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Bonus laureati 2019 esclude i laureati in università telematiche

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  • #16
    Il secondo link non funziona, Millyna82.

    É altresì iniziata una violenta campagna, da alcuni organi di stampa, nei confronti delle università  meridionali, che sarebbero colpevoli di mettere più lodi rispetto a quelle del Nord. In realtà  i dati che vengono sciorinati, oltre a essere parziali (nel senso di incompleti), sono semplicemente aggregati male e letti peggio. La banca dati gestita dal Cineca per conto del Miur è ad accesso libero e gratuito, è di tipo generale e non inferenziale (anche perché i dati sono raccolti obbligatoriamente per finalità  amministrativo-istituzionali prima che statistiche, pertanto non possono riguardare solo un campione ma necessariamente l'intero universo di riferimento, che poi è anche un collettivo statistico), e contiene i dati quasi grezzi, sulla base dei quali chiunque si può fare un'idea. Personalmente da anni riscontro che, fatte salve poche eccezioni, i voti sono più alti, o meglio l'incidenza dei voti massimi è maggiore, nelle università  grandi e dispersive (le stesse in cui c'è un maggior numero di abbandoni), mentre è inferiore negli atenei piccoli, che è esattamente il contrario di quanto comunemente si creda, anche perché nell'immaginario collettivo i grandi atenei statali sono più difficili (il corsivo è d'obbligo) rispetto a quelli piccoli e «privati». Inoltre anche il tasso degli abbandoni mi risulta proporzionale alla grandezza degli atenei, senza considerare che, quant'anche fosse come asseriscono certuni, e cioè che al Sud i laureati sono di meno (in realtà  non è così perché il dato fa riferimento alla sede dell'università  e non alla provenienza dello studente: e ci sono stati anni in cui l'80% degli immatricolati all'Alma mater studiorum Università  di Bologna proveniva da fuori regione, con una incidenza maggiore di pugliesi e siciliani) e gli abbandoni sono di più, allora i 110 e lode, contrariamente a quanto loro affermano pregiudizialmente in principio, sarebbero complessivamente di meno.
    Poi ognuno, sulla base delle sue conoscenze ed esperienze, può trarre le conclusioni che vuole; io ad esempio ho una mia idea sul motivo per cui nelle università  telematiche e alla Bocconi è difficile prendere voti alti mentre a Catania, a Palermo, alla Federico II, alla Sapienza, a Firenze, a Bologna e alla Statale di Milano è molto più frequente, così come sul motivo per cui gli abbandoni sono pressoché direttamente proporzionali alle dimensioni degli atenei.
    L'importante è essere corretti e obiettivi nella lettura dei dati, che vanno letti oggettivamente (secondo i dettami della scienza statistica) e non soggettivamente, cosa che mi rendo conto essere complicata per le tifoserie partigiane. Personalmente ho padre di origine lombarda e in precedenza normanna, madre oriunda tra due città  campane (afferenti all'attuale città  metropolitana di Napoli) e un borgo medievale della Toscana e ho vissuto sopratutto in medie e grandi città , ma anche qualche piccolo centro, di Andalusia (Spagna), Calabria, Puglia, Campania, Toscana, Romagna, Emilia, Lombardia e Inghilterra. Ho studiato a Chelmsford, Oxford, Bologna, Firenze, Granada e Roma e ho lavorato in una università  di Milano. Ho altresì lavorato a Cattolica, Prato, Afragola, Aversa, Napoli, Marcianise, Caserta, Pompei, Bari e Firenze. Quindi pregiudizio da parte mia proprio non ce ne può essere, se non altro perché mi sono dovuto adattare a molte realtà  diverse.
    Ad ogni modo, il principio fondamentale è che finché esiste il valore legale e i titoli sono parificati ogni altra considerazione è superflua.
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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    • #17
      Originariamente inviato da Millyna82 Visualizza il messaggio
      Buongiorno,

      La Marconi si è attivata pubblicando sul suo sito una comunicazione rivolta agli studenti
      https://www.unimarconi.it/it/comunic...-agli-studenti

      Alcuni studenti dell' università  telematica uninettuno hanno lanciato una petizione online:
      https://urly.it/3s_b
      Mhm...
      Non spetterebbe alla Marconi e alla Nettuno farsi avanti per altre telematiche (che tra l'altro potrebbero aver causato indirettamente il problema).
      Staremo a vedere.

