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Da unimercatorum ad uninettuno(l-9),vale la pena?contrasto con il metodo mercatorum

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  • #16
    Posto che alcuni esami possano essere a risposta multipla ovunque, l'estensione di questa metodologia a tutti gli esami di ingegneria qualche lacuna ce l'ha.

    Sono all'interno di alcuni gruppi di ingegneria di tale ateneo e quel che si vede MEDIAMENTE, sottolineato per ovvie ragioni, è che l'utenza non sia interessata ad acquisire metodo o far proprie le abilità che teoricamente dovrebbe avere chi intende diventare ingegnere, tramite esame di stato, o chi comunque vuole fare o farà il "tecnico", ma semplicemente miri ad ottenere una laurea in ingegneria diciamo "velocemente", tant'è che la prima domanda ricevuta quando una persona posta il testo di un esame appena fatto è: "quante inedite?!".


    Se dunque il metodo che si vuole mantenere è questo, sarebbe bene rivedere un minimo la modalità di somministrazione degli esami, e qui son d'accordo con AC1000 , fermo restando la indiscussa bontà del materiale fornito dall'ateneo.

    C'è una falla nel sistema e chi la sfrutta fa si che non si crei la migliore nomea del mondo attorno a quegli atenei che utilizzano tale metodo.

    Va comunque detto che eccellere in un sistema a crocette sia probabilmente più difficile che in un sistema ad esercizi+domande, ma va anche detto che alla Marconi o alla Nettuno il 18 non lo prendi se non sai, su questo non ci piove.

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    • #17
      Originariamente inviato da BeardedSnow Visualizza il messaggio
      Va comunque detto che eccellere in un sistema a crocette sia probabilmente più difficile che in un sistema ad esercizi+domande, ma va anche detto che alla Marconi o alla Nettuno il 18 non lo prendi se non sai, su questo non ci piove.
      ehm...ne ho visti diversi in realta', ma niente di diverso di quello che si puo' vedere in una qualsiasi universita' anche di tipo tradizionale

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      • #18
        L'equazione è semplice, qualsiasi sia l'Ateneo frequentato e qualsiasi sia la modalità di esame, se si STUDIA di sa, se non si studia non si sa. Tutto il resto è fuffa.

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        • #19
          Vorrei cogliere l'occasione per integrare i post precedenti con qualche ulteriore informazione di carattere pratico, utile non solo per gli studenti di Ingegneria Gestionale ma più in generale per tutti gli studenti Uninettuno.

          Proprio ieri parlavo con un mio collega studente alla nettuno e mi ha spiegato che esiste un metodo da lui già provato in passato, di cui ignoravo l'esistenza, ma ampiamente praticato da diversi studenti della nettuno, per "agevolare" alcuni esami: è sufficiente iscriversi preso una sede di esame all'estero, di solito presso consolati o istituti di cultura e l'esame (scritto) si svolge senza particolari patemi d'animo essendo i controlli quasi inesistenti. Il che significa che chi sostiene l'esame può far uso di "ausili" di proprio gradimento, con probabilità di essere scoperto praticamente nulla. Sapevo dell'esistenza delle sedi di esame estere, però ero convinto fossero state create soltanto per gli studenti che lavorano o risiedono all'estero, ma da quanto mi è stato riferito nessuno controlla da dove proviene lo studente.

          Dalle informazioni ricevute ci sono gruppi telegram di studenti in cui vengono fornite le "recensioni" delle migliori sedi d'esame, particolarmente gettonate quelle di paesi africani o mediorientali, in cui la rilassatezza dell'ambiente è maggiore. Raramente in queste sedi il numero di esaminandi supera la decina, normalmente nella stessa giornata si tengono gli esami per tutti i corsi di laurea e di solito gli studenti vengono sistemati in un unico ufficio o sala riunioni e lasciati soli per l'esame. Pare che non vi siano difficoltà a sostenere tre esami nella stessa giornata. Unico aspetto negativo l'investimento richiesto per biglietti aerei e la sistemazione alberghiera.

          Lascio ad altri le considerazioni di carattere etico o morale, io mi limito a riportare quanto già molti studenti nettuno sanno. Evidentemente anche qui c'è una piccola falla nel sistema, che qualcuno poco onesto potrebbe usare a proprio vantaggio.

          Concludo facendo mio quanto poco sopra detto da Voltaire (non il filosofo): L'equazione è semplice, qualsiasi sia l'Ateneo frequentato e qualsiasi sia la modalità di esame, se si STUDIA di sa, se non si studia non si sa. Tutto il resto è fuffa.

