corso di laurea e diminuire le lezioni in presenza.
        Ho conosciuto una ragazza che è stata ai colloqui, mi è stato detto che gli ispettori ANVUR sono stati molto puntigliosi e hanno fatto anche domande apposta per mettere in difficoltà .
        Staremo a vedere.
        Ultima modifica di Marika; 18-05-2018, 11:05.

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        • #49
          Ah, una cosa: tieni presente che le valutazioni ANVUR non "scagionano" automaticamente un'università  dalla convinzione generale che sia scarsa.
          Esempio: la LIUC per togliersi la nomea dell'"università  di Di Pietro" ci ha messo circa 20 anni e ancora in certi ambienti viene svalutata nonostante sia un ateneo di tutto rispetto.
          Capisci che chi è partito male come l'Unipegaso farà  molta fatica e ci vorrà  parecchio tempo.

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          • #50
            Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
            Ah, una cosa: tieni presente che le valutazioni ANVUR non "scagionano" automaticamente un'università  dalla convinzione generale che sia scarsa.
            Esempio: la LIUC per togliersi la nomea dell'"università  di Di Pietro" ci ha messo circa 20 anni e ancora in certi ambienti viene svalutata nonostante sia un ateneo di tutto rispetto.
            Capisci che chi è partito male come l'Unipegaso farà  molta fatica e ci vorrà  parecchio tempo.
            Hai MP! grazie

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            • #51
              Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
              Esempio: la LIUC per togliersi la nomea dell'"università  di Di Pietro" ci ha messo circa 20 anni e ancora in certi ambienti viene svalutata nonostante sia un ateneo di tutto rispetto.
              In che senso l'università  di Di Pietro?

              Comunque secondo me le valutazioni Anvur non solo non scagionano, ma non vogliono dire granché in generale per i non addetti ai lavori.
              Chi non è addetto ai lavori vive di pregiudizi, che peraltro sono diversificati sul territorio italiano.
              A Bologna per esempio c'è un pregiudizio negativo forte nei confronti dell'Università  di Urbino, che personalmente, in base a riscontri oggettivi, reputo molto più seria nel complesso dell'altra. A Napoli, poi, c'è un pregiudizio negativo di tutte le università  situate nei luoghi i cui nomi terminano con ino, quindi non solo la Carlo Bo, ma anche Cassino e, per tornare nelle Marche, Camerino.
              Al Nord, probabilmente, neanche la conoscono, l'Università  di Cassino.
              Ho conosciuto una volta un ricercatore dell'Università  dell'Insubria, che è un ateneo di terz'ordine, il quale si pavoneggiava e parlava malissimo delle università  del Sud, senza le quali lui neanche esisterebbe come ricercatore.
              Viceversa, in Sicilia sono tutti convinti che al Nord regalino le lauree, ma dicono la stessa cosa quelli dell'Università  di Catania nei confronti dei colleghi dell'Università  di Palermo e viceversa.
              Sono tutti pregiudizi che lasciano il tempo che trovano, anche perché la docenza, a dispetto del baronato, varia relativamente spesso.
              Poi c'è in generale moltissima diffidenza verso le università  di nuove istituzioni, specie se non statali: ha sofferto di questo problema per anni la Seconda università  di Napoli, che con la nuova denominazione ha finalmente superato il complesso della sorella minore (io userei come pay off sotto al logo, nel materiale pubblicitario, «seconda a nessuno»), e non è che lo cose siano andate tanto meglio in Bicocca, a Tor Vergata e a Roma tre. La Kore di Enna (non statale ma promossa da un consorzio di enti pubblici) è stata bersaglio di critiche ferocissime.

              D'altro canto, ci sono anche pregiudizi positivi su alcune università  che in alcuni casi sono del tutto immeritati. Però sul mercato del lavoro hanno efficacia.
              BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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              • #52
                Le valutazioni ANVUR sono state il mezzo con il quale l'Uninettuno e l'Unimarconi si sono difese per anni in quel periodo in cui tutte le telematiche venivano prese in giro in articoli anche di testate giornalistiche importanti.
                Per esempio per noi studenti della Marconi sono state puro ossigeno, penso che tu possa capire.
                Purtroppo in Italia non ci sono solo pregiudizi, ma gli stessi pregiudizi rovinano carriere e vite e con questo ho detto tutto.

                Sulla LIUC: vecchia polemica del 1994 per cui poi sono stati canzonati per anni, complice anche il fatto che quell'università  era appena nata, era pubblica non statale e quindi aveva molti oppositori.

