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La mia esperienza con l’Università eCampus

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  • La mia esperienza con l’Università eCampus

    Apro questo topic per raccontare la mia pessima esperienza con l'Università eCampus.

    1. Nel 2021 richiedo una prevalutazione presentando i titoli che avevo conseguito allora. Non ricevevo risposta, ma in compenso il mio numero veniva iscritto, senza autorizzazione, a una lista che sarebbe poi stata utilizzata per campagne di telemarketing e teleselling: da allora a fine 2025 avrò ricevuto un centinaio di messaggi, in prevalenza non pertinenti a ciò che avevo richiesto (probabilmente mi avevano targettizzato come insegnante di scuola secondaria o aspirante tale), e anche qualche telefonata, il tutto fatto con le migliori tecniche per eludere blocchi e filtri antispam.

    2. Qualche mese dopo ricevevo però il contatto di un consulente, persona di sesso femminile che, con marcato accento lombardo, che si presenta col cognome (tipico di quelle parti) anteposto al nome (tipo «Buongiorno, sono Rossi Anna»), la quale, peraltro chiamandomi ripetutamente «signor» seguìto dal cognome come se non fossi laureato, tenta di convincermi a recarmi in una sede (che poi è un centro Cepu convenzionato). Le significo che ero stato in sede anni prima senza ricavarne niente, se non tentativi di vendermi la qualunque sia nella sede stessa sia nelle svariate telefonate successive, e che se non mi avesse inviato la prevalutazione non avrei proseguito alcun genere di rapporto, neanche conoscitivo. La tizia non molla la presa e cerca di insistere, sia telefonicamente sia via e-mail, ma alla fine riesco a spuntare la prevalutazione.

    3. Il documento, su cui è scritto «sig.» seguìto dal cognome come se non fossi laureato (il che per una università è piuttosto bizzarro), prende in considerazione solo il master e la prima laurea magistrale conseguita, non la seconda laurea magistrale, non gli esami sostenuti per la terza laurea magistrale (ancora da conseguire), non i circa 120 crediti di esami singoli (pari a due anni di studi). Segnalo l'errore, evidenziando che con il bagaglio di esami che non hanno preso in considerazione copro almeno un altro paio di esami (di cui uno letteralmente identico a uno che non mi era stato convalidato dalla eCampus, solo che il mio era in lingua inglese anziché in italiano) e se aggiungono i 12 crediti per abilità e competenze mi rimane solo la tesi, ma la gentile signora mi risponde che a quel punto il suo lavoro è finito e se voglio saperne di più devo recarmi in sede. Probabilmente perché le avevo detto che avevo già due carriere contemporaneamente attive (era novembre 2022 ed ero iscritto al corso di dottorato e a un altro corso di laurea magistrale) e non avevo intenzione di rinunciare a nessuna delle due (tanto più che loro non avevano preso in considerazione i relativi esami).

    4. C'è da dire che io avevo inviato un'unica autocertificazione contestuale di tutti gli esami rilevanti (tutti quelli effettivamente sostenuti nel secondo e nel terzo ciclo ad eccezione di quelli non utilizzabili come le prove finali) e questi avevano preteso una integrazione documentale con una singola autocertificazione per ogni percorso e inoltre avevano preteso l'elenco degli esami anche delle carriere di primo ciclo. Cosa mi avessero chiesto a fare tutta 'sta roba se poi neanche l'hanno presa in considerazione non lo so.

    5. A fine 2025 contatto di nuovo l'università facendo presente di essere disponibile all'immatricolazione non avendo la carriera attiva, facendo presente l'urgenza visto che avevo una finestra molto breve per poter partecipare alla graduatoria della mia amministrazione per l'assegnazione delle 150 ore e chiedendo di aggiornare la prevalutazione tenendo conto degli ulteriori titoli conseguiti e di quelli che non erano stati presi in considerazione l'altra volta.

    6. Mi contatta una gentile donzella (anche costei piuttosto ignorante, lombarda, di sesso femminile ma con prenome che in lingua italiana è maschile, infatti finché mi aveva scritto credevo fosse un uomo) che, dopo una serie interminabile di scartavetramenti scrotali (mi chiede perfino copia di un documento di identità e pretende la tessera sanitaria perché dice che senza codice fiscale non le fanno — chi? — la prevalutazione e non si accontenta del codice da me comunicato, alla faccia della disciplina in materia di semplificazione amministrativa e dichiarazioni sostitutive di certificazione), mi comunica che la mia prevalutazione è pronta e possiamo fissare un appuntamento telefonico. Dopo un tira e molla a dir la verità più breve di quelli precedenti sgancia il documento (solo quello di prevalutazione e non quello di valutazione dei requisiti di accesso, ma tanto, quelli, so di averli). Il quale è identico a quello precedente, nel 2021, nonostante mi pare sia stato detto che le prevalutazioni dopo un po' di tempo vengono cancellate.

