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TELEMATICHE, AIUTOOOO!!!

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  • Originariamente inviato da Beatrice84 Visualizza il messaggio
    Buonasera, sto valutando la scelta della facoltà  più adatta alle mie esigenze.
    Purtroppo però più proseguo nel cercare informazioni più mi confondo! Da una parte sembra evidente la serietà  di alcune facoltà , quali ad esempio Unimarconi ed Uninettuno, dall'altra sembra esserci una totale assenza di informazioni concrete rispetto a quelle che vengono, per così dire, un po' demonizzate. L'Unicusano, ad esempio, rimanda informazioni spesso contrastanti.
    Non si capisce se sia valida o meno, con articoli che la decantano affiancati da altri che la descrivono come la peggiore delle università  telematiche.
    Ho cercato anche i dati dell'anvur ma non so quanto siano recenti.
    Proseguendo inoltre nelle mie ricerche, mi è parso di capire che l' Unimarconi sia abbastanza rigida. Purtroppo il tempo che potrei dedicare agli studi non è moltissimo e non vorrei infilarmi in una situazione più grande di me. So che gli esami vanno preparati sui libri e che si richiedono parecchie ore di studio al giorno.
    Mentre, per quel che riguarda l'Unicusano, sembra esserci meno rigidità  ma a discapito forse delle buone opinioni della facoltà .
    C'è anche da dire che le informazioni negative non sono propriamente recenti; magari nel frattempo è migliorata la situazione.
    Insomma, una gran confusione!
    Per caso c'è qualcuno che può darmi una mano ed aiutarmi a chiarire qualche dubbio?
    Ringrazio sin d'ora.
    Beatrice
    Ciao Beatrice, benvenuta nel forum.
    Dopo discussioni su discussioni dal 2014 ad oggi non posso non dirti di controllare la funzione "Cerca" in alto a destra.
    Le "informazioni contrastanti" come le chiami tu sono dovute al fatto che la situazione non è stabile ma cambia di giorno in giorno: anche la LIUC quando è nata nel 1991 era "demonizzata" ed era considerata "l'università  di Di Pietro", a te deve solo interessare che l'ateneo da te scelto sia in grado di qualificarti come lavoratrice.
    Qualche mese fa ho dato degli "indici" per chi è interessato all'immatricolazione in una telematica, ed eccoli qui.

    1. Visitate la sede principale e una esterna per farvi un'idea della serietà  dell'ateneo.
    2. D'accordo andare alla ricerca della massima valutazione o delle crocette a seconda della scelta, ma immatricolatevi in un ateneo che ha un contratto con lo studente decente, un codice di comportamento a cui devono soggiacere anche i docenti e possibilmente un'associazione di studenti che tuteli i vostri diritti. Lo chiede l'ANVUR, eh? Non lo invento io oggi.
    3. Date un'occhiata alle valutazioni ANVUR ma tastate anche voi con mano: per esempio prima di immatricolarsi all'Unitelma Dottore l'ha visitata e ha avuto del colloqui. Questo è un approccio più che corretto.
    4. Durante i colloqui cercate di capire se vi stanno propinando un prodotto o se stanno facendo vero orientamento: le università  telematiche valutate positivamente offrono i loro corsi a circa 2.500 euro (per me già  oltre i 3.000 la cifra è esagerata, ma su questo si potrebbe dibattere).

    Aggiungo che la qualità  e la didattica degli atenei telematici e di quelli non telematici si sta molto livellando (ci sono già  corsi di statali interamente on line come giurisprudenza a Torino o psicologia a Padova), quindi basarsi solo sulle valutazioni ANVUR presto sarà  molto limitativo.
    Se poi il titolo TELEMATICA ti dà  fastidio sappi che la Marconi, la Telma Sapienza e la Cusano hanno tolto tutti i riferimenti a quella parola.
    Informati con calma, assisti a qualche esame e soprattutto non avere fretta.
    Attenta agli imbonitori, in questo mondo ce ne sono tantissimi.
    Un altro consiglio: non farti mai aiutare da centri studio, puoi fare tutto da sola tranquillamente.

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    • Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
      ...Se poi il titolo TELEMATICA ti dà  fastidio sappi che la Marconi, la Telma Sapienza e la Cusano hanno tolto tutti i riferimenti a quella parola.
      L'Unicusano ancora ce l'ha:
      "Università  degli studi Niccolò Cusano - Telematica Roma".

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      • Ce l'ha anche la Marconi, ma l'hanno tolta dalle pergamene e da vari documenti.

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        • Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
          Ce l'ha anche la Marconi, ma l'hanno tolta dalle pergamene e da vari documenti.
          Credo che nella pergamena, malgrado le numerose richieste da parte degli studenti, l'Unicusano ce l'abbia ancora. Ne sono quasi sicuro, uso il quasi perché la pergamena non l'ho richiesta.
          Quello di cui sono sicuro è che sulla copertina (e intestazione) della tesi, la dicitura "Telematica" ancora c'è.

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          • Io sono rimasta ferma a questa scelta.

            https://www.facebook.com/pg/Tutor-Un...38643049703606

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            • Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
              Io sono rimasta ferma a questa scelta.

              https://www.facebook.com/pg/Tutor-Un...38643049703606
              In un post datato 31.12.2017 relativo alla modifica della pergamena:
              "...dobbiamo informarvi che state riferendovi ad una iniziativa del passato che ad oggi non è in fase di valutazione. Faremo comunque tesoro delle vostre osservazioni..."