                PER IL PROFESSOR DI PIETRO UNA CATTEDRA UNIVERSITARIA - la Repubblica.it

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                • #53
                  Azz, Di Pietro nell'università  della Lega.
                  Non lo sapevo, ma, dopo aver visto insegnare salire in cattedra il non laureato Maurizio Costanzo, la non diplomata Melissa Panarello e perfino il "Non ho terminato la scuola elementare perché c'era la guerra" Giovanni Rana, il tutto in fior fior di università  statali di antica tradizione e riconosciuto prestigio, francamente non ci trovo niente di scandaloso.
                  Oltretutto il titolo è fuorviante: non gli hanno dato una cattedra, cui si può accedere solo per concorso, ma una docenza per contratto.
                  Ah, dimenticavo che il signor Raffaele Bonanni, quello della Cisl, insegna Diritto del lavoro. Titolo di studio: diploma di istituto tecnico. Vi chiederete come possa farlo, visto che la legge 240/2010 (c.d. riforma Gelmini) ha introdotto per chiunque tenga un corso all'università  l'obbligo di possedere un titolo non inferiore alla laurea magistrale. Molto semplice: gli hanno dato una laurea magistrale honoris causā. In Economia qualcosa. Inviterei a una seria riflessione tutta quella gente che difende il conferimento di titoli in questo modo, pur sapendo che hanno valore legale (peraltro, come se fossero state conseguite con lode), al grido di «tanto non la useranno mai». Comunque devo informarmi esattamente su quali titoli gli hanno rilasciato, perché dubito che una LM da sola, senza prima una laurea, possa avere valore legale, in quanto vìola il principio della consequenzialità  dei titoli di studio. Così come le lauree h.c. per chi non possiede un titolo che consenta l'accesso all'università  (Eduardo de Fliippo, che peraltro era l'unico a meritarsela davvero, Valentino Rossi etc.) non hanno alcuna validità , così come i diplomi del sistema AFAMC (accademie di belle arte, conservatorà® etc.) sono equipollenti/equiparati (dipende da quali) alla laurea solo se accompagnati da un titolo finale di scuola secondaria superiore (in alcuni casi è peraltro richiesto che questo sia conseguito precedentemente), per analogia iuris qui dovrebbe applicarsi lo stesso principio. Non appena avrò un po' di tempo mi dedicherò allo studio della dottrina e dellla giurisprudenza in materia e se sarà  il caso lo denuncerò personalmente al Miur e alla Procura di Napoli.
                  BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                  • #54
                    Aggiorno il thread per concludere la vicenda.
                    Mi sono iscritto alla Marconi. Come dicevo la Pegaso mi ha fatto veramente una "brutta" impressione di laureificio...
                    Ora mi devo mettere sotto!

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                    • #55
                      Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
                      Le valutazioni ANVUR sono state il mezzo con il quale l'Uninettuno e l'Unimarconi si sono difese per anni in quel periodo in cui tutte le telematiche venivano prese in giro in articoli anche di testate giornalistiche importanti.
                      Ma è ovvio: istituzionalmente quello dovevano fare.
                      Ma il quivis de populo, la casalinga di Voghera che parla con altre casalinghe di Voghera dei successi accademici dei figli, saprà  cos'è l'Anvur?
                      BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                      • #56
                        Il problema è che la casalinga di Voghera non è una datrice di lavoro. Ci si può vantare quanto si vuole di una laurea, ma poi gli altarini vengono scoperti.
                        E comunque ciò di cui parliamo è il segreto di Pulcinella: ci sono telematiche che fanno esami più facili di altre.
                        Cominciamo a vedere meno crocette, cominciamo a far chiedere ai docenti su che libro si ha studiato (come succede spesso alla Marconi), cominciamo a vedere BANCHI, proprio delle superfici piane su cui scrivere e non fare una X, poi ne riparliamo.
                        Volevo specificare una cosa: io ho spinto Sirovai verso l'Unipegaso. Consigliata sia pubblicamente che privatamente e, chiedetegli pure se non è così, l'ho fatto più di una volta. Io e lui però abbiamo avuto un'esperienza simile: ci è bastata una visita in sede per schiarirci le idee.
                        Dottore, invito anche te ad andare in una sede Unipegaso esterna e sappici dire se l'impressione è o non è la stessa.

