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Da unimercatorum ad uninettuno(l-9),vale la pena?contrasto con il metodo mercatorum
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Nessuno sostiene il contrario, ma equiparare la preparazione per rispondere a 30 quiz a crocette con quella necessaria per svolgere due esercizi con due facciate di calcoli e diverse strade per arrivare ad un risultato e' da disonesta intellettuale.Originariamente inviato da theChemist Visualizza il messaggio
ti posso assicurare che pure per passare gli esami in mercatorum occorre studiare
Ps:in questo thread il timore di una preparazione non adeguata arriva proprio da uno studente di Unimercatorum...
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la preparazione è la medesima, è da disonesti intellettuali sostenere il contrario, e te lo dimostro subito:
questa è una delle 30 domande dell'esame di ricerca operativa, ne prendo una a caso come esempio
Dato il seguente knapsack 0-1,
max 4x1 + 8x2 + x3 + 12x4
8x1 + 2x2 + 6x3 +2x4 <= 18
con i intero compreso da 1 a 4
il valore della F.O. all' ottimo è?
qui devi prendere carta e penna e svolgerli, considerando che su 30 domande sono più esercizi che teoria, hai voglia a riempire pagine di calcoli all'esame.
risposta al ps: vediamo come risponde l'utente mercatorum ai dubbi che gli ho posto, perchè come ho scritto sono molto opinabili e fuorvianti. La propria preparazione deriva dapprima dal materiale fornito dall'ateneo e non dal metodo di verifica dello stesso. Se a monte il materiale è scadente non si va da nessuna parte. Inoltre abbiamo visto sia che nonostante gli esami a crocette i conti li si debba fare comunque, se pure questo non fosse sufficiente c'è pure l'esame orale.
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Concordo con te, e per ribaltare la situazione posso anche dirti che per passare un esame alla nettuno, creando le giuste condizioni "ambientali", non è strettamente indispensabile studiare e neppure conoscere la materia (vedi mio post # 19).Originariamente inviato da theChemist Visualizza il messaggio
ti posso assicurare che pure per passare gli esami in mercatorum occorre studiare
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AC1000 il tuo post 19 fa riferimento a comportamenti Illeciti vietati dal regolamento didattico. Se vuoi passare copiando lo puoi fare ovunque, alla Nettuno come in Statale come ad Harvard. Il modo lo trovi. Dato che anche tu hai esperienze universitarie pregresse, saprai di cosa sto parlando. Di studenti disonesti e sistemi di controllo farraginosi gli atenei sono pieni. Sinceramente, non credo si debbano considerare queste minoranze in una discussione generale come questa.
Tornando alle crocette e ad Unimercatorum, siamo partiti da qua:
Altri interventi in questo thread hanno confermato i miei dubbi.Originariamente inviato da calisto Visualizza il messaggioBuongiorno a tutti,
Vi faccio anche un esempio concreto:
ho passato analisi 2 a mercatorum senza neanche sapere cosa fosse un integrale doppio,triplo o di linea neanche il minimo di una funzione.
la massima complessità riscontrata era risolvere una derivata seconda di una banalissima funzione lineare.
Mi sarei aspettato di arrivare a fine corso sapendo almeno di cosa stavamo parlando per ogni argomento, invece tutt'altro.
stessa situazione per fisica,analisi 1 etc etc..
Ripeto, non sto affermando che centrare 18 crocette su 30 in Unimercatorum sia facile. Non lo e' mai, se non studi non si passa. Lo avete confermato e sto trovando riscontri ovunque Sto affermando che centrare 18 crocette su 30 sia piu' facile rispetto a svolgere 3 esercizi di 4 facciate dove se non hai chiari tutti i passaggi alla soluzione non arrivi. E' questione di forma mentis.. Che e' quello che serve all'ingegnere.
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Originariamente inviato da JMaskelyne Visualizza il messaggioAC1000 il tuo post 19 fa riferimento a comportamenti Illeciti vietati dal regolamento didattico. Se vuoi passare copiando lo puoi fare ovunque, alla Nettuno come in Statale come ad Harvard. Il modo lo trovi. Dato che anche tu hai esperienze universitarie pregresse, saprai di cosa sto parlando. Di studenti disonesti e sistemi di controllo farraginosi gli atenei sono pieni. Sinceramente, non credo si debbano considerare queste minoranze in una discussione generale come questa.