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          • #20
            Originariamente inviato da Voltaire Visualizza il messaggio
            L'equazione è semplice, qualsiasi sia l'Ateneo frequentato e qualsiasi sia la modalità di esame, se si STUDIA di sa, se non si studia non si sa. Tutto il resto è fuffa.
            L'equazione è semplice: qualsiasi sia l'ateneo frequentato e qualsiasi sia la modalità di esame, se si STUDIA di sa, se non si studia non si sa. Tutto il resto è fuffa.
            BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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            • #21
              Originariamente inviato da AC1000 Visualizza il messaggio
              Vorrei cogliere l'occasione per integrare i post precedenti con qualche ulteriore informazione di carattere pratico, utile non solo per gli studenti di Ingegneria Gestionale ma più in generale per tutti gli studenti Uninettuno.

              Proprio ieri parlavo con un mio collega studente alla nettuno e mi ha spiegato che esiste un metodo da lui già provato in passato, di cui ignoravo l'esistenza, ma ampiamente praticato da diversi studenti della nettuno, per "agevolare" alcuni esami: è sufficiente iscriversi preso una sede di esame all'estero, di solito presso consolati o istituti di cultura e l'esame (scritto) si svolge senza particolari patemi d'animo essendo i controlli quasi inesistenti. Il che significa che chi sostiene l'esame può far uso di "ausili" di proprio gradimento, con probabilità di essere scoperto praticamente nulla. Sapevo dell'esistenza delle sedi di esame estere, però ero convinto fossero state create soltanto per gli studenti che lavorano o risiedono all'estero, ma da quanto mi è stato riferito nessuno controlla da dove proviene lo studente.

              Dalle informazioni ricevute ci sono gruppi telegram di studenti in cui vengono fornite le "recensioni" delle migliori sedi d'esame, particolarmente gettonate quelle di paesi africani o mediorientali, in cui la rilassatezza dell'ambiente è maggiore. Raramente in queste sedi il numero di esaminandi supera la decina, normalmente nella stessa giornata si tengono gli esami per tutti i corsi di laurea e di solito gli studenti vengono sistemati in un unico ufficio o sala riunioni e lasciati soli per l'esame. Pare che non vi siano difficoltà a sostenere tre esami nella stessa giornata. Unico aspetto negativo l'investimento richiesto per biglietti aerei e la sistemazione alberghiera.

              Lascio ad altri le considerazioni di carattere etico o morale, io mi limito a riportare quanto già molti studenti nettuno sanno. Evidentemente anche qui c'è una piccola falla nel sistema, che qualcuno poco onesto potrebbe usare a proprio vantaggio.
              A parte il fatto che mi pare una pazzia prendere l'aereo ed andare in Africa per dare un esame, questi che fanno i furbetti si rendono conto di come sarà la loro preparazione una volta ottenuta la laurea?
              A quel punto a che sarebbe servito frequentare l'università?
              Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
              digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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              • #22
                Originariamente inviato da Bmastro Visualizza il messaggio

                A parte il fatto che mi pare una pazzia prendere l'aereo ed andare in Africa per dare un esame, questi che fanno i furbetti si rendono conto di come sarà la loro preparazione una volta ottenuta la laurea?
                A quel punto a che sarebbe servito frequentare l'università?
                Diciamo che investire 600 euro (volo più una notte in hotel, e volendo estendere a 2-3 giorni ci scappa pure il giro turistico) in cambio della ragionevole certezza di superare tre esami, magari di quelli più rognosi, con un voto alto (grazie agli "aiutini") e senza troppi sbattimenti a me sembra un vero affare.

                Tornando alle domande che ti poni, noto che purtroppo per molta gente la qualità della preparazione è un aspetto secondario, conta solo il "pezzo di carta".

                Poco sopra si è parlato di quelli alla disperata ricerca dei panieri e delle domande inedite, riferendosi a Pegaso e Mercatorum, atenei notoriamente crocettari molto apprezzati da chi cerca le scorciatoie, senza farsi troppi problemi sulla preparazione. Purtroppo questi soggetti recano danno anche al buon nome dell'università: non conosco Pegaso, ma Mercatorum per i corsi di laurea che ho visto io ha una didattica veramente ottima, purtroppo la nomea non è delle migliori.
                Il mio post era comunque provocatorio: frequento diverse chat di studenti Uninettuno e il detto ricorrente su queste chat è che "la Nettuno è la migliore università del mondo", con questo ho voluto dimostrare che anche le migliori università hanno i loro "sweet spots" e anche loro creano spazi di manovra ai furbetti.

