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Miglior università Scienze Informatiche

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  • Miglior università Scienze Informatiche

    Salve a tutti, ormai sono al quinto anno di superiori ed è arrivato il fatidico momento di scegliere l'università . Non parlo della facoltà , dove voglio proseguire nel campo dell'informatica(perlopiù per la parte di programmazione, anche se so bene che si farà anche tanta teoria, quindi dovrò anche programmare da solo suppongo), il problema sta nella scelta della città universitaria, non so dove andare. Ero intrigato da Trento(certo che le lezioni cominciano prestissimo, tipo metà Settembre..), ma ho sentito parlare bene di Bologna in generale o di Verona. Insomma, quale Università è meglio andare, in base alla competenza? Magari qualcuna orientata verso la parte pratica mi aiuterebbe di più.

    Vi spiego un po' quali sono i miei piani: prima di tutto vorrei fare l'anno in Erasmus, per migliorare il mio inglese, laurearmi qua in Scienze Informatiche(L-31) e successivamente, con un inglese che spero sia molto buono, fare il Master in UK nel campo di Game Programmer(o Design, mi intriga anche quello), e poi lavorare, sperando, in America(magari in una Software House come la Rockstar Games). Punto in grande e nel miglior tempo possibile, ma l'ambizione è fondamentale, no?😁

  • #2
    Come ho spiegato più volte non esiste "l'università  migliore", anche perchè se veramente fosse così tutti si iscriverebbero a quella: esistono persone "migliori", cioè individui che si adattano perfettamente a un corso di studi, studiano, imparano e lo fanno bene.
    Io ti consiglio di guardare i piani studio, le materie e di andare agli open day: informazioni on line lasciano il tempo che trovano.
    Una cosa importante: quando hai una mezz'oretta di tempo leggi questo topic.

    http://www.università .com/discussio...nicazione.html

    Attenzione alle chimere videoludiche-youtubbiane.

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    • #3
      Grazie per la risposta. Va bene stasera o domani confronto i piani studi delle diverse università  a cui mi sto interessando. Purtroppo abito in Sardegna, non mi è molto conveniente andare agli Open Day, poi chissà . Ho letto che Bologna come città  universitaria è la miglior meta, il che mi intriga, visto che voglio pensare anche alla vita extra-universitaria. Tipo a me piacerebbe imparare a sciare, e Trento e Bologna(dove in 2 ore riesci ad arrivare in una località  sciistica) me lo potrebbero permettere. Ho sempre adorato farlo.

      Nah, zero Youtube, il mio obiettivo non è quello, ma soltanto quello di essere un Game Programmer, programmare e basta. Youtube non ci penso, se fosse sarebbe solo un hobby, magari su un canale basato su Vlog sull'università , ma ripeto, come hobby.

      Ok, stavo cominciando a leggere quel topic, più tardo continuo. Grazie mille!

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      • #4
        Ancora a parlare a sproposito di facoltà ... 🤦
        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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        • #5
          Non si sceglie la città  universitaria. Si sceglie l'università . Che è cosa molto diversa.
          BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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          • #6
            Certo, perché in America stanno aspettando te. A braccia aperte. Magari come immigrato clandestino...
            BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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            • #7
              In Sardegna ci sono ottime università . Ma il complesso di inferiorità  di certuni è più grande.
              BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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              • #8
                Buongiorno, e benvenuto nel forum.

                Facciamo innanzitutto un po' di chiarezza sulla terminologia adottata.