Tornando alle crocette e ad Unimercatorum, siamo partiti da qua:
Altri interventi in questo thread hanno confermato i miei dubbi.
Ripeto, non sto affermando che centrare 18 crocette su 30 in Unimercatorum sia facile. Non lo e' mai, se non studi non si passa. Lo avete confermato e sto trovando riscontri ovunque Sto affermando che centrare 18 crocette su 30 sia piu' facile rispetto a svolgere 3 esercizi di 4 facciate dove se non hai chiari tutti i passaggi alla soluzione non arrivi. E' questione di forma mentis.. Che e' quello che serve all'ingegnere.
Nell'esame di analisi 2 bisogna mettersi carta e penna e fare i calcoli, non esiste prendere le 4 risposte e tirarne una a caso.
Io ho fatto analisi 1 alla statale e analisi 2 a mercatorum, posso garantire che sebbene la modalità di esame é diversa comunque in entrambi i casi bisogna saper svolgere gli esercizi proposti.
Io prenderei per ora un attimo con le pinze gli interventi di Calisto invece di prenderli come oro colato.
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Ti rispondo riferendomi alla mia esperienza universitaria. Il problema è che per la gran parte degli esami scritti che ho sostenuto, dove ho svolto i classici 3 esercizi su 4 facciate ciascuno, al momento della correzione il docente si limitava a guardare per ognuno il risultato finale (ed eventualmente i risultati intermedi se previsti). Durata della correzione da uno a due minuti in totale, più un altro paio di minuti per la verbalizzazione, in puro stile catena di montaggio. E parlo dell'unibo in tempi non sospetti, visto che per le mie lauree delle telematiche gli esami sono stati tutti orali (a parte uno scritto in cui la correzione si è svolta come sopra indicato). Uniche eccezioni potevano essere pochissimi esami del terzo anno, con un numero ridotto di studenti, dove la correzione era più accurata e personalizzata o quegli esami dove invece degli esercizi si doveva scrivere il classico tema tipo scuole superiori (ovviamente su argomenti di ambito ingegneristico), ma in questo caso pur essendo scritti ricalcavano le modalità di un esame orale.Originariamente inviato da JMaskelyne Visualizza il messaggio
Altri interventi in questo thread hanno confermato i miei dubbi.
Ripeto, non sto affermando che centrare 18 crocette su 30 in Unimercatorum sia facile. Non lo e' mai, se non studi non si passa. Lo avete confermato e sto trovando riscontri ovunque Sto affermando che centrare 18 crocette su 30 sia piu' facile rispetto a svolgere 3 esercizi di 4 facciate dove se non hai chiari tutti i passaggi alla soluzione non arrivi. E' questione di forma mentis.. Che e' quello che serve all'ingegnere.
Magari altri possono avere avuto esperienze diverse dalle mie, ma in base alla mia esperienza bolognese non trovo grandi differenze tra un docente che guarda distrattamente un numerino scritto dopo 4 facciate e un altro che invece verifica la correttezza dell'analogo numerino sulla quale ho messo la crocetta, a parte forse l'aiuto che può dare il giocare con le probabilità (25% di azzeccare la domanda gusta).
Per fugare ogni dubbio metto anche in chiaro, per chi non lo avesse notato leggendo altri miei post, che detesto il sistema a crocette, ma non per questo lo sto a criminalizzare.
Ricordo anche che è il sistema di esame adottato quasi universalmente nel mondo anglosassone, non solo in ambito universitario, ma nella quasi totalità dei test a qualsiasi scopo somministrati.