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                • #23
                  Originariamente inviato da AC1000 Visualizza il messaggio

                  Diciamo che investire 600 euro (volo più una notte in hotel, e volendo estendere a 2-3 giorni ci scappa pure il giro turistico) in cambio della ragionevole certezza di superare tre esami, magari di quelli più rognosi, con un voto alto (grazie agli "aiutini") e senza troppi sbattimenti a me sembra un vero affare.
                  Forse per chi ha molti soldi. Ai miei tempi ci si manteneva agli studi facendo lavoretti, quasi tutti in nero. Penso che pure adesso la stragrande maggioranza degli studenti sia data da persone con quattro soldi in tasca.
                  Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
                  digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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                  • #24
                    Originariamente inviato da calisto Visualizza il messaggio
                    ce
                    Ehm
                    C'è.
                    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                    • #25
                      dottore
                      Per quanto concerne l'utilizzo dei due punti (:) al posto della virgola (,) dissento in quanto la mia volontà era ed è un inciso. Sulla A di ateneo concordo.

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                      • #26
                        Originariamente inviato da Voltaire Visualizza il messaggio
                        dottore
                        Per quanto concerne l'utilizzo dei due punti (:) al posto della virgola (,) dissento in quanto la mia volontà era ed è un inciso.
                        Sei sicuro di sapere cosa sia un inciso? Ti consiglio di non peggiorare ulteriormente la tua posizione
                        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                        • #27
                          dottore
                          abbastanza sicuro e potrei rigirarti, con pari sorriso, la tua domanda.
                          Un mio conoscente, una volta, disse: "sei sapienza, diventa saggezza". Penso che questa semplice frase calzi alla perfezione a molte persone. Ovviamente, per educazione e rispetto, la smetto qui; serena serata.

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                          • #28
                            Anche «sei sapienza, diventa saggezza» non è che sia scritto benissimo perché attribuisce alla virgola una funzione che la virgola non svolge. La virgola infatti introduce subordinate e coordinate, delimita gli elementi di un elenco, può delimitare degli incisi (per formulare i quali è molto più elegante usare una lineetta, specie se sono autonome proposizioni e cambiano il soggetto, il tempo o il piano narrativo), ma non marca un'interruzione. I marcatori di interruzione sono tre:
                            1. il punto fermo, che segnala tout court la conclusione del periodo;
                            2. i due punti, che segnalando un'interruzione sotto il profilo grammaticale ma non sotto l'aspetto semantico, nel quale sussiste un nesso causale o finale con la proposizione successiva;
                            3. il punto acuto (punto e virgola), che segnala un'interruzione sotto il profilo grammaticale ma non sotto l'aspetto semantico, senza nessi causali o finali con la proposizione successiva.

                            «L'equazione è semplice, qualsiasi sia l'Ateneo frequentato e qualsiasi sia la modalità di esame, se si STUDIA di sa, se non si studia non si sa» è un periodo formulato in maniera sbagliata. Le sue due probabili riformulazioni corrette sono le seguenti:
                            1. «L'equazione è semplice: qualsiasi sia l'ateneo frequentato e qualsiasi sia la modalità di esame, se si STUDIA di sa, se non si studia non si sa».
                            2. «L'equazione è semplice, qualsiasi sia l'ateneo frequentato e qualsiasi sia la modalità di esame: se si STUDIA di sa, se non si studia non si sa».
                            Tertium non datur.
                            Se la locuzione «qualsiasi sia l'ateneo frequentato e qualsiasi sia la modalità di esame» fosse una proposizione incidentale, il peirodo residuato dalla sua eliminazione dovrebbe avere senso compiuto. Vediamo un po': «L'equazione è semplice, se si studia si sa, se non si studia non si sa». Errore di punteggiatura ancora più marchiano.
                            BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                            • #29
                              Ciao Calisto, ho letto il tuo post e non sono completamente d'accordo con quello che dici, ovviamente scremando le tue soggettività (su quelle non ci si può fare nulla) però ci sono cose che dici che per me sono opinabili.

                              Premetto che il primo anno di ingegneria gestionale L9 l'ho frequentato a Roma TorVergata con tutti gli esami passati, mentre il secondo e terzo anno l'ho frequentato in mercatorum, anche qui con tutti gli esami passati

                              Originariamente inviato da calisto Visualizza il messaggio
                              Buongiorno a tutti,

                              piccola premessa , ho frequentato un anno di ingegneria meccanica a modena(unimore) 10 anni fa, quindi ho una vaga idea di cosa voglia dire analisi 1 , fisica etc... tornando al presente :


                              Attualmente sono iscritto al secondo anno ing. gestionale presso unimercatorum, purtroppo mi sto rendendo conto di non sopportare il metodo a CROCETTE degli esami come anche la famosa storia dei panieri, le inedite etc etc(al momento dell'iscrizione sapevo delle domande a crocette ma non del resto). Non sono però qui per discutrere la correttezza o meno del metodo, semplicemnete non è quello che sto cercando da un'istruzione univesitaria.
                              premetto anche io che l'esame scritto a crocette non è l'unico metodo possibile, in alternativa c'è il vecchio classico esame orale. Sei tu che scegli per ogni materia se fare un esame orale o quello scritto.

