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  • #16
    Buongiorno,

    anche io mi ritrovo nella situazione descritta sopra, con la differenza che non ho mai risposto a mail di solleciti.
    Ho ricevuto la stessa mail proprio oggi dall’agenzia di recupero crediti.
    L’eventuale invio di PEC cosa comporterebbe?

    Grazie dell’attenzione

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    • #17
      Originariamente inviato da Luca89 Visualizza il messaggio
      L’eventuale invio di PEC cosa comporterebbe?
      Benvenuto nel forum. La raccomandata o PEC interrompe la prescrizione, dunque produce prova in capo al creditore della costituzione in mora del debitore. Pertanto, se tu ritieni che non vi sia alcuna debenza, devi contestarla esplicitamente: se aspetti che ti citino in giudizio, la tua inerzia potrebbe giocare a tuo sfavore in giudizio (tipicamente viene interpretata come volontà ingiustificata di non pagare, dunque come ammissione della sussistenza del debito).
      BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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      • #18
        Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
        Benvenuto nel forum. La raccomandata o PEC interrompe la prescrizione, dunque produce prova in capo al creditore della costituzione in mora del debitore. Pertanto, se tu ritieni che non vi sia alcuna debenza, devi contestarla esplicitamente: se aspetti che ti citino in giudizio, la tua inerzia potrebbe giocare a tuo sfavore in giudizio (tipicamente viene interpretata come volontà ingiustificata di non pagare, dunque come ammissione della sussistenza del debito).
        Grazie.
        Potrebbero citare in giudizio senza invio di raccomandata o pec?

        Dottore, ci può supportare a scrivere una lettera con la quale esprimiamo con fermezza che nulla è dovuto (poiché prescritto) e che devono eliminare i nostri dati dai loro database?

        Grazie ancora.

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        • #19
          Originariamente inviato da pypody Visualizza il messaggio
          Grazie.
          Potrebbero citare in giudizio senza invio di raccomandata o pec?
          A meno che non abbiano le prove di averti sollecitato al pagamento e/o che tu, edotto al riguardo, ti sei rifiutato di pagare, no.

          Dottore, ci può supportare a scrivere una lettera con la quale esprimiamo con fermezza che nulla è dovuto (poiché prescritto) e che devono eliminare i nostri dati dai loro database?
          Conservare i dati concernenti le carriere universitarie è un obbligo di legge.
          La lettera non va scritta per primi.
          BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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          • #20
            Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
            A meno che non abbiano le prove di averti sollecitato al pagamento e/o che tu, edotto al riguardo, ti sei rifiutato di pagare, no.

            ok, grazie.


            Conservare i dati concernenti le carriere universitarie è un obbligo di legge.
            La lettera non va scritta per primi.
            Intendo dire, scrivere alla società di recupero crediti, post ricezione della loro lettera o pec.
            Quindi eccepire prescrizione.

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            • #21
              Originariamente inviato da pypody Visualizza il messaggio

              Intendo dire, scrivere alla società di recupero crediti, post ricezione della loro lettera o pec.
              Una lettera anche se cartacea, se spedita a mezzo posta ordinaria, va semplicemente ignorata come la e-mail.
              Non posso dire sin d'ora cosa rispondere alla società di recupero crediti (o direttamente al creditore) perché non conosco i contenuti della missiva. Per esperienza potrei ipotizzare 4-5 fattispecie diverse, ma non posso prevedere cosa facciano nella fattispecie (e neanche voglio lasciare suggerimenti sul web).

              Quindi eccepire prescrizione.
              Chi ti dice che quando ti scrivono le debenze sono già prescritte?
              Se non sono dovute, è per altri motivi, non in quanto estinte per intervenuta prescrizione.
              BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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              • #22
                Salve a tutti! Mi trovo anch'io nella stessa situazione di vari utenti di questo forum. Stamattina ho ricevuto una telefonata dall'ufficio riscossione crediti per il pagamento di un insoluto pari a 4480 euro (ho frequentato il primo anno nel 2018, salvo poi non continuare e vedermi respinta la richiesta di rinuncia agli studi). Volevo sapere: in base all'esperienza di altri utenti su questo forum quanto è probabile che l'università decida di procedere coattivamente alla riscossione del credito? Lo chiedo perché devo valutare se iniziare a prepararmi o meno ad una controversia di natura legale.

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                • #23
                  Ciao, Antonio1992.

                  Se hai le prove che la rinuncia fu respinta, avresti dovuto proporre ricorso al Tar entro 60 giorni. Altrimenti, sino a prova contraria, essa è efficace.

