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La verità sugli esami alla Pegaso (in alcune sedi di Napoli)

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  • La verità sugli esami alla Pegaso (in alcune sedi di Napoli)

    Ripeto qui quanto già scritto altrove perchè penso che l'eccezionalità della cosa meriti un post a sè stante.

    Ho sostenuto da poco (resto sul vago perchè non si sa mai) un esame in una sede esterna nella zona di NAPOLI (ci sono varie sedi) ed ho assistito a scene assurde: si erano messi tutti uno accanto all'altro (anche se c'era lo spazio per lasciare un posto ogni due), copiavano praticamente TUTTI tranquiillamente, scambiandosi informazioni some se nulla fosse. Ovviamente i napoletani che già si conoscevano da tempo erano molto avvantaggiati rispetto a chi come me non aveva nessun contatto. I controllori lasciavano fare, limitandosi ad urlare "silenzio o vi ritiro il compito" ad intervalli regolari di un minuto, giusto per dare una apparenza di formalità alla cosa. Una dei due poi lasciava proprio farse e mi è parso che desse anche delle dritte su alcune domande (perchè neanche i vari "gruppetti" di amici, consultandosi tranquillamente e vivacemente tra loro, riuscivano a trovare la risposta) ma non sono sicuro. Ora, questo è stato per me il primo esame svolto nella provincia di Napoli e sarà anche l'ultimo, anche perchè ho tutti gli esami già programmati nelle sedi del nord (purtroppo, forse). Però immagino gli studenti napoletani che hanno dati TUTTI gli esami in queste sedi, come sentivo alcuni dire (anzi, uno faceva il confronto delle sedi della zona in cui si copia meglio)... che preparazione possono avere? E teoricamente questa gente può accedere alla professione di avvocato o anche, teoricamente, di MAGISTRATO. Non oso immaginare cosa potrebbe fare un magistrato che avesse queste "basi". Ma non ho mai sentito di un magistrato laureato alla pegaso, quindi suppongo ci sia un modo per bloccarli successivamente.
    Mi sento scisso tra due forze: da un lato mi pare triste laurearmi in questo modo quando IO ho studiato davvero, anche se non ho terminato e non ho dato vari esami (per cui comunque avevo studiato, ce ne sono davvero pochi di esami che proprio non avevo neanche studiato), dall'altro lato c'è la comodità di laurearmi in breve tempo (e forse in un solo anno anzichè due).
    La cosa certa è che avere un titolo con questi presupposti è una offesa a chi l'ha raggiunto con molti sacrifici.
    Adesso capisco come abbia fatto a laurearsi (alla Pegaso ovviamente) una persona che conosco e che è oltre che semi analfabeta, anche intellettualmente molto, molto limitata, al punto da aver difficoltà ad esprimere concetti che vadano oltre il livello della banalità .
    Sto anche pensando di fare un trasferimento ad altra telematica più seria (più che per principio anche perchè penso che queste cose verranno fuori sminuendo il valore del titolo) ma l'idea di pagare due volte la retta mi frena eccome. Ormai sono dentro e mi sa che mi tocca rimanerci.
    Ora spero di non ricevere una citazione in giudizio per calunnia e diffamazione da parte del team di avvocati Pegaso però...

  • #2
    Mi si perdoni se non sono aggiornato, ma io ero rimasto che a Napoli ci sono solo le quattro sedi dirette (Centro direzionale, piazza Trieste e Trento, Santa Maria la nova e Santa Chiara; la sede di via Vittoria Colonna ha chiuso) e poi vicino a Napoli c'è la sede di villa Vannucchi a San Giorgio a Cremano, che è di proprietà  comunale ma è concessa alla Pegaso, e non a un learning center o comunque a un soggetto esterno convenzionato, in comodato d'uso.

    Quali altre sedi ci sarebbero in zona? Io conosco varie sedi in varie città  che afferivano alla provincia di Napoli quando questa esisteva, ma che io sappia non sono sedi di esame: sbaglio? Tra queste ci sono tre sedi ad Afragola, una a Caivano e una, se non ricordo male, a Giugliano.

    Inoltre io sapevo che alla Pegaso non puoi fare il roaming delle sedi ma devi sceglierne a monte una e una sola.