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che poi il sistema a crocette viene utilizzato pure alla statale, dipende dal prof.Originariamente inviato da AC1000 Visualizza il messaggio
Ti rispondo riferendomi alla mia esperienza universitaria. Il problema è che per la gran parte degli esami scritti che ho sostenuto, dove ho svolto i classici 3 esercizi su 4 facciate ciascuno, al momento della correzione il docente si limitava a guardare per ognuno il risultato finale (ed eventualmente i risultati intermedi se previsti). Durata della correzione da uno a due minuti in totale, più un altro paio di minuti per la verbalizzazione, in puro stile catena di montaggio. E parlo dell'unibo in tempi non sospetti, visto che per le mie lauree delle telematiche gli esami sono stati tutti orali (a parte uno scritto in cui la correzione si è svolta come sopra indicato). Uniche eccezioni potevano essere pochissimi esami del terzo anno, con un numero ridotto di studenti, dove la correzione era più accurata e personalizzata o quegli esami dove invece degli esercizi si doveva scrivere il classico tema tipo scuole superiori (ovviamente su argomenti di ambito ingegneristico), ma in questo caso pur essendo scritti ricalcavano le modalità di un esame orale.
Magari altri possono avere avuto esperienze diverse dalle mie, ma in base alla mia esperienza bolognese non trovo grandi differenze tra un docente che guarda distrattamente un numerino scritto dopo 4 facciate e un altro che invece verifica la correttezza dell'analogo numerino sulla quale ho messo la crocetta, a parte forse l'aiuto che può dare il giocare con le probabilità (25% di azzeccare la domanda gusta).
Per fugare ogni dubbio metto anche in chiaro, per chi non lo avesse notato leggendo altri miei post, che detesto il sistema a crocette, ma non per questo lo sto a criminalizzare.
Ricordo anche che è il sistema di esame adottato quasi universalmente nel mondo anglosassone, non solo in ambito universitario, ma nella quasi totalità dei test a qualsiasi scopo somministrati.
Economia per gestionale da 12 cfu a tor vergata è a crocette l'esame.
Analisi 1 invece sempre a Tor Vergata è un esame scritto che si compone di 5 esercizi, cioè uno studio di funzione, un limite, un integrale, una serie di Taylor, un differenziale. Basta fare lo studio di funzione giusto (che è argomento da liceo) e un altro esercizio giusto che il 18 è assicurato. anche in questo caso si potrebbe passare analisi 1 senza sapere tutti gli argomenti, ma così come in tutti gli esami del mondo.
questo per dire che i presupposti del post di callisto sono inficiati da una logica fallace e da presupposti che sono sbagliati in partenza.
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Ricordo vent'anni fa orde di studenti di Ingegneria dell'allora Università degli studi di Ancona (oggi Università politecnica delle Marche) che arrivavano per trasferimento all'Alma mater studiorum Università di Bologna e che puntualmente, quando chiedevo loro come mai si fossero trasferiti a Bologna, mi rispondevano «è più facile». Molti arrivavano dal Veneto ed erano assai più vicini a Padova, ma optavano per Bologna come prima scelta per la stessa ragione. A ingegneria sono poco sensibili all'argomento, ma i fuorisede di discipline umanistiche e sociali – questi provenienti soprattutto dal Sud e dalle isole – spesso la buttavano sul prestigio: alcuni erano abbastanza onesti dal dire schiettamente che avrebbero faticato molto meno per conquistarsi un titolo molto più utile sul mercato del lavoro (e, ahinoi, dato il pregiudizio che aleggiava all'epoca su atenei del Mezzogiorno, peraltro di ottima qualità, torto non avevano), altri non erano così sinceri ma lo lasciavano trasparire.Originariamente inviato da AC1000 Visualizza il messaggioCome ho detto poco sopra pur non avendo mai fatto un esame a crocette in una telematica, ne ho fatti diversi una quindicina di anni fa all'Università di Bologna, che non mi sembra certo un ateneo di terz'ordine, e proprio in corsi di laurea in ingegneria. E tra gli esami a crocette ci sono anche analisi 1 e analisi 2.
