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Università telematiche: fra verità e pregiudizio

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  • #31
    Marius, spero che tu mi stia trollando o di aver capito male io perchè da secoli c'è una polemica su qual è l'università  più antica d'Italia fra l'Alma Mater Studiorum di Bologna e la Federico II di Napoli.
    La Federico II è un pilastro della cultura italiana, pur con tutti i suoi problemi.

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    • #32
      Sapevo dell'esistenza delle universita' del sud ma non ne conoscevo nemmeno una per nome: Federico II inclusa. Credo che non ci sia nulla di strano non essendomi mai informato riguardo ad universita' campane.
      Personalmente non mi sono nemmeno mai chiesto quale fosse l'universita' piu' antica d'Italia, diciamo che non me ne po' che frega' dde meno.
      Cosi' come l'Alma Mater Studiorum di Bologna per me e' semplicemente sempre stata una universita' in Bologna.

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      • #33
        Originariamente inviato da DavideBu Visualizza il messaggio
        Sono nato e ho sempre vissuto al nord (più di 40 anni tranne che per un periodo di lavoro di 6 mesi trascorso in Toscana) e sono certo che conosco più gente del nord di te e fidati che di pregiudizi nei confronti dei meridionali ne ho sentiti molti più di te.
        Giustappunto. Mi pare che stiamo dicendo la stessa cosa.

        50 volte? urka!!! riesci solo ad immaginare quante volte l'ho sentita io in 40 e passi anni vissuti al nord?
        Di nuovo mi pare che stiamo dicendo le stesse cose. Con la differenza che tu mi pare che faccia passare i tuoi corregionali tutti per razzisti obnubilati da pregiudizi, mentre io concedo loro il beneficio del dubbio e pertanto ritengo che ci siano i razzisti come quelli che cascano dal pero, e tante altre categorie. Tutto qui.

        A volte è necessario leggere fra le righe, andare oltre il senso stretto delle parole per comprendere il fatto che la gente, può capitare, a volte ci prende per i fondelli.
        E chi dice il contrario?

        I pregiudizi sono trasversali e le relative prese per i fondelli, affermare che al sud non ci siano università  è un voluto e cosciente atto per offendere l'interlocutore, non certo ignoranza o ingenuità .
        Ribadisco che facevo riferimento a un paio di episodà® specifici, non alla generalità  delle persone. Episodà® che ho riferito con con l'intento di generalizzare (l'aneddotica proprio non fa per me), ma con l'intenzione esattamente opposta, cioè quella di evidenziare che ci possono essere estremi talmente paradossali che bisogna dare il giusto peso e la giusta misura ai pregiudizi.

        è risaputo che al nord fa freddo e c'è sempre la nebbia
        Risaputo e non vero, infatti.

        Non sono percezioni, ho diverse conoscenze di professori di istituti di istruzione secondaria di secondo grado che mi confermano l'elevata percentuale di professori meridionali.
        Insegnanti, non professori.
        Si tratta appunto di una percezione, basata su un campione non calcolato secondo gli strumenti della scienza statistica e dunque potenzialmente non rappresentativo.
        In Lombardia mi pare ci siano dei dati che calcolano che il 45% degli insegnanti di nuova nomina proviene dal Sud, mentre nelle altre regioni del Nord la situazione è diversa (ovviamente non mi riferisco a Valle d'Aosta e Trentino - Alto Adige, che hanno autonomia in materia scolastica).

        Nella mia città  che conta circa 100.000 abitanti è pacifico che la percentuale di meridionali sia prossima alla metà , fra gli anni 60 e 70 sono stati edificati 3 nuovi quartieri proprio per accogliere l'ondata migratoria
        Questo è un altro discorso.
        Cinisello Balsamo se è per questo mi pare che quadruplicò la popolazione da un censimento a quello successivo, ed erano tutti pugliesi. E (per rispondere a quello che scrivi dopo) anche comuni più piccoli sempre da quelle parti, come Lissone. Stiamo parlando però di ondate migratorie, appunto, cioè di persone che migrano e si stanziano in un altro posto, infatti adesso siamo perlomeno alla seconda generazione. Nel caso degli insegnanti è diverso, perché parliamo di persone che vanno a fare i precari o primi anni di ruolo lontano dalle regioni d'origine con l'obiettivo di tornare.

