annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

Laurea in Ingegneria Informatica - Dopostudio?!?

Comprimi
X
 
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • Laurea in Ingegneria Informatica - Dopostudio?!?

    Salve a tutti,
    sono uno studente laureando in ingegneria informatica. Mi mancano 2 materie e prendo la laurea triennale con un voto che può oscillare tra il 101 e il 105. Dopo la triennale, sono fermamente convinto di andare a fare la magistrale, sempre in ingegneria informatica, al Politecnico di Torino che mi sembra la migliore d'Italia insieme al politecnico di Milano dal punto di vista ingegneristico. Il piano di studi è molto personalizzabile e le materie sono molto interessanti. Anche alla specialistica cercherò di fare del mio meglio e di prendere un voto di laurea più alto possibile, anche più alto di quello che prenderò alla triennale. Ho 22 anni e sono attualmente un anno fuori corso ( ho fatto la primina), quindi, se tutto va bene, avrò preso la laurea magistrale a 25 anni.
    Quello che mi chiedo da tantissimo tempo è: " cosa mi aspetta di preciso dopo la laurea?" Può sembrare una domanda retorica o la solita domanda fatta e rifatta, e nell'Italia di oggi forse non ha nemmeno senso fare una domanda del genere, ma so di sicuro che gli ingegneri informatici, e anche molti altri, sono molto ricercati anche quì da noi.
    Io sono un ragazzo ambizioso! Ho sempre avuto in mente sin da piccolo di voler raggiungere il successo, non solo economico, ma anche come persona. So che l'ingegneria non è una strada che ti permette di diventare chissà  chi ( tranne rari casi di quasi ingegneri quali Bill Gates, Steve Jobs e Zuckerberg e qualche ingegnere che ha avuto una grossa idea e soprattutto un grosso fondoschiena), ma io non voglio essere un uomo ricco a tal punto. Voglio essere benestante. Ho sempre sognato di avere uno stipendio abbastanza buono da permettermi di comprarmi una bella casa grande con un bel giardino in cui poter passare le giornate con la mia bella famiglia, potermi comprare la macchina che mi piace, avere la possibilità  economica di viaggiare e vedere questo bel mondo in cui viviamo e soprattutto poter dare un bel futuro ai miei futuri figli che non dovranno mai poter dire " quelli hanno questa cosa e io no". So che questi sono i sogni della maggior parte delle persone normomentali, ma insomma io mi sto rompendo il didietro a studiare notte e giorno materie che chi è al di fuori di questo mondo non può neanche immaginare e dovrò/ vorrò continuare a farlo per qualche tempo, ma sempre per arrivare a realizzare il mio American Dream.
    Mi piacciono un sacco le lingue. Amo l'inglese e penso di saperlo abbastanza bene rispetto a chiunque altro ragazzo che conosco . So parlare e riesco quasi a capire un intero discorso quando parla un/una madrelingua. Amo gli Stati Uniti e ho sempre sognato di poterli visitare tutti e, chissà , poter trovare un bel lavoro la e realizzare l'american dream per davvero.
    Adesso passo alle domande perchè sembra che stia facendo un monologo , ma era una prefatio necessaria per voi che vorrete rispondermi e chiarirmi qualche dubbio, perciò veniamo al dunque:
    -Dopo che prenderò la laurea magistrale in ingegneria informatica, cosa mi aspetterà ?
    -Cosa dovrò fare per entrare nel mondo del lavoro?
    Purtroppo faccio parte di una normale famiglia media italiana e non so se durante la magistrale potrò permettermi di andare in qualche paese del nord europa a fare la tesi in una qualche azienda famosa come fanno tanti ragazzi, ma so che dopo un'esperienza del genere è molto probabile che si rimanga li a lavorare e molto ben pagati. E' vero?
    - Dopo che avrò preso la laurea triennale, mi consigliereste di cercare di entrare in banca come mi consigliano di fare molte persone, o di continuare fermamente con la magistrale? ( mi sono diplomato con 100 e lode al liceo scientifico e ho fatto tante domande alle banche, ma non sono mai stato contattato)
    -Dopo che avrò preso la magistrale, che possibilità  di lavoro avrò quì in Italia? Ma soprattutto, che tipologia di lavoro mi aspetta?
    Non ho mai avuto chiari i ruoli che un ingegnere informatico può ricoprire dentro un'azienda. A cosa si può aspirare di diventare?
    -Quale è il massimo grado raggiungibile?
    - Come si fa per poter salire di grado e ricoprire una bella posizione all'interno di un'azienda? Dipende tutto dall'esperienza e dalla bravura e disponibilità  di trasferta, o ci vuole la solita pedata nel sederino?
    - Se dopo la laurea magistrale volessi andare a lavorare all'estero, come potrei fare? E' la stessa cosa andare in un paese europeo o andare a lavorare negli Usa? E' possibile?
    - C'è un percorso che si potrebbe seguire per poter inseguire il successo? ( oltre al cercare di inventare qualcosa di grosso e intraprendere la strada imprenditoriale personale)
    - Ho sentito di molti ragazzi che sono andati a lavorare in Olanda e in Inghilterra. Che differenza c'è a livello di stipendi con l'Italia? E' più facile fare carriera in Italia o all'estero?

