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  • #31
    Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
    Mi chiedo a cosa serva tenere il marchio di un'università  che ha 72 studenti e come mai l'Unipegaso non si fonda completamente con l'Unimercatorum.
    Perché giuridicamente non è possibile. Non si tratta solo di un marchio ma di un soggetto giuridico distinto. Solo il Ministero e il legislatore sarebbero in grado di fonderle.

    Come già  saprai il Consorzio Nettuno non è l'attuale Uninettuno. La seconda è un'università  telematica che si è letteralmente appropriata del nome, dei risultati e della grande storia del consorzio.
    Non si è appropriata proprio di niente perché il suo soggetto promotore è proprio il consorzio Nettuno, che ora si è trasformato in associazione Nettuno. Addirittura hanno sede allo stesso indirizzo.
    Poi, certo, sono due soggetti giuridici distinti. Come ho già  spiegato, le università  sono istituzioni autonome, dotate di autonomia patrimoniale perfetta, istituibili solo per decreto ministeriale o per legge anche se su impulso di privati, dotate di personalità  giuridica di diritto pubblico anche se non statali. Lo prevede il TUIS, che stabilisce che nessuna nuova università  può essere istituita se non per legge, in combinato con l'art. 15, c. 95 della legge 127/1997, che ha delegato permanentemente le funzioni legislative al riguardo al ministero competente, che le svolge con atti regolamentari.
    Quello che volevo dire è che già  molto prima delle università  telematiche, ai tempi del consorzio Nettuno, esistevano corsi di laurea a distanza erogati presso università  tradizionali, statali e non. I primi sorsero nel 1991 ed erano su VHS.
    Ultima modifica di dottore; 06-12-2016, 08:33.
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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    • #32
      Onestamente non so se le fusioni fra università  sono possibili, l'unico riferimento che ho trovato in internet è questo.

      La legge consente a due o più Atenei di federarsi, anche limitatamente ad alcuni settori di attività  o strutture, ovvero fondersi. Tale accordo e/o fusione permette di affrontare, per esempio, problemi relativi alla sostenibilità  dell‘offerta didattica nei casi in cui essa non sia sostenibile da un singolo Ateneo. La legge prevede che tali fusioni o federazioni devono avvenire sulla base di un progetto che deve contenere le motivazioni, gli obiettivi, le compatibilità  finanziarie e logistiche nonché le proposte di riallocazione dell‘organico e delle strutture. I progetti di federazione devono essere sottoposti al Ministero per l‘approvazione che, sentito l‘ANVUR, si esprime entro tre mesi.

      Federazione e fusione degli Atenei

      Non mi documento giuridicamente perchè come ho già  spiegato altrove questo è un forum, ci si informa a vicenda ma se diventa scrivere libri sulla base di riferimenti normativi perde il suo significato (per quello esistono i siti e i blog).
      Continuo ad avere dubbi sulla questione Unimercatorum-Unipegaso.
      Riguardo l'Uninettuno ti sei contraddetto perchè prima hai scritto che tuo cugino studiava col Consorzio Nettuno negli anni 80-90 e che era un consorzio di università  e poi hai sostenuto che il soggetto promotore è lo stesso dell'attuale Uninettuno e per questo sono la stessa cosa.
      Opinabile sotto molti punti di vista e tutto da dimostrare: l'Uninettuno nasce nel 2005 con decreto del 15 aprile, molte università  che formavano l'originario consorzio se ne sono andate (o tutte? Comunque qualcuno dice con molte polemiche), quindi di sicuro non stiamo parlando dell'"università " degli anni 80 di tuo cugino.
      Ultima modifica di Marika; 07-12-2016, 22:09.

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      • #33
        Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
        Onestamente non so se le fusioni fra università  sono possibili, l'unico riferimento che ho trovato in internet è questo.