    7. Faccio presente che la prevalutazione è identica a quella di quattro anni prima. Hanno letteralmente ignorato le due lauree magistrali e il dottorato di ricerca conseguiti nel frattempo e un curriculum vitæ con esperienza professionale a livello predirigenziale nella pubblica amministrazione, ampiamente valutabile ai fini dell'attribuzione dei crediti anche alla luce del decreto interministeriale MUR-MPA 931/2024 (cioè sino a 24 crediti, contro i 12 del 2022). Inoltre ciò che era stato ignorato prima ha continuato a essere ignorato adesso (in realtà agli effetti della prevalutazione non sarebbe cambiato niente, poiché gli esami mancanti erano coperti da esami che a novembre 2022 avevo già sostenuto, pur senza conseguire i titoli).

    8. Chiedo lumi e per tutta risposta parte l'assedio telefonico. Fino a quattro chiamate al giorno da parte di agenti di un call center, credo situato in Sicilia visto che hanno tutti un accento dell'isola, il cui unico scopo è fissarmi un appuntamento per recarmi fisicamente in sede (vi ricordo che parliamo di un'università telematica!). Parlo con almeno tre persone diverse, donne e uomini, perlopiù analfabeti strumentali e funzionali da combattimento; uno neanche sapeva cosa fosse il dottorato di ricerca e pretendeva di impartirmi lezioni sull'ordinamento universitario, dicendo un mucchio di corbellerie che per carità di patria neanche sto a riportare.

    9. Ma il bello deve ancora arrivare. Le ultime telefonate raggiungono il limite del grottesco. Per convincermi a immatricolarmi, gli addetti minimizzano sugli esami residui dicendo che non dovevo preoccuparmi perché si superano facilmente, mica come nelle università statali (testualmente, eh, non lasciandolo intendere o facendolo passare come messaggio subliminale: più di una volta hanno fatto leva sulla presunta facilità del percorso e l'unica cosa che non dicevano in maniera esplicita e che pur tuttavia lasciavano trasparire è che gli esami costituivano mere formalità). Passi pure l'approccio sfacciatamente commerciale, ma dopo che ti ho detto di avere 8 titoli accademici tra cui un dottorato di ricerca (che tu neanche sai cosa sia) e di aver fatto parte di commissioni d'esame in qualità di dottorando e di cultore della materia (che tu neanche sai cosa significhi, infatti ti ho detto tutor per farti capire), questo proprio in una università statale, vuoi capire che farmi certe proposte indecenti è perlomeno inopportuno? E se non lo capisci te lo dico io e tu insisti pure diventi pure offensivo. Ma il problema è 'sti tizi seguono pedissequamente lo script che hanno davanti e siccome non hanno né arte né parte non sono in grado di fronteggiare situazioni particolari come la mia. E infatti hanno raggiunto l'apoteosi proponendomi un servizio di tutorato alla modica cifra di 2500 euro all'anno per farmi seguire passo passo Proprio a me che sono dottore di ricerca E loro lo sapevano
    Il bello che sia al telefono sia sulle scartoffie mi chiamano imperterriti «signor» seguìto dal cognome. Non tengo particolarmente a farmi chiamare dottore, ma un ateneo che disconosce il valore legale delle qualifiche accademiche di dottore è paradossale. Proprio in quello specifico contesto le qualifiche vanno usate.

    10. Dopo la proposta indecente mi siedo e scrivo una bella nota di diffida, che trasmetto via PEC. Innanzitutto intimo il blocco del trattamento dei miei dati per finalità promo-pubblicitarie, poi chiedo di dare séguito alla mia istanza tenendo conto di tutta la documentazione inviata, facendo anche delle osservazioni per aiutarli (perché effettivamente districarsi nella mia documentazione è alquanto arduo). In assenza di riscontro, li avrei segnalati al Garante per la protezione dei dati personali, all'Autorità garante della concorrenza e del mercato e all'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni rispettivamente per il trattamento dei dati in violazione del GDPR, per pratica commerciale sleale e per violazione della normativa sui centri di contatto (nessuna delle svariate numerazioni che usano — ho una black list a loro intestata che da sola fa forse la metà di tutti i numeri bloccati che ho — risulta iscritta al ROC).

    11. Sul blocco del trattamento mi risponde un fantomatico Ufficio privacy (si saranno guardati bene da inoltrare la richiesta al DPO), il quale a dire la verità ha fatto quanto promesso: l'ultima telefonata, che ho rifiutato, mi è arrivata proprio in concomitanza con la nota di risposta (anch'essa via PEC).

    12. Per quanto concerne il resto, ricomincia un tira e molla, ma direttamente con uffici interni di Novedrate, senza passare per consulenti. Ieri l'epilogo, che rasenta la follia: mi ripropongono per l'ennesima volta la prevalutazione del 2022, solo che ha un altro codice (ah, anche stavolta sono «sig.» e non «dott.»).

    Non ho mai visto una simile sciatteria amministrativa nemmeno presso le università di dimensioni mastodontiche note per inefficienza e farraginosità delle procedure. E io, di inefficienza, nella mia vita ne ho vista tanta. Tantissima.