                  Quanto alla telefonata, avresti fatto bene a bloccare il numero. Temo che le registrino (in teoria dovrebbero avvisare, ma…). Comunque nel tuo caso il 2018 è già prescritto. Gli anni successivi non esistono, anche se loro sosterranno il contrario.

                  Sinora tra forum e fuori avrò raccolto un centinaio di testimonianze di gente che ha ricevuto solleciti, anche aggressivi. Ma mai nessuno che sia stato citato in giudizio.
                  BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                  • #24
                    Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                    Ciao, Antonio1992.

                    Se hai le prove che la rinuncia fu respinta, avresti dovuto proporre ricorso al Tar entro 60 giorni. Altrimenti, sino a prova contraria, essa è efficace.

                    Quanto alla telefonata, avresti fatto bene a bloccare il numero. Temo che le registrino (in teoria dovrebbero avvisare, ma…). Comunque nel tuo caso il 2018 è già prescritto. Gli anni successivi non esistono, anche se loro sosterranno il contrario.

                    Sinora tra forum e fuori avrò raccolto un centinaio di testimonianze di gente che ha ricevuto solleciti, anche aggressivi. Ma mai nessuno che sia stato citato in giudizio.
                    Grazie per la risposta! Non nascondo che ho passato una gran brutta giornata finora... Per quanto riguarda la telefonata mi chiedevo: non costituisce reato registrare una telefonata senza informare? Se così fosse potrei io rivalermi nei confronti dell'ufficio per violazione della privacy

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                    • #25
                      Originariamente inviato da Antonio1992 Visualizza il messaggio

                      Grazie per la risposta! Non nascondo che ho passato una gran brutta giornata finora... Per quanto riguarda la telefonata mi chiedevo: non costituisce reato registrare una telefonata senza informare? Se così fosse potrei io rivalermi nei confronti dell'ufficio per violazione della privacy
                      La situazione è in realtà assai più complessa.
                      Registrare di nascosto una persona che non si trovi in un luogo pubblico (che non significa di proprietà pubblica, bensì aperto al pubblico) o esposto al pubblico senza il suo consenso.
                      Tuttavia negli anni la giurisprudenza ha stabilito dapprima che la registrazione, anche se ottenuta abusivamente, ha valore di prova sia in àmbito civile sia in àmbito penale, e infine, per quanto concerne l'àmbito penale, ha fatto rientrare la registrazione effettuata con il preciso fine dell'esercizio di un diritto nell'alveo di applicazione dell'art. 51 del codice penale, che prevede la non punibilità di una persona che abbia commesso un fatto preveduto dalla legge come criminoso nell'àmbito dell'esercizio di un diritto o dell'adempimento di un dovere (si pensi al chirurgo che cagiona involontariamente la morte di un paziente a causa di complicanze imprevedibili durante un pericoloso intervento cui il paziente si sia sottoposto volontariamente e adeguatamente informato dei rischi che avrebbe corso, oppure si pensi a un macchinista ferroviario che non riesce a evitare di investire un uomo con intenzioni suicidarie sui binari poiché non è materialmente in grado di fermare il convoglio in tempo utile: nonostante l'omicidio sia punibile anche per colpa e non solo per dolo, questi due non sono punibili).
                      In ogni caso contro un reato non ci si "rivale". Il reato rappresenta un vulnus di carattere pubblicistico e come tale viene punito sulla base di un procedimento avviato dalla pubblica autorite, ancorché su istanza di parte laddove il codice penale o la legge speciale escludano la procedibilità d'ufficio. L'azione di rivalsa è altra cosa e consiste nel chiedere al diretto responsabile il rimborso di un danno già rimborsato a terzi. Ti faccio un esempio: una società mi provoca un danno e io ottengo il risarcimento da essa; essa pretende il rimborso della somma con cui ha risarcito me da parte del proprio socio o dipendendente materialmente responsabile e quella è la rivalsa.
                      BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                      • #26
                        Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                        La situazione è in realtà assai più complessa.
                        Registrare di nascosto una persona che non si trovi in un luogo pubblico (che non significa di proprietà pubblica, bensì aperto al pubblico) o esposto al pubblico senza il suo consenso.
                        Tuttavia negli anni la giurisprudenza ha stabilito dapprima che la registrazione, anche se ottenuta abusivamente, ha valore di prova sia in àmbito civile sia in àmbito penale, e infine, per quanto concerne l'àmbito penale, ha fatto rientrare la registrazione effettuata con il preciso fine dell'esercizio di un diritto nell'alveo di applicazione dell'art. 51 del codice penale, che prevede la non punibilità di una persona che abbia commesso un fatto preveduto dalla legge come criminoso nell'àmbito dell'esercizio di un diritto o dell'adempimento di un dovere (si pensi al chirurgo che cagiona involontariamente la morte di un paziente a causa di complicanze imprevedibili durante un pericoloso intervento cui il paziente si sia sottoposto volontariamente e adeguatamente informato dei rischi che avrebbe corso, oppure si pensi a un macchinista ferroviario che non riesce a evitare di investire un uomo con intenzioni suicidarie sui binari poiché non è materialmente in grado di fermare il convoglio in tempo utile: nonostante l'omicidio sia punibile anche per colpa e non solo per dolo, questi due non sono punibili).
                        In ogni caso contro un reato non ci si "rivale". Il reato rappresenta un vulnus di carattere pubblicistico e come tale viene punito sulla base di un procedimento avviato dalla pubblica autorite, ancorché su istanza di parte laddove il codice penale o la legge speciale escludano la procedibilità d'ufficio. L'azione di rivalsa è altra cosa e consiste nel chiedere al diretto responsabile il rimborso di un danno già rimborsato a terzi. Ti faccio un esempio: una società mi provoca un danno e io ottengo il risarcimento da essa; essa pretende il rimborso della somma con cui ha risarcito me da parte del proprio socio o dipendendente materialmente responsabile e quella è la rivalsa.
                        Ho capito.
                        Quindi, trattandosi di un reato commesso nell'esercizio di un diritto, l'eventuale registrazione non risulterebbe punibile, giusto?