        La legge consente a due o più Atenei di federarsi, anche limitatamente ad alcuni settori di attività  o strutture, ovvero fondersi. Tale accordo e/o fusione permette di affrontare, per esempio, problemi relativi alla sostenibilità  dell‘offerta didattica nei casi in cui essa non sia sostenibile da un singolo Ateneo. La legge prevede che tali fusioni o federazioni devono avvenire sulla base di un progetto che deve contenere le motivazioni, gli obiettivi, le compatibilità  finanziarie e logistiche nonché le proposte di riallocazione dell‘organico e delle strutture. I progetti di federazione devono essere sottoposti al Ministero per l‘approvazione che, sentito l‘ANVUR, si esprime entro tre mesi.
        Se non ci sono i riferimenti normativi non posso entrare nel merito; tuttavia, in base ai principà® generali del diritto, se il Ministero può istituire una università , ove non diversamente statuito in maniera esplicita, può anche sopprimerla e fonderla per incorporazione con un'altra, o crearne una terza per fusione tra due.

        Continuo ad avere dubbi sulla questione Unimercatorum-Unipegaso.
        Sono due università  giuridicamente distinte e separate. Non v'è alcun dubbio.

        Riguardo l'Uninettuno ti sei contraddetto perchè prima hai scritto che tuo cugino studiava col Consorzio Nettuno negli anni 80-90 e che era un consorzio di università  e poi hai sostenuto che il soggetto promotore è lo stesso dell'attuale Uninettuno e per questo sono la stessa cosa.
        Non mi sono mai contraddetto e infatti non ho asserito quanto tu riferisci.
        Il consorzio Nettuno era un consorzio di università , poi trasformato in associazione.
        Avevo specificato che mio cugino ci studiava tantissimi anni fa perché qualcuno aveva scritto che oramai anche le università  statali offrono corsi telematici: ho eccepito che in realtà  avevano cominciato prima loro, direttamente e tramite il consorzio Nettuno (con i quali i corsi più che telematici erano a distanza ma su supporti offline). Anzi, a dire il vero prima del boom delle telematiche nelle università  statali e non statali tradizionali si trovavano molti più corsi telematici di oggi!
        Il consorzio Nettuno e la relativa associazione non hanno soggetti promotori ma semmai dei soci. Infatti un'associazione e un consorzio sono costituiti da soci. Un'università  non statale ha invece dei promotori.
        Il Nettuno è promotore dell'università  omonima, che infatti ha sede nello stesso posto. Ciò non vuol dire che siano la stessa cosa: come, anzi, ho tenuto a precisare, una università  in Italia è un soggetto autonomo, dotato di autonomia patrimoniale perfetta, necessariamente indipendente da chi l'ha promossa (diciamo magari «fondata» per semplicità , ma non è esattamente la stessa cosa), né potrebbe essere altrimenti. Quindi l'attuale associazione Nettuno e l'Università  Uninettuno sono in ogni caso due soggetti giuridici distinti dotati di due personalità  giuridica distinta. Dire che non hanno niente a che fare tra loro o addirittura che la seconda ha rubato dalla prima è comunque sbagliato, considerando che il Nettuno ha promosso volontariamente l'Università  Uninettuno, e comunque ha il diritto di nominare suoi rappresentanti nel consiglio di amministrazione di quest'ultima (hanno anche sede nello stesso posto).
        Quanto sopra è la ripetizione, riformulata, di quanto avevo già  asserito. Nessuna contraddizione.