    Per quanto mi riguarda, pratica chiusa e denunce in partenza.
    Ultima modifica di dottore; 24-04-2026, 08:17.
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

  • #2
    Fui contattato da loro circa 3-4 anni e a proposito degli esami mi dissero le stesse identiche cose. Da lì mi avranno richiamato 2 volte poi silenzio di tomba.

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    • #3
      Originariamente inviato da DwightFarfield Visualizza il messaggio
      Fui contattato da loro circa 3-4 anni e a proposito degli esami mi dissero le stesse identiche cose. Da lì mi avranno richiamato 2 volte poi silenzio di tomba.
      Le loro pratiche commerciali sono veramente svilenti per l'istituzione universitaria e avvilenti per me. Non puoi dire a uno che ha superato qualcosa come 80 esami con una media superiore al 29 e una mediana e una moda del 30 e che ha un dottorato di ricerca frasi come quella, perché in questo modo non lo stai incoraggiando a iscriversi, ma, al contrario, lo induci a scappare a gambe levate. Nel marketing operativo si parla di frasi killer e la stessa frase che per un target può risultare estremamente efficace o addirittura vincente per un altropuò risultare perfino dissuasiva per un altro target.
      Ora, è chiaro che io sono fuori dal loro target: probabilmente 'sti venditori sono addestrati per vendere l'immatricolazione a persone con alle spalle esperienze fallimentari presso università tradizionali, di solito statali, oppure a persone in là con gli anni che magari non hanno alcuna esperienza universitaria ma che per qualche ragione vivono con disagio, a volte perfino complesso d'inferiorità, il non avere una laurea (qui sul forum se ne sono presentate tante). Si sa che il marketing fa leva sui sentimenti, sulle emozioni, e pertanto in questo caso non c'è miglior leva di marketing della promessa di un riscatto, un risarcimento morale, una rivincita. Quindi è chiaro che la miglior arma su cui puntare è la facilità degli esami (reale o presunta che sia) come contropartita delle rette esose e degli esorbitanti corrispettivi richiesti per i servizi aggiuntivi che vengono proposti: in fondo cosa sono tutti quei soldi in cambio di una laurea da conseguire in tempi da record, bruciando tutte le tappe dopo che si sono persi anni? Ovviamente il loro script prevede tutte le obiezioni più comuni; tra queste ci saranno «ma all'università statale mi mancherebbero solo x esami e con voi dovrei sostenerne x+y» e «a parità di condizioni preferisco la statale per ragioni di prestigio». È plausibile che gli appetiti di soggetti del genere, già solleticati da una certa pubblicità e segretamente allettati da una certa fama che aleggia intorno a certi atenei (che ovviamente da fuori è percepita come un'aura negativa), risultino ulteriormente stimolati in senso favorevole al venditore dall'idea di poter conseguire l'agognato pezzo di carta rapidamente e senza particolari sforzi.
      Càpita però anche ai migliori strateghi del marketing di non aver previsto tutti i potenziali clienti/acquirenti (decidete voi qual è il termine più adeguato a descrivere gli adepti di questa università: fermo restando che dovrebbero essere entrambi inappropriati per un'istituzione del genere, sono idonei di fatto a descrivere il pubblico che vi accede tramite costoro): esistono pure il target secondario, il pubblico non intenzionale, i segmenti periferici, l'effetto spillover, i sophisticated consumers, gli edge cases, gli outliers. Sta dunque all'abilità del venditore accorgersi che io sono un outlier estremamente atipico e, dato il mio manifesto interesse, a regolare la comunicazione di conseguenza, altrimenti mi perde prima ancora di avermi trovato, perché la mia atipicità implica pure il sollevare eccezioni atipiche. Ora capisco che questi non abbiano un intuito particolarmente spiccato, ma nel momento in cui ti ho detto io in maniera esplicita determinate cose, dettandoti condizioni irrevocabili, se vuoi concludere devi attivarti per esaudire i miei desiderata, altrimenti fai perdere tempo a me ma soprattutto lo perdi tu (che magari sei pagato solo a provvigione).
      Probabilmente questi hanno come obiezioni tipiche nel loro objecton handling manual anche frasi come «Ma io voglio studiare; non voglio che mi vengano regalati gli esami» e «Non cerco solo il pezzo di carta ma vorrei imparare qualcosa» o «Vorrei acquisire competenze», ma è chiaro che se tu dall'altra parte uno che all'università sta dall'altra parte della cattedra non puoi utilizzare la rebuttal e le battle cards che chi ti ha imbeccato ha concepito per il prototipo del tuo lead di elezione, studiata non per neutralizzare la deduzione ma addirittura per volgerla a proprio favore appioppando il tutor. Infatti se la loro target persona dice cose del genere probabilmente le sta asserendo per motivi reputazionali: nessuno aspira ad apparire come sfaticato, svogliato o incapace e in pochi sono disposti ad ammettere di essere anche una sola di queste tre cose, specie l'ultima. Pertanto si tratta di affermazioni ipocrite e chi ha elaborato la strategia di marketing ne è consapevole. Il mio caso, però, è palesemente diverso.
      L'intera gamma delle strategie psicologiche contenute nel sales playbook sarà tarata su quel target e dunque, se nella fattispecie vi è un mismatch assoluto tra il mio profilo e quello del target, il telefonista che segue lo script prescindendo totalmente dai miei feedbacks, da perfetto telefonista di basso livello e non da consulente di orientamento quale dovrebbe essere, significa sfociare in una script compliance patologica. Del resto, il fatto che mi chiamasse «signore» e «dottore» la dice lunga da questo punto di vista (mi fai domande solo perché io ti dica delle frasi che tu possa incasellare nel tuo script e non ti accorgi minimamente del contesto, perché rimani impermeabile a tutte le altre cose che ti dico).

