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Operaio e laurea in arrivo: cosa fare?
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Purtroppo non posso più editare. Comunque, sia chiaro che non ho nulla contro il lavoro manuale o da operaio. Anzi, ad essere sincero preferirei ciò che faccio rispetto a fare il chirurgo ad esempio, perché non mi vedrei neanche col bisturi in mano. Quindi non ho nulla col lavoro operaio, semplicemente mi sarei lamentato lo stesso se ad esempio fossi stato un dipendente comunale.
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Non c'è niente da modificare in quello che hai scritto. Io da ragazzo ho fatto l'operaio agricolo (al livello 1, un livello che nemmeno esisteva nelle altre categorie!), ho fatto il manovale edile e ho pure lavorato per qualche giorno in una catena di montaggio (prima che mi licenziassero perchè, a detta loro, non avevo la giusta mentalità - e avevano ragioneOriginariamente inviato da Manue7698 Visualizza il messaggioPurtroppo non posso più editare. Comunque, sia chiaro che non ho nulla contro il lavoro manuale o da operaio. Anzi, ad essere sincero preferirei ciò che faccio rispetto a fare il chirurgo ad esempio, perché non mi vedrei neanche col bisturi in mano. Quindi non ho nulla col lavoro operaio, semplicemente mi sarei lamentato lo stesso se ad esempio fossi stato un dipendente comunale.
). Beh, è perfettamente legittimo aspirare a qualcosa che dia più gratificazioni e sia meno usurante dal punto di vista fisico o mentale. Questo non vuol dire denigrare chi svolge quelle professioni, ma cercare di valorizzare al meglio la propria persona.
Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali
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Non partire con il complesso di inferiorità adesso.Originariamente inviato da Manue7698 Visualizza il messaggioSono del sud. Purtroppo oserei dire.
Mi sa che non mi sono spiegato, o forse è un problema di terminologia.Per quanto riguarda il discorso carriera, ti assicuro che non è una semplice questione di cambiare mansione, punto in alto e ho sempre puntato in alto in tutto ciò che ho sempre fatto.
Prendiamo l'ipotesi di un contratto molto semplice, a 4 livelli, in cui il primo livello è l'ausiliario, il secondo livello è l'esecutore, il terzo livello è l'impiegato di concetto, il quarto livello è il quadro:
1. l'ausiliario può essere uno spazzino, un manovale, un usciere, un giardiniere, un addetto alle pulizie (tale livello non richiede titolo di studio);
2. l'esecutore può essere un elettricista, un capomastro, un operaio addetto alla catena di montaggio, un centralinista, un coadiutore amministrativo che svolge mansioni semplici che non richiedano particolare competenza (tale livello richiede il solo superamento della scuola dell'obbligo);
3. il terzo livello può essere un gestore clienti, un addetto alle vendite, un addetto al customer care, un addetto alla contabilità, un capotecnico (tale livello richiede di norma un titolo finale di scuola secondaria di secondo grado);
4. il quarto livello è il responsabile della comunicazione, il responsabile di una unità amministrativa complessa (ad esempio capo negozio), il responsabile dell'ufficio di ragioneria, il responsabile di produzione, il responsabile della logistica, il responsabile della formazione etc. (tale livello richiede di norma la laurea).
Cioè ogni livello comprende mestieri dello stesso livello gerarchico-funzionale ma di aree disciplinari totalmente differenti, cui corrispondono diversi dipartimenti aziendali.
Visto che non siamo al militare, la tua filiera gerarchico è all'interno del tuo gruppo di lavoro, quindi se sei un operaio addetto alla catena di montaggio (liv. 2) riferirai al capotecnico (liv. 3), il quale a sua volta riferirà al responsabile della produzione (liv. 4), il quale a sua volta risponderà al dirigente, se l'impresa è managerializzata, ovvero alla proprietà.