        Opinabile sotto molti punti di vista e tutto da dimostrare: l'Uninettuno nasce nel 2005 con decreto del 15 aprile, molte università  che formavano l'originario consorzio se ne sono andate (o tutte? Comunque qualcuno dice con molte polemiche), quindi di sicuro non stiamo parlando dell'"università " degli anni 80 di tuo cugino.
        Non c'è niente di opinabile nel fatto che il soggeto promotore dell'Università  Uninettuno è quel consorzio, oggi associazione.
        Il decreto ministeriale istituisce (e non riconosce) una università  sulla base di un iter avviato da quel soggetto promotore. In questo c'è ben poco da dimostrare.
        Quando un soggetti è dotato di personalità  giuridica e autonomia patrimoniale perfetta, tali caratteristiche permangono a prescindere dai suoi soci, aderenti o promotori. Telecom Italia Spa è la stessa di vent'anni fa anche se ha cambiato compagine sociale innumerevoli volte (se io ho una causa pendente su una controversia di vent'anni fa, mi risarcisce Telecom Italia Spa, non i soci di Telecom Italia Spa: diverso sarebbe se fosse Telecom Italia Snc, nel qual caso me la dovrei prendere non con la società  ma con i soci ”“ in quanto sarebbe una società  di persone, non dotata di autonomia patrimoniale perfetta né della correlativa personalità  giuridica: infgatti sarebbe obbligatorio specificare nella ragione sociale i nomi degli amministratori, responsabili illimitatamente nei confronti di terzi ”“ e quindi con i soci di vent'anni fa e non con quelli odierni). L'Università  degli studi di Urbino "Carlo Bo" è la stessa di trent'anni fa anche se all'epoca si chiamava Libera università  di Urbino e non er aneanche statale.
        Mio cugino all'epoca era iscritto presso una università  statale che aderiva a un consorzio ed era quella che gli avrebbe conferito il titolo di studio se avesse terminato gli esami. Il consorzio non era una università .

        Ti prego, per il futuro, di smettere di prendere sul personale ogni mio singolo intervento e di leggerlo attentamente senza partire per la tangente e senza fare della dietrologia ovvero conferire elementi ultronei a quanto ricavabile dalla lettura letterale del testo. Grazie.
        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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        • #34
          Ultronei non l'avevo mai sentito in vita mia.
          Domani provo a metterlo dentro un discorso, ci farò un figurone, heheheh
          Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
          digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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          • #35
            Scusami Dottore, ma, seriamente: come pensi che ci si possa rapportare a un messaggio come il tuo? Anche con tutta la buona volontà  del mondo non è possibile rimanere nei binari della conversazione, non solo perchè vai continuamente off topic, ma anche perchè, al contrario di quello che dici, provochi, e te lo dimostro. Tu dici

            Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
            Ti prego, per il futuro, di smettere di prendere sul personale ogni mio singolo intervento e di leggerlo attentamente senza partire per la tangente e senza fare della dietrologia ovvero conferire elementi ultronei a quanto ricavabile dalla lettura letterale del testo. Grazie.
            Quindi in un solo messaggio accusi una persona

            - di "partire per la tangente";

            - di fare dietrologia;

            - di "prenderla sul personale".

            Poi mi metti in bocca parole e ragionamenti che non ho detto (mai parlato di "rubare", questo lo dici tu).
            Lo condisci con linguaggio aulico ma il risultato è una pessima figura: infatti grazie al mio intervento ti sei parzialmente corretto. Siamo entrambi d'accordo che Consorzio Nettuno e Uninettuno sono enti distinti con storie distinte che hanno solo parzialmente a che fare l'uno con l'altro. Infatti, come giustamente sostieni nelle poche volte che non sei uscito dai binari della conversazione, chi si laureava col consorzio otteneneva per esempio una laurea della statale "associata" ad esso (ad esempio l'Università  di Trieste), la quale erogava corsi on line tramite il consorzio. Chi adesso si laurea con l'Uninettuno ottiene il titolo dell'Uninettuno.
            Prendo atto che conosci vicende societarie dell'Uninettuno (cit. "considerando che il Nettuno ha promosso volontariamente l'Università  Uninettuno, e comunque ha il diritto di nominare suoi rappresentanti nel consiglio di amministrazione di quest'ultima"), su questo non faccio domande.
            Se ho sbagliato termini giuridici accomodati pure col tuo solito off topic che viola la netiquette.
            Devo leggere gli altri tuoi interventi ma se il tenore rimane uguale devo arrivare alla conclusione che stai facendo trolling e violando la netiquette.