                Facoltà . Prima dell'entrata in vigore della legge 240/2010, era definita "facoltà " una struttura (prevista dal R.D. 1592/1933) che si occupava di attivare, coordinare, gestire i corsi di studio di una università .
                Le facoltà  hanno cambiato fisionomia nel corso degli anni.
                Sino alla riforma degli ordinamenti didattici di cui alla legge 341/1990, la maggior parte delle facoltà  aveva attivo un unico corso di laurea (i dottorati di ricerca erano stati introdotti nel 1980 e su quelli ci sarebbe da fare un discorso a parte, come pure sulle scuole dirette a fini speciali). Laddove la facoltà  fosse pluricorso, lo si capiva dalla denominazione: era il caso di Lettere e filosofia e di Scienze matematiche, fisiche e naturali. Infatti in queste facoltà  esistevano il consiglio di facoltà  e il consiglio di corso di laurea. Nelle facoltà  monocorso esisteva solo il consiglio di facoltà , a meno che il corso non fosse suddiviso in indirizzi, nel qual caso c'erano il consiglio di facoltà  e i consigli di indirizzo. Nella facoltà  di Lettere e filosofia c'erano il consiglio di facoltà , i consigli dei due corsi di laurea e i consigli degli indirizzi "classico" e "moderno" del corso di laurea in Lettere. Quando in una università  veniva istituito un nuovo corso di laurea, esso temporaneamente veniva 'appoggiato' a una facoltà  esistente, nelle more dell'attivazione della nuova facoltà , che veniva di norma istituita al termine di un ciclo, con un comitato tecnico ordinatore.
                Le cose sono cambiate con l'introduzione dei diplomi universitari e con la soppressione delle facoltà  di Magistero e di Economia e commercio e l'istituzione dei corsi di laurea in Scienze della comunicazione, Scienze dell'educazione, Scienze della formazione primaria e Odontoiatria e protesi dentaria.
                Facevano comunque eccezione degli atenei che godevano di ordinamenti speciali: Orientale e Navale (attuale Parthenope) a Napoli, i politecnici (Milano, Torino, Bari), le università  per stranieri (Perugia e Siena), lo Iuav di Venezia e, nel 1998, lo Iusm di Roma, che ha avuto come tale vita assai breve (credo uno o due anni). Ciascuno di questi, come ciascuna di tutte le università  non statali (che all'epoca erano chiamate «libere» o «pareggiate»), aveva un proprio ordinamento sui generis rispetto a tutti gli altri. Ovviamente avevano ordinamenti particolarissimi la Scuola normale superiore e la Scuola superiore Sant'Anna di Pisa e la SISSA di Trieste.
                In ogni caso, gli studenti hanno sempre conseguito il titolo corrispondente al proprio corso di studi: la facoltà  è sempre stata un mero contenitore. Non cambia niente, a livello formale, tra una laurea in Scienze della comunicazione rilasciata da una facoltà  di Scienze politiche rispetto a una rilasciata da una facoltà  di Lettere e filosofia e una rilasciata da una facoltà  di Scienze matematiche, fisiche e naturali (la laurea è sempre Scienze della comunicazione), mentre c'è una bella differenza tra una laurea magistrale in Medicina e chirurgia e una laurea in Educazione professionale anche se entrambe sono state conseguite presso una facoltà  di Medicina e chirurgia.
                Le facoltà  si occupavano sia di didattica sia di amministrazione sia di ricerca. La ricerca poteva essere coordinata dagli istituti, che erano parte integrante delle facoltà .
                Con la legge 28/1980 furono introdotti i dipartimenti, che avevano lo scopo di occuparsi della sola ricerca in maniera del tutto autonoma rispetto alle facoltà .
                Con la riforma universitaria attuata nel 1999, solo la Sapienza e le scuole come Normale e Sant'Anna hanno mantenuto un ordinamento speciale.
                Con la riforma di cui alla legge 240/2010, il dipartimento è divenuto l'unità  organizzativa di base, acquisendo sia funzioni didattiche sia funzioni di ricerca. Le università  che abbiano determinati requisiti possono creare strutture di raccordo interdipartimentale che possono chiamare come vogliono (attualmente, ove presenti, sono quasi sempre chiamate "scuole". Alla Sapienza si chiamano "facoltà "). La legge 240/2010 non si applica alle università  non statali.