    Comunque la calunnia non c'entra niente. C'entrerebbe la diffamazione, per la quale, in séguito a querela di parte, si viene citati in giudizio dalla pubblica autorità  e non da un avvocato, visto che stiamo parlando di penale e non di civile
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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    • #3
      Dunque io quando scrivo sul forum lo faccio sempre con cognizione di causa, a volte ho esagerato e ho chiesto scusa e sono sempre disposta a rettificare e ad ammettere i miei errori.
      Sappiamo che gli esami all'Unipegaso sono oggettivamente più semplici e sappiamo anche che prima di una specie di "riforma" avvenuta qualche mese fa le domande e le risposte degli "scritti" erano le stesse delle esercitazioni in piattaforma, cosa che fa pensare perchè chi si era laureato in quel periodo ha potuto beneficiare di una facilitazione evidente.
      Sappiamo anche che generalmente, Ecampus a parte, le altre telematiche non esaminano così: al massimo all'Unicusano si possono trovare 2 crocette su 5 domande.
      Detto questo qui si scende nel campo delle esperienze personali e delle illazioni: Dottore ci insegna che per evitare il rinvio a giudizio per diffamazione (e forse la condanna) non occorre necessariamente aver detto il vero o provare che quanto detto è reale, basta la lesione dell'altrui reputazione, quindi decidi tu se chiedere a Bmastro di cancellare il doppio messaggio.
      Non sono una grande esperta ma non ci vedo niente di diffamatorio, solo chiacchiere da bar.
      L'Unipegaso ha altro a cui pensare come gli articoli al vetriolo dell'Espresso.

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      • #4
        Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
        Mi si perdoni se non sono aggiornato, ma io ero rimasto che a Napoli ci sono solo le quattro sedi dirette (Centro direzionale, piazza Trieste e Trento, Santa Maria la nova e Santa Chiara; la sede di via Vittoria Colonna ha chiuso) e poi vicino a Napoli c'è la sede di villa Vannucchi a San Giorgio a Cremano, che è di proprietà  comunale ma è concessa alla Pegaso, e non a un learning center o comunque a un soggetto esterno convenzionato, in comodato d'uso.

        Quali altre sedi ci sarebbero in zona? Io conosco varie sedi in varie città  che afferivano alla provincia di Napoli quando questa esisteva, ma che io sappia non sono sedi di esame: sbaglio? Tra queste ci sono tre sedi ad Afragola, una a Caivano e una, se non ricordo male, a Giugliano.

        Inoltre io sapevo che alla Pegaso non puoi fare il roaming delle sedi ma devi sceglierne a monte una e una sola.

        Comunque la calunnia non c'entra niente. C'entrerebbe la diffamazione, per la quale, in séguito a querela di parte, si viene citati in giudizio dalla pubblica autorità  e non da un avvocato, visto che stiamo parlando di penale e non di civile
        Non sei molto aggiornato. Per ovvi motivi non ti posso dire la sede esatta, ti dico solo che l'hai citata tra le tante (non tra le prime...anzi) e che potresti sbagliarti sulle altre sedi che non sono sede di esame
        Potrebbero citarmi per calunnia SE andassi a denunciare l'accaduto alla pubblica autorità , si intende. Con te bisogna proprio mettere i puntini sulle "i".

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        • #5
          Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
          Dunque io quando scrivo sul forum lo faccio sempre con cognizione di causa, a volte ho esagerato e ho chiesto scusa e sono sempre disposta a rettificare e ad ammettere i miei errori.
          Sappiamo che gli esami all'Unipegaso sono oggettivamente più semplici e sappiamo anche che prima di una specie di "riforma" avvenuta qualche mese fa le domande e le risposte degli "scritti" erano le stesse delle esercitazioni in piattaforma, cosa che fa pensare perchè chi si era laureato in quel periodo ha potuto beneficiare di una facilitazione evidente.
          Sappiamo anche che generalmente, Ecampus a parte, le altre telematiche non esaminano così: al massimo all'Unicusano si possono trovare 2 crocette su 5 domande.
          Detto questo qui si scende nel campo delle esperienze personali e delle illazioni: Dottore ci insegna che per evitare il rinvio a giudizio per diffamazione (e forse la condanna) non occorre necessariamente aver detto il vero o provare che quanto detto è reale, basta la lesione dell'altrui reputazione, quindi decidi tu se chiedere a Bmastro di cancellare il doppio messaggio.
          Non sono una grande esperta ma non ci vedo niente di diffamatorio, solo chiacchiere da bar.
          L'Unipegaso ha altro a cui pensare come gli articoli al vetriolo dell'Espresso.
          Infatti, proprio perchè penso che non abbia interesse a rintracciare me (che potrei benissimo essermi registrato con una VPN e con una mail anonima, e buona fortuna) e poi a denunciarmi, che ho scritto questo post. Ma siccome per esperienza personale non mi stupisco proprio più di nulla, il pensiero mi è venuto. Poi, sono disposto a confermare quanto ho visto (e ci sono così tanti testimoni che dubito che nessuno, chiamato come persona informata sui fatti con obbligo di verità , direbbe la verità  sull'accaduto) anche nelle sedi deputate, eventualmente.