    Questo è, più o meno, tutto quello che mi gira per la testa dopo una giornata di studio pesante quando chiudo il libro. Spero che ci sia qualcuno di voi che ha già  fatto esperienze del genere o si trova nella stessa situazione in modo da poterne discutere insieme.
    Condividete tutti i vostri pensieri e le vostre opinioni, ma ,"perfavore", non voglio leggere risposte del tipo : "che razza di domande sono!", " pensa a studiare per adesso!", "uno che pensa ai soldi e non a studiare ciò che gli piace davvero è un fallito!", "studia ciò che ti piace e non pensare ai soldi perchè i soldi non fanno la felicità "!, sono tutte grossissime cavolate, specialmente l'ultima! La mia è una famiglia medio-bassa e nella mia vita ho passato tanti momenti tristi e non tranquilli a causa della mancanza di soldi, quindi smettiamola di fare gli ipocriti e siamo realisti, perciò chi ha intenzione di dare una risposta di quelle da me succitate, clicchi sulla x in alto o cambi post

    Grazie in anticipo a tutti voi
    Ultima modifica di alexlovesusa; 17-09-2012, 20:56.

  • #2
    Ciao Alex, hai scritto un bel papiro.
    Forse era meglio fare una domanda per volta e non tutte assieme, mica sono un consulente.

    Originariamente inviato da alexlovesusa Visualizza il messaggio
    -Dopo che prenderò la laurea magistrale in ingegneria informatica, cosa mi aspetterà ?
    Si spera il mondo del lavoro e non quello della disoccupazione.

    Originariamente inviato da alexlovesusa Visualizza il messaggio
    -Cosa dovrò fare per entrare nel mondo del lavoro?
    Prepara curriculum e telefona in azienda chiedendo un incontro col responsabile del personale, ormai i curriculum spediti per posta vengono cestinati direttamente quasi dappertutto, c'è troppa crisi (e si assume solo per raccomandazione). Però se parli a quattr'occhi e ti dimostri sveglio e volenteroso, allora ti prendono in prova e se dimostri capacità  e tenacia nel lavoro ti prendono fisso.
    Comincia dalle grandi aziende.

    Originariamente inviato da alexlovesusa Visualizza il messaggio
    Purtroppo faccio parte di una normale famiglia media italiana e non so se durante la magistrale potrò permettermi di andare in qualche paese del nord europa a fare la tesi in una qualche azienda famosa come fanno tanti ragazzi, ma so che dopo un'esperienza del genere è molto probabile che si rimanga li a lavorare e molto ben pagati. E' vero?
    Certo

    Originariamente inviato da alexlovesusa Visualizza il messaggio
    - Dopo che avrò preso la laurea triennale, mi consigliereste di cercare di entrare in banca come mi consigliano di fare molte persone, o di continuare fermamente con la magistrale? ( mi sono diplomato con 100 e lode al liceo scientifico e ho fatto tante domande alle banche, ma non sono mai stato contattato)
    Per le banche vale il discorso che ti ho fatto anche sopra. Tutto dipende da te, di sicuro i dipendenti sono trattati bene economicamente, però un conto è entrare in banca con una preparazione di stampo economico e un altro è entrarci con una preparazione ingegneristica.

    Originariamente inviato da alexlovesusa Visualizza il messaggio
    -Dopo che avrò preso la magistrale, che possibilità  di lavoro avrò quì in Italia?
    Devi usare il solito database per capirlo:
    Condizione occupazionale dei laureati

    Originariamente inviato da alexlovesusa Visualizza il messaggio
    Ma soprattutto, che tipologia di lavoro mi aspetta?
    Quello dipende da vari fattori, comunque non fare lo schizzinoso col primo lavoro, serve a fare il curriculum. Nulla vieta che una volta trovato il primo impiego tu possa cercarne un altro migliore nel frattempo (però mi raccomando non dirlo in azienda).

    Originariamente inviato da alexlovesusa Visualizza il messaggio
    Non ho mai avuto chiari i ruoli che un ingegnere informatico può ricoprire dentro un'azienda. A cosa si può aspirare di diventare?
    Comincerai col fare il mulo da soma, poi tutto dipende dalle tue capacità . Maggiori possibilità  ci sono nelle imprese medio-grandi.

    Originariamente inviato da alexlovesusa Visualizza il messaggio
    -Quale è il massimo grado raggiungibile?
    Papa e Imperatore?
    Non mi sembra il caso di crearsi aspettative per cariche che potresti avere dopo 20 anni di lavoro, se non di più.

    Originariamente inviato da alexlovesusa Visualizza il messaggio
    - Come si fa per poter salire di grado e ricoprire una bella posizione all'interno di un'azienda?
    Quello dipende da dove finisci e dal rapporto che avrai con i superiori. Probabilmente il modo più veloce di fare carriera è partire facendo il segretario braccio destro del boss assoluto.
    Però nell'azienda non devi far vedere che il tuo obbiettivo è far carriera, ma piuttosto quello di fare esperienza, migliorarti, ottimizzare i processi produttivi, far crescere l'azienda e soprattutto fare utili (questa probabilmente è la qualità  migliore per i capi, non lo è per me, ma sicuramente lo è per loro).

    Originariamente inviato da alexlovesusa Visualizza il messaggio
    Dipende tutto dall'esperienza e dalla bravura e disponibilità  di trasferta, o ci vuole la solita pedata nel sederino?
    Quella non guasta mai, ed è fondamentale all'inizio, poi se non ne arrivano altre inevitabilmente i bravi e capaci prevalgono alla lunga.

    Originariamente inviato da alexlovesusa Visualizza il messaggio
    - Se dopo la laurea magistrale volessi andare a lavorare all'estero, come potrei fare?
    Stessa trafila che c'è in Italia, solo che là  ci sono più posti di lavoro disponibili (a meno che non ti presenti in Grecia o Portogallo).