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            • #36
              per quanto riguarda le telematiche, è circa un anno che giro sul web in cerca di qualche master decente, ultimamente mi stavo informando sulla unidav che pare sia stata rilanciata l'anno scorso dopo che ha rischiato di chiudere... non sembra male perchè i corsi da quel che ho capito sono gli stessi della gabriele d'annunzio di chieti (e questo risulterebbe anche nell'attestato di laurea) e guardando anche i nomi di alcuni docenti dei master ho trovato delle recensioni niente male, tutti nomi importanti con diverse pubblicazioni alle spalle, qualcuno ha avuto qualche esperienza in merito? Non credo però che sia attivo il corso di scienze motorie.

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              • #37
                Credo che l'Unidav abbia attivato un progetto di fusione con l'università  statale di Chieti-Pescara ma al momento non si sa com'è la pergamena, anche perchè attualmente ha circa 100 studenti, cioè nessuno.
                Trovarne uno in internet sarebbe un miracolo, figuriamoci nella vita reale.

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                • #38
                  Ciao a tutti. Io in linea di massima sono piuttosto scettico sulle università  telematiche. Però lavorando e avendo poco tempo (e volendo studiare), mi sto orientando in questo senso. Vivo a Lecce e un amico mi ha consigliato questo portale Uni Puglia. Sarebbe comodo avere la struttura nella mia città  per sostenere gli esami in loco. Qualcuno ha info o altri suggerimenti?

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                  • #39
                    Sinceramente non ho capito come funziona questa università . Si appoggia alle università  tradizionali oppure lavora per conto proprio? Perché se fosse nel secondo caso, se non dico una cavolata, non rientrerebbe tra le 11 università  telematiche riconosciute del Miur, organo ufficiale dello Stato Italiano, in cui la laurea ottenuta presso le università  telematiche ha lo stesso valore equipollente delle classiche università  tradizionali.

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                    • #40
                      Sembra il classico centro studi affiliato all'Unicusano e all'Unipegaso che non sono nuove a questi mezzi discutibili (lo deduco guardando i corsi di laurea).
                      Domenico, scusa se te lo chiedo, ma il tuo amico come ha trovato su questa "Uni Puglia"? Su Google è indicizzata male e le università  telematiche sono sempre le solite, un pò difficile equivocare.

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                      • #41
                        Ciao Marika. Essendo interessato anche lui a iscriversi a una telematica, ha fatto una serie di ricerche proprio su Google. Comunque credo mi orienterò verso un Polo universitario più conosciuto (anche tra quelli che ho letto nella discussione). Grazie

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                        • #42
                          Nessun problema.