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          • #6
            Per esperienza ti dico che i pegasiani sono molto suscettibili: ho flammato più volte con loro per qualunquismi e cose che erano sotto gli occhi di tutti. Una volta un tizio mi ha addirittura stalkerato e trovato su un social, non una bella esperienza.
            Continuo a non capire perchè i loro rappresentanti degli studenti, ammesso che esistano (il rapporto ANVUR li segnala come esistenti, ma sul loro sito non si fanno nomi e cognomi), non scrivono all'università  chiedendo di risolvere alcune criticità .
            Già  solo togliere completamente le crocette com'è avvenuto nel 90% delle telematiche eviterebbe gran parte dei problemi.

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            • #7
              Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
              Per esperienza ti dico che i pegasiani sono molto suscettibili: ho flammato più volte con loro per qualunquismi e cose che erano sotto gli occhi di tutti. Una volta un tizio mi ha addirittura stalkerato e trovato su un social, non una bella esperienza.
              Continuo a non capire perchè i loro rappresentanti degli studenti, ammesso che esistano (il rapporto ANVUR li segnala come esistenti, ma sul loro sito non si fanno nomi e cognomi), non scrivono all'università  chiedendo di risolvere alcune criticità .
              Già  solo togliere completamente le crocette com'è avvenuto nel 90% delle telematiche eviterebbe gran parte dei problemi.
              Infatti, non del tutto, basterebbe mettere una domandina a risposta aperta giusto per dire che pure loro hanno le domande a risposta aperta, come tutti gli altri, o magari in alcuni esami sì ed in altri no, che diamine non ci vuole un genio a capirlo... questa ostinazione a fare TUTTI gli esami con risposte a crocette li etichetta inevitabilmente.

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              • #8
                Premesso che la didattica e il modo di esaminare dell'Unipegaso non è affare di tutti e cioè non vedo possibile una richiesta delle altre telematiche all'Unipegaso stessa di rendere più "esami" i loro esami con risposte aperte per evitare problemi di reputazione a tutti, secondo me, molto più semplicemente, dovrebbero farsi avanti gli ordini professionali.
                Se per esempio l'ordine dei commercialisti e quello degli avvocati si facessero avanti dicendo "da oggi in poi chi si laurea con crocette deve fare un esame integrativo prima del tirocinio" non sarebbe male.
                Si creerebbe un precedente pericoloso per tutti, ma si traccerebbe la distinzione fra chi elabora concetti e li scrive su carta e chi fa una X.
                Non spetta a me e non lo farò, ma qualcuno dovrebbe prendere coraggio e scrivere agli ordini professionali per avanzare una proposta simile.

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                • #9
                  Originariamente inviato da andrew881 Visualizza il messaggio
                  Non sei molto aggiornato. Per ovvi motivi non ti posso dire la sede esatta, ti dico solo che l'hai citata tra le tante (non tra le prime...anzi) e che potresti sbagliarti sulle altre sedi che non sono sede di esame
                  Tu però nel titolo parli di sedi di Napoli.
                  Io ho citato anche sedi che sono vicine a Napoli ma non a Napoli: Afragola, Caivano, Giugliano, Caserta.

                  Potrebbero citarmi per calunnia SE andassi a denunciare l'accaduto alla pubblica autorità , si intende. Con te bisogna proprio mettere i puntini sulle "i".
                  C'è una bella differenza.

                  Originariamente inviato da andrew881 Visualizza il messaggio
                  Già  solo togliere completamente le crocette com'è avvenuto nel 90% delle telematiche eviterebbe gran parte dei problemi.
                  In realtà  lasciare ai docenti la libertà  su come organizzare gli esami, nel rispetto della libertà  d'insegnamento (che include anche quella di valutazione), come avviene in tutte le università  tradizionali nonché in Unitelma Sapienza, sarebbe la cosa migliore.
                  Mi rendo conto, però, che pretendere di far muovere i docenti per millemila sedi sarebbe come volere la botte piena e la moglie ubriaca.