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      • #18
        Qui la lettera del neo-rettore (praticamente appena insediato) di Unitelma Sapienza.
        La missiva è del 7 novembre, ma la notizia sul sito ufficiale è datata l'altro ieri.

        Comunque ora scopro che la norma è riferita ai magistralizzati, non ai laureati. Il che è un'evidente contraddizione rispetto al principio per cui la laurea magistrale formerebbe solamente dirigenti o comunque altissime professionalità  in à mbiti specifici.
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        • #19
          ”¦Inoltre il fatto che venga richiesto il 110 con lode alla LM, per i motivi che abbiamo spiegato molte volte, premia i furbi.
          BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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          • #20
            Rilevo altresì che il beneficio è riservato ai cittadini italiani. Vabbe' che i cittadini di altri stati membri dell'Unione europea, i cittadini sammarinesi e i cosiddetti italiani non appartenenti alla Repubblica sono equiparati per legge e i cittadini europei, elvetici e di stati aderenti allo Spazio economico europeo sono equiparati per disposizioni comunitarie, ma vi sembra normale escludere gli extracomunitari non equiparati agli italiani e/o agli europei che abbiano studiato in Italia?
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            • #21
              Segnalo la richiesta inserita nel dossier del Servizio Studi sulla legge di bilancio ad opera dei tecnici di Camera e Senato:

              "Sembrerebbe opportuno chiarire l'ambito di applicazione del termine 'cittadini' cui viene riservato il bonus per l'assuzione di 'giovani eccellenze' e valutare quali siano le motivazioni della limitazione temporale dei titoli fissata al 30 giugno 2019 nonché dell'esclusione dei titoli conseguiti presso università  telematiche".

              Poi cortesemente chiedo:
              Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
              La norma, che mi risulta sia già  stata cassata...
              Avete ulteriori informazioni circa la possibile modifica/revoca di questa norma?
              Grazie a chi mi risponderà .

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              • #22
                La norma è stata più volte modificata; devi seguire l'evoluzione della discussione.
                In ogni caso stiamo discutendo di lana caprina, perché entrerà  in vigore solo quanto sarà  eventualmente approvato, promulgato e pubblicato.
                BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                • #23
                  Scusa l'osservazione Dottore, ma in questo topic hai detto che probabilmente denuncerai un ragazzino.
                  Ora, capisco che non è la stessa cosa, ma una situazione simile

                  Ciò premesso, a me è stato raccontato che i compiti vengono corretti sul posto, semplicemente confrontando i fogli risposte con le soluzioni, dal personale addetto all'orientamento o, finanche, dai gestori dei poli remoti, che sono dei privati. E che poi, ovviamente, i verbali vengono predisposti o quantomeno firmati in un secondo momento dalle commissioni (che, mentre nella maggior parte delle università  tradizionali sono oramai ufficialmente monocratiche, stranamente proprio presso le telematiche sono ufficialmente composte da più docenti).
                  per te non è da segnalare al MIUR?
                  Stai dicendo che all'Unipegaso gli esami vengono corretti (anche) dai gestori dei poli remoti che sono in convenzione cioè dalle stesse persone dei centri studio che preparano i ragazzi per superare l'esame e che non sono personale dell'Unipegaso.
                  Significa che una persona nonostante l'avallo della commissione che avviene in seguito potrebbe essere portata a passare l'esame più facilmente in modi che non specifico ma che sono abbastanza lampanti.
                  Incredibile che per te questa cosa vada bene e che non valga la pena segnalarla al MIUR mentre un ragazzino che si vanta e che avrebbe potuto dire una balla è da denunciare.

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                  • #24
                    Marika, stai paragonando la denuncia di un reato manifesto con la segnalazione di una presunta irregolarità  amministrativa, peraltro già  nota a tutti visto che è il segreto di Pulcinella. Non è affatto la stessa cosa.