        Cavolo conosciamo gente diverse io conosco svariati imprenditori relative consorti e rampolli che sanno benissimo che nel centro e nel sud Italia esistono le università .
        Anche il rampollo che dicevo io lo sa benissimo (lascia che pensa che si vendano le lauree, magari all'Università  della Calabria ); stavo parlando di un'altra cosa, cioè lui in una conversazione sosteneva che non fosse vero che Milano (Milano!) è abitata perlopiù da persone di origine meridionale. Sicché io lo presi in giro facendogli osservare che se lui frequenta solo la sua ristretta cerchia di amici super ricchi allora probabilmente non se ne accorge (e comunque anche in quella cerchia di amici c'è il figlio di un noto politico siciliano che si spaccia per milanese ma poco credibilmente ).

        Mi ricordi un po' un noto personaggio di una sitcom che come te ha una notevole cultura addirittura vince il premio Nobel - tranquillo a te non capiterà  - (era forse sarcasmo?) ma che difetta moltissimo nel comprendere e cogliere il sarcasmo.
        No, guarda. Ti assicuro che non è così.

        Quindi arrivando al dunque non è che quel beato ingenuo ti stesse prendendo in giro?
        Credo di avere sufficienti maturità  ed esperienza per capire quando uno ti prende in giro e quando uno cade dal pero.

        Originariamente inviato da andreav42 Visualizza il messaggio
        Io ho vissuto a Milano fino alla laurea (LMG/01) e, pur ammettendo che non si parlava di università  meridionali con grande frequenza, sono abbastanza convinto che la maggioranza delle persone che conoscevo sapesse della presenza di università  anche "sotto il Po", per così dire.
        Bologna è abbondantemente sotto il Po

        Con questo non intendo dire che non ci sia chi pensa che le università  più a Sud in Italia si fermino a Roma, ma credo siano davvero pochissimi.
        Più a sud *

        Per fare un esempio, sono abbastanza certo che il 90% dei miei conoscenti e amici sapesse (o almeno presumesse) che a Napoli ci sia l'università ;
        Perché usi l'articolo determinativo?

        Fra l'altro ho spesso sentito discorsi di "settentrionali doc" a dire "ma vengono tutti qua a studiare? ma dalle loro parti non hanno le università ?" però, salvo casi che spero siano eccezionali, credo che siano critiche e insulti velati e non domande che presuppongono il credere che NON ci siano università  in loco.
        Ma guarda che sono pienamente d'accordo. Non ho mica detto il contrario.

        Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
        E' difficile non conoscere la Federico II, una fucina di grandi giuristi da decenni.
        Non ci crederai, eppure mi son sentito dire:
        - «ma cos'è questa Federico II, una privata?» (svariate volte).
        - «non è possibile che l'università  si chiami Federico II. L'università  statale è una sola in tutta Italia, perché è statale. Se si chiama Federico II sarà  privata» (un modenese, il quale mi diede pubblicamente dell'ignorante perché avevo detto che a Napoli c'erano 5 università  ”“ all'epoca non c'era la Pegaso. Secondo lui io confondevo le università  con le facoltà ).
        - «abbiamo frequentato la stessa città  universitaria» (una ferrarese laureatasi a Urbino a un ragazzo sardo).

        Originariamente inviato da Marius Visualizza il messaggio
        Io non la avevo mai sentita prima di approdare su questo forum..
        C.v.d..

        Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
        Marius, spero che tu mi stia trollando o di aver capito male io perchè da secoli c'è una polemica su qual è l'università  più antica d'Italia fra l'Alma Mater Studiorum di Bologna e la Federico II di Napoli.
        La Federico II è un pilastro della cultura italiana, pur con tutti i suoi problemi.
        La Federico II se è per questo è anche l'università  di cui è stato rettore, sino alla nomina a ministro, Gaetano Manfredi, attuale titolare del relativo dicastero. É sempre stata una importantissima scuola di diritto, uno dei centri più influenti quanto a dottrina, ma è anche all'avanguardia nei settori delle biotecnologie, dell'ingegneria, dell'informatica e dell'automazione (in à mbito strettamente umanistico è a mio avviso decadente, per usare un eufemismo).

