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Parere per un momento delicato

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  • #46
    Anch'io voglio fare la dirigentessa o la "quadra"!

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    • #47
      Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
      Anch'io voglio fare la dirigentessa o la "quadra"!
      Ok, sto facendo la figura del ragazzino viziato. Vero.

      Solo che mi girano le scatole non poter conseguire quel titolo e so che se voglio cambiare corso l'età  limite è questa, oltre diventa difficile. E se lavoro so che non lo otterrò mai. Probabilmente ho un'idea sbagliata e distorta del fatto che laurea = successo, me ne rendo conto, però è un chiodo fisso che non so levarmi.

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      • #48
        Sei giovane e fai benissimo ad avere degli obiettivi.
        Avere una visione romantica del "dopo" è normalissimo, non ti preoccupare: anche i genitori in questo non aiutano perchè sono cresciuti in un'Italia che non esiste più e certe cose non possono capirle.
        Non fai nemmeno la figura del ragazzo viziato, anzi, sembri una persona educata e intelligente.
        Sull'argomento volevo raccontare una mia esperienza: nell'ultimo anno di studi (come sai mi laureo a giugno) ho seguito una mia amica libera professionista in molte sue incombenze lavorative (stesso lavoro che vorrei fare io dopo la laurea).
        Sveglia alle 6, scartoffie per tutto il tempo, pranzo al sacco, lavoro di domenica, litigi un giorno si e l'altro pure e tempo libero zero per 1.200-1.500 euro al mese se va bene.
        E' stata una realtà  difficile da digerire ma mi permetterà , credo, di partire in questo mondo con meno illusioni.
        Inutile che ti dica che chi vince anche solo il più schifoso dei concorsi è a posto a vita, gli altri fanno la fame.

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        • #49
          Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
          Avere una visione romantica del "dopo" è normalissimo, non ti preoccupare: anche i genitori in questo non aiutano perchè sono cresciuti in un'Italia che non esiste più e certe cose non possono capirle.
          Niente di più vero.
          Mi è sempre stato consigliato, da persone più grandi come i genitori e persone della loro generazione, di proseguire gli studi (cosa onorevole e ipoteticamente giusta), però non in tutti casi conviene.
          Solo che razionalmente parlando proseguire gli studi significa: altri 5 anni di investimento e quindi di mancati stipendi, per cosa? arrivare a prendere la laurea per 1200-1500 euro? Allora non conviene, perché puoi arrivare a quello stipendio anche da diplomato ed aver già  fatto 5 anni di stipendi.
          Allora perché? Forse nella speranza che comunque in un futuro con una laurea si può provare a fare carriera e che quindi nel tempo colmi il gap di stipendi persi negli anni (o almeno così dicono).
          Questo è quello che mi fa credere nella laurea. Poi mi sbaglio, magari nel mio caso intraprendendo un altro percorso di studi mi vada a "rovinare" e lavorando sin da subito è la scelta migliore. Però il perito mi sta stretto, nonostante non abbia mai lavorato seriamente in quell'ambito.

          Certo, prendo atto che serve proprio la laurea per svolgere determinate professioni, ne tengo conto nella mia riflessione. Però se è "solo" per trovare occupazione allora non so che dire.

          Solo che l'ambiente universitario, il fatto di conoscere e apprendere mi piace. Ed ho paura che nel lavoro non sia più così. Mi dà  l'idea di staticità , in termini di crescita.
          Saranno solo idee confuse e sbagliate le mie.

          Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
          Non fai nemmeno la figura del ragazzo viziato, anzi, sembri una persona educata e intelligente.
          Ti ringrazio
          Ultima modifica di Zaydan; 15-05-2018, 13:37.

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          • #50
            Originariamente inviato da Zaydan Visualizza il messaggio
            Non credevo la situazione fosse questa.
            Ma allora vivi nel mondo dei sogni, fratello caro
            Vabbe' che sei qua e dunque io ti aiuterò a uscirne


            E' che non mi vedo portato per fare il perito. Ma al di là  di questo, alla lunga, è una professione che mi può garantire stabilità  e serenità  economica?
            Sicuramente oggi un perito industriale, un geometra - perito edìle e un perito agrario guadagnano di più che un avvocato o un dottore commercialista di quelli 'normali', che non lavorano in studi famosi e blasonati. Sono molti meno, quindi è semplicemente una questione economica: il singolo ha più richiesta e dunque lavora di più.