    Originariamente inviato da alexlovesusa Visualizza il messaggio
    E' la stessa cosa andare in un paese europeo o andare a lavorare negli Usa?
    Dipende da che paese europeo.

    Originariamente inviato da alexlovesusa Visualizza il messaggio
    E' possibile?
    Non si può escludere di sicuro.

    Originariamente inviato da alexlovesusa Visualizza il messaggio
    C'è un percorso che si potrebbe seguire per poter inseguire il successo? ( oltre al cercare di inventare qualcosa di grosso e intraprendere la strada imprenditoriale personale)
    Lavorare a testa bassa e cercare di imparare tutto bene e velocemente. Questa è la prima cosa, poi serve spirito di iniziativa, tenacia, rigore. Una buona dose di fortuna è poi fondamentale. Inoltre serve leadership, non intesa come capacità  di imporsi sugli altri, ma come volontà  di creare un sistema in cui tutti si aiutano e collaborano per ottimizzare i processi aziendali e aumentare le entrate. Non bisogna fare il lavoro degli altri, ma piuttosto creare un clima di collaborazione nel quale si diventi il punto di riferimento indiscusso. In questo senso è fondamentale la capacità  di comunicare e di rapportarsi con gli altri, di solito è un grosso aiuto anche la bella presenza (non bellissima però, perchè quella quasi sempre dà  solo problemi).
    Originariamente inviato da alexlovesusa Visualizza il messaggio
    Ho sentito di molti ragazzi che sono andati a lavorare in Olanda e in Inghilterra. Che differenza c'è a livello di stipendi con l'Italia?
    Sono più alti, quello è poco ma sicuro, però devi considerare anche le spese di vitto e alloggio.

    Originariamente inviato da alexlovesusa Visualizza il messaggio
    E' più facile fare carriera in Italia o all'estero?
    Dipende dalla nazione, ma solitamente all'estero la cosa risulta più facile: le strutture aziendali sono meno gerarchizzate e più innovative.
    In Italia si potrebbe fare molto a riguardo, ma di solito i vertici non hanno interesse a modificare lo status quo.

    Spero di averti chiarito qualche dubbio, prendi comunque le mie considerazioni col beneficio d'inventario, poi ognuno nella vita fa le sue scelte e segue la sua strada sulla base di fattori pianificati e imprevisti (anche quelli sono da mettere in preventivo).
    ciao.
    Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
    digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

    Commenta


    • #3
      Ciao Alex, hai scritto un bel papiro.
      Forse era meglio fare una domanda per volta e non tutte assieme, mica sono un consulente.
      Scusami tanto, non volevo approfittare della vostra disponibilità  , ma ho pensato sarebbe stato meglio scrivere un bel romanzino e chiedere tutto quello che mi serviva anzichè tartassare di domande una dietro l'altra

      Prepara curriculum e telefona in azienda chiedendo un incontro col responsabile del personale, ormai i curriculum spediti per posta vengono cestinati direttamente quasi dappertutto, c'è troppa crisi (e si assume solo per raccomandazione). Però se parli a quattr'occhi e ti dimostri sveglio e volenteroso, allora ti prendono in prova e se dimostri capacità  e tenacia nel lavoro ti prendono fisso.
      Comincia dalle grandi aziende.
      Quindi dovrò essere io a chiamare le aziende in cui mi piacerebbe lavorare? Non c'è un sistema automatico che dopo la laurea vieni contattato direttamente da loro e hai libera scelta di accettare il lavoro che vuoi?

      In effetti credo che ci sia già  un sistema del genere, ma pensandoci bene è sempre meglio farsi strada che farsela fare

      Devi usare il solito database per capirlo:
      Condizione occupazionale dei laureati
      Ho dato un'occhiata al sito e ho analizzato un bel po di fattori. Praticamente, l'università  di Palermo, che è quella che sto frequentando per la triennale, non compare nemmeno nella lista dei test. Allora ho guardato direttamente la percentuali dei laureati che lavorano a un anno dalla laurea per quelli che escono dalla magistrale del Politecnico di Torino ( che è quello che ho intenzione di fare) ed è abbastanza alta. Circa 85% dei laureati lavora e la maggior parte di essi a tempo indeterminato. Poi ci sono quelli che non lavorano perchè hanno deciso di continuare con dottorati e cose del genere.

      Per le banche vale il discorso che ti ho fatto anche sopra. Tutto dipende da te, di sicuro i dipendenti sono trattati bene economicamente, però un conto è entrare in banca con una preparazione di stampo economico e un altro è entrarci con una preparazione ingegneristica.
      Beh, posso anche immaginarlo, ma non terrei conto di questo fattore moltissimo. La maggior parte delle persone che conosco e che lavorano in banca hanno un semplice diploma di scuola superiore. Inoltre, un lontano parente di mio padre, un signore di mezzà  età , è entrato in banca molti anni fa con un diploma ed è diventato, dopo anni di rompersi il sederino a lavorare, un direttore regionale, quindi considera quanto possa valere la differenza tra laurea in economia e quella in ingegneria

      Quello dipende da vari fattori, comunque non fare lo schizzinoso col primo lavoro, serve a fare il curriculum. Nulla vieta che una volta trovato il primo impiego tu possa cercarne un altro migliore nel frattempo (però mi raccomando non dirlo in azienda).
      Lo schizzinoso certamente no; ci mancherebbe altro!! Dopotutto è quello che fanno tutti. Si deve iniziare da qualche parte