        Originariamente inviato da Marius Visualizza il messaggio
        Sapevo dell'esistenza delle universita' del sud ma non ne conoscevo nemmeno una per nome: Federico II inclusa. Credo che non ci sia nulla di strano non essendomi mai informato riguardo ad universita' campane.
        La Federico II non è semplicemente un'università  campana.

        Cosi' come l'Alma Mater Studiorum di Bologna per me e' semplicemente sempre stata una universita' in Bologna.
        L'università  di Bologna. Stavolta ci vuole l'articolo determinativo, essendo l'unica.
        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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        • #34
          La Federico II non è semplicemente un'università  campana.
          Cosa vuoi dire? Essendo fisicamente in Campania e' una universita' campana, cosa piu' di questo?

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          • #35
            Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
            Giustappunto. Mi pare che stiamo dicendo la stessa cosa.
            No non stiamo dicendo la stessa cosa! Tu riporti sparuti e presunti esempi di gente che non conosce l'esistenza delle università  nel sud io riporto giusto il contrario basandomi su numeri ben più consistenti, in breve sei qui a dirmi cosa si crede e cosa si pensa al nord con la tua esperienza basata su una 50ina di persone...


            Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
            Episodà® che ho riferito con con l'intento di generalizzare
            Hai ripetuto 2 volte la preposizione "con" che molto probabilmente è da considerarsi un errore di battitura o forse qualcosa di più profondo tanto che qualcuno lo potrebbe definire un lapsus freudiano.



            Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
            Si tratta appunto di una percezione, basata su un campione non calcolato secondo gli strumenti della scienza statistica e dunque potenzialmente non rappresentativo.
            In Lombardia mi pare ci siano dei dati che calcolano che il 45% degli insegnanti di nuova nomina proviene dal Sud,
            Appunto come dici (citando dei dati ma da quale fonte?) il 45% dei professori o insegnati che dir si voglia, di nuova nomina proviene dal sud, aggiungi di una quota di professori che già  sono presenti e stabilmente residenti al nord poi aggiungi una quota di professori in attesa di ottenere il trasferimento al sud (mi pare ci vogliano almeno 5 anni) e bingo è verosimile affermare che la metà  dei professori o insegnati sia meridionale.


            Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
            Nel caso degli insegnanti è diverso, perché parliamo di persone che vanno a fare i precari o primi anni di ruolo lontano dalle regioni d'origine con l'obiettivo di tornare.
            Chi è precario, sfortunatamente per lui, rimane tale per anni e in molti di quegli anni lavora e risiede nel nord in buona parte dei casi, i professori di ruolo devono permanere tot anni (mi pare 5) nella sede di designazione prima di poter ritornare nelle regioni di origine sempre ammesso che si liberi la cattedra. Anche in questo caso le tue stesse parole avvalorano il fatto che sia verosimile affermare che la metà  dei professori o insegnati nel nord sia meridionale.



            Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
            cioè lui in una conversazione sosteneva che non fosse vero che Milano (Milano!) è abitata perlopiù da persone di origine meridionale.
            Ma stai scherzando? non ci credo! a Milano è più facile trovare una persona con la cittadinanza vaticana che un "milanese doc". Io non sono mai stato a Napoli ne a Palermo ed è facile immaginare che non ne sappia un granché, ma tu sei mai stato a Milano? A volte è bene distinguere fra ciò che si conosce e quelle che sono le nostre opinioni.



            Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
            No, guarda. Ti assicuro che non è così.
            Allora si tratta di qualcos'altro molto più inquietante


            Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
            Credo di avere sufficienti maturità  ed esperienza per capire quando uno ti prende in giro e quando uno cade dal pero.
            E' un discorso svincolato dalla maturità , ci sono persone che non padroneggiano appieno le convenzioni sociali ma non per questo sono immature o viceversa, c'è chi di professione fa il comico e chi no.



            Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
            Non ci crederai, eppure mi son sentito dire:
            - «ma cos'è questa Federico II, una privata?» (svariate volte).
            - «non è possibile che l'università  si chiami Federico II. L'università  statale è una sola in tutta Italia, perché è statale. Se si chiama Federico II sarà  privata» (un modenese, il quale mi diede pubblicamente dell'ignorante perché avevo detto che a Napoli c'erano 5 università  ”“ all'epoca non c'era la Pegaso. Secondo lui io confondevo le università  con le facoltà ).
            - «abbiamo frequentato la stessa città  universitaria» (una ferrarese laureatasi a Urbino a un ragazzo sardo).
            Ma quanti bei aneddoti Mi sorge un dubbio... ma non conosci nessun aneddoto dove l'abitante del nord non faccia la figura del beota, dell'ebete o dell'ottuso?