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                          • #43
                            Buongiorno a tutti, intervengo in questo forum per portarvi a conoscenza della mia esperienza in un‘università  telematica.
                            Giusto una veloce premessa per inquadrarvi la mia situazione di studio e lavorativa.
                            34 anni, laurea triennale conseguita nel 2005 all‘Università  di Padova in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali.
                            Nel corso dell‘ultimo anno di studi partecipo ad un concorso pubblico per ufficiali in ferma prefissata in una delle nostre forze armate
                            ed alcuni giorni dopo il conseguimento della Laurea mi arruolo. Per una serie di ragioni trascorso un periodo di ferma mi congedo e trovo impiego
                            in un istituto di credito (ove lavoro tutt‘ora).
                            Nel 2010 conseguo un Master in Project Management e nel 2011 decido di “completare” il percorso di studi, e mi iscrivo ad un corso di Laurea Magistrale sempre presso l‘Università  di Padova in Relazioni
                            Internazionali conseguendo il titolo nel 2014 (3 anni molto duri fra lavoro e studio!)
                            Nel frattempo la carriera lavorativa fortunatamente continua e mi trovo ad operare a contatto con realtà  (imprese) sempre più strutturate ed importanti,
                            e mi rendo conto di non avere alcune nozioni (soprattutto “operative” più che teoriche!) che mi possano aiutare nei rapporti con le controparti
                            con cui quotidianamente mi ritrovo a che fare.
                            A fine 2015 inizio a ragionare sulla possibilità  di frequentare un Master universitario, per la tipologia di lavoro che svolgo la scelta (quasi obbligata) ricade su un
                            percorso di Corporate Finance o di MBA, e la scelta ricade su quest‘ultimo.
                            Ovviamente devo considerare la quasi impossibilità  a frequentare e il costo del master. Ahimè mi trovo a scartare i più blasonati (Bocconi etc etc) per motivi
                            squisitamente economici e per la già  citata impossibilità  a frequentare.
                            Inizio quindi a cercare qualche master on-line rilasciato da Università  telematiche.
                            Ovviamente le mie necessità  sono diverse da uno studente sprovvisto di Laurea, ed essendo già  inserito nel mondo del lavoro il nome dell‘ateneo mi interessa relativamente.
                            MBA non ne trovo tantissimi, e la scelta ricade sul master proposto dalla Università  e-campus, alla “modica” cifra di euro 4.900 per un Master in Business Administration di II livello di 60 crediti
                            e della durata di mesi 12.
                            Ma come mai ho scelto questa università ?
                            Principalmente mi sono basato sull‘analisi del programma di studio proposto, confrontandolo con i programmi proposti da Bocconi, Business school del Sole 24 ore, ed erano abbastanza allineati
                            (parlando di programma ”¦). Il secondo motivo che mi ha spinto alla E-campus sono state le recensioni negative che ho reperito in diversi forum.
                            Sembra assurdo, però molte recensioni da me trovate (inerenti però ai soli corsi di laurea) riguardavano la difficoltà  nell‘affrontare gli esami e la severità  dei professori, e alcune critiche sulla disorganizzazione dell‘ateneo.
                            Il fatto di leggere queste recensioni sulla severità  mi ha quindi convinto ad iscrivermi e rischiare.
                            Febbraio 2016, inizio con le prime lezioni “on-line” e mi assegnano il tutor, persona devo dire abbastanza brava ma non sempre presente, ma poco mi importa vista la vocazione on ”“ line del percorso ed il fatto di essere
                            un master chiaramente richiede un diverso approccio rispetto agli anni universitari.
                            Inizio con le prime lezioni, sostanzialmente paginate di slide inframezzate da qualche video ed esercizi. Anche qui, posso fare un‘analisi critica che a mio avviso non riguarda strettamente solo l‘ateneo. La mole
                            dei libri / documenti da studiare è oggettivamente molto importante, esami da 6 crediti con 600 / 700 pagine ed altri con misere slide composte da 50 paginette scarne. Questo secondo me è un punto dolente
                            (riscontrabile comunque anche nelle università  statali), professori interessati al loro operato ed altri che se ne sbattono altamente, e la difficoltà  di non avere la possibilità  di incontrarli personalmente in università 
                            e, a volte, il menefreghismo del tutor sicuramente può creare grosse problematiche.
                            Fortunatamente i corsi che ritengo “fondamentali” per questo tipo di percorso sono seguiti e preparati da Professori competenti.
                            I docenti più preparati sono proprio quei Professori che esercitano attività  esterne all‘Università  (commercialisti e consulenti) che danno alle loro lezioni un taglio molto operativo.
                            Alla prima sessione d‘esame mi rendo conto che effettivamente i Professori agli esami pretendono una preparazione elevata,
                            riscontro che i voti sono allineati con la preparazione degli studenti e non manca qualche bocciatura, ma nel complesso mi rendo conto che con una buona preparazione il tutto è affrontabile.
                            Ovviamente l‘idea iniziale del “tanto è telematica sarà  più easy” naufraga dopo la prima sessione, e mi trovo ad impegnarmi notevolmente nella preparazione quotidiana.
                            Gli esami, 9 complessivi (ma composti di fatto da 14 moduli ciascuno con il proprio esame e docente) sono riuscito ad affrontarli in 12 mesi, e dopo circa 3 mesi di tesi qualche giorno fa ho conseguito il master assieme ad altri 8 studenti (con votazioni che hanno spaziato dal 96 al 110/lode).