      Comincerai col fare il mulo da soma, poi tutto dipende dalle tue capacità . Maggiori possibilità  ci sono nelle imprese medio-grandi.
      Papa e Imperatore?
      Non mi sembra il caso di crearsi aspettative per cariche che potresti avere dopo 20 anni di lavoro, se non di più.
      Bhe, sicuramente non penso che un ingegnere possa diventare Papa! Forse imperatore di qualche sperduta nazione sconosciuta si
      A parte gli scherzi, non ho intenzione di fare carriera così velocemente come è sembrato che fosse dalle mie domande. Sono anche disposto ad aspettare 20 o più anni di lavoro ( dopotutto ricoprire una bella posizione verso i 45-50 anni è quello a cui si aspira e si è ancora abbastanza giovani per poter realizzare i propri sogni), ma volevo sapere se sia possibile arrivarci o se uno è destinato a fare sempre la fame per il resto della vita

      Io mi riferisco al percepire uno stipendio che si aggira sui 3500€-4000€ netti al mese. E' raggiungibile una quota del genere? O semplicemente utopia?

      Per quanto riguarda il lavoro all'estero è più o meno quello che pensavo io. Nella maggior parte dei paesi percepisci di più, ma il costo della vita è superiore, quindi i conti combaciano. Poi c'è anche da considerare il fatto di poter lavorare in un posto che ti piace davvero. Come detto prima, io amo gli stati uniti e sarebbe un sogno per me lavorare li. Ho anche molti zii e cugini di secondo grado che vivono li da una vita. Non so se questo mi potrebbe aiutare in qualche modo!?!?

      Ultime domandine! E' possibile che quando si va a lavorare in un'azienda italiana di medie-grandi dimensioni, vi si venga chiesto di andare a lavorare all'estero per un qualche periodo? Se si accetta, c'è maggiore possibilità  di fare carriera e di ricevere un bel aumento di stipendio?

      Un mio conoscente ingegnere informatico, come me in futuro , si è laureato nel nord italia circa 4-5 anni fa e ha lavorato sin da subito in un'azienda che lo pagava inizialmente 1300€, adesso penso di più. So che dopo che ha fatto tre anni di esperienza in questa azienda, aveva la possibilità  di entrare alla Microsoft, ma ha rifiutato per rimanere nella città  in cui si trovava già .
      Se fosse entrato alla Microsoft, avrebbe percepito di più? Avrebbe avuto molte più possibilità  di fare carriera?

      Per adesso non ho nient'altro da dire Grazie ancora per le risposte passate e anche per quelle future

      Commenta


      • #4
        P.S.2. Ho letto in un post che alcuni ingegneri che lavorano alla Fiat o in altre aziende grosse, a circa 32 anni hanno uno stipendio di 45K RAL. Significa 45000 euro all'anno lordi? Quanto saranno netti?
        Inoltre ho letto che ci sono quelli che vanno a lavorare nel settore consulenza, come Booz Allen - McKinsey che raggiungono gli 80K. Di che si tratta precisamente? Che significa consulenza? E' facile entrare in una azienda del genere?

        Commenta


        • #5
          Originariamente inviato da alexlovesusa Visualizza il messaggio
          Quindi dovrò essere io a chiamare le aziende in cui mi piacerebbe lavorare? Non c'è un sistema automatico che dopo la laurea vieni contattato direttamente da loro e hai libera scelta di accettare il lavoro che vuoi?
          Beh, ci sono aziende e aziende. A parte le politiche di reclutamento specifiche penso che per te, visti i tuoi interessi, sia preferibile magari entrare dentro qualche multinazionale tipo Microsoft piuttosto che finire a lavorare in un'aziendina familiare, magari part-time per gestire il loro server. Se ti muovi attivamente puoi direzionare al meglio la tua carriera sulla base dei tuoi interessi.
          Non credere che tutti quelli che si laureano ricevano buone proposte, anzi, di solito è il contrario.


          Originariamente inviato da alexlovesusa Visualizza il messaggio
          Allora ho guardato direttamente la percentuali dei laureati che lavorano a un anno dalla laurea per quelli che escono dalla magistrale del Politecnico di Torino ( che è quello che ho intenzione di fare) ed è abbastanza alta. Circa 85% dei laureati lavora e la maggior parte di essi a tempo indeterminato. Poi ci sono quelli che non lavorano perchè hanno deciso di continuare con dottorati e cose del genere.
          Sì, il politecnico di Torino è sempre un'ottima scelta per chi vuole trovare subito un'occupazione dopo la laurea.



          Originariamente inviato da alexlovesusa Visualizza il messaggio
          La maggior parte delle persone che conosco e che lavorano in banca hanno un semplice diploma di scuola superiore. Inoltre, un lontano parente di mio padre, un signore di mezzà  età , è entrato in banca molti anni fa con un diploma ed è diventato, dopo anni di rompersi il sederino a lavorare, un direttore regionale, quindi considera quanto possa valere la differenza tra laurea in economia e quella in ingegneria
          Erano altri tempi, adesso il mercato del lavoro è diventato molto più competitivo e i datori di lavoro possono permettersi di scremare anche fra i laureati.

          Originariamente inviato da alexlovesusa Visualizza il messaggio
          Io mi riferisco al percepire uno stipendio che si aggira sui 3500€-4000€ netti al mese. E' raggiungibile una quota del genere? O semplicemente utopia?
          Ma certo, tutto dipende da dove vai e cosa fai.