            N.B.
            Sta diventando quasi una piacevole abitudine battichettare con te e dimostrarti che hai nuovamente torto marcio su molte cose
            Ovviamente da parte mia non c'è nessun intento malevolo e spero di non aver offeso in non alcun modo la tua o altrui sensibilità .

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            • #36
              Originariamente inviato da Marius Visualizza il messaggio
              Cosa vuoi dire? Essendo fisicamente in Campania e' una universita' campana, cosa piu' di questo?
              Ridurre la Federico II a una università  campana, una tra le tante e una qualsiasi, significa non sapere ciò di cui si parla. Stiamo parlando di una delle università  più antiche del mondo, che non ha mai cessato la propria attività  dal 1224 ad oggi (a differenza dell'Alma mater studiorum Università  di Bologna, che trae origine da uno studium più antico che tuttavia era una specie di consorzio tra studenti e docenti e non una università  in senso moderno; per la cronaca, più antica di entrambe è la Schola medica salernitana, risalente al IX secolo e soppressa nel 1811).

              Originariamente inviato da DavideBu Visualizza il messaggio
              No non stiamo dicendo la stessa cosa! Tu riporti sparuti e presunti esempi di gente che non conosce l'esistenza delle università  nel sud io riporto giusto il contrario basandomi su numeri ben più consistenti
              Credo che tu abbia frainteso alla grande, probabilmente perché non mi sono saputo esprimere oppure perché questa modalità  di comunicazione induce a concentrarsi sul particolare facendo a volte perdere di vista il discorso nel suo complesso.
              Qualcuno oggi (non so se tu o un altro, ma non ha importanza; non riesco a ritrovare il post e non mi è apparso nel multiquote) ha scritto che può affermare con assoluta certezza che il 90% delle persone al Nord sa che al Centro e al Sud esistono università . Preciso in tal senso che io sono convinto che anche il 99% lo sappia. Non credevo che in un simile contesto fosse necessario specificarlo. Volevo solo evidenziare (e non ricordo nemmeno perché e a chi lo dicessi) che ci possono essere anche situazioni grottesche e paradossali, ma esse non devono condizionarci in quanto non riguardano la generalità  delle persone. Che è l'esatto opposto di ciò che tu hai compreso.
              Spero che adesso l'equivoco sia chiarito.

              in breve sei qui a dirmi cosa si crede e cosa si pensa al nord con la tua esperienza basata su una 50ina di persone...
              Ut supra.

              Hai ripetuto 2 volte la preposizione "con" che molto probabilmente è da considerarsi un errore di battitura o forse qualcosa di più profondo tanto che qualcuno lo potrebbe definire un lapsus freudiano.
              Non scomodiamo la buonanima di Freud. Intendevo dire «non con».

              Appunto come dici (citando dei dati ma da quale fonte?)
              L'ho sentito proprio oggi di sfuggita in un telegiornale, che non citava la fonte. Per questo ho scritto «mi pare».

              il 45% dei professori o insegnati che dir si voglia
              Professore e insegnante sono due cose diverse.

              , di nuova nomina proviene dal sud, aggiungi di una quota di professori che già  sono presenti e stabilmente residenti al nord
              Quelli che sono residenti al Nord non sono conteggiati come provenienti dal Sud, essendo appunto residenti.
              Ma ribadisco che il dato di cui sopra fa riferimento alla Lombardia, non al Nord nel suo complesso.

              poi aggiungi una quota di professori in attesa di ottenere il trasferimento al sud (mi pare ci vogliano almeno 5 anni) e bingo è verosimile affermare che la metà  dei professori o insegnati sia meridionale.
              Ma probabilmente, se consideri l'origine, anche i due terzi. Ma questo non di discosta da alcune zone pianeggianti del Nord (quelle più densamente popolate) nel loro complesso.