      Nel merito degli esami non convalidati, io ho compreso che la eCampus adotta un sistema automatico nel quale è possibile inserire un solo titolo per tipologia, il quale non supporta esami singoli e dottorati. Per questo motivo nel mio caso vengono considerati solo il master e la prima laurea magistrale (ovvero quella che l'operatore di data entry ha ritenuto più simile). Dopodiché la prevalutazione è insindacabile non tanto perché lo è in sé per sé, ma perché, a differenza ti quanto accade con altri atenei, lo studente non interagisce direttamente con chi l'ha curata: ci sono diversi intermediari e una volta che il documento è stato elaborato la palla viene passata ai venditori (i quali hanno interesse a tenerlo nascosto, preferendo rimanere sul vago, del tipo «le rimangono solo due esami»), i quali non hanno alcun modo per entrare in contatto con chi ha elaborato il documento per farlo correggere. Nel mio caso tutte le rotture di scatole hanno determinato l'istruzione della pratica ex novo e questo ha comportato la reiterazione dei medesimi errori logici, che hanno ogni volta viziato la pratica in radice.
      Il convincimento da me maturato è stato validato dall'esperienza di un amico che alla eCampus ha conseguito due titoli. Per ragioni di privacy non posso dire molto, ma nel suo caso erano stati commessi alcuni errori che se non rettificati avrebbero dato luogo a fatto illecito: e questa persona ha dovuto fare il pazzo per ottenerne la rettifica, a ridosso del conseguimento del titolo relativo visto che in sede di prevalutazione non c'era stato modo di farsela correggere. Se il mio amico avesse conseguito il titolo senza curarsi di far correggere quell'errore e un domani a qualcuno fosse venuto lo schiribizzo di eseguire un controllo, l'ateneo avrebbe in autotutela disposto l'annullamento del titolo rilasciato, con conseguenti danni enormi, nonostante il falso materiale derivasse da una trascrizione dell'Ateneo e non da una dichiarazione mendace.
      D'altro canto, è vero che io tra titoli ed esami singoli ho la bellezza di 13 carriere accademiche e dunque la spiegazione più facile sarebbe che districarsi in mezzo a tutta quella roba è complicato. Ma in questo caso in caso di errore basterebbe segnalarlo e verrebbe risolto, come sistematicamente accaduto con tutte le altre università (comprese quelle tradizionali).
      Tra l'altro ai sensi della legge 241/1990 io dovrei potere interloquire direttamente col responsabile del procedimento, ma essendo una legge largamente disapplicata o non correttamente applicata dalle università statali non mi aspetto che questi la applichino correttamente. Però nelle università statali se non si riesce a individuare l'istruttore materiale e/o il responsabile risulta comunque generalmente molto più facile entrare in contatto con un interlocutore qualificato (anche perché non esiste qualcuno che sia interessato alla vendita): qui è letteralmente impossibile.
      Ultima modifica di dottore; 25-04-2026, 22:53.
      BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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      • #4
        Commento insultante eliminato.
        Autore permanentemente bannato in quanto registratosi, con VPN e indirizzo e-mail temporaneo, appositamente per insultare.
        Ultima modifica di dottore; 26-04-2026, 11:09.

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        • #5
          Eh sì, bannato per aver espresso un'opinione di critica verso Dottore/ dittatore. Tra l'altro non conteneva nemmeno insulti o nulla del genere. Vergognati collezionista!

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          • #6
            Originariamente inviato da yepiho7305 Visualizza il messaggio
            Eh sì, bannato per aver espresso un'opinione di critica verso Dottore/ dittatore. Tra l'altro non conteneva nemmeno insulti o nulla del genere. Vergognati collezionista!
            Ah no? Mi avevi dato del diffamatore, dell'ipocrita in cerca di scorciatoie e dello sfruttatore di meccanismi universitari imputati alla riforma del 3+2 (che non esiste come tale se non nella retorica giornalistica).
            Ora ti banno di nuovo, poi o ti registri rendendoti identificabile oppure sei pregato di sparire per sempre.
            BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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            • #7
              Fatti forza, le prove impegnative portano alla santità.
              Devi avere pazienza e porgere l'altra guancia: comincia a chiamarli a qualsiasi ora.
              Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
              digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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              • #8

                Originariamente inviato da lajit68847
                Perché mi vuoi dire che i tuoi precedenti post non sono diffamatori? Ma sei serio?
                No, non sono diffamatorî. E sono serissimo.