                Città  universitaria. Per "città  universitaria" non possiamo intendere altro che città  sede di una o più università , ma, contrariamente a quello che molti pensano, non esistono le università  «delle città », ma esistono le università , che sono tutte autonome l'una dall'altra. Grandi università  come Napoli, Roma e Milano sono sede addirittura di più di due università , ciascuna delle quali non ha niente a che fare con le altre. Puoi trovare corsi di studio simili (non uguali perché con la riforma corsi uguali non esistono) presso più atenei anche a breve distanza fisica tra loro.
                Inoltre la denominazione di un ateneo spesso non ci dice troppo sulla sua collocazione geografica. Sia perché ci sono atenei dotati di sedi decentrate anche molto distanti (mio zio, già  in tempi non sospetti, conseguì a Roma un diploma di specializzazione rilasciato dall'Università  di Bologna) sia perché alcune università  si sono progressivamente spostate mantenendo la denominazione originaria (ad esempio l'Università  di Salerno solo recentemente è tornata, con qualche corso dell'area sanitaria, a Salerno, e comunque ha tuttora la sua sede centrale nel campus di Fisciano, appositamente realizzato; e l'Università  Vanvitelli sino a poco tempo fa si chiamava Seconda università  di Napoli sebbene avesse da tempo dislocato fuori Napoli ”“ e segnatamente ad Aversa, Capua, Santa Maria Capua Vetere e più recentemente Caserta ”“ tutte le facoltà  ad eccezione di Medicina). A Firenze esiste una unica università , ma ci sono corsi di laurea dell'Università  di Siena. Prato invece può essere considerata in un certo senso una città  universitaria, ma i corsi ivi erogati sono dell'Università  di Firenze.
                BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                • #9
                  Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                  In Sardegna ci sono ottime università . Ma il complesso di inferiorità  di certuni è più grande.
                  Oh beh, avendo vissuto 18 anni posso affermare che la Sardegna non è il luogo adatto a me ahaha. Sono cresciuto con l'idea di andarmene, mica in Sardegna vogliono me, quindi se voglio uscirmene lo faccio senza problemi.
                  Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                  Certo, perché in America stanno aspettando te. A braccia aperte. Magari come immigrato clandestino...
                  Beh, è una bella ambizione volerci vivere. Non è che se vivo in Europa sono costretto a rimanere qua tutta la vita. I problemi burocratici lasciamoli da parte, sono cose che si sistemano a tempo debito. Non sarà  tutto rose e fiori, ma certamente è un luogo che sento più vicino a me. Se mi sbaglio amen, me ne ritorno qua senza problemi.

                  Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                  Non si sceglie la città  universitaria. Si sceglie l'università . Che è cosa molto diversa.
                  Ma certo, non lo metto in dubbio! Però se permetti, vorrei anche svagarmi, quindi lo metto in conto. Ha una priorità  minore rispetto all'università , ma ha pur sempre la sua importanza.

                  Riguardo l'ultimo messaggio, voglio soltanto dire che io nel futuro voglio lavorare nel campo dei videogiochi, specificatamente nel campo della programmazione, credo che una Laurea in Informatica sia quella che faccia per me. Devo avere le basi, no? Poi da solo mi faccio dei progetti, ovvio, ma se voglio imparare da qualcuno più esperto di me in Informatica, faccio quello. So bene che ci sono altre materie oltre a Programmazione, infatti alla fine della laurea triennale voglio farmi il master all'estero, così sono orientato perfettamente dove voglio essere nella carriera lavorativa! E in più, ho già  degli sbocchi professionali appena mi laureo. Sono ignorante su come funziona il tutto, quindi sto cercando informazioni appositamente ahaha, tipo qua

                  Grazie per il benvenuto!