                  Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
                  Premesso che la didattica e il modo di esaminare dell'Unipegaso non è affare di tutti e cioè non vedo possibile una richiesta delle altre telematiche all'Unipegaso stessa di rendere più "esami" i loro esami con risposte aperte per evitare problemi di reputazione a tutti, secondo me, molto più semplicemente, dovrebbero farsi avanti gli ordini professionali.
                  Se per esempio l'ordine dei commercialisti e quello degli avvocati si facessero avanti dicendo "da oggi in poi chi si laurea con crocette deve fare un esame integrativo prima del tirocinio" non sarebbe male.
                  Non sarebbe legale.
                  Gli ordini professionali non hanno alcuna competenza in materia di ordinamento delle professioni, su cui vige la più assoluta riserva di legge.
                  L'ordinamento delle professioni non ha, a sua volta, relazioni con gli ordinamenti dei corsi di studio se non laddove esplicitamente previsto.

                  Si creerebbe un precedente pericoloso per tutti, ma si traccerebbe la distinzione fra chi elabora concetti e li scrive su carta e chi fa una X.
                  Non spetta a me e non lo farò, ma qualcuno dovrebbe prendere coraggio e scrivere agli ordini professionali per avanzare una proposta simile.
                  Magari prova con quello dei dottori commercialisti ed esperti contabili, ma il Consiglio nazionale forense ti riderebbe in faccia. Perché se un avvocato può credere che si possa fare una cosa del genere io dubiterei della sua, di formazione, più di quella che si riceve dalla Pegaso.
                  BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                  • #10
                    Quindi ripetendo le università  possono esaminare come vogliono, il MIUR è lì solo per bellezza e gli ordini professionali per i tirocini devono accettare immediatamente qualsiasi laureato (anche se quando un avvocato si stabilisce dalla Spagna è sottoposto a controlli e colloqui di ogni genere).
                    Sì sì, bella roba.

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                    • #11
                      Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
                      Premesso che la didattica e il modo di esaminare dell'Unipegaso non è affare di tutti e cioè non vedo possibile una richiesta delle altre telematiche all'Unipegaso stessa di rendere più "esami" i loro esami con risposte aperte per evitare problemi di reputazione a tutti, secondo me, molto più semplicemente, dovrebbero farsi avanti gli ordini professionali.
                      Se per esempio l'ordine dei commercialisti e quello degli avvocati si facessero avanti dicendo "da oggi in poi chi si laurea con crocette deve fare un esame integrativo prima del tirocinio" non sarebbe male.
                      Si creerebbe un precedente pericoloso per tutti, ma si traccerebbe la distinzione fra chi elabora concetti e li scrive su carta e chi fa una X.
                      Non spetta a me e non lo farò, ma qualcuno dovrebbe prendere coraggio e scrivere agli ordini professionali per avanzare una proposta simile.
                      Marika ti ringrazio della vivace partecipazione a vari discussioni ma concordo con quanto ha scritto Dottore, in realtà  avrei detto la stessa cosa pure senza avere le informazioni specifiche, perchè è questione di logica e buon senso: gli Ordini professionali in quanto organismi di diritto pubblico devono applicare leggi e regolamenti amministrativi, non possono discriminare tra chi si è laureato da una parte e chi da un'altra, sarebbe inconcepibile. Anche nell'altro thread secondo me commetti l'errore -comprensibile, perchè risponde al comune buon senso ed anche in parte a ciò che pensavo io- di ritenere gli ordini professionali dei piccoli feudi indipendenti con piena sovranità  sui propri iscritti. Ora, anche se tante volte è di fatto così, perchè per certe valutazioni hanno un margine di discrezionalità  che si estende in modo più o meno ampio, in realtà  dovrebbero solo applicare le norme promananti dagli organi dello stato.
                      Quindi semmai c'è da augurarsi un intervento del legislatore (o più propriamente dell'esecutivo con regolamento ministeriale o delegificato, ad esempio) a modificare la materia e deliberare l'assurdità  degli esami SOLO a crocette. Tuttavia, rebus sic stantibus, ha più senso di parlare del diritto per come è e non per come dovrebbe essere, tanto per riaprire un tema caro all'interpretazione giuridica.

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                      • #12
                        Uh, ma che bravo giurista.