                E poi sì, uno che va in cerca continua di convalide per accumulare titoli, cosa dovrebbe essere, se non una persona in cerca di scorciatoie?
                Non sono tenuto a giustificarmi con te, ma trovo doveroso mettere in chiaro alcune cose per i lettori del forum.

                Io non ho mai fruito di scorciatoie: ogni qualvolta me ne si è presentata la possibilità, ho sempre preferito la strada più complicata ma anche più dignitosa. Mi è capitato svariate volte, di cui cito le più significative:
                • la prima quando mi sarei potuto laureare con il progetto "Laureare l'esperienza", con il quale grazie alla mia esperienza lavorativa sarebbe bastato mettere in mano qualche migliaio di euro a un'agenzia (la stessa con cui si laurearono tantissimi giornalisti, tra cui anche uno abbastanza famoso ai tempi) e prendere una certificazione linguistica e una informatica per conseguire la laurea sinanche solo con la tesi e il 110 e lode assicurato. Le telematiche non esistevano ancora e gli atenei convenzionati spaziavano da Torino alla Lum, da Pavia a Chieti, da Ferrara alla Lumsa e poi Tor Vergata, San Pio V e Cassino.
                • la seconda quando l'Università di Firenze soppresse il corso di laurea a cui ero iscritto e se fossi passato a Scienze politiche mi avrebbe letteralmente regalato esami. Io mi rifiutai categoricamente e infatti per conseguire quella laurea ho impiegato anni di fuori corso in quanto dovevo farmi fissare gli appelli ad personam telefonando agli uffici competenti per mettermi d'accordo, e ogni volta era un casino perché bisognava reperire il docente disponibile, fissare la data e quant'altro, il tutto per un massimo di due volte l'anno. Per gli esami in comune mi mettevo d'accordo con un ragazzo di Massa e quando ci presentavamo in due a chiedere erano più disponibili. Il problema è che avevamo in comune poca roba (a lui rimaneva tutto quello che io avevo già sostenuto e viceversa) e lui oltretutto, a differenza mia, non riusciva a preparare tre esami insieme. Quel corso di laurea fu un bagno di sangue: 12 esami in un semestre con media superiore al 29, e poi per sostenere la decina di esami rimanenti impiegai anni. Il tutto perché tenevo a laurearmi in Media e giornalismo e non in Scienze politiche (che avrei voluto come seconda laurea).
                • la terza quando mia cugina mi mise in croce per farmi concludere il percorso iniziato e a tal fine mi presentò un suo amico che lavorava alla Pegaso, la quale con i riconoscimenti per abilità e competenze mi avrebbe consentito di laurearmi in Scienze dell'educazione e della formazione solo con 2 esami a fronte dei 10 che me ne sarebbero mancati per laurearmi in Media e giornalismo a Firenze. Anche in quel caso dissi di no, litigando con mia cugina.
                In tutte le mie carriere ho usufruito complessivamente di circa 20 crediti riconosciuti sulla base di abilità e competenze professionali e di certificazioni:
                • 10 crediti nel secondo ciclo, relativi a un esame non convalidabile in quanto il suo omologo era stato sostenuto nel primo ciclo, che mi fu passato per abilità perché erano effettivamente conoscenze da me utilizzate in àmbito lavorativo, nell'àmbito comunque di un'abbreviazione non particolarmente generosa (mi venivano convalidati questi 10 crediti + 30 sulla base di un master; in altri atenei sulla base del master mi sarebbero stati convalidati 50 o 60 crediti e anche in questo caso non ho scelto la via più facile);
                • 3 crediti erano una prova di idoneità linguistica riconosciuta in un corso di p sulla base di una certificazione internazionale (vera), fermo restando che ho dovuto sostenere fior di esami di profitto linguistici in quello e in altri corsi;
                • i rimanenti crediti sono stati utilizzati in un corso di primo ciclo per completare esami convalidabili solo parzialmente per evitare di farmi sostenere esami integrativi per uno o due crediti.
                In tutti gli altri casi le mie dispense o convalide sono dovute unicamente all'aver superato esami assimilabili in altre carriere utilizzabili ai fini dell'abbreviazione. In totale (sempre con una media prossima al massimo) ho effettivamente acquisito, mediante il superamento di esami, 863 crediti conseguendo titoli per 1260, il che significa che ho ottenuto la convalida o dispensa complessiva di poco più del 31% dei crediti utili al conseguimento dei miei titoli. Tali convalide o dispense, ad eccezione dei circa 20 crediti di cui sopra, derivano tutte da esami sostenuti, quando non si tratta di crediti relativi ad attività di tirocinio.
                Esami già sostenuti significa che io avevo sostenuto un esame nel corso X e che tale esame veniva ritenuto equivalente a un esame del corso Y in quanto assimilabile per settore scientifico-disciplinare, denominazione, obiettivi formativi e contenuti o perché affine, oppure — e questo peraltro è accaduto davvero raramente — tale esame andava a sostituire l'esame del corso di destinazione in quanto, sulla base dell'ordinamento del corso, equipollente (cioè in grado di produrre i medesimi effetti giuridici: è il caso, ad esempio, in cui viene convalidato Diritto dell'economia per Diritto processuale amministrativo, anche se afferiscono a due settori diversi, perché magari l'ordinamento prevede per quella TAF un intervallo di crediti interscambiabili tra i settori IUS/05, IUS/08, IUS/09 e IUS/10).
                Il tirocinio è un'attività esterna di formazione, orientamento o addestramento lavorativo; ne consegue che se già lavoro, e il lavoro che svolgo è coerente per àmbito di attività e livello rispetto agli obiettivi della classe e del corso, esso mi può essere in qualche modo abbuonato (dopodiché per alcune università si considera assolto; in altre viene registrato in carriera come convalidato, dispensato o esonerato).