          Originariamente inviato da alexlovesusa Visualizza il messaggio
          Ultime domandine! E' possibile che quando si va a lavorare in un'azienda italiana di medie-grandi dimensioni, vi si venga chiesto di andare a lavorare all'estero per un qualche periodo? Se si accetta, c'è maggiore possibilità  di fare carriera e di ricevere un bel aumento di stipendio?
          Capita, poi bisogna vedere chi te lo propone. devi sapere che anche chi recluta fa, in un certo senso, "il venditore". Se vede che sei un tipo intraprendente e giramondo allora ti paventa la possibilità  di andare all'estero (che poi magari è una balla colossale). Se invece vede che sei più casalingo allora ti nasconde questo obbligo (se in quell'azienda c'è).
          Quando entrerai nel mondo del lavoro ti accorgerai che niente è come viene prospettato, le fregature sono sempre dietro l'angolo.

          Originariamente inviato da alexlovesusa Visualizza il messaggio
          Se fosse entrato alla Microsoft, avrebbe percepito di più? Avrebbe avuto molte più possibilità  di fare carriera??
          Questo è sicuro, ma ad una certa età  si devono valutare vari fattori, non solo soldi e carriera. Si vede che il tuo amico aveva altre priorità .

          Originariamente inviato da alexlovesusa Visualizza il messaggio
          P.S.2. Ho letto in un post che alcuni ingegneri che lavorano alla Fiat o in altre aziende grosse, a circa 32 anni hanno uno stipendio di 45K RAL. Significa 45000 euro all'anno lordi? Quanto saranno netti?
          Il RAL è il reddito annuo lordo; il netto dipende da che tipo di contributi, detrazioni e imposte che hai. Diciamo che 45mila RAL sono circa 2.500 euro netti al mese, su per giù.

          Originariamente inviato da alexlovesusa Visualizza il messaggio
          Inoltre ho letto che ci sono quelli che vanno a lavorare nel settore consulenza, come Booz Allen - McKinsey che raggiungono gli 80K. Di che si tratta precisamente? Che significa consulenza? E' facile entrare in una azienda del genere?
          Quando si devono svolgere dei lavori per i quali in azienda non c'è la competenza adatta allora si ricorre a dei professionisti esterni: i consulenti. Quelli con più esperienza e che fanno dei lavori altamente qualificati sono molto ben pagati. Logicamente un neolaureato non ha mai queste particolari qualifiche; se va a lavorare per una società  di consulenza non riceve chissà  che stipendio.
          Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
          digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

          Commenta


          • #6
            Ho capito che bisogna darsi da fare in ogni modo, ma non mi è molto chiaro il come si debba fare! Quando dici di tentare per esempio di entrare alla Microsoft, significa che dovrei chiamare l'azienda e chiedere se sia possibile fare un colloquio con chi si occupa del personale? Conviene provare all'inizio con aziende di questo calibro o è troppo da sfacciati e sicuramente non si viene presi?

            Sì, il politecnico di Torino è sempre un'ottima scelta per chi vuole trovare subito un'occupazione dopo la laurea.
            Lo so! Per questo l'ho scelto

            Erano altri tempi, adesso il mercato del lavoro è diventato molto più competitivo e i datori di lavoro possono permettersi di scremare anche fra i laureati.
            Hai ragione! Non ci avevo riflettutto abbastanza

            Io mi riferisco al percepire uno stipendio che si aggira sui 3500€-4000€ netti al mese. E' raggiungibile una quota del genere? O semplicemente utopia?
            Ma certo, tutto dipende da dove vai e cosa fai.
            Quello che intendo dire è se ci si arriva comunque dopo anni di esperienza e lavoro, o ci sono aziende in cui anche se fai carriera, lo stipendio resta sempre ai livelli bassi?
            Insomma, dipende tutto dalla persona e dalla fortuna che ha, o ci si arriva comunque con gli anni?
            E' facile superare questi livelli? Secondo te, dopo quanto anni di lavoro ci si potrebbe arrivare?

            Per quanto riguarda la disponibilità  di trasferta, intuivo che funzionasse così. Bisogna valutare le offerte. E' possibile, per esempio, che a un ingegnere della Microsoft, dopo qualche anno passato li, gli venga chiesto di andare a lavorare in una sede negli Stati Uniti? ( so che è difficile, ma in tal caso accetterei subito )
            Hai ragione anche sul fatto che le scelte si fanno in relazione alle esigenze del momento! Una ragione che ti farebbe restare è sicuramente l'amore

            Il RAL è il reddito annuo lordo; il netto dipende da che tipo di contributi, detrazioni e imposte che hai. Diciamo che 45mila RAL sono circa 2.500 euro netti al mese, su per giù.
            Beh, caspita! Diciamo che percepire in Italia, a circa 32 anni, uno stipendio di 2500€ netti al mese ( straordinari e tredicesima esclusa) e avere pure una macchina aziendale che ti fa risparmiare almeno 4000€ annui di cavolate varie ( 90% benzina) per un'automobile, è una gran bella cifra al giorno d'oggi.
            Una cosa che non mi è chiarissima è:lo stipendio aumenta con gli anni, o solo con il livello ricoperto all'interno dell'azienda? Un ingegnere che raggiunge il livello massimo di impiegato o di quadro( che so che prende un po di meno), e prende 2500€ al mese, cosa fa per arrivare a 3500€-4000€? Deve avere per forza una promozione al livello dirigenziale?

