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Se è così piango dalla felicità... :')

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  • Se è così piango dalla felicità... :')

    Salve, allora sto per prendermi la triennale in un'università "tradizionale" l36, sono molto propenso ad iscrivermi alla magistrale dell'unicusano lm52 (sempre relazioni internazionali) di 12 materie. Ho notato però che i codici di molte materie che io ho già dato nella triennale me li ritrovo anche nella magistrale. Nella maggior parte dei casi sono state materie di 6 cfu mentre alla magistrale sono 9 cfu, mentre una materia con lo stessa denominazione e soprattutto stesso codice di insegnamento ha lo stesso numero di crediti. Ciò significa che nella maggior parte dei casi dovrò integrare solo con 3 crediti e avrò altresì una materia abbonata? (poichè i cfu si equivalgono)
    Ps: ovviamente poi chiamerò la segreteria ma lo farò appena laureato, volevo sapere adesso una vostra opinione grazie alla vostra esperienza

  • #2
    Originariamente inviato da Paolino2 Visualizza il messaggio
    Salve, allora sto per prendermi la triennale in un'università  "tradizionale" l36, sono molto propenso ad iscrivermi alla magistrale dell'unicusano lm52 (sempre relazioni internazionali) di 12 materie. Ho notato però che i codici di molte materie che io ho già  dato nella triennale me li ritrovo anche nella magistrale. Nella maggior parte dei casi sono state materie di 6 cfu mentre alla magistrale sono 9 cfu, mentre una materia con lo stessa denominazione e soprattutto stesso codice di insegnamento ha lo stesso numero di crediti. Ciò significa che nella maggior parte dei casi dovrò integrare solo con 3 crediti e avrò altresì una materia abbonata? (poichè i cfu si equivalgono)
    Ps: ovviamente poi chiamerò la segreteria ma lo farò appena laureato, volevo sapere adesso una vostra opinione grazie alla vostra esperienza
    I codici sono altra cosa, molto probabilmente hai notato i settori disciplinati (IUS/* SPS/* M-PSI/* SECS-P/* e tanti altri). Anche se in una Magistrale rilevi esami con stesso settore disciplinare e con stessa denominazione non significa che te li convalidino perchè lo si ha/aveva anche alla laurea (in gergo detta "triennale"). Quando si chiude un ciclo di studi (laurea), in seguito ne apri un altro (Magistrale) e gli esami del ciclo precedente serviranno solo ad identificare i requisiti curriculari necessari per accedervi e nient' altro.
    Se opterai per la Magistrale di Unicusano in Relazioni internazionali dovrai comunque studiare quelle stesse materie (sarai ovviamente avvantaggiato in quanto riprenderai argomenti e concetti già  svolti in passato, quindi solo un ripasso) ma come già  detto non dovrai effettuare integrazioni ma l' esame completo.
    A questo punto consiglierei di optare per una laurea magistrale che si discosti dalla laurea del ciclo precedente in modo da non avere le conoscenze copia-incolla. Avendo una laurea in Scienze politiche suggerirei di ampliare gli orizzonti in Magistrali in Scienze Economiche, Scienze Economiche Aziendali
    oppure Sociologia e Ricerca sociale (anche se molto meglio le prime due)

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    • #3
      Originariamente inviato da ingkratos Visualizza il messaggio
      I codici sono altra cosa, molto probabilmente hai notato i settori disciplinati (IUS/* SPS/* M-PSI/* SECS-P/* e tanti altri). Anche se in una Magistrale rilevi esami con stesso settore disciplinare e con stessa denominazione non significa che te li convalidino perchè lo si ha/aveva anche alla laurea (in gergo detta "triennale"). Quando si chiude un ciclo di studi (laurea), in seguito ne apri un altro (Magistrale) e gli esami del ciclo precedente serviranno solo ad identificare i requisiti curriculari necessari per accedervi e nient' altro.
      Se opterai per la Magistrale di Unicusano in Relazioni internazionali dovrai comunque studiare quelle stesse materie (sarai ovviamente avvantaggiato in quanto riprenderai argomenti e concetti già  svolti in passato, quindi solo un ripasso) ma come già  detto non dovrai effettuare integrazioni ma l' esame completo.
      A questo punto consiglierei di optare per una laurea magistrale che si discosti dalla laurea del ciclo precedente in modo da non avere le conoscenze copia-incolla. Avendo una laurea in Scienze politiche suggerirei di ampliare gli orizzonti in Magistrali in Scienze Economiche, Scienze Economiche Aziendali
      oppure Sociologia e Ricerca sociale (anche se molto meglio le prime due)
      Ti posto questo link:https://www.unicusano.it/images/pdf/...imento_cfu.pdf Da questa pagina di pdf deduci quindi che non mi convalidano nessun esame?