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                  • #10
                    Originariamente inviato da Tonino1510 Visualizza il messaggio
                    Ma certo, non lo metto in dubbio! Però se permetti, vorrei anche svagarmi, quindi lo metto in conto. Ha una priorità  minore rispetto all'università , ma ha pur sempre la sua importanza.
                    Attento che Bologna è una città  pericolosa per gli studenti... nel senso che molti passano dallo svagarsi al perdersi facendo baldoria.
                    Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
                    digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

                    Commenta


                    • #11
                      Tonino1510, per quanto mi riguarda ne riparliamo quando sarai cresciuto. Buona vita!
                      BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                      • #12
                        Originariamente inviato da Tonino1510 Visualizza il messaggio
                        Ma certo, non lo metto in dubbio! Però se permetti, vorrei anche svagarmi, quindi lo metto in conto. Ha una priorità  minore rispetto all'università , ma ha pur sempre la sua importanza.
                        Come volevasi dimostrare.
                        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                        • #13
                          Tre cose veloci.

                          Riguardo l'ultimo messaggio, voglio soltanto dire che io nel futuro voglio lavorare nel campo dei videogiochi, specificatamente nel campo della programmazione, credo che una Laurea in Informatica sia quella che faccia per me. Devo avere le basi, no? Poi da solo mi faccio dei progetti, ovvio, ma se voglio imparare da qualcuno più esperto di me in Informatica, faccio quello. So bene che ci sono altre materie oltre a Programmazione, infatti alla fine della laurea triennale voglio farmi il master all'estero, così sono orientato perfettamente dove voglio essere nella carriera lavorativa!
                          - Per Youtube non intendevo "diventare Cicciogamer": se leggi la discussione che ho linkato vedrai che ho semplicemente detto che quella piattaforma video ha dato la falsa convinzione che i videogiochi siano il futuro, anche come programmazione.
                          Il punto è che ormai abbiamo migliaia di ragazzi che vorrebbero "creare videogiochi" e che si buttano negli indie sperando di essere notati dalle grandi aziende (usando asset gratuiti penosi) e nessuno che studia ciò che servirebbe realmente, ad esempio come progettare un data center.
                          In quel caso sì che si fanno i soldoni, altrochè videogiochi.

                          - I titoli esteri non vengono riconosciuti direttamente in Italia quindi ti troveresti nella situazione incresciosa di spendere una barca di soldi per un titolo difficilmente "traducibile" nell'ordinamento italiano, per maggiori informazioni ti consiglio di leggere qui.

                          https://www.miur.gov.it/titoli-accademici-esteri

                          - Un master non sarà  mai come una laurea: una soluzione "laurea + master" non equivale ad essere laureati magistrali, si rimane laureati triennali con una piccola "specializzazione".

                          Alla fine se vorrai dare più di un'occhiata alla discussione che ti ho linkato noterai che quel ragazzo ha tirato dritto e non ci ha voluto ascoltare. Secondo me si è rovinato la vita, ma il mio è un parere personale.
                          Per come la vedo io questa fissa di voler entrare nel mondo videoludico equivale un pò a voler diventare social media manager o addirittura influencer. Sono chimere, non vere e proprie carriere.
                          Ciao e buona fortuna.
                          Ultima modifica di Marika; 11-02-2019, 18:14.

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                          • #14
                            Originariamente inviato da Bmastro Visualizza il messaggio
                            Attento che Bologna è una città  pericolosa per gli studenti... nel senso che molti passano dallo svagarsi al perdersi facendo baldoria.
                            Ahah sisi, ovvio, sono maturo per ciò. Ma penso che dottore abbia frainteso, forse mi ha scambiato per il solito ragazzone che ama bere e fare festa fino a tarda notte, mentre è l'opposto! Sto solo cercando una via di mezzo, mi so arrangiare, sono un ragazzo tranquillissimo. Grazie!

                            Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                            Come volevasi dimostrare.
                            Leggi sopra, non mi chiamo George Best ahaha Forse boh, ho concezioni diverse dalle tue, che ci sta, sono molto più piccolo sicuramente di uno come te. Giuro che non voglio cadere in strane tentazioni! Buona vita
                            Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
                            Tre cose veloci.