                Definire quelle di cui sopra scorciatoie appare dunque ridicolo: assurdo sarebbe, semmai, costringere lo studente che voglia conseguire un altro titolo a ripetere esami già sostenuti. Ora qualcuno potrebbe obiettare dicendo che magari nel frattempo la materia si è evoluta, ma gli rispondo che l'esame non ha una finalità di aggiornamento: una volta che l'ho superato significa che sono stato ritenuto padroneggiare il metodo della disciplina a sufficienza per potermi gestire da solo. Quindi è logico che l'esame possa essere riciclato in altri corsi, cosa che avveniva peraltro pure con il vecchio ordinamento (con la differenza che all'epoca gli esami erano tutti uguali in quanto il nomenclatore era stabilito dal Ministero: ma anche all'epoca vigeva il principio costituzionale della libertà di insegnamento e dunque i programmi non erano tutti uguali; peraltro oggi sono quantitativamente misurabili attraverso il sistema dei crediti).

                D'altro canto, se non esistesse un sistema di abbreviazione conseguire più titoli sarebbe impossibile per ovvie ragioni di tempo: non siamo eterni.
                E, giusto per ricordare a me stesso quanto sono sfaticato, ci sono anni solari in cui ho maturato in esami effettivamente sostenuti, tra corso di studi e insegnamenti singoli (ricordo che prima della legge 33/2022 non era possibile essere contemporaneamente iscritti a due corsi di studi), 120 crediti, peri a due anni di studi ordinari.

                Inoltre, ti ripeto, c'è un'ipocrisia di fondo nel tuo discorso: critichi la facilità (presunta) e poi la ricerchi.
                Se per te chiedere spiegazioni (dovute per legge) sul motivo per cui sulla base di un esame di Innovation in banking and finance da 12 crediti non ne venga convalidato uno in Gestione del portafoglio da 6, afferente allo stesso SSD e con un programma estremamente simile se non fosse per la lingua di insegnamento e di esame, significa cercare facilità, adottiamo due vocabolari differenti.

                Prima di criticare bisognerebbe guardarsi allo specchio e non nascondersi dietro argomentazioni pretestuose e basate su una autoreferenzialità alquanto discutibile.

                Cancella pure anche questo post, tanto per me l'importante è tu l'abbia letto.
                E a te cosa importa? Ne stai facendo una questione personale come se tu e io avessimo un legame.

                Ma ricorda: la censura è tipica delle persone illiberali e insicure. Il fatto che tu non accetti alcuna obiezione, non ti fa fare una bella figura. Soprattutto alla luce del fatto che ti vanti di essere molto colto.
                Io non mi vanto di niente, tranne che del fatto che non userei mai la virgola tra soggetto e predicato, ma una cosa è certa: «illiberale» a me non si può proprio dire.
                Ultima modifica di dottore; 28-04-2026, 10:53.
                BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                • #9
                  Beh sei indubbiamente un grande.
                  In pratica ti hanno convalidato l'equivalente di 3 lauree magistrali + un master.

                  Commenta


                  • #10
                    Originariamente inviato da Tupiff466 Visualizza il messaggio
                    Beh sei indubbiamente un grande.
                    In pratica ti hanno convalidato l'equivalente di 3 lauree magistrali + un master.
                    A parte che hai fatto male i conti, sono esami che ho sostenuto, e anche superato brillantemente.
                    Non si capisce per quale ragione avrei dovuto sostenere nuovamente esami già sostenuti.
                    Tu stai cercando di far passare per fraudolenta o anomala o furba (non nel senso di smart, ma nel senso di shifty o cunning) una cosa perfettamente normale.
                    Anche nella scuola secondaria superiore se cambi indirizzo non devi ripetere le materie comuni: e questo è oggi possibile addirittura tra scuole di ordine differente (perfino dall'istituto professionale al liceo classico non devi sostenere l'esame di idoneità relativo a Lettere italiane!).
                    Onestamente io non comprendo davvero e soprattutto non capisco perché tu ti nasconda dietro una VPN.
                    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                    • #11
                      Semplicemente perché il riciclo di esami sostenuti, che possono differire per programma e per difficoltà (per non parlare delle convalide di esami tra settori affini), ti portano a conseguire un ulteriore titolo accademico. È una cosa di un'assurdità logica incomprensibile, quasi surreale. Io guardo il tutto in un'ottica sistemica e lo riconduco ad uno svilimento della laurea. Non lamentiamoci poi se i nostri titoli vengono percepiti, come sempre più spesso accade, di valore minore o più facili rispetto al passato.