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      • #4
        In effetti sarebbe meglio diversificare la laurea magistrale per aumentare il ventaglio di competenze allo scopo di entrare più facilmente nel mondo del lavoro.
        Se invece uno ha già  la raccomandazione pronta, allora si gestisce come meglio crede.
        Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
        digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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        • #5
          Paolino2, l'abbreviazione di corso può avvenire solo tra carriere dello stesso ciclo. In questo caso tu non stai andando a conseguire una seconda laurea o una seconda laurea magistrale, ma stai proseguendo gli studi nel ciclo successivo al fine di ottenere un titolo di grado, cioè di tenore (anche detto impropriamente livello), superiore. Per intenderci, se ti convalidassero esami del corso di laurea magistrale sulla base di quelli sostenuti per conseguire la laurea è come se ti avessero convalidato esami del corso di laurea sulla base dei tuoi studi secondari. Non è tecnicamente possibile. Alcune sedi tutt'al più consentono di sostituire esami se ne hai già  sostenuti di uguali nel ciclo precedente, ma non mi risulta sia il caso di Unicusano e, comunque, qua parliamo della classica magistrale fotocopia, dunque si tratterebbe di formulare il piano di studi da capo, cosa alquanto inverosimile anche considerate le modalità  di erogazione della didattica.
          Ultima modifica di dottore; 07-08-2020, 21:48.
          BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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          • #6
            ah ok sarebbe stato un sogno. Quindi dato che la magistrale è una laurea superiore rispetto a quella triennale anche se ho dato le stesse materie nella mia triennale che vi sono nella magistrale in questione non mi convalidano niente.....

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            • #7
              La magistrale è una grande presa per i fondelli; lo sostengo da quando esiste. Ecco perché consiglio sempre di cambiare à mbito disciplinare.
              BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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              • #8
                Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                La magistrale è una grande presa per i fondelli; lo sostengo da quando esiste
                Hai voglia di spiegarmela?

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                • #9
                  Originariamente inviato da Marius Visualizza il messaggio
                  Hai voglia di spiegarmela?
                  La questione è semplice nel senso che in alcune magistrali dello stesso settore della laurea hanno discipline praticamente identiche quindi una ripetizione bella e buona di ciò che si è studiato in precedenza ed è lampante proprio per Scienze politiche e la magistrale di Relazioni internazionali. Stesso discorso anche per Magistrali come Scienze della Comunicazione, Scienze della formazione ed alcune del settore Letterario-filosofico-storico
                  Anche se per quanto riguarda le magistrali di Ingegneria e quelle di Scienze Biologiche e Biotecnologiche secondo me non rientrano in questo discorso

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                  • #10
                    sara'..io vedo la laurea e la magistrale solo ed esclusivamente titoli da aggiungere ad un CV.
                    Che siano discipline uguali o totalmente diverse poco cambia il risultato finale. Nel senso che una volta nel mondo del lavoro le nozioni studiate secondo me servono in fin dei conti a ben poco.
                    Quindi se una magistrale e' un titolo "aggiuntivo" da conseguire praticamente ripetendo gli stessi esami della laurea, piu' che un contro lo ritengo un vantaggio e basta.

