Per quanto riguarda l'articolo da te citato, dice che c'è stato un esposto e che c'era questa prassi, non ci dice che questi sono stati cancellati dagli ordini.
Di recente ho letto che una decisione della corte di giustizia europea (non vorrei sbagliarmi) confermava l'impossibilità degli ordini di discriminare tra un laureato italiano o di altro stato membro, se il laureato in questione aveva compiuto tutto l'iter previsto per l'accesso alla professione in quello stato membro, stante il "diritto di stabilimento" entro i confini UE. Questo quanto ricordo, posso essere più preciso facendo una ricerca.

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