            Ho capito adesso cosa è la consulenza. Certo che deve essere personale molto qualificato, quindi ci si può arrivare solo essendo abbastanza smart e dopo molti anni di esperienza, questo è poco ma sicuro

            Grazie ancora mille per tutte le tue risposte che mi stanno chiarendo tantissimi dubbi. Come avrai capito, non mi sono mai interessato prima di ora al mondo del lavoro e ho sempre pensato a studiare e a vivere la mia vita da ragazzo, ma adesso è ora di iniziare ad informarsi e pensare al futuro
            Ultima modifica di alexlovesusa; 20-09-2012, 14:07.

            Commenta


            • #7
              P.S. Ho dato un'occhiata al sito della Microsoft lavori Italia e ho letto un bel po di cose. E' un'azienda stupenda. I servizi e i benefits che ti da sono da paura ( addirittura le bibite gratis ahahah). Li si che si può fare carriera come intendo io.
              Tra i requisiti che richiedono è di essere un laureato giovane o un laureando brillante e la conoscenza buonissima della lingua inglese. Io sto conseguendo la triennale con un voto compreso tra 102 e 105. Come ho detto prima ho intenzione di fare la specialistica al politecnico di torino e cercherò di fare del mio meglio sin dall'inizio per prendere un voto simile o superiore a questo ( perchè non il massimo ). Per quanto riguarda l'inglese, ho una conoscenza abbastanza buona. Riesco a fare un discorso completo e a capire la maggior parte delle cose che dice un madrelingua in conversazione. Ho visto che al politecnico di Torino, c'è la possibilità  di seguire alcune o tutte le materie interamente in inglese e studiarle pure in inglese. Inoltre, se tutto va bene, penso di laurearmi alla magistrale verso i 25-26 anni.
              Sono abbastanza giovane per i loro canoni?
              Secondo te, se prenderò un voto pari o superiore a 105 e seguirò la maggior parte delle materie in inglese, avrò molte possibilità  di entrare in Microsoft? Sarebbe un sogno per me !!

              Commenta


              • #8
                Originariamente inviato da alexlovesusa Visualizza il messaggio
                Ho capito che bisogna darsi da fare in ogni modo, ma non mi è molto chiaro il come si debba fare! Quando dici di tentare per esempio di entrare alla Microsoft, significa che dovrei chiamare l'azienda e chiedere se sia possibile fare un colloquio con chi si occupa del personale? Conviene provare all'inizio con aziende di questo calibro o è troppo da sfacciati e sicuramente non si viene presi?
                Non è questione di sfacciataggine, ma di iniziativa.

                Originariamente inviato da alexlovesusa Visualizza il messaggio
                Quello che intendo dire è se ci si arriva comunque dopo anni di esperienza e lavoro, o ci sono aziende in cui anche se fai carriera, lo stipendio resta sempre ai livelli bassi?
                Insomma, dipende tutto dalla persona e dalla fortuna che ha, o ci si arriva comunque con gli anni?
                E' facile superare questi livelli? Secondo te, dopo quanto anni di lavoro ci si potrebbe arrivare?
                Non si può generalizzare, ci sono aziende ed aziende.

                Originariamente inviato da alexlovesusa Visualizza il messaggio
                E' possibile, per esempio, che a un ingegnere della Microsoft, dopo qualche anno passato li, gli venga chiesto di andare a lavorare in una sede negli Stati Uniti?
                Certo che è possibile, ma deve essere veramente bravo, non è che in USA siano senza ingegneri.

                Originariamente inviato da alexlovesusa Visualizza il messaggio
                Una cosa che non mi è chiarissima è:lo stipendio aumenta con gli anni, o solo con il livello ricoperto all'interno dell'azienda? Un ingegnere che raggiunge il livello massimo di impiegato o di quadro( che so che prende un po di meno), e prende 2500€ al mese, cosa fa per arrivare a 3500€-4000€? Deve avere per forza una promozione al livello dirigenziale?
                Dipende dal lavoro che farai, dall'azienda in cui andrai e dal contratto che ti proporranno. Ma sono tutti discorsi campati in aria, di solito i neolaureati cambiano diversi lavori prima di stabilizzarsi, quindi non ha senso scegliere un'azienda pensando che poi si farà  carriera tutta la vita sempre in quella. Non stiamo mica parlando di statali.

                Originariamente inviato da alexlovesusa Visualizza il messaggio
                Sono abbastanza giovane per i loro canoni?
                Secondo te, se prenderò un voto pari o superiore a 105 e seguirò la maggior parte delle materie in inglese, avrò molte possibilità  di entrare in Microsoft? Sarebbe un sogno per me !!
                Beh, non sarai il solo a fare domande per lavorare presso di loro, quindi non ti fare troppe illusioni; comunque ci sono centinaia di multinazionali in Italia, quindi se vuoi puoi contattarne diverse.
                Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
                digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

                Commenta


                • #9
                  Ok, ho capito! Quindi devo mettermi in gioco sin dall'inizio. Da quanto hai detto tu, se invii un curriculum è molto probabile che nemmeno lo guardino, quindi bisogna chiamare e chiedere un colloquio. Ma esiste un numero per fare questo? O non è una cosa usuale?