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                    • #11
                      Concordo con dottore per il pensiero sulla magistrale. Ormai le università  che contano, a meno che non si voglia fare il professore, sono: medicina, professioni sanitarie,informatica e al massimo al nord italia economia. Il resto delle università  sfornano disoccupati e chi non è bravo in materie scientifiche,come il sottoscritto,muore di fame. Purtroppo, in Italia il lavoro non c'è. Il posto pubblico fantozziano alienante e mortificante è saturo. Il privato è fermo e, se assumono, sfruttano in nero o tramite stage non pagati. L'unica soluzione è emigrare ma servono le conoscenze e appoggio concreto in quel paese perchè già  un affitto non costa meno di 800 euro, più i trasporti, il cibo e quindi non rimarrebbe più niente. La soluzione? Personalmente non l'ho ancora trovata.
                      Ps: scusate lo sfogo

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                      • #12
                        In realtà  anche a parità  di SSD e denominazione un esame può avere programmi estremamente diversi, vuoi perché la materia è talmente ampia da fornire innemerevoli possibilità  vuoi perché il docente può scegliere un tema da approfondire e variarlo di anno in anno.

                        Per dire, Letteratura Italiana II (L-FIL-LET/10) può essere un corso monografico su Dante oppure su Leopardi, può interessarsi di autori minori come di maggiori e così via. E questo non vale solo per le discipline umanistiche ma anche per materie più tecniche.

                        A Giurisprudenza (Milano) il professor De Nova ogni anno cambiava il tema del corso di Diritto Civile (15 CFU, biennale). Ne consegue che io ho portato come prima annualità  "Il contratto" e come seconda "La proprietà ", mentre quelli dell'anno subito dopo il mio hanno avuto come prima annualità  "La proprietà " (seguendo il corso che per me era il secondo) e come seconda annualità  "La prescrizione"... Non ti dico quanto ci hanno presi in giro i nostri colleghi più giovani, alle prese con un esame relativamente più semplice...

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                        • #13
                          Originariamente inviato da Marius Visualizza il messaggio
                          Nel senso che una volta nel mondo del lavoro le nozioni studiate secondo me servono in fin dei conti a ben poco.
                          Dipende moltissimo da che lavoro svolgi e da cosa, come e quanto lo hai studiato...

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                          • #14
                            Originariamente inviato da Paolino2 Visualizza il messaggio
                            L'unica soluzione è emigrare ma servono le conoscenze e appoggio concreto in quel paese perchè già  un affitto non costa meno di 800 euro, più i trasporti, il cibo e quindi non rimarrebbe più niente. La soluzione? Personalmente non l'ho ancora trovata.
                            Ps: scusate lo sfogo
                            Dipende dove vuoi andare. OK adesso con la situazione pandemia non e' il periodo migliore, ma ci sono alcuni stati dove c'e' ancora meritocrazia.
                            Prova ad iniziare inviando CV da casa, probabilmente non ti calcolano troppo se non hai un CV un po' ricco per cosi' dire. Oppure studia dove vuoi andare, fai un piano, vai, studia la lingua piu' veloce che riesci (puoi iniziare anche da casa in questo momento) e poi buttati nel lavoro. E' chiaro che non e' una passeggiata ma ti devi fare un mazzo cosi'.

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                            • #15
                              Originariamente inviato da Paolino2 Visualizza il messaggio
                              Il posto pubblico fantozziano alienante e mortificante è saturo.
                              Insomma... non è detto che sia alienante e mortificante, di sicuro anche nel privato ci sono una marea di dipendenti alienati, mortificati aggiungerei ingabbiati nel loro lavoro. Credo dipenda principalmente dalla dirigenza, dall'ente, dal ruolo ricoperto, da come proponi l'utilizzo delle tue competenze professionali, lavorando nel pubblico (dopo aver fatto un 20 anni nel privato) ti posso dire che mi trovo benissimo e mi sento valorizzato dal mio ente di appartenenza, cosa che raramente mi era successo nel privato.
                              Il fatto che il posto pubblico sia saturo non è assolutamente vero, ci sono molti enti sotto organico e prova a farci caso (basta sfogliare i quotidiani, studiare non basta!) e ti accorgerai che ultimamente stanno facendo un sacco di concorsi.

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