Dal tuo racconto è emerso che in questo ipotetico contratto tu voglia cambiare area di inquadramento, cioè voglia passare dalla produzione, in cui potresti fare carriera se ti fossi laureato in Ingegneria anziché in Economia, all'amministrazione. Poi mi sembra chiaro che tu voglia crescere, ma il mutamento del profilo da tecnico ad amministrativo rimanendo al secondo livello del mio ipotetico contratto non è crescita; è semplicemente un cambio di binario. Non so se mi sono spiegato.
Se mi dici in privato qual è questa impresa mando il curriculum.Comunque, da settembre ad adesso hanno preso tantissime altre persone. Solamente questa settimana ne sono entrate 3 in produzione.
Ma è ovvio che non cresca culturalmente una impresa che per evitare di superare il numero massimo di dipendenti che la qualificano come piccola o media si mette ad assumere a tempo indeterminato tramite agenzia.L'impresa sta crescendo, anche tanto, ma non cresce culturalmente.
Te lo dico da laureato magistrale in Scienze economico-aziendali: l'impresa che ti fanno studiare all'università in Italia non esiste. Io ho avuto la fortuna di incontrare nel mio percorso formativo docenti che mi hanno anche insegnato quali sono i limiti endemici, strutturali e culturali (e anche normativi), dell'impresa italiana, che hanno radici antiche.A detta del direttore "serve una riforma culturale che passi prima dal vertice". Purtroppo noto che tutti i concetti di human resources management e psicologia industriale vanno a farsi benedire, ed è un peccato.
Per questo ti chiedevo chi fossero questi fenomeni. Mi vengono in mente delle imprese floride nei settori agro-alimentare e manifatturiero, ma non si trovano in paesini, bensì in città e cittadine dell'area metropolitana di Napoli (ho detto area metropolitana, che è un concetto geo-antropico, e non città metropolitana, che è un concetto giuridico-amministrativo).Ps2: dall'anno scorso ad oggi l'azienda non ha perso un colpo, anzi, mentre tutti accusavano il covid lei andava avanti senza nessun tipo di problema o ritardo nei pagamenti o consegne ai clienti.
«Dipendente comunale» non indica una mansione né una categoria. Al Comune una cosa è fare il netturbino, il necroforo, l'autista del sindaco o il messo notificatore, altra cosa è fare il dirigente del settore lavori pubblici o il segretario generale. Puoi ritrovarti a fare il comandante del corpo di polizia locale (che, a seconda delle dimensioni dell'Ente, è un dipendente di categoria D oppure un dirigente), il capo dell'ufficio stampa, il funzionario architetto responsabile dell'ufficio tecnico comunale, l'avvocato generale, l'ufficiale di anagrafe, l'ufficiale di stato civile e tantissime altre cose.Originariamente inviato da Manue7698 Visualizza il messaggiomi sarei lamentato lo stesso se ad esempio fossi stato un dipendente comunale.BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
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Leggere le tue precisazioni è sempre un piacere!Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggioNon partire con il complesso di inferiorità adesso.
Mi sa che non mi sono spiegato, o forse è un problema di terminologia.
Prendiamo l'ipotesi di un contratto molto semplice, a 4 livelli, in cui il primo livello è l'ausiliario, il secondo livello è l'esecutore, il terzo livello è l'impiegato di concetto, il quarto livello è il quadro:
1. l'ausiliario può essere uno spazzino, un manovale, un usciere, un giardiniere, un addetto alle pulizie (tale livello non richiede titolo di studio);
2. l'esecutore può essere un elettricista, un capomastro, un operaio addetto alla catena di montaggio, un centralinista, un coadiutore amministrativo che svolge mansioni semplici che non richiedano particolare competenza (tale livello richiede il solo superamento della scuola dell'obbligo);
3. il terzo livello può essere un gestore clienti, un addetto alle vendite, un addetto al customer care, un addetto alla contabilità, un capotecnico (tale livello richiede di norma un titolo finale di scuola secondaria di secondo grado);
4. il quarto livello è il responsabile della comunicazione, il responsabile di una unità amministrativa complessa (ad esempio capo negozio), il responsabile dell'ufficio di ragioneria, il responsabile di produzione, il responsabile della logistica, il responsabile della formazione etc. (tale livello richiede di norma la laurea).