                        In base alla sua esperienza cosa devo aspettarmi nei prossimi giorni? Consideri che non dispongo della somma richiesta e che il termine per adempiere è fissato per venerdì 10.

                        Mi sembra di aver capito che, da un punto di vista legale, è estremamente improbabile che io venga citato in giudizio dall'università; ma nel caso in cui dovessi ricevere una raccomandata dall'agenzia di riscossione crediti, come dovrei muovermi?

                        Sto comunque considerando di chiedere una consulenza al mio legale, se non altro per sentirmi un po' più protetto

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                        • #27
                          Originariamente inviato da Antonio1992 Visualizza il messaggio
                          trattandosi di un reato commesso nell'esercizio di un diritto, l'eventuale registrazione non risulterebbe punibile, giusto?
                          È colui che agisce nell'esercizio del diritto che non è punibile, non la condotta (cioè il fatto in astratto costituente reato) o la registrazione.
                          Va anche detto che in questo caso il diritto non sussiste, tuttavia questa è una cosa che l'agenzia incaricata del recupero del credito non sa.

                          In base alla sua esperienza cosa devo aspettarmi nei prossimi giorni? Consideri che non dispongo della somma richiesta e che il termine per adempiere è fissato per venerdì 10.
                          Credo che non si faranno sentire per un po'. Forse propongono il saldo e stralcio, ma solo se ti fai avanti tu.

                          nel caso in cui dovessi ricevere una raccomandata dall'agenzia di riscossione crediti, come dovrei muovermi?
                          Come ho già detto da altri utenti, nel caso in cui ricevessi una comunicazione con valore legale è certamente necessario fornirvi riscontro, ma quale riscontro dipende da cosasarà scritto nella comunicazione.
                          BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                          • #28
                            Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                            È colui che agisce nell'esercizio del diritto che non è punibile, non la condotta (cioè il fatto in astratto costituente reato) o la registrazione.
                            Va anche detto che in questo caso il diritto non sussiste, tuttavia questa è una cosa che l'agenzia incaricata del recupero del credito non sa.


                            Credo che non si faranno sentire per un po'. Forse propongono il saldo e stralcio, ma solo se ti fai avanti tu.