            No, non lo so. Infatti cerco di informarmi, anche perché su google gli stipendi che trovi non riflettono il vero stato delle cose.
            Google infatti è un motore di ricerca; sei tu dopo che devi selezionare le fonti.
            Come suggerisce sempre Bmastro, guarda la condizione occupazionale dei laureati di Almalaurea, che riflette un campione vicino alla totalità  dell'universo rappresentato (al consorzio aderiscono le università  che complessivamente credo rappresentino oltre il 90% della popolazione studentesca universitaria). Vedrai che per Fisioterapia la correlazione tra laurea e professione svolta è molto alta, ma gli stipendi sono quelli che sono.

            Ma prendere la triennale di Economia e poi andare a finire la formazione all'estero?
            E per cosa?
            Per l'ennesima volta, sono costretto a specificare che i titoli esteri non hanno valore legale in Italia. Quindi, se il tuo obiettivo è tornare in Italia con quel titolo, toglitelo dalla testa.

            Originariamente inviato da Zaydan Visualizza il messaggio
            Non nascondo che mi piacerebbe anche ricoprire un ruolo da dirigente o quadro, e senza laurea/agganci non so se è fattibile.
            Io sono un quadro, Zaydan, e guadagno appena appena 100 euro in più del mio immediato subordinato. La forbice che separa i lavoratori di categoria minima e quelli di categoria massima nel pubblico impiego è sì e no di 300 euro.
            É vero che io posso avere la posizione organizzativa e loro no (in realtà  nei comuni sprovvisti di dirigenza e che non hanno personale di categoria D la possono avere pure i C), è vero che io posso avere incarichi dirigenziali e loro no, è vero che io percepisco qualche indennità  che loro non hanno. Ma a che prezzo? Io sono arrivato qui enne anni dopo i diplomati ed enne anni dopo quelli con licenza media (questi ultimi assunti senza concorso da graduatorie di collocamento), che quindi sono avvantaggiati in termini di contributi pensionistici, per avere una serie di responsabilità  (amministrative, civili, erariali e anche penali) che loro non hanno (in parte anche sul lavoro svolto da loro), per guadagnare appena appena un pelino più di loro.
            Sai quant'è il mio stipendio netto mensile? Non arriva a 1400 euro.
            Come se non bastasse, se si fanno le progressioni economiche orizzontali, un collega di categoria inferiore alla mia potrebbe arrivare a percepire più di me, pur essendo funzionalmente a me subordinato. Ad esempio un C/3 prende più o meno quanto un D/1, e un C/6 prende più di un D/3, anche se nella scala gerarchica il D sarà  sempre sovraordinato.

            Originariamente inviato da Zaydan Visualizza il messaggio
            Mi è sempre stato consigliato, da persone più grandi come i genitori e persone della loro generazione, di proseguire gli studi
            Mi togli una curiosità ?
            Quando tu hai scelto di frequentare un istituto tecnico industriale i tuoi genitori pure erano così convinti che avresti dovuto proseguire gli studi?
            Oppure ”“ il che è peggio ”“ hanno scelto loro al tuo posto?

            Forse nella speranza che comunque in un futuro con una laurea si può provare a fare carriera e che quindi nel tempo colmi il gap di stipendi persi negli anni (o almeno così dicono).
            Anche facendo carriera non colmerai nessun gap, credimi.
            BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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            • #51
              Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
              Ma allora vivi nel mondo dei sogni, fratello caro
              Vabbe' che sei qua e dunque io ti aiuterò a uscirne
              Speriamo

              Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio

              Google infatti è un motore di ricerca; sei tu dopo che devi selezionare le fonti.
              Come suggerisce sempre Bmastro, guarda la condizione occupazionale dei laureati di Almalaurea, che riflette un campione vicino alla totalità  dell'universo rappresentato (al consorzio aderiscono le università  che complessivamente credo rappresentino oltre il 90% della popolazione studentesca universitaria). Vedrai che per Fisioterapia la correlazione tra laurea e professione svolta è molto alta, ma gli stipendi sono quelli che sono.
              Sì, ho appena dato un'occhiata e gli stipendi non sono alti.


              Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
              Per l'ennesima volta, sono costretto a specificare che i titoli esteri non hanno valore legale in Italia. Quindi, se il tuo obiettivo è tornare in Italia con quel titolo, toglitelo dalla testa.
              A questo proposito, mi piacerebbe andare e restare all'estero. Quindi l'idea di prendere un titolo spendibile e con l'aiuto di una base linguistica riuscire a combinare qualcosa fuori da qui.

              Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
              Io sono un quadro, Zaydan, e guadagno appena appena 100 euro in più del mio immediato subordinato. La forbice che separa i lavoratori di categoria minima e quelli di categoria massima nel pubblico impiego è sì e no di 300 euro.
              É vero che io posso avere la posizione organizzativa e loro no (in realtà  nei comuni sprovvisti di dirigenza e che non hanno personale di categoria D la possono avere pure i C), è vero che io posso avere incarichi dirigenziali e loro no, è vero che io percepisco qualche indennità  che loro non hanno. Ma a che prezzo? Io sono arrivato qui enne anni dopo i diplomati ed enne anni dopo quelli con licenza media (questi ultimi assunti senza concorso da graduatorie di collocamento), che quindi sono avvantaggiati in termini di contributi pensionistici, per avere una serie di responsabilità  (amministrative, civili, erariali e anche penali) che loro non hanno (in parte anche sul lavoro svolto da loro), per guadagnare appena appena un pelino più di loro.
              Sai quant'è il mio stipendio netto mensile? Non arriva a 1400 euro.
              Come se non bastasse, se si fanno le progressioni economiche orizzontali, un collega di categoria inferiore alla mia potrebbe arrivare a percepire più di me, pur essendo funzionalmente a me subordinato. Ad esempio un C/3 prende più o meno quanto un D/1, e un C/6 prende più di un D/3, anche se nella scala gerarchica il D sarà  sempre sovraordinato.
              Che sistema...

              Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
              Mi togli una curiosità ?
              Quando tu hai scelto di frequentare un istituto tecnico industriale i tuoi genitori pure erano così convinti che avresti dovuto proseguire gli studi?
              Oppure ”“ il che è peggio ”“ hanno scelto loro al tuo posto?
              Allora, le superiori le ho scelte da me (vennero dei ragazzi per l'orientamento e con i loro giochi di luce hanno fatto piacere l'ITI a dei bimbetti delle medie e puf magia, eccoci all'ITI), anche perché i miei non ne sapevano nulla del tipo di formazione che potevano dare certe scuole rispetto ad altre.
              Però sì, erano convinti che dovessi proseguire con gli studi, mai direttamente imposto, però sempre consigliato.
              Loro credo centrino fino ad un certo punto, perché se l'hanno fatto è stato per fin di bene. Ma anche se dovessi interrompere gli studi, loro mi hanno già  detto che sono dalla mia parte, anche se dispiaciuti.
              La mia vecchia scelta universitaria è stata dettata dal contributo di tutti questi fattori createsi nella mia adolescenza.

              Però sì, dormivo beatamente nel paese dei sogni

              Ora, per non divagare, riprendo quello detto prima: piano laurea spendibile all'estero?

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              • #52
                Originariamente inviato da Zaydan Visualizza il messaggio
                A questo proposito, mi piacerebbe andare e restare all'estero. Quindi l'idea di prendere un titolo spendibile e con l'aiuto di una base linguistica riuscire a combinare qualcosa fuori da qui.
                Allora comincia a tenere presente che:
                1. nell'Unione europea con l'inglese non lavori da nessuna parte (con la Brexit rimarrà  solo l'Irlanda), se non qualche lavoro ad altissima specializzazione in un qualche centro di ricerca scandinavo;
                2. fuori dall'Unione europea non puoi stanziarti liberamente, e ottenere i permessi in alcuni stati è complicatissimo (in tutti gli stati del mondo tranne che in Italia l'immigrazione è fortemente contingentata e anche selezionata, talora anche con limiti di età ).

                Che sistema...
                Si chiama sistema perequativo. Pensa che alcuni sindacati di estrema sinistra ancora lo ritengono discriminante e propongono il salario uguale per tutti. Cioè secondo i miei colleghi di Usb e compagnia cantante io dovrei guadagnare quanto un usciere.
                Intanto queste posizioni di sinistra prevalgono quando si vanno a fare i rinnovi contrattuali (perché logicamente nelle categorie inferiori c'è più gente) e quindi sistematicamente gli stipendi delle categorie basse vengono aumentati più dei nostri, per cui le differenze si appiattiscono sempre di più (senza considerare che hanno aumentato le posizioni economiche e pure questo va in loro vantaggio ).
                Prova a raccontare certe cose agli americani. Sai cosa ti rispondono? «That's communism!». Una volta una collega coreana (della cosiddetta Corea del sud, ovviamente: quelli della Repubblica democratica popolare di Corea, che occupa la parte settentrionale della penisola di Kyron di norma non possono uscire dal loro paese) di un corso in Spagna mi chiese, dopo aver letto certi articoli, se l'Italia fosse una repubblica socialista.
                Fortunatamente nel privato vigono ancora un po' di buonsenso e di meritocrazia: in una banca non vedrai mai il direttore prendere quanto il cassiere. Il direttore è un quadro e rispetto al cassiere prende almeno il doppio.