                      Riguardo alla questione "NOI". Io non ti conosco e non metto in dubbio che tu sia una persona colta, che conosca molte cose e che abbia fatto molti esami, tuttavia non mi piace il modo in cui ti poni: né come ti sei posto nei miei confronti, cancellandomi le risposte, né nei confronti dell'argomento principale di questa discussione. Se tu critichi, tra l'altro in maniera davvero aspra, un'università, per quale ragione non sei disposto ad accettare delle critiche?

                      Ad ogni modo, ti auguro il meglio e non replicherò ad una tua eventuale risposta (che comunque leggerò).

                      Un cordiale saluto.

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                      • #12
                        Continui a registrarti con nicknames fasulli e VPN nonostante né io né l'admin ti stiamo più bannando; ci spieghi perché lo fai?

                        Originariamente inviato da cia65f8 Visualizza il messaggio
                        Semplicemente perché il riciclo di esami sostenuti, che possono differire per programma e per difficoltà
                        Gli esami differiscono per programma anche da un'università a un'altra, da un anno a un altro, perfino da un «canale» (o cattedra o a seconda di come si chiami nel singolo ateneo) a un altro qualora l'insegnamento sia sdoppiato o moltiplicato nei corsi con molti iscritti.
                        Ti faccio esempi relativi ai primi anni 2000, entrambi per corsi di laurea ai quali non sono stato iscritto: all'Università di Firenze per il corso di laurea in Scienze politiche per l'esame di Economia politica, obbligatorio del primo anno, c'erano cinque o sei insegnamenti diversi; ora non ricordo se andassero per iniziale del cognome, gruppi di matricole (ma non credo perché di solito si usa la logica pari/dispari) o curriculum, ma so solo che c'era un docente che faceva tutto il programma di microeconomia e una parte di macroeconomia con esame prima scritto, composto perlopiù da esercizi matematico-statistici, e poi orale da fare obbligatoriamente in due giorni diversi (infatti era la bestia nera dei lavoratori), mentre un altro docente che faceva fare solo orale e non era neanche economia ma storia economica, infine tutti gli altri facevano fare solo microeconomia, con verifica del profitto in alcuni casi solo orale e in altri solo scritta. Il tutto a parità di crediti, ovviamente, trattandosi di stesso piano di studi. All'Alma mater studiorum Università di Bologna, per il corso di laurea in Scienze della comunicazione l'esame di Diritto dell'informazione e della comunicazione, unico esame giuridico e se non ricordo male neanche obbligatorio, uno dei due docenti faceva studiare a scelta il manuale di Zaccarìa oppure quello di Caretti, saltando qualche passaggio, mentre l'altro pretendeva l'intero manuale come SECONDA parte dell'esame perché la prima era un manuale di istituzioni di diritto pubblico o diritto costituzionale (mi pare che utilizzasse il Barbera-Fusaro). E trattavasi di un esame da soli 5 crediti (era il DM 509/1999 e dunque non c'era il minimo di 6 obbligatorio)!
                        I casi di cui sopra sono però anomali, perché in teoria i crediti servono proprio a misurare l'impegno, pertanto se io ho sostenuto un esame da 9 crediti è logico che avrà un programma meno corposo/impegnativo di uno da 15; da ciò consegue che se voglio riciclare quell'esame non potrò ottenere l'intera convalida o dispensa dell'esame da 15, ma la avrò solo parziale e pertanto o completo i crediti rimanenti con altro esame ove possibile, o sosterrò un esame integrativo. Da questo consegue che non è più probabile che vi siano differenze tra corsi di studio diversi rispetto a quelle che possono aversi nell'àmbito dello stesso corso. A me è capitato di dover chiedere al docente di assegnarmi un programma monografico su un argomento di approfondimento per l'integrazione (sì, lo so: sono masochista) perché in origine per un esame da un minor numero di crediti avevo portato un programma più ampio di quello che loro facevano fare su un esame formalmente più pesante, per cui non c'erano argomenti che non avevo affrontato.
                        Dunque la tua argomentazione è manifestamente inconferente.
                        L'unica cosa che si può, semmai, eccepire, è l'obsolescenza dei contenuti. Ma anche questo argomento è facilmente smontabile: non è che da mio cugino che si è laureato in Giurisprudenza nel 1995 si pretende che sostenga nuovamente l'esame di Diritto costituzionale perché nel frattempo ci sono state 15 riforme (leggi costituzionali 1/1997, 1/1999, 2/1999, 1/2000, 1/2001, 3/2001, 1/2002, 1/2003, 1/2007, 1/2012, 1/2020, 1/2021, 1/2022, 2/2022, 1/2023) mentre quando lui ha sostenuto il relativo esame non era stata emanata neanche la legge costituzionale 3/1993; né si pretende che sostenga l'esame di Diritto dell'Unione europea, che all'epoca non esisteva (esisteva Diritto delle comunità europee e non era nemmeno obbligatorio). La laurea attesta che mio cugino ha acquisito un metodo scientifico e si presume che grazie a quel metodo sia in grado di aggiornarsi da solo (altra cosa sono gli aggiornamenti professionali). E comunque per l'aggiornamento vi sono altri strumenti (i master sono rilasciati al termine di «corsi di perfezionamento scientifico e di alta formazione permanente e ricorrente»).