Cioè ogni livello comprende mestieri dello stesso livello gerarchico-funzionale ma di aree disciplinari totalmente differenti, cui corrispondono diversi dipartimenti aziendali.
Visto che non siamo al militare, la tua filiera gerarchico è all'interno del tuo gruppo di lavoro, quindi se sei un operaio addetto alla catena di montaggio (liv. 2) riferirai al capotecnico (liv. 3), il quale a sua volta riferirà al responsabile della produzione (liv. 4), il quale a sua volta risponderà al dirigente, se l'impresa è managerializzata, ovvero alla proprietà.
Dal tuo racconto è emerso che in questo ipotetico contratto tu voglia cambiare area di inquadramento, cioè voglia passare dalla produzione, in cui potresti fare carriera se ti fossi laureato in Ingegneria anziché in Economia, all'amministrazione. Poi mi sembra chiaro che tu voglia crescere, ma il mutamento del profilo da tecnico ad amministrativo rimanendo al secondo livello del mio ipotetico contratto non è crescita; è semplicemente un cambio di binario. Non so se mi sono spiegato.
Se mi dici in privato qual è questa impresa mando il curriculum.
Ma è ovvio che non cresca culturalmente una impresa che per evitare di superare il numero massimo di dipendenti che la qualificano come piccola o media si mette ad assumere a tempo indeterminato tramite agenzia.
Te lo dico da laureato magistrale in Scienze economico-aziendali: l'impresa che ti fanno studiare all'università in Italia non esiste. Io ho avuto la fortuna di incontrare nel mio percorso formativo docenti che mi hanno anche insegnato quali sono i limiti endemici, strutturali e culturali (e anche normativi), dell'impresa italiana, che hanno radici antiche.
Per questo ti chiedevo chi fossero questi fenomeni. Mi vengono in mente delle imprese floride nei settori agro-alimentare e manifatturiero, ma non si trovano in paesini, bensì in città e cittadine dell'area metropolitana di Napoli (ho detto area metropolitana, che è un concetto geo-antropico, e non città metropolitana, che è un concetto giuridico-amministrativo).
«Dipendente comunale» non indica una mansione né una categoria. Al Comune una cosa è fare il netturbino, il necroforo, l'autista del sindaco o il messo notificatore, altra cosa è fare il dirigente del settore lavori pubblici o il segretario generale. Puoi ritrovarti a fare il comandante del corpo di polizia locale (che, a seconda delle dimensioni dell'Ente, è un dipendente di categoria D oppure un dirigente), il capo dell'ufficio stampa, il funzionario architetto responsabile dell'ufficio tecnico comunale, l'avvocato generale, l'ufficiale di anagrafe, l'ufficiale di stato civile e tantissime altre cose.
Comunque, ho avuto modo di parlare con l'HR. Abbiamo trovato un punto d'incontro. In sostanza svolgerò il tirocinio sempre all'interno del mio reparto e (Quando verrà attivato) probabilmente affiancherò il responsabile laureato in ingegneria gestionale. Potendo scegliere io la materia oggetto del tirocinio (e non potendo occupare la parte di contabilità) sceglierò sicuramente ''Tecnologia dei cicli produttivi'' che fa al caso mio e mi piace parecchio (Non mi vedo proprio a registrare in partita doppia ad esempio, mi annoierebbe). Per me è un passo avanti e sono molto più contento, sperando che l'hype non decresca col tempo! Ora devo occuparmi di tutta la trafila burocratica (Convenzione, domanda di tirocinio ecc) e quindi nel frattempo passerà un mesetto. Speriamo bene.
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