Era il periodo di avvio della riforma e gli esami scritti, spesso a crocette, altre volte a risposta sintetica al livello di haiku giapponese, andavano assai di moda. Non capirò mai perché questi siano percepiti come più facili. Per le ragioni che ho esposto più volte in passato, Io preferisco di gran lunga l'orale, che, per quanto possa esser condotto diversamente in funzione dell'esaminatore, è quasi sempre volto ad accertare una conoscenza generale della materia e a premiare la focalizzazione sui particolari come un valore aggiunto, quel quid che consente di passare, per gradi, dalla sufficienza all'eccellenza. Lo scritto, invece, fatto con la modalità Pegaso o Mercatorum – che poi, come tu stesso hai scritto, è la modalità più diffusa nei paesi di lingua inglese – ti obbliga a memorizzare solo particolari e, se punti a un voto elevato, a padroneggiare la materia a livelli maniacali, perché altrimenti con 30 e più domande che coprono tutto il programma e che cioè ti propongono 30 e più particolari è facile beccare la sufficienza e anche qualcosa in più, ma molto più difficilmente si raggiungono voti che all'orale si otterrebbero con molto meno sforzo. Ovviamente, a patto di non essere particolarmente timidi o remissivi, che secondo me è la ragione principale per la quale i più preferiscono gli scritti, che non fanno percepire il senso di soggezione di avere l'esaminatore di fronte. Ma a mio avviso l'esame orale è utile anche per concorrere al superamento dell'emotività: l'università dovrebbe fornire gli strumenti per professioni di elevata qualificazione, e tali strumenti comprendono il cosiddetto la gestione e il coordinamento di risorse umane, il pubblico confronto con persone estranee con cui si hanno solo rapporti strutturati, il parlare in pubblico a platee più o meno ampie di persone sconosciute.
Personalmente ho sostenuto un'ottantina di esami, uno dei motivi per cui scappai dall'Università di Bologna nel 2004 era che lì erano quasi tutti scritti e ho sempre trovato 'naturale' prendere 30 e 30 e lode agli orali, mentre con gli scritti, specie se a crocette, per fortuna pochi rispetto al totale, ho sempre fatto grossi sforzi mnemonici e ho sempre avuto la sensazione di non potermi esprimere (questo anche quando non erano a crocette ma a risposta sintetica, che in molte sedi equivale a dire risposta secca; a Torino alcuni docenti tarano il sistema sull'accettazione massima di un certo numero di caratteri corrispondente a mezza riga di queste del forum!).
Devo dire, peraltro, di aver visto un sistema simile a quello di Pegaso e Mercatorum solo a Oxford. Tutti gli esami scritti che abbia visto a Bologna, Firenze, Torino, Lum prevedevano al massimo, ma proprio al massimo, una dozzina di quesiti, spesso con solo opzioni binarie (coppia vero/falso o sì/no) e più spesso con 3 alternative anziché 4. In effetti con questi era più facile venir bocciati, anche perché di solito le risposte sbagliate o non date ti toglievano punti, però era anche molto più probabile prendere 30 rispetto alla Pegaso e alla Mercatorum, ove infatti i laureati con il massimo dei voti sono pochissimi rispetto alle università tradizionali (un paio d'anni fa ho pubblicato i dati tratti dall'ANSU; peccato che quel motore di ricerca non sia più accessibile al pubblico).
Come ho avuto modo di dire già in passato, quello che non mi piace di Pegaso e Mercatorum è che c'è una regìa che impone dall'alto ai docenti come strutturare gli esami, se non addirittura che gli esami scritti vengono predisposti dagli uffici amministrativi e non dai docenti, con i quali, in effetti (diversamente da quanto avviene in Cusano e perfino in eCampus, per quanto si parli di quest'ultima), sino alla prova finale è tipico non avere mai avuto alcun genere di rapporto.
E degli essays fatti a casa, che poi sono gli «elaborati» in Pegaso e Mercatorum, vogliamo parlare?Definire gli esami a risposta multipla "assolutamente non adatti per chi vuole costruirsi un approccio ingegneristico" non ha senso, altrimenti dovremmo cancellare dalla faccia della terra quasi tutte le università statunitensi, dove gli esami a risposta multipla sono la normalità da almeno una quarantina d'anni, se non di più, e pure qualche università inglese.