                        È una cosa di un'assurdità logica incomprensibile, quasi surreale.
                        Secondo la tua logica personale però.

                        Io guardo il tutto in un'ottica sistemica e lo riconduco ad uno svilimento della laurea. Non lamentiamoci poi se i nostri titoli vengono percepiti, come sempre più spesso accade, di valore minore o più facili rispetto al passato.
                        Punto primo: se fosse così facile come dici tu, coloro che hanno tutti questi titoli in Italia non si conterebbero sulle dita di una mano e non avrebbero, nella quasi totalità dei casi, più di settant'anni di età.
                        Viepiù, oltre a scrivere corbellerie non leggi nemmeno ciò che ti viene detto: avevo specificato che anche col vecchio ordinamento esistevano gli istituti della convalida e della dispensa, e, peraltro, erano perfino più generosi di adesso dato che non c'era l'ostacolo dei crediti (ostacolo che tuttora non sussiste quando si portano esami del vecchio ordinamento sul nuovo, che sembra proprio una supervalutazione dell'usato). Vero che all'epoca non si potevano convalidare esami diversi a parità di SSD perché l'SSD non esisteva (o meglio esistevano i settori ma valevano solo per l'inquadramento dei docenti, non per i piani di studio), ma gli esami erano sempre gli stessi in tutta Italia perché erano stabiliti dal Ministero, quindi le variabili possibili erano molte meno (e comunque c'erano gruppi omogenei sempre stabiliti dal Ministero che sovente andavano ben oltre gli attuali settori scientifico-disciplinari, se si pensa che Sociologia economica in alcune tabelle era nello stesso gruppo di Economia politica e Politica economica…).

                        non mi piace il modo in cui ti poni: né come ti sei posto nei miei confronti, cancellandomi le risposte
                        Perdonami ma io in questo forum faccio il moderatore. Secondo te il moderatore cosa deve fare quando arriva improvvisamente un tizio con un indirizzo e-mail temporaneo, che si è registrato con una VPN e accede al forum con una VPN (magari un'altra), il quale come primo (e unico, visto che poi si registra di nuovo anche se non viene bloccato) messaggio posta gravi insinuazioni e sgradevoli allusioni al limite dell'insulto, accusando il moderatore stesso di condotte deprecabili in maniera lesiva della sua reputazione nella community e fuori?

                        Se tu critichi, tra l'altro in maniera davvero aspra, un'università, per quale ragione non sei disposto ad accettare delle critiche?
                        Io non ho criticato: ho fatto un resoconto sommario dei fatti occorsimi e delle conseguenze che ne ho tratto.
                        Tu non hai criticato, ma lanciato accuse inconferenti sulla base di presupposti inconsistenti ed errori logici.
                        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                        • #13
                          Originariamente inviato da cia65f8
                          Semplicemente perché il riciclo di esami sostenuti, che possono differire per programma e per difficoltà (per non parlare delle convalide di esami tra settori affini), ti portano a conseguire un ulteriore titolo accademico. È una cosa di un'assurdità logica incomprensibile, quasi surreale.
                          Quindi, secondo il tuo metro di giudizio, se io conseguissi una laurea in matematica, qualora volessi prendermi una laurea in fisica dovrei rifare gli esami di ANALISI 1 (MAT/05) e ANALISI 2 (MAT/06), che magari nella prima laurea erano da 12CFU e nella seconda invece da 6 o da 9. Certo.

                          Originariamente inviato da cia65f8
                          Io guardo il tutto in un'ottica sistemica e lo riconduco ad uno svilimento della laurea. Non lamentiamoci poi se i nostri titoli vengono percepiti, come sempre più spesso accade, di valore minore o più facili rispetto al passato.
                          In realtà adesso pare che si studi parecchio di più che in passato.
                          Magari si studia meglio (esami frazionati più piccoli)... oppure ci sono aiuti (aiuto non significa studiare meno, ma meglio) che prima non c'erano.
                          Pensa alle fonti di informazione alle quali gli studenti oggi hanno a disposizione. Mi dispiace ma l'offerta OGGI è incredibilmente più vasta e variegata.

                          Originariamente inviato da cia65f8
                          Riguardo alla questione "NOI". Io non ti conosco e non metto in dubbio che tu sia una persona colta, che conosca molte cose e che abbia fatto molti esami, tuttavia non mi piace il modo in cui ti poni: né come ti sei posto nei miei confronti, cancellandomi le risposte, né nei confronti dell'argomento principale di questa discussione. Se tu critichi, tra l'altro in maniera davvero aspra, un'università, per quale ragione non sei disposto ad accettare delle critiche?

                          Ad ogni modo, ti auguro il meglio e non replicherò ad una tua eventuale risposta (che comunque leggerò).

                          Un cordiale saluto.
                          Bachelor Business Administration @John Cabot University
                          CV Dettagliato: https://www.gallinaro.org

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