                    Stai dicendo che all'Unipegaso gli esami vengono corretti (anche) dai gestori dei poli remoti che sono in convenzione cioè dalle stesse persone dei centri studio che preparano i ragazzi per superare l'esame e che non sono personale dell'Unipegaso.
                    Mi è stato riferito che si tratta di personale non strutturato dell'ateneo, probabilmente legato ai centri studi, ma non so in che genere di rapporti con questi ultimi.
                    Comunque gli esami scritti a crocette, se la loro correzione non richiede un procedimento discrezionale ma il mero confronto con il foglio risposte, può essere effettuata anche da persone diverse dai docenti (che, del resto, da sempre si avvalgono di collaboratori non strutturati, sovente chiamati "assistenti" dagli studenti ma definibili più correttamente "fantasmi", ai quali delegano anche valutazioni di merito), oppure da un sistema elettronico di elaborazione delle informazioni. In moltissime università  le prove di idoneità  linguistica si svolgono al computer ed è direttamente il computer ad assegnare il voto; a Scienze politiche a Bologna la prova finale a crocette che per un periodo si faceva al posto della tesi veniva valutata nello stesso modo. L'importante è che i criteri di valutazione standardizzati siano stati predisposti dal responsabile dell'insegnamento o della commissione, se non monocratica. Ed è proprio questo che mi preoccupa della Pegaso. Ho l'impressione, infatti, che ci sia una regìa dall'alto che fa tutto al posto dei docenti, oppure impone qualcosa ai docenti, violando la loro libertà  e autonomia di giudizio (costituzionalmente garantite), anche se nel contempo faccio francamente molta fatica a credere che personaggi come Tesauro (uno che è stato presidente della Corte costituzionale*) si facciano condizionare. I miei però sono sospetti, che, per quanto fondati, rimangono illazioni. Parlandone tra di noi, in toni non perentorà® e manifestamente denigratorà®, è un conto, ma nel caso in cui comunicassi tutto ciò a un pubblico ufficiale senza circostanziare i fatti con elementi concreti rischierei un procedimento per calunnia, reato ben più grave della diffamazione.

                    __________
                    (*) Le Pegaso, sfruttando la sua strategica collocazione a Napoli, è riuscita a raccattare i maggiori luminari del diritto a fine carriera o in pensione. A Napoli infatti opera la Federico II, che storicamente è una fucina di giuristi di altissimo profilo e si contende il titolo di ateneo che ha sfornato più magistrati di alto rango e presidenti di autorità  con la Sapienza di Roma, l'Università  di Palermo e l'Università  di Messina. Inutile dire che la famiglia Tesauro annovera parecchi docenti universitari. Quelli rimasti in campo giuridico sono a Palermo (Alessandro, ordinario di Diritto Penale) e alla Bicocca (Francesco, ordinario di Diritto tributario fuori ruolo per collocamento a riposo).

                    Significa che una persona nonostante l'avallo della commissione che avviene in seguito potrebbe essere portata a passare l'esame più facilmente in modi che non specifico ma che sono abbastanza lampanti.
                    Questa è un'illazione, cioè un'ipotesi consequenziale, ovvero cui si può pervenire sulla base di un ragionamento logico-deduttivo. Ti assicuro che se avessi elementi concreti a suo suffragio non esiterei a denunciarli, e non al Miur ma alla Procura, integrando anche alcuni profili penali. Ma per il momento ”“ ribadisco ”“ sono solo chiacchiere tra di noi.

                    Incredibile che per te questa cosa vada bene e che non valga la pena segnalarla al MIUR mentre un ragazzino che si vanta e che avrebbe potuto dire una balla è da denunciare.
                    Se il ragazzino si vanta di aver commesso un reato, allora spetta alla magistratura accertare se sta dicendo il vero oppure no.
                    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                    • #25
                      Il mio discorso è molto più semplice: parliamo di università ? Sì, questo è un forum sull'università  italiana ed estera. Per un ragazzino che carica stupidaggini e dicerie su Youtube su un presunto titolo di diploma fai una questione di lana caprina e messo davanti alla possibilità  di rovinargli la vita (per tre volte) non te ne importa nulla, ma se c'è quella che potrebbe essere un'irregolarità  abbastanza rilevante per cui basterebbe una semplicissima segnalazione (anche via mail, di certo che non danneggerebbe nessuno e, anzi, aiuterebbe ad aumentare la qualità ) va tutto bene.

