Comunque è anche vero che la laurea non è per forza necessaria per arrivare a posizioni professionali ad alto reddito.
Ti faccio un esempio della scorsa settimana. Stavo andando in aereo a Roma e accanto a me stava seduto un pilota fuori servizio e casualmente siamo finiti a parlare di lavori e stipendi, e costui mi ha detto che il settore aeronautico in Italia è quello, o uno di quelli, dove girano i salari più elevati. Un pilota comandante con 20 anni di anzianità ha una retribuzione annua lorda superiore ai 150 mila euro se lavora in una low cost, la quale RAL però può superare abbondantemente i 200 mila in una compagnia di bandiera, cioè ben oltre gli 8000 euro netti. E per diventare pilota basta un qualsiasi diploma di scuola superiore e circa 120-140 mila euro da investire per conseguire le licenze di volo, cifra non distante da quanto necessario per arrivare ad una laurea magistrale in Bocconi, Luiss, Cattolica o simili.
Sempre per stare nel settore mi ha parlato dei controllori di volo. Un controllore dell'area romana di media esperienza (quindi sui 45 anni di età) guadagna circa 150 mila euro annui (RAL), pari a circa 7000 euro annui, includendo premi, bonus, straordinari ecc. per sfiorare gli 8 mila all'apice della carriera. E parliamo di un'attività per la quale fino a non molti anni fa era sufficiente solo la terza media (ora si è passati ad un diploma qualsiasi).
Continuando con gli esempi mi parlava del personale aeroportuale (addetti al check-in, impiegati di scalo, tecnici, operai e manovali) le cui retribuzioni sono mediamente superiori del 10-15 % rispetto ai loro pari mansioni del settore privato, con in più eventuali bonus (corporate benefit, biglietti aerei gratis, ecc.)
Per concludere e passare a profili per laureati: tra gli ingegneri l'aeronautico è quello con la retribuzione più elevata (assieme a specializzazioni di nicchia come gli ingegneri petroliferi o minerari, ma in Italia sono quasi inesistenti), superiore fino al 20% rispetto agli ingegneri meno pagati (come ad esempio i gestionali).






Commenta