              Chi è precario, sfortunatamente per lui, rimane tale per anni e in molti di quegli anni lavora e risiede nel nord in buona parte dei casi
              Non proprio. Molti miei amici, una volta che hanno raggiunto il punteggio adeguato, hanno cambiato à mbio territoriale e hanno cominciato a fare supplenze (più) vicino a casa. Poi dipende tutto dalla classe. Su alcune si insegna letteralmente sotto casa, su altre è impossibile.

              i professori di ruolo devono permanere tot anni (mi pare 5) nella sede di designazione prima di poter ritornare nelle regioni di origine sempre ammesso che si liberi la cattedra.
              Gli insegnanti di ruolo, come tutto il personale di ruolo della pubblica amministrazione, hanno obbligo di permanere nella sede di prima assegnazione per 5 anni. Tale obbligo tuttavia costituisce un diritto dell'amministrazione, cui l'amministrazione medesima può rinunciare. La mia amministrazione ad esempio nel mio caso, dopo che ho rotto le scatole per tre anni, vi ha rinunciato con atto scritto, anche se, di fatto, tale rinuncia non è servita a niente poiché non sono riuscito a trovare un ente di destinazione (nel mio caso non si tratterebbe di trasferimento di sede ma di mobilità  tra enti diversi). Forse riesco ad avere uno spiraglio adesso (l'obiettivo nel mio caso non è avvicinarmi a casa ”“ anche perché io non ho una casa ”“ ma proprio di cambiare mestiere), se non viene fuori qualche altro inghippo.
              Nel caso degli insegnanti so che deroghe non vengono concesse, ma vengono accettate spesso le domande di assegnazione temporanea; una mia conoscente ad esempio è titolare di una cattedra situata in un comune toscano ma da tre anni è provvisoriamente assegnata, anno per anno, in un comune campano (nella cattedra di cui è titolare ha fatto un solo anno di servizio e ovviamente tale cattedra è attualmente coperta da un supplente, mentre quella situata nel comune campano era vacante ed era coperta da un supplente prima che arrivasse lei).

              Anche in questo caso le tue stesse parole avvalorano il fatto che sia verosimile affermare che la metà  dei professori o insegnati nel nord sia meridionale.
              Il mio dato era riferito alla Lombardia, non alla generalità  del Nord. Capisci che il Nord non è solo la Lombardia o ti devo fare il disegnino? Prova ad andare in Friuli - Venezia Giulia (regione a statuto speciale ma che, a differenza di Trentino - Alto Adige e Valle d'Aosta non ha autonomia in materia scolastica) e dimmi quanti insegnanti meridionali vi trovi.

              Ma stai scherzando? non ci credo! a Milano è più facile trovare una persona con la cittadinanza vaticana che un "milanese doc".
              Lo so bene. Vero pure che ci sono molti non milanesi che sono di origine comunque settentrionale, ma pugliesi e siciliani credo li superino ampiamente. Eppure pensa che i miei colleghi si chiamavano Beretta, Invernizzi, Fumagalli, Rossi, Brambilla e Cattaneo

              Io non sono mai stato a Napoli ne a Palermo


              ed è facile immaginare che non ne sappia un granché, ma tu sei mai stato a Milano?
              Non fare domande da analfabeta funzionale però, perché sono sicuro che non lo sei.
              Ho vissuto a Milano continuativamente per un anno; ci avevo vissuto in precedenza per qualche mese, anni prima, ma questo non significa niente, perché l'accumulazione di conoscenze si basa sulla mediazione simbolica e non sull'esperienza diretta, altrimenti oggi l'uomo crederebbe ancora che la terra sia piatta e sarebbe fermo all'età  della pietra.

              A volte è bene distinguere fra ciò che si conosce e quelle che sono le nostre opinioni.
              Appunto. La conoscenza non è quella esperita personalmente, bensì quella che deriva dall'accumulazione scientifica. La percezione individuale è una cosa, i dati sono un'altra. Se io mi volessi basare sulla percezione individuale avrei una percezione distorta di parecchie delle cose che ho appreso all'università , ad esempio.