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                        • #13
                          Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
                          Quindi ripetendo le università  possono esaminare come vogliono, il MIUR è lì solo per bellezza e gli ordini professionali per i tirocini devono accettare immediatamente qualsiasi laureato (anche se quando un avvocato si stabilisce dalla Spagna è sottoposto a controlli e colloqui di ogni genere).
                          Sì sì, bella roba.
                          Si chiama valore legale del titolo di studio. É previsto dalla Costituzione.
                          BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                          • #14
                            Mah.
                            In nessun regolamento del MIUR è stato stabilito che gli esami scritti possono essere a crocette con facoltà  di confrontarsi coi colleghi, ci sono ampi margini di discrezione, ma non così ampi.
                            Comunque do il beneficio del dubbio all'università  in questione sul fatto che situazioni simili siano realmente accadute, perchè in internet si possono trovare bufale (mi perdonerà  Andrew), il discorso è che queste crocette cominciano a dare fastidio a chi è studente di altre telematiche e fa ben altri tipi di esame.
                            L'ideale sarebbe una riforma degli esami da parte dell'Unipegaso: salverebbe la faccia alla categoria (per quanto detesti che si ragioni in quel modo) e l'ateneo stesso avrebbe tutto da guadagnarci.

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                            • #15
                              Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
                              Mah.
                              In nessun regolamento del MIUR è stato stabilito che gli esami scritti possono essere a crocette con facoltà  di confrontarsi coi colleghi, ci sono ampi margini di discrezione, ma non così ampi.
                              Comunque do il beneficio del dubbio all'università  in questione sul fatto che situazioni simili siano realmente accadute, perchè in internet si possono trovare bufale (mi perdonerà  Andrew), il discorso è che queste crocette cominciano a dare fastidio a chi è studente di altre telematiche e fa ben altri tipi di esame.
                              L'ideale sarebbe una riforma degli esami da parte dell'Unipegaso: salverebbe la faccia alla categoria (per quanto detesti che si ragioni in quel modo) e l'ateneo stesso avrebbe tutto da guadagnarci.
                              Ovvio che in nessun regolamento del Miur... ma che discorsi sono, siccome riporto che ci sono stati (non so quanto diffusi, però basandomi sul "sentito dire" degli altri studenti lì presenti che discutevano quali fossero le sedi più adatte al copiare, non erano casi troppo limitati anche se, probabilmente, costituiscono una percentuale minoritaria sul totale degli esami che si svolgono in tutta Italia, anche per la mia modesta esperienza -ho svolto esami al nord ed assolutamente non ho visto copiare nessuno-) vuol dire che il valore legale del titolo di studio dovrebbe venire meno? Secondo lo stesso motivo allora anche nelle università  statali dovrebbe essere lo stesso, ovvero si scopre che alcuni hanno copiato, si annulla retroattivamente la laurea di tutti quelli che si son laureati là , nel dubbio?
                              Per il discorso delle crocette (che è ben altra cosa) ti do ragione, anche per me non è un metro di valutazione sufficiente, ma se ci pensi bene anche noi paghiamo questa facilitazione con lo svantaggio di essere laurati sì, MA "alla Pegaso", che è appunto conosciuta, per chi abbia qualche nozione di come funziona l'università  o anche per sentito dire, per fare esami a crocette, quindi ci porteremo questa etichetta ovunque dovremo esibire il titolo (se mai sarà  necessario). Suppongo che, pure usando il titolo in un semplice concorso pubblico, eventualmente vincendolo, il dirigente vedrà  chiaramente il titolo con i dettagli e probabilmente formerà  la sua opinione sulle tue effettive capacità , nonchè sul tuo valore professionale, di conseguenza, almeno nei primi tempi.
                              Infine una considerazione in merito agli esami a crocette, che per noi sono strani e poco adeguati, ma ricordiamoci che in molti paesi stranieri (si pensi alla Spagna che è forse tra i casi più conosciuti ma so che sono molto usate anche nei paesi anglofoni) sono lo standard... quindi se vediamo la cosa in questa ottica più allargata, un laureato a crocette nostrano è alla pari probabilmente di un laureato estero: ovvero inferiore al nostro livello accademico medio, ma alla pari degli altri (o di molti altri paesi).
                              Poi andrebbe considerata anche l'effettiva difficoltà  delle singole domande a crocette: si possono fare domande a crocette molto difficili e molto semplici ed un esame con 30 domande a crocette su singoli dettagli di un intero corso ti assicuro che non è per niente facile (con questo non voglio dire che questa difficoltà  migliori la QUALITA', perchè va a privilegiare soltanto chi ha un apprendimento nozionistico e mnemonico).

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