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              • Nulla da aggiungere a parte che il codice di comportamento è obbligatorio in tutta la pubblica amministrazione (i docenti universitari sono considerati dipendenti pubblici anche se afferiscono a università  non statali; non sono sicuro del personale tecnico-amministrativo), mentre il contratto con lo studente, che una validità  giuridica assai relativa, a mio avviso è proprio una cosa da telematica: mai visto in nessun ateneo tradizionale.
                L'Anvur non chiede che esistano associazioni studentesche ma che gli studenti siano rappresentati negli organi collegiali (che in alcuni atenei telematici neanche esistono) e che esista una commissione paritetica studenti-docenti.
                BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                • Originariamente inviato da Nico74 Visualizza il messaggio
                  In un post datato 31.12.2017 relativo alla modifica della pergamena:
                  "...dobbiamo informarvi che state riferendovi ad una iniziativa del passato che ad oggi non è in fase di valutazione. Faremo comunque tesoro delle vostre osservazioni..."
                  L'Unicusano comunque insiste molto sull'essere chiamata "università  degli studi".
                  Spero per voi che abbiano già  cambiato la pergamena perchè anche se non è importante sicuramente fa più figo.

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                  • Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                    Nulla da aggiungere a parte che il codice di comportamento è obbligatorio in tutta la pubblica amministrazione (i docenti universitari sono considerati dipendenti pubblici anche se afferiscono a università  non statali; non sono sicuro del personale tecnico-amministrativo), mentre il contratto con lo studente, che una validità  giuridica assai relativa, a mio avviso è proprio una cosa da telematica: mai visto in nessun ateneo tradizionale.
                    L'Anvur non chiede che esistano associazioni studentesche ma che gli studenti siano rappresentati negli organi collegiali (che in alcuni atenei telematici neanche esistono) e che esista una commissione paritetica studenti-docenti.
                    Eh ma come siamo pignoli!

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                    • Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
                      L'Unicusano comunque insiste molto sull'essere chiamata "università  degli studi".
                      Si è vero, oltretutto si stanno spendendo da tempo per creare ed ampliare un campus "vero e proprio" che prescinda dall'esclusiva modalità  d'insegnamento telematico, però la dicitura telematica non si decidono a levarla... mah
                      Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
                      Spero per voi che abbiano già  cambiato la pergamena perchè anche se non è importante sicuramente fa più figo.
                      Guarda, mi sono informato ed è sempre la stessa, oltretutto è così brutta che "telematica" è il difetto minore

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                      • Credo che attorno al termine TELEMATICA ci sia in corso un piccola guerra fra studenti e università .
                        Le università  preferiscono non rinunciarci del tutto per essere trovate da Google come telematiche (eccetto l'Unitelma che guarda caso ha pochissimi immatricolati rispetto alle sue potenzialità ), mentre tantissimi studenti non vogliono che la loro carriera universitaria sia associata a quella parola che in Italia fa quest'effetto.

                        http://www.università .com/i-servizi...elematica.html

                        In altri paesi non funziona così: tu studi alla Kaplan University un online degree, ma la Kaplan non si chiama "Online Kaplan University".
                        Vero anche che in USA non è previsto il valore legale della laurea.
                        Paese che vai...

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                        • Quando scrivo un lungo post offline oppure lo scrivo online ma prima di dare l'invio lo copio negli appunti, la pubblicazione va a buon fine alla prima botta. Quando invece non ne salvo una copia esterna, sistematicamente il tentativo di inviarlo mi restituisce un messaggio di errore ed è inesorabilmente perso. Ora lo sto riscrivendo da capo sul Blocco note.

                          Dicevo che in America conta dove ci si è laureati, piuttosto che in cosa. Se si proviene dalla Yale, dalla Harvard, dalla Columbia o da Princeton si hanno tutte le porte spalancate. Ci sono amministratori delegati che vengono da lì i quali hanno studiato le cose più improbabili, dalla storia del teatro medievale alla semiologia delle arti visive. Se invece provieni da un community college col cavolo che hai le stesse prospettive di carriera. In mezzo tra i due gruppi si collocano la University of California di Los Angeles e l'omonima di Berkeley, che sono degli ottimi atenei ma non godono del prestigio di quelli della Ivy league.

                          In America il sistema universitario è un po' bizzarro per i nostri standard. Tipicamente gli studenti undergraduate (coloro che non hanno conseguito neanche un grado) non si immatricolano a corsi preconfezionati (programmes), ma semplicemente all'università , dopo aver superato le selezioni all'accesso (che si basano principalmente sui risultati scolastici ”“ se si vuol cominciare subito bisogna presentare la domanda all'inizio dell'ultimo anno della scuola secondaria e si viene valutati sul profitto del penultimo e del terzultimo anno). Qui scelgono gli insegnamenti (courses) da seguire. Il titolo che conseguiranno sarà  formato dal grado (degree) di bachelor con la specificazione della macroarea disciplinare cui afferiva la maggior parte degli insegnamenti (bachelor of arts, education, law etc.), che credo sia obbligatoria perché non ho mai visto degrees in cui no nfosse specificata, ed eventualmente il major e il minor, cioè il singolo campo disciplinare in cui è stato seguìto un certo numero di insegnamenti e un secondo campo disciplinare in cui sono stati seguìti insegnamenti in numero minore, normalmente appartenente alla stessa macroarea. Ad esempio io posso conseguire un bachelor of arts semplice, senza ulteriori specificazioni, oppure potrò conseguire un bachelor of arts in English literature (che è il major) che contempli anche l'indicazione di un ipotetico minor in Sociology.

                          In UK solitamente ci sono corsi strutturati come da noi, ma molti atenei offrono open degrees. La formazione del titolo avviene all'incirca nello stesso modo, anche se negli Usa il grado di baccelliere viene rilasciato di solito al termine di insegnamenti di 8 semestri (4 anni), mentre in UK spesso ne bastano 6 (3 anni).
                          BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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