                              Quindi qui ti contesto la prima cosa che per me è opinabile: se basi la tua istruzione universitaria solo sull'esame, scegli l'orale e vedrai che verrai soddisfatto.

                              Poi per quanto riguarda le domande inedite non presenti a paniere.. bè, mi sembra il minimo ci siano.

                              Originariamente inviato da calisto Visualizza il messaggio

                              quello che cerco è un metodo d'apprendimento che risponda circa ai seguenti requisiti:


                              *videolezione (datate o non) dove il docente spieghi per davvero senza leggere delle slide.

                              *esercizi e prove eseguiti dal professore a fine argomento.

                              *esercizi da poter svolgere autonomamente , no stupide domande a crocette.

                              * esami inerenti alle prove ed esercizi svoti durante il corso.

                              *esame finale che ti costringa ad aver appreso sufficientemente il corso.

                              insomma tutto cio che si dovrebbe fare per prepare un'esame di natura scientifica.

                              che il docenti legga o spieghi le slide dipende dal corso e dalla lezione.

                              Ci sono certe lezioni dove c'è poco da inventare e quindi il prof si limita a scorrere la dispensa perchè quello è.

                              Però ci sono materie complesse come Ricerca Operativa che tu al secondo anno hai fatto di sicuro e soddisfa tutto quello che chiedi

                              il prof spiega ottimamente, dopo ogni blocco di lezioni fa una lezione con esercizi, fa ricevimento live dove interagisce con gli studenti facendo esercizi, ti chiede di fare un elaborato in tema, e l'esame finale a crocette richiede la soluzione di problemi non banali tanto che le persone si lamentano sia troppo difficile

                              quindi io non generalizzerei quello che dici tu a tutto il corso.

                              Originariamente inviato da calisto Visualizza il messaggio

                              Vi faccio anche un esempio concreto:

                              ho passato analisi 2 a mercatorum senza neanche sapere cosa fosse un integrale doppio,triplo o di linea neanche il minimo di una funzione.
                              la massima complessità riscontrata era risolvere una derivata seconda di una banalissima funzione lineare.
                              Mi sarei aspettato di arrivare a fine corso sapendo almeno di cosa stavamo parlando per ogni argomento, invece tutt'altro.


                              stessa situazione per fisica,analisi 1 etc etc..
                              l'esame di analisi 2 di mercatorum comprende anche geometria analitica che a Tor Vergata era una materia a parte.
                              gli integrali tripli fanno parte del programma, che poi tu non l'hai studiato e non ti si è presentato all'esame è un altro discorso


                              in definitiva secondo me uno dei pregi di mercatorum è che le videolezioni fanno scopa con le dispense e generalmente il materiale è chiaro. Uno la propria preparazione dovrebbe farsela sulla base di queste due cose principalmente. la cosa bella di mercatorum è che questo materiale (vdl + dispense) sono state costruite per durare nel tempo, quindi c'è una cura dietro.

                              Al contrario quello che contestavo alla statale è che ci fosse stata una non omogeneità fra le materie. Se ti beccavi professori che maneggiavano la materia perchè la insegnavano da anni, allora avevi un corso coi fiocchi. Se ti beccavi la materia coperta da un prof tappabuchi che l'anno dopo non lo vedevi più e magari era il primo anno che la insegnava, allora era il caos completo.

                              Io sfrutterei questo vantaggio rispetto a cambiare l'università solo per la modalità di esame. mi piacerebbe a sto punto sapere visto che l'esame a crocette non va bene (che poi esame a crocette non vuole dire solo domanda teorica, vuol dire anche svolgere un esercizio) se hai fatto un esame orale con mercatorum






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                              • #30
                                Originariamente inviato da JMaskelyne Visualizza il messaggio
                                Uninettuno ha tanti limiti, ma per passare gli esami occorre studiare, conoscere formule e procedimenti, e quando si passa la materia si conosce. Queste cose nel mondo del lavoro servono e serviranno.
                                ti posso assicurare che pure per passare gli esami in mercatorum occorre studiare

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