              Ma quanti bei aneddoti Mi sorge un dubbio... ma non conosci nessun aneddoto dove l'abitante del nord non faccia la figura del beota, dell'ebete o dell'ottuso?
              Credo che tu abbia frainteso alla grande anche qui; probabilmente la stai prendendo sul personale e sei un po' permaloso.
              Innanzitutto chiariamoci sui valori: per quanto mi riguarda è meno riprovevole essere ignorante (le altre parole non c'entrano granché) che essere razzista, sicché se una persona (penso a una vecchina nata a Casteldebole, frazione del comune di Borgo Panigale quando ancora questo esisteva, visto che oggi fa parte di Bologna, che aveva ottant'anni nel 2002 e che oggi sarà  morta, la quale aveva frequentato sino alla terza elementare) mi chiede con stupore e meraviglia, mostrandosi sinceramente sorpresa, se a Teramo ci sono università , allora le rispondo con gentilezza. Altra cosa è quando uno malignamente dice «eh, ma quelle che avete voi sono pure università ? I titoli che rilasciano sono carta straccia e per questo venite tutti qua» (ricordo uno, peraltro di origine meridionale, che era convinto, a proposito di dati, che a Medicina da Messina si trasferissero tutti in Veneto per conseguire titoli più prestigiosi: ovviamente gli tirai fuori i dati dell'ANSU per smentirlo e gli feci altresì presente che il prestigio per le professioni regolamentate in cui non esiste selezione soggettiva non serve a niente), nel qual caso la persona non fa la figura dell'ignorante o dell'ottuso ma fa la figura del razzista, che per il mio modo di vedere è molto peggio.
              Per il resto, non voglio (s)cadere in una retorica simile a quelli che dicono «Io non ho niente contro i gay; molti miei amici lo sono», ma io non vivo al Sud, la maggior parte dei miei amici è al Nord, lego tantissimo con i veneti (pur non avendo mai vissuto in Veneto sono anni che me li ritrovo dovunque e sono le persone con cui sistematicamente lego di più) e dunque se pensi che io ce l'abbia con i settentrionali ti sbagli proprio di grosso, visto che io non ce l'ho con nessuna categoria, essendo uno schifosissimo e pericolosissimo individualista egoista ed egocentrico, da bravo liberale quale mi pregio di essere. Pensa che mi stai simpatico pure tu, perché mi fa tenerezza la tua coda di paglia


              PS
              Quanti BEGLI aneddoti *
              BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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              • #37
                Originariamente inviata da dottore
                Ridurre la Federico II a una università  campana, una tra le tante e una qualsiasi, significa non sapere ciò di cui si parla. Stiamo parlando di una delle università  più antiche del mondo, che non ha mai cessato la propria attività  dal 1224 ad oggi (a differenza dell'Alma mater studiorum Università  di Bologna, che trae origine da uno studium più antico che tuttavia era una specie di consorzio tra studenti e docenti e non una università  in senso moderno; per la cronaca, più antica di entrambe è la Schola medica salernitana, risalente al IX secolo e soppressa nel 1811).
                Ma io non riduco niente. Nel senso oggettivo della cosa e fregandomene totalmente della storia delle universita' per me e' una universita' campana come una qualsiasi altra - il che la esclude dal mio campo di interesse. Che poi sia ottima, pessima, nuova o vecchia onestamente ben poco mi importa.
                Anzi una cosa che noto accomuna tante istituzioni in Italia e' questo vantarsi di essere un'istituzione storica ma che si tramuta aime' in essere un'istituzione VECCHIA.
                Sia ben chiaro che non lo ritengo relativo alla Federico II ma all'universita' italiana in genere dove la forma, a volte, sembra piu' importante del contenuto.
                Vedi magnifico rettore e simili.