                  Per quanto riguarda tutto il resto, hai ragione. Mi resta solo un'ultima domanda da fare. Mettiamo che dopo la laurea al Politecnico di Torino, grazie un buon voto, la bella presenza ( non sono uno che si vanta, ma siccome hai detto che molti tengono conto anche di quella e io ce l'ho, la inserisco nei punti di forza ) e la buona conoscenza dell'inglese, venga preso a lavorare alla Microsoft. In questi casi in cui un neolaureato viene preso sin dall'inizio in un'azienda di questo calibro, è il caso di cambiare più volte lavoro prima di stabilizzarsi? Non sarebbe meglio restare all'interno e tenersi stretto il bel posto? ( perchè capita una sola volta ).

                  Come ultima cosa, molte persone ( la maggior parte ignoranti in materia) mi dicono di scegliere bene le materie che dovrò studiare alla specialistica e prendere quelle che sono più richieste. E' vera questa cosa? Io non credo proprio che a quelli dell'azienda interessi cosa tu abbia studiato di preciso, ma a loro interessa il dove, la facoltà  e il voto finale! Ho ragione?
                  Comunque, per la cronaca, io avrei in mente di fare un mix di cose. In particolare, avrei scelto di studiare un po di materie di ingegneria automatica quali per esempio sistemi per gli autoveicoli e gli aeromobili, computer grafica, animazione e realtà  virtuale, robotica e bioingegneria e poi naturalmente ci sono le materie obbligatorie che non si possono cambiare. Pensi/ate che sia una buona scelta studiare questo tipo di materie? ( a me sembra buonissima )
                  Ultima modifica di alexlovesusa; 21-09-2012, 13:12.

                  Commenta


                  • #10
                    Originariamente inviato da alexlovesusa Visualizza il messaggio
                    Ok, ho capito! Quindi devo mettermi in gioco sin dall'inizio. Da quanto hai detto tu, se invii un curriculum è molto probabile che nemmeno lo guardino, quindi bisogna chiamare e chiedere un colloquio. Ma esiste un numero per fare questo? O non è una cosa usuale?
                    E' là  che le aziende vedono se uno ha intraprendenza oppure no.

                    Originariamente inviato da alexlovesusa Visualizza il messaggio
                    In questi casi in cui un neolaureato viene preso sin dall'inizio in un'azienda di questo calibro, è il caso di cambiare più volte lavoro prima di stabilizzarsi? Non sarebbe meglio restare all'interno e tenersi stretto il bel posto? ( perchè capita una sola volta ).
                    Certo, se ti capita un'azienda molto importante e dove si ha la possibilità  di fare una grande carriera allora sarebbe meglio tenersela stretta.

                    Originariamente inviato da alexlovesusa Visualizza il messaggio
                    Come ultima cosa, molte persone ( la maggior parte ignoranti in materia) mi dicono di scegliere bene le materie che dovrò studiare alla specialistica e prendere quelle che sono più richieste. E' vera questa cosa? Io non credo proprio che a quelli dell'azienda interessi cosa tu abbia studiato di preciso, ma a loro interessa il dove, la facoltà  e il voto finale! Ho ragione?
                    Ecco, stai proprio chiedendo ad un ignorante in materia visto che non ho mai frequantato ingegneria.
                    Comunque penso anche io che se un'azienda lavora nel campo della robotica preferisca assumere laureati che hanno fatto esami in quel settore, mi sembra una cosa abbastanza logica. Questo è solo un esempio, però ho idea che la stessa cosa valga anche in altri campi.

                    Originariamente inviato da alexlovesusa Visualizza il messaggio
                    Comunque, per la cronaca, io avrei in mente di fare un mix di cose. In particolare, avrei scelto di studiare un po di materie di ingegneria automatica quali per esempio sistemi per gli autoveicoli e gli aeromobili, computer grafica, animazione e realtà  virtuale, robotica e bioingegneria e poi naturalmente ci sono le materie obbligatorie che non si possono cambiare. Pensi/ate che sia una buona scelta studiare questo tipo di materie? ( a me sembra buonissima )
                    Qua dipende da persona a persona, la cosa è molto soggettiva. C'è chi preferisce focalizzarsi sul proprio settore di interesse in modo tale da trovare un lavoro che sia a lui più congeniale possibile e c'è chi ritiene che sia meglio una preparazione meno approfondita però più ad ampio spettro, nella speranza di trovare più facilmente lavoro.
                    Si tratta di una scelta personale, devi valutare i vari fattori in gioco e muoverti di conseguenza.
                    Ciao

                    P.S. Visto che sei l'unico ingegnere che scrive spesso, magari prova a rispondere a questo tuo "collega", grazie.
                    http://www.università .com/ingegneri...ngegneria.html
                    Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
                    digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

                    Commenta


                    • #11
                      Ho risposto con piacere al futuro collega sperando di avergli chiarito le idee

                      E' là  che le aziende vedono se uno ha intraprendenza oppure no.
                      Ti riferisci all'iniziativa di chiamare e chiedere se ti assumono o ti riferisci al colloquio? Nel secondo caso, mi sembra logico che il colloquio sia indispensabile, ma quello lo fai pure se invii il curriculum tramite internet, non è che ti prendano senza conoscerti!