Aggiungo peraltro che in UK e Usa la sufficienza è pari al 40% di risposte esatte, non al 60%, e inoltre si può conseguire un titolo di studio anche con delle insufficienze, che possono essere recuperate solo in alcune università e comunque sempre e solo se il docente è d'accordo (peratlro a quello che ho capìto nel raro caso in cui ciò sia consentito fanno la media tra l'esame già sostenuto e quello ripetuto e quindi non è possibile superare una certa soglia). Ecco perché non esistono i fuori corso.BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
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Alla HarvardOriginariamente inviato da JMaskelyne Visualizza il messaggioalla Nettuno come in Statale come ad Harvard.
BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
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Originariamente inviato da theChemist Visualizza il messaggiola preparazione è la medesima, è da disonesti intellettuali sostenere il contrario, e te lo dimostro subito:
questa è una delle 30 domande dell'esame di ricerca operativa, ne prendo una a caso come esempio
Dato il seguente knapsack 0-1,
max 4x1 + 8x2 + x3 + 12x4
8x1 + 2x2 + 6x3 +2x4 <= 18
con i intero compreso da 1 a 4
il valore della F.O. all' ottimo è?
qui devi prendere carta e penna e svolgerli, considerando che su 30 domande sono più esercizi che teoria, hai voglia a riempire pagine di calcoli all'esame.
risposta al ps: vediamo come risponde l'utente mercatorum ai dubbi che gli ho posto, perchè come ho scritto sono molto opinabili e fuorvianti. La propria preparazione deriva dapprima dal materiale fornito dall'ateneo e non dal metodo di verifica dello stesso. Se a monte il materiale è scadente non si va da nessuna parte. Inoltre abbiamo visto sia che nonostante gli esami a crocette i conti li si debba fare comunque, se pure questo non fosse sufficiente c'è pure l'esame orale.
eccomi qua, mi scuso per il ritardo.
hai fatto un esempio corretto. non posso dire il contario , ricerca operativa e stata una delle poche dove ho visto della seriatà.
come tu stesso dici, a monte se ce del materiale buono il risultato si vede. difatti il professore , speigava senza leggere, molti esempi e tanta iterazione.
ma RO e stata una mosca bianca, anche fisica tecnica è stata simile se vogliamo aggiungerne una.
se vogliamo rifare l esempio di analisi due , dato che qualcuno ha citato gli integrali tripli, secondo voi si possono spiegare gli integrali multipli (doppi e tripli) in una videolezione da 45 min? quanti esempi sono stati fatti?... ci sono video su yt ripresi da corsi di analisi 2 in vari atenei di ingegneria dove tali argomenti vengono tratti in cira 7-10 ore di lezione.
parliamo di fisica , in 3 lezioni da 45 minuti credo che sia stata trattata cinematica e dinamica. cosa ci capiamo?
secondo me in generale ci sono molte materie FONDAMENTALI che soffrono di GRANDI lacune.
e come detti in PRECEDENZA con il metodo a crocette al 18 ci arrivi lo stesso sapendo qualche definizione imparata a memoria.
comuqnue ripeto che non voglio polemizzare tale metodo, ma vorrei solo avere la certezza che in un'atro ateneo la preparazione sia come ad esempio l'esame di RO e non come altri del corso.
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Buongiorno e scusami per il ritardo.Originariamente inviato da theChemist Visualizza il messaggiola preparazione è la medesima, è da disonesti intellettuali sostenere il contrario, e te lo dimostro subito:
questa è una delle 30 domande dell'esame di ricerca operativa, ne prendo una a caso come esempio
Dato il seguente knapsack 0-1,
max 4x1 + 8x2 + x3 + 12x4
8x1 + 2x2 + 6x3 +2x4 <= 18
con i intero compreso da 1 a 4
il valore della F.O. all' ottimo è?
qui devi prendere carta e penna e svolgerli, considerando che su 30 domande sono più esercizi che teoria, hai voglia a riempire pagine di calcoli all'esame.
risposta al ps: vediamo come risponde l'utente mercatorum ai dubbi che gli ho posto, perchè come ho scritto sono molto opinabili e fuorvianti. La propria preparazione deriva dapprima dal materiale fornito dall'ateneo e non dal metodo di verifica dello stesso. Se a monte il materiale è scadente non si va da nessuna parte. Inoltre abbiamo visto sia che nonostante gli esami a crocette i conti li si debba fare comunque, se pure questo non fosse sufficiente c'è pure l'esame orale.