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                      • #26
                        Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
                        Il mio discorso è molto più semplice: parliamo di università ? Sì, questo è un forum sull'università  italiana ed estera. Per un ragazzino che carica stupidaggini e dicerie su Youtube su un presunto titolo di diploma fai una questione di lana caprina e messo davanti alla possibilità  di rovinargli la vita (per tre volte) non te ne importa nulla, ma se c'è quella che potrebbe essere un'irregolarità  abbastanza rilevante per cui basterebbe una semplicissima segnalazione (anche via mail, di certo che non danneggerebbe nessuno e, anzi, aiuterebbe ad aumentare la qualità ) va tutto bene.
                        Marika, il mio è un ragionamento prettamente giuridico: una cosa è un reato (che sono tenuto a denunciare per legge se scoperto nell'esercizio delle mie funzioni, altrimenti commetto reato a mia volta), altra cosa è una irregolarità  amministrativa.
                        Nel caso del ragazzino siamo di fronte a un reato per il quale si procede d'ufficio. Non spetta a me eseguire valutazioni di ordine morale in merito alla sua gravità : è la legge che stabilisce che si tratta di un comportamento deprecabile e fissa in sua conseguenza una sanzione obbligatoria e di carattere penale.
                        Nel secondo caso siamo di fronte a una presunta irregolarità  non ben riconducibile ad alcuna fattispecie espressamente vietata e sicuramente non avente rilevanza penale (a meno che non vi siano falsità  ideologiche negli atti, che sono pubblici, e sostituzioni di persona, ma non ho nessun elemento per dirlo). Delle denunce pervenute tramite e-mail non si può fare generalmente alcun uso, salvo i rarissimi casi in cui tali messaggi risultino protocollabili, ma a tal fine debbono sussistere condizioni che equivarrebbero a presentare la denuncia tramite canali più formali. Mentre la calunnia ”“ cioè l'accusare qualcuno di aver commesso un reato dinnanzi all'autorità  giudiziaria o a soggetto che ha l'obbligo di riferire all'autorità  giudiziaria sapendolo innocente ”“ costituisce sempre reato, anche se profferita a voce (e il verbale con il quale il pubblico ufficiale registrerebbe la cosa sarebbe insindacabile se non attraverso querela di falso).
                        Infine, ribadisco che il primo caso non è noto (altrimenti sarebbe già  scattato il procedimento d'ufficio), mentre il secondo è fin troppo conosciuto anche all'Anvur, che tuttavia non ha ritenuto rientri nel proprio à mbito valutativo, e al Miur, che non ha ritenuto sinora di assumere provvedimenti in tal senso. E certamente a tali soggetti è più noto di quanto lo sia a me, che lo riferisco sulla base di semplici dicerie non comprovate da alcun elemento fattuale: a che titolo, dunque, posso riferirle a un soggetto istituzionale? Laddove ne ho avuto titolo (ad esempio con le pergamene di Unitelma Sapienza), l'ho fatto.
                        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                        • #27
                          Non condivido il tuo punto di vista (secondo me il MIUR non conosce dettagliatamente cosa succede, anche perchè non può mandare controllori in centri studio) ma lo capisco.
                          A quanto pare ci si deve rassegnare che certe situazioni non si possono cambiare in alcun modo.

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                          • #28
                            Potrei sbagliare, ma io so che il MIUR può mandare controllori durante gli esami.

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                            • #29
                              Sì, ma, parlando per ipotesi, se l'esame si fa in un centro studio non è all'interno dell'ateneo.

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                              • #30
                                Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
                                Sì, ma, parlando per ipotesi, se l'esame si fa in un centro studio non è all'interno dell'ateneo.
                                Non ho capito.
                                Possono venire solo se l'esame si svolge in un centro studi? Ma poi cos'è un centro studi?

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