                            - Per Youtube non intendevo "diventare Cicciogamer": se leggi la discussione che ho linkato vedrai che ho semplicemente detto che quella piattaforma video ha dato la falsa convinzione che i videogiochi siano il futuro, anche come programmazione.
                            Il punto è che ormai abbiamo migliaia di ragazzi che vorrebbero "creare videogiochi" e che si buttano negli indie sperando di essere notati dalle grandi aziende (usando asset gratuiti penosi) e nessuno che studia ciò che servirebbe realmente, ad esempio come progettare un data center.
                            In quel caso sì che si fanno i soldoni, altrochè videogiochi.

                            - I titoli esteri non vengono riconosciuti direttamente in Italia quindi ti troveresti nella situazione incresciosa di spendere una barca di soldi per un titolo difficilmente "traducibile" nell'ordinamento italiano, per maggiori informazioni ti consiglio di leggere qui.

                            https://www.miur.gov.it/titoli-accademici-esteri

                            - Un master non sarà  mai come una laurea: una soluzione "laurea + master" non equivale ad essere laureati magistrali, si rimane laureati triennali con una piccola "specializzazione".

                            Alla fine se vorrai dare più di un'occhiata alla discussione che ti ho linkato noterai che quel ragazzo ha tirato dritto e non ci ha voluto ascoltare. Secondo me si è rovinato la vita, ma il mio è un parere personale.
                            Per come la vedo io questa fissa di voler entrare nel mondo videoludico equivale un pò a voler diventare social media manager o addirittura influencer. Sono chimere, non vere e proprie carriere.
                            Ciao e buona fortuna.
                            Grazie per questa risposta esaustiva. Allora, prima di tutto voglio chiarire che questa mia voglia è nata ben prima di "entrare" nel mondo di YouTube, quindi non è mai nata per colpa della piattaforma. Grazie per il link, ho letto veloce ora(visto che sono impegnato in progetti e altre cose attualmente). Però non ho capito, si riferisce si titoli accademici esteri, no? Quindi, in altre parole, i titoli italiani valgono all'estero? Se è così a me sta bene, dopo la Laurea Triennale il mio obiettivo è non lavorare qua. Scusa se ho capito male. Semplicemente quello che voglio fare io in Italia non è ancora sviluppato.

                            In realtà  il Master non è nemmeno obbligatorio, è più una fissa mia per saperne di più, basta leggere i requisiti di diverse SH. Beh, la mia unica vera passione che voglio trasformare in lavoro sono appunto i videogiochi, non altro. Non voglio fare qualcosa che mi priva della passione, non mi vedo in nessun altro luogo. Vedremo come andrà !

                            Grazie a tutti voi!

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                            • #15
                              A dirti il vero in USA e in UK il master's degree è più o meno la nostra magistrale, mentre il bachelor's degree equivale alla nostra triennale.
                              Se per "master" intendiamo quello italiano, cioè un post-graduate degree, confermo che in ambito lavorativo è quasi aria fritta: sempre meglio la laurea.
                              I sogni sono importanti e farli va benissimo, però se parti con un piano A e poi torni in Italia ti trovi senza piano B, cioè senza un titolo realmente spendibile, tutto qua.
                              Ancora una volta specifico che non ho nominato Youtube in ottica "diventare uno youtuber" quindi senza nessuna presunzione ti dico di leggere meglio quel passaggio.
                              Un ultimo consiglio: attenzione che la vita fila molto velocemente. Oggi sei una matricola, ma domani sarai un laureato L31 come tanti altri. Se veramente vuoi andare all'estero comincia a informarti su che punteggio richiedono le università  ad esempio dello IELTS o del certificato Cambridge, lavora molto sulla pronuncia, sulla grammatica e sulla fluidità  nel parlare e soprattutto comincia a metterti da parte i soldi e domandati se da un punto di vista economico vale veramente la pena.
                              Sei un ragazzo in gamba e umile, ma medita molto su questi tuoi sogni e magari fra un paio di anni confrontati con qualche tutor universitario.

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