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                        • #57
                          Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
                          Il problema è che la casalinga di Voghera non è una datrice di lavoro.
                          Perché, secondo te il datore di lavoro medio sa cos'è l'Anvur?
                          Mi sa che sopravvaluti, e di molto, i datori di lavoro

                          ci sono telematiche che fanno esami più facili di altre.
                          Questo sì.
                          Come ci sono università  tradizionali più facili di altre.
                          Ma si diceva per l'appunto il pregiudizio è avulso da tutto ciò: il prestigio della Bocconi prescinde dalle sue (semplici) modalità  di esaminazione, la cattiva nomea delle università  del Sud al Nord è totalmente ingiustificata, banalmente un partito preso.
                          Se poi chiedi in giro, tutti credono che Medicina sia il corso di laurea più difficile in assoluto, con gente che impiega vent'anni, impossibilità  di non finire fuori corso, molte bocciature e voti bassi. Invece è esattamente il contrario: il corso di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e chirurgia è, in qualsiasi università  in cui si attivo, quello con il più alto numero di studenti regolari (in alcuni atenei Medicina e professioni sanitarie sono gli unici corsi ad avere la maggioranza di studenti in regola), con la media dei voti/esame più elevati, con la media del voto finale più alto. Praticamente per un ateneo è dirimente avere o meno corsi di laurea di tipo sanitario, nonché la loro incidenza sul totale della popolazione studentesca, al fine di determinare la sua collocazione nelle classifiche sulla produttività . I corsi di laurea con più fuori corso sono invece Giurisprudenza, Scienze politiche (quest'ultimo però ha una incidenza di studenti lavoratori mediamente più alta ed è interessato più di altro da iscrizioni tardive) e alcuni umanistici.
                          Altra cosa che sorprende molto è sapere che in Italia una laurea su tre tra quelle che vengono rilasciate è o in Medicina, o in Ingegneria o in Economia: sono in assoluto le tre lauree (ovviamente considerando tutte le lauree in Ingegneria e tutte le lauree di à mbito economico o economico-aziendale) più diffuse nel Paese, molto più di Giurisprudenza. Lettere ha la nomea di essere un gran parcheggio di fancazzisti, eppure non attira affatto chissà  quante matricole.
                          Se il pregiudizio fosse fondato, non sarebbe pregiudizio.

                          cominciamo a far chiedere ai docenti su che libro si ha studiato (come succede spesso alla Marconi)
                          Su questo non sono d'accordo; per anni si è combattuto contro il baronato dei testi universitari. Le associazioni studentesche facevano proteste di piazza su certe cose.
                          I libri di testo possono essere solo consigliati; il docente non ha alcun titolo per imporre l'acquisto di libri specifici, e se ti controlla il libro all'esame commette un abuso d'ufficio. Lui deve verificare che tu sia preparato sul programma; le modalità  in cui lo hai appreso sono affar tuo.

                          Dottore, invito anche te ad andare in una sede Unipegaso esterna e sappici dire se l'impressione è o non è la stessa.
                          Ma io mica difendo l'UniPegaso
                          BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                          • #58
                            Confermo quanto dice Marika. La Pegaso va benissimo per chi vuole il titolo per fare uno scatto di carriera. Lì è sufficiente il pezzo di carta.

                            Per chi ha "questioni personali" non credo sia la strada giusta.

                            Tanto per: al primo anno di economia all' Unipegaso non c'è matematica...

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                            • #59
                              Originariamente inviato da sirovai Visualizza il messaggio
                              Tanto per: al primo anno di economia all' Unipegaso non c'è matematica...
                              In una marea di università  i corsi di laurea economici non hanno matematica, e non solo al primo anno. Ne abbiamo segnalati parecchi pure su questo forum.
                              BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                              • #60
                                Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                                Ma io mica difendo l'UniPegaso
                                Comunque se hai tempo vai in una sede esterna e sappici dire, io sono convintissima che arriverai alle stesse conclusioni.
                                Sui libri la pensiamo diversamente perchè un conto è il barone che pretende che si studi sui suoi, un altro è il docente di un'università  telematica che per serietà  pretende lo studio su libri famosi non suoi. Sai già  dove voglio arrivare: ci sono atenei telematici che permettono lo studio su 500-800 facciate con facoltà  (o dipartimenti) anche "importanti" come economia, giurisprudenza e ingegneria.
                                Poi il discorso sull'Unipegaso sarebbe da ampliare: ho già  spiegato pubblicamente e privatamente che stiamo discutendo di un qualcosa che verrà  superato perchè fra 10 anni tutte le università  avranno la didattica telematica.
                                E' possibile che l'Unipegaso diventi la più grande pubblica non statale d'Europa come è possibile che le revochino molti accreditamenti, è ancora troppo presto per dire come andranno le cose, c'è molto caos nel mondo telematico.

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