                Commenta


                • #38
                  Originariamente inviato da Marius Visualizza il messaggio
                  Ma io non riduco niente. Nel senso oggettivo della cosa e fregandomene totalmente della storia delle universita' per me e' una universita' campana come una qualsiasi altra - il che la esclude dal mio campo di interesse. Che poi sia ottima, pessima, nuova o vecchia onestamente ben poco mi importa.
                  Anzi una cosa che noto accomuna tante istituzioni in Italia e' questo vantarsi di essere un'istituzione storica ma che si tramuta aime' in essere un'istituzione VECCHIA.
                  Sia ben chiaro che non lo ritengo relativo alla Federico II ma all'universita' italiana in genere dove la forma, a volte, sembra piu' importante del contenuto.
                  Vedi magnifico rettore e simili.
                  In realtà  la Federico II è proprio il massimo esempio di tradizione nell'innovazione. Credo che solo il dipartimento di Giurisprudenza sia estremamente conservatore; per il resto, è un ateneo dinamicissimo che non solo si è sempre adattato ai cambiamenti del tempo, ma li ha spesso precorsi (vedi la partnership con Apple, gli studi sull'intelligenza artificiale e i robots e, trent'anni fa, il pionierismo nell'uso di Internet e delle tecnologie digitali per la registrazione e la verbalizzazione degli esami, che i miei cugini prenotavano tramite telefono multifrequenza quando dieci anni dopo a Bologna ancora si usavano i quaderni e i foglietti volanti).
                  Su certe modalità  comunicative barocche hai in parte ragione (dico «in parte» perché in realtà  non c'è una relazione così netta tra l'essere attaccati a certe tradizioni e l'essere innovativi; vedi ad esempio nel mondo anglosassone come tengono alla forma e alla solennità  in determinate istituzioni, pur risultando estremamente dinamici e duttili), ma dipendono dal legislatore e con i ministeri. Vigono infatti delle norme ben precise sul cerimoniale. Io non ne avevo idea; l'ho scoperto perché per un breve periodo ho lavorato all'ufficio cerimoniale in sostituzione di una persona assente e in ufficio trovai tutta la normativa, scoprendo, con mia somma sorpresa, che chiarissimo, magnifico, eccellenza, eminenza etc. non sono solo modi di dire, ma titoli obbligatorà® per legge e il cui abuso rientra dunque nell'à mbito di applicazione dell'art. 498 cod. pen.. In quella sede scoprii pure che il preside era atlantissimo, cosa che i prèsidi stessi (quando esistevano le facoltà ) probabilmente non sapevano. Questo è un regolamento reperibile sul web, ma se lo trovo ti devo mandare un vademecum che preparò anni fa l'Università  di Palermo ad uso di tutti gli atenei italiani, veramente ben fatto e completo di tutti i riferimenti normativi.
                  BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                  • #39
                    effettivamente mi piacerebbe essere atlantissimo :)

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                    • #40
                      Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                      Pensa che mi stai simpatico pure tu, perché mi fa tenerezza la tua coda di paglia
                      La coda di paglia? ma per cosa? per averti ampiamente dimostrato che hai torto su tutto la linea?

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                      • #41
                        Originariamente inviato da DavideBu Visualizza il messaggio
                        La coda di paglia? ma per cosa? per averti ampiamente dimostrato che hai torto su tutto la linea?
                        Non puoi aver dimostrato che ho torto dal momento che abbiamo detto sostanzialmente le stesse cose e, per il resto, espresso concetti non in antitesi, anzi complementari tra loro.
                        Dovresti leggere gli studi sui conflitti comunicativi di Marina Mizzau.
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                        • #42
                          Originariamente inviato da andreav42 Visualizza il messaggio
                          sono abbastanza certo che il 90% dei miei conoscenti e amici sapesse (o almeno presumesse) che a Napoli ci sia l'università 
                          Che a Napoli ci sia l'università  o che a Napoli ci sia (almeno) un'università ?
                          Comunque facciamo pure il 99%.

                          Fra l'altro ho spesso sentito discorsi di "settentrionali doc" a dire "ma vengono tutti qua a studiare? ma dalle loro parti non hanno le università ?" però, salvo casi che spero siano eccezionali, credo che siano critiche e insulti velati e non domande che presuppongono il credere che NON ci siano università  in loco.
                          Questo sicuramente. Oltre ai razzisti, però, ci sono anche quelli genuinamente, schiettamente e sinceramente ingenui (non dico ignoranti perché pure i razzisti lo sono), e per fortuna la stragrande maggioranza delle persone non appartiene a nessuna delle due categorie. Il mio discorso era sussumibile nella seguente frase: «Non ti curare del pregiudizio, ché nella vita potrai incontrare persone che hanno congetture assurde». Penso che sia chiaro a tutti e anche a te, solo che o hai la coda di paglia oppure ti piace fare il troll
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                          • #43
                            Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                            Penso che sia chiaro a tutti e anche a te, solo che o hai la coda di paglia oppure ti piace fare il troll
                            E' un riferimento a me (sono mie le due frasi che hai citato) o a DavideBu?

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                            • #44
                              O Dio
                              BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                              • #45
                                Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                                Dovresti leggere gli studi sui conflitti comunicativi di Marina Mizzau.
                                E tu un libro su come accettare dignitosamente le sconfitte

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                                Sto operando...
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