Non posso contraddirti, difatti l'esame di RO è uno dei pochi nei quali ho riscontrato grande serietà e un livello più che degno di insegnamento. Qui sia domande aperte o crocette poco conta, la materia bisognava saperla.
Purtroppo però come tu stesso sostieni tutto dipende dal materiale e metodo a monte della verifica. E sono d'accordo che tralasciando pro contro già ribaditi più è più volte delle crocette, se a monte ce del buon materiale è si studia, il metodo di verifica è poco influente.
Il problema è che su quasi 11 esami sostenuti(tralasciamo quello prettamente teorici come diritto) solo con RO e fisica tecnica ho trovato appunto questa coerenza... Cioè spiego la materia senza leggere, faccio esempi, interagisco e all'esame c'è quello che abbiamo affrontato.
Ad esempio facendo il solito esempio di analisi 2,
Come può essere una discreta preparazione spiegare integrali multipli(doppi e tripli) in 45 minuti? Quanti esempi sono stati fatti? Sono argomenti che vengono spiegati e dimostrati in 7 ore di le
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Lezione.Originariamente inviato da calisto Visualizza il messaggio
Buongiorno e scusami per il ritardo.
Non posso contraddirti, difatti l'esame di RO è uno dei pochi nei quali ho riscontrato grande serietà e un livello più che degno di insegnamento. Qui sia domande aperte o crocette poco conta, la materia bisognava saperla.
Purtroppo però come tu stesso sostieni tutto dipende dal materiale e metodo a monte della verifica. E sono d'accordo che tralasciando pro contro già ribaditi più è più volte delle crocette, se a monte ce del buon materiale è si studia, il metodo di verifica è poco influente.
Il problema è che su quasi 11 esami sostenuti(tralasciamo quello prettamente teorici come diritto) solo con RO e fisica tecnica ho trovato appunto questa coerenza... Cioè spiego la materia senza leggere, faccio esempi, interagisco e all'esame c'è quello che abbiamo affrontato.
Ad esempio facendo il solito esempio di analisi 2,
Come può essere una discreta preparazione spiegare integrali multipli(doppi e tripli) in 45 minuti? Quanti esempi sono stati fatti? Sono argomenti che vengono spiegati e dimostrati in 7 ore di le
Stessa cosa per fisica, in 45 min tutta cinematica e dinamica, prova immaginare la quantità di formule e materiale. Come può essere tutto ciò soddisfacente.
Comunque non so qui a screditare il corso è l ateneo, ad alcuni tale metodo piace e va bene così.
Se qulche utente mi con fermasse che in altri atenei non è così per tutte le materie, ho risolto il mio problema.
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Non so cosa dirti, a me il corso di fisica è piaciuto molto e appena avevo un dubbio mandavo una mail al prof e rispondeva in giornata.Originariamente inviato da calisto Visualizza il messaggio
Lezione.
Stessa cosa per fisica, in 45 min tutta cinematica e dinamica, prova immaginare la quantità di formule e materiale. Come può essere tutto ciò soddisfacente.
Comunque non so qui a screditare il corso è l ateneo, ad alcuni tale metodo piace e va bene così.
Se qulche utente mi con fermasse che in altri atenei non è così per tutte le materie, ho risolto il mio problema.
Tra l'altro talmente era tanta roba, seguendo il corso mi sono costruito il mio formulario di fisica e alla fine avevo creato qualcosa come 18 pagine di formule. Avendo seguito di pari passo il corso con materiale preso da youtube (esempio il canale di fisica step by step) non posso dire di aver trovato lacune nelle formule o nelle spiegazioni.
Stiamo parlando di un corso di 72 lezioni che affronta meccanica, termodinamica, elettricità, magnetismo, astrofisica, magnetotellurica.
Gli argomenti sono tanti, ovviamente non poteva stare 10 lezioni sul singolo argomento.
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