                      Ecco, stai proprio chiedendo ad un ignorante in materia visto che non ho mai frequantato ingegneria.
                      Comunque penso anche io che se un'azienda lavora nel campo della robotica preferisca assumere laureati che hanno fatto esami in quel settore, mi sembra una cosa abbastanza logica. Questo è solo un esempio, però ho idea che la stessa cosa valga anche in altri campi.
                      Anche io la pensavo come te e come il resto della gente, ma ciò che hai studiato, secondo me lo considerano al 20%. Insomma, tu potresti aver anche studiato una materia alla magistrale che si chiama Robotica, ma non penso proprio che un'azienda di robotica ti assuma per quella materia! Loro guarderanno che tipo sei, se sei intelligente, con quale voto ti sei laureato e ti assumono. Solo dopo ti formeranno sul settore che è di interesse per l'azienda, o sbaglio??
                      Insomma, quello che voglio dire è che dopo aver studiato una materia all'università , tu sai solo l'introduzione di quella materia. E' come un iceberg che per il 70% è sommerso dall'acqua. Sta all'azienda e ai corsi di formazione che ti fanno fare togliere l'acqua che copre l'iceberg con la pompa aspiratrice ( non so se rendo l'idea )

                      Io alla magistrale andrò a studiare grafica, animazione, realtà  virtuale, robotica e altre materie, almeno per me, interessanti! Ma quando uscirò, avrò le basi e i fondamenti di quelle materie, ma non sarò mai in grado di fare un lavoro reale basandomi sulle mie conoscenze, quindi penso che questo tutte le aziende lo sappiano e sanno che dovranno essere loro ad insegnarti come si "lavora"!

                      Insomma, penso proprio che tu abbia risposto a tutte le mie domande Ti ringrazio per avermi chiarito un bel po di dubbi. Appena mi verrà  qualcos'altro in mente, mi farò sentire

                      Commenta


                      • #12
                        Originariamente inviato da alexlovesusa Visualizza il messaggio
                        Ho risposto con piacere al futuro collega sperando di avergli chiarito le idee
                        Grazie, se tutti collaborassero così questo forum diventerebbe molto utile.


                        Originariamente inviato da alexlovesusa Visualizza il messaggio
                        Io alla magistrale andrò a studiare grafica, animazione, realtà  virtuale, robotica e altre materie, almeno per me, interessanti! Ma quando uscirò, avrò le basi e i fondamenti di quelle materie, ma non sarò mai in grado di fare un lavoro reale basandomi sulle mie conoscenze, quindi penso che questo tutte le aziende lo sappiano e sanno che dovranno essere loro ad insegnarti come si "lavora"!
                        Certo, all'università  non si insegna un lavoro, ma si danno le basi culturali per lavorare in un dato settore. Poi saranno i responsabili aziendali a spiegarti cosa fare e come farlo. Però al momento dell'assunzione, ti assicuro che spesso vogliono sapere anche se il candidato ha sostenuto qualche esame nel settore di loro competenza.

                        Originariamente inviato da alexlovesusa Visualizza il messaggio
                        Appena mi verrà  qualcos'altro in mente, mi farò sentire
                        Nessun problema, il forum è sempre qua.
                        Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
                        digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

                        Commenta


                        • #13
                          Grazie mille ancora!

                          P.S. Posso sapere che cosa hai o stai studiando all'università ?

                          Commenta


                          • #14
                            Ho già  dato.
                            Sono un biologo ad indirizzo molecolare e adesso lavoro nel campo dell'inquinamento dell'aria.
                            Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
                            digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

                            Commenta


                            • #15
                              Ah vero! Mi ricordo adesso che qualche tempo fa postai qualcosa su questo forum e alla fine ti feci la stessa domanda

                              Ho una domanda da farti. In questi ultimi giorni, vagando in giro per il web, ho letto vari post in cui si sostiene che un ingegnere meccanico o aerospaziale viene considerato in un certo senso più ingegnere di un ingegnere informatico. Leggendo queste cose mi arrabbio un po, perchè dopo tanti anni di studio e di rompersi la schiena sui libri, nessuno vorrebbe sentirsi dire che il suo titolo è inferiore a qualche altro, o sbaglio?
                              Però, questa cosa mi ha fatto riflettere un pochino e ho iniziato a dare un'occhiata ai piani di studi della triennale e della magistrale in ingegneria meccanica. Per esempio, al politecnico di torino, si richiede che per il passaggio da un tipo di ingegneria a uno completamente diverso, possa avvenire solo se sono soddisfatti alcuni requisiti, quali: il numero di crediti sostenuti alla triennale in materie base deve essere >= 45 e il numero di crediti delle materie caratterizzanti deve essere >=80. Per quanto riguarda il numero dei crediti di base, credo di superarlo, ma naturalmente non soddisfo il requisito dei crediti caratterizzanti, di cui ne avrò forse 15 ( non so di preciso quali materie siano caratterizzanti per meccanica). Nella guida studenti c'è scritto che se si ha un debito inferiore o uguale a 60 cfu, si possono seguire le materie caratterizzanti mancanti e poi fare degli esami con convalida, mentre se superi il debito di 60cfu, devi iniziare da capo la triennale. Secondo te, mi converrebbe fare una magistrale in ingegneria meccanica? A livello di sbocchi lavorativi e di guadagni e carriera, è migliore l'ingegneria meccanica rispetto all'ingegneria informatica? A me piacciono entrambe e la meccanica e l'aerospaziale mi interessano molto, quindi non fa alcuna differenza, però so che queste ultime sono un po più complicate perchè c'è molta più fisica.
                              Che faccio? Ho inviato alcune email al politecnico di torino chiedendo informazioni a riguardo. Se rientro nel caso in cui mi mancano 60cfu, sarebbe meglio fare la magistrale in meccanica? ( in tal caso alla fine avrei due lauree, una triennale in ing.inf e una magistrale in ing. meccanica, il chè è una gran cosa )

                              Commenta

                              Sto operando...
                              X