                            Come ho già detto da altri utenti, nel caso in cui ricevessi una comunicazione con valore legale è certamente necessario fornirvi riscontro, ma quale riscontro dipende da cosasarà scritto nella comunicazione.
                            Ho telefonato stamattina al mio avvocato, prendendo appuntamento domani per un consulto.
                            Riassumo qui brevemente la mia situazione, in modo che, eventualmente, possa essere d'aiuto ad altri in una situazione simile alla mia (e a quanto vedo non siamo in pochi):
                            • A.A 2017-2018 Mi iscrivo all'Università San Raffaele Roma alla facoltà di Scienze Motorie, pagando regolarmente la quota di iscrizione pari a 1000 euro.
                            • A.A 2018-2019 A causa di vari problemi decido di abbandonare l'università; presento quindi il relativo modulo di rinuncia agli studi e lo invio tramite raccomandata con ricevuta di ritorno; ma la richiesta di rinuncia agli studi viene respinta, adducendo come motivazione il mancato pagamento delle tasse universitarie. Inizia una fase di stallo in cui, a quanto ho capito, continuo a risultare formalmente iscritto, senza però né dare esami né vedere lezioni sulla piattaforma e-learning.
                            • Martedì mattina ricevo una telefonata da un ufficio riscossione crediti, in cui mi viene intimato di pagare entro due giorni un insoluto pari a 4480 euro alla San Raffaele, pena ritorsioni legali da parte dell'università. Ad essermi contestati sono il pagamento delle tasse per gli A.A 2018-2019 e A.A 2019-2020, quest'ultimo senza che io mi sia mai nemmeno iscritto al suddetto anno accademico.
                            • Spaventato chiedo una rateizzazione del pagamento per prendere tempo, cosa che mi viene immediatamente concessa (la prima rata pari a 1528 euro scade domani).
                            Ora, in base a quanto ho capito le tasse per l'A.A 2018-2019 si sarebbero prescritte (sono trascorsi ben più di 5 anni); ma per non perdere il credito l'ufficio di riscossione sostiene che io mi sia iscritto anche all'A.A 2019-2020, cosa che non ricordo assolutamente di aver fatto.

                            Quest'ultimo aspetto è quello che mi confonde di più, per due ragioni:
                            1. Il mio legale al telefono mi è sembrato perplesso per il fatto che, per ogni anno accademico, venisse richiesta l'iscrizione di volta in volta. Che si tratti di una particolarità della San Raffaele? Onestamente non lo so.
                            2. A quanto ho letto su questo forum questa iscrizione agli anni accademici successivi al primo non avverrebbe in automatico, come dimostrerebbe la necessità di apporre la marca da bollo per fini erariali.
                            In ogni caso per l'A.A 2018-2019 la prescrizione delle tasse non pagate è certamente sopraggiunta; il presunto rinnovo automatico dell'iscrizione per l'A.A 2019-2020 ricorda molto un pretesto dell'agenzia per non perdere il credito mi è stato riferito che queste agenzie guadagnano circa il 10% sull'importo totale di ogni credito riscosso.

                            Spero che domani l'avvocato saprà tranquillizzarmi come hai fatto tu, in ogni caso l'aspetto più oscuro per me resta il discorso dell'iscrizione agli anni successivi al primo.


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                            • #29
                              Originariamente inviato da Antonio1992 Visualizza il messaggio
                              [*]A.A 2017-2018 Mi iscrivo all'Università San Raffaele Roma alla facoltà di Scienze Motorie
                              Corso di laurea in, non facoltà di.

                              [*]A.A 2018-2019 A causa di vari problemi decido di abbandonare l'università; presento quindi il relativo modulo di rinuncia agli studi e lo invio tramite raccomandata con ricevuta di ritorno; ma la richiesta di rinuncia agli studi viene respinta
                              In che modo è stata respinta o in che modo ti è stata notiifcata la sua mancata accettazione?

                              [*]Spaventato chiedo una rateizzazione del pagamento per prendere tempo, cosa che mi viene immediatamente concessa (la prima rata pari a 1528 euro scade domani).
                              Hai sbagliato a chiedere la rateizzazione: in questo modo hai ammesso il debito e ne hai riconosciuto la validità! Non mi avevi rivelato questo particolare ieri

                              Spero che domani l'avvocato saprà tranquillizzarmi come hai fatto tu
                              Eh, ma sulla bas edi quello che non mi hai detto cambia tutto
                              BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                              • #30
                                Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                                Corso di laurea in, non facoltà di.


                                In che modo è stata respinta o in che modo ti è stata notiifcata la sua mancata accettazione?


                                Hai sbagliato a chiedere la rateizzazione: in questo modo hai ammesso il debito e ne hai riconosciuto la validità! Non mi avevi rivelato questo particolare ieri


                                Eh, ma sulla bas edi quello che non mi hai detto cambia tutto
                                Oddio... questo significa che è diventato praticamente indispensabile premunirmi da un punto di vista legale? Posso ancora cavarmela con un saldo e stralcio?

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