In sostanza e molto brevemente, due anni fa è morto mio padre nel momento in cui avevo appena iniziato l'università di economia aziendale. Da li in poi ho preso il suo posto da magazziniere in un'azienda di circa 250 persone. Adesso, è da due anni che lavoro come operaio e studio nel frattempo alla Marconi. Ma questa esperienza, nel mondo del lavoro, come verrà valutata? Io in realtà la vivo molto male questa situazione, nel senso che mi sento in gabbia perché vorrei fare qualcosa di più, qualcosa che mi occupi la mente e non solo il fisico. Ma sono impossibilitato nel cambiare lavoro perché tutto ciò serve a fare andare avanti la mia famiglia e anche perché ho un contratto a tempo indeterminato. Non mi lamento, ma non sono soddisfatto, per una questione di ambizione. So che è oro un lavoro di questi tempi e anche lo stipendio è molto molto buono. Però insomma, è una questione di insoddisfazione, nel senso che il mio lavoro potrebbe farlo chiunque, non c'è nulla di difficile.
La domanda è questa: nel mondo del lavoro, l'esperienza da magazziniere più laurea telematica, viene valutata come rispetto ad un laureato alla statale senza esperienza? Premesso che ho imparato tante cose di logistica, grazie al responsabile ingegnere gestionale, cose che mi sono servite. (so anche utilizzare sap per esempio, anche se non perfettamente) ho imparato a ragionare in ottica di approvvigionamenti a lungo termine, allocazione di risorse, insomma.
Però ecco, tutto ciò, come verrà valutato? Alla fine, ciò che ho imparato è perché chiedo, parlo, mi espongo con i vari ingegneri ecc ma a curriculum rimane l'esperienza da magazziniere.

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