                Allora, le superiori le ho scelte da me (vennero dei ragazzi per l'orientamento e con i loro giochi di luce hanno fatto piacere l'ITI a dei bimbetti delle medie e puf magia, eccoci all'ITI), anche perché i miei non sapevano nulla del tipo di formazione che potevano dare certe scuole rispetto ad altre.
                I tuoi che studi hanno fatto?

                Loro credo centrino
                C'entrino. Non è il verbo centrare.

                laurea spendibile all'estero?
                Dipende da molti fattori. Considera che, se è vero che la maggior parte dei 'taliani che emigrano negli ultimi anni è laureata addirittura con laurea magistrale, la maggior parte di essi svolge lavori umili o comunque poco qualificati. Si parla tanto di fuga di cervelli, ma tu sai cosa fa il tipico italiano che vive a Londra?
                BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                • #53
                  Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                  I tuoi che studi hanno fatto?
                  Non sono andati oltre la scuola secondaria di 2º grado, anche se mio padre cominciò l'università  in un cdl in ambito umanistico, ma poi smise.

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                  • #54
                    Allora devono essere molto giovani. I miei genitori non concepivano proprio che potessi frequentare un non-liceo perché ai loro tempi potevi fare l'università  solo con il liceo, a parte il Magistero con l'istituto magistrale.
                    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                    • #55
                      Sì, sono relativamente giovani.


                      Però detto in tutta confidenza, ho paura. Paura di fare questo salto nel vuoto, paura nello scegliere, paura di essermi "sprecato", paura di arrivare tra 10 anni e dire: "cavolo! se solo avessi studiato!"
                      Perché il cuore mi dice: "continua a studiare", la testa razionalmente dice: "forse non ne vale la pena".
                      Non so uscirne e sono incapace di decidere in questo momento.
                      Come avrete notato, prima di fare una mossa analizzo tutte le possibili strade, ma poi questa incapacità  di decidere è data dal fatto che questa scelta (che devo prendere nel più breve lasso di tempo possibile) mi cambierà  il futuro. C'è in gioco molto.
                      Forse testualmente non riesco a far trasparire il mio stato d'animo, ma fidatevi, per me ora è dura.

                      Non voglio essere mediocre nella mia vita, potrà  sembrare arrogante, ma vi assicuro che sono tutto fuorché questo. Credo sia semplice ambizione.
                      Ma poi nella mia testa prevale un altro pensiero dove dice che forse devo ridimensionarmi, farmi da parte e pensare in piccolo.
                      Spesso l'ego di un giovane della mia età  è oltre le stelle e poi quando però "sbatte" contro la realtà , ci rimane male, molto male. Probabilmente mi sta accadendo questo ora.

                      Inoltre ho un senso di insoddisfazione perché non ho ancora dato e potrei dare molto. Non essendomi messo in gioco sul serio, non sento di aver dato. Questo intendo quando dico "essermi sprecato", della serie "poteva fare ma non ha fatto". No, questo non deve accadere. Questo è l'unico rimpianto che non voglio avere in futuro.

                      So bene che sono andato fuori ambito e non sono in un forum di psicologi. Solo che sentivo il bisogno di far sentire il mio attuale stato d'animo anche a voi. Anche perché magari così avendo una più profonda visione, è più facile capire.
                      Ennesimo sfogo dei problemi di un ragazzo che non sa che strada intraprendere.

                      Vi ringrazio ancora una volta per il vostro tempo.

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                      • #56
                        In effetti qua stiamo sconfinando in una seduta terapeutica.

                        Mi sa che devi chiarirti quali siano le tue priorità  nella vita ed agire di conseguenza.
                        Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
                        digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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                        • #57
                          Per tornare in ambito orientamento

                          Che ne pensate del cdl in design del prodotto industriale del politecnico di Milano?
                          Mi piacerebbe farlo, ma premetto frequenterei il corso da fuori sede.

                          Commenta


                          • #58
                            Intendi dire che andresti a Milano solo per sostenere gli esami?
                            BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                            • #59
                              Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                              Intendi dire che andresti a Milano solo per sostenere gli esami?
                              No, mi trasferirei lì.

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                              • #60
                                Il corso è buono, ma a invadere un campo su cui si ha la concorrenza dei diplomati all'ISIA (Istituto superiore per le industrie artistiche) e dei diplomati dei licei artistici, degli istituti d'arte e degli istituti professionali nell'indirizzo grafica pubblicitaria. Conosco diversi laureati in Disegno industriale che si lamentano di questo. Di certo però il Politecnico di Milano offre qualche chance occupazionale in più.
                                BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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