                            Che dire?
                            Con occhio critico non mi sono trovato male, le competenze apprese devo dire che mi sono servite fin da subito (visto un nuovo incarico all‘interno dell‘azienda strettamente collegato alle materie oggetto di studio).
                            C‘è una discreta disorganizzazione, può essere superabile per il frequentatore di un Master, ma per un percorso di laurea ritengo possa essere deleteria.
                            Sicuramente non è un diplomificio, poco ma sicuro, carichi di studio a volte esagerati rispetto ai crediti dell‘esame, e “lezioni” non sempre spiegate in modo chiaro che collegate alla difficoltà  di entrare in contatto con il docente
                            pesano fortemente sulla preparazione, ma questo elemento è in primis legato alla scarsa efficienza e volontà  del docente, e secondo all‘università  che forse non vigila correttamente sul corpo docente.

                            Mi sento di consigliarla?

                            Ni.
                            Nel mio caso, avendo già  un percorso di studi (ed un lavoro) consolidato è un plus, parlando con gli altri studenti il giorno del master (alcuni in ingegneria altri in professioni collegate alla sfera sanitaria) ho riscontrato
                            notevole soddisfazione per il percorso affrontato pur ravvisando anche fra loro le criticità  espresse sopra. Intendiamoci, tutti i frequentatori erano già  lavoratori con diverse primavere alle spalle
                            Diciamo che per consolidare la propria formazione con un master, svolto anche qui, può essere sicuramente interessante.
                            Consigliare un percorso di prima laurea sicuramente no, soprattutto in certi percorsi (es. ingegneria etc).
                            Purtroppo in Italia la mentalità  verso le telematiche è ancora abbastanza chiusa, e il fatto di aver conseguito la laurea in una di queste università  e presentarsi ad un primo datore di lavoro con per una prima esperienza
                            con solamente uno di questi titoli potrebbe essere molto limitante.

                            Questa la mia opinione”¦ spero possa aiutarvi! Un saluto a tutti.

                            Commenta


                            • #44
                              Ciao e benvenuto nel forum!
                              Curiosa la storia del master "a esami": in tutte le telematiche non funziona così, in pratica segui le lezioni on line e in alcuni casi seminari dal vivo, fai un tirocinio, la tesi e basta.
                              Non per sminuire il tuo titolo che è equipollente a qualsiasi MBA, ci mancherebbe, ma io tendo sempre a sconsigliare l'Ecampus, progetto della CEPU che prima del fallimento aveva 122 milioni di debiti.
                              E' una privata telematica che è nata contro il parere del CNVSU, valutata negativamente dall'ANVUR, con rette stellari che vanno dai 3.900 euro col "pacchetto" normale ai 26.100 con pernottamento al campus (ex dormitorio per dipendenti IBM in un paesino di 3.000 abitanti) e tutoraggio.
                              Si porta dietro migliaia di polemiche e articoli negativi di tutti i tipi.
                              Come dico da sempre prima di iscriversi a una telematica bisognerebbe informarsi su com'è stata valutata dall'ANVUR e da commissioni seguenti, se la retta vale la pena rispetto al titolo ottenuto e se ispira fiducia.
                              Prendendo atto che hai speso 4.900 euro ti faccio alcuni esempi di corsi simili in Italia e non solo: MBA di 1° livello della Marconi, valutata positivamente dall'ANVUR, 2.900 euro. Executive MBA di 2° livello 2.500, possibilità  di ottenere il pass V1 per andare a Miami e doppio titolo Italia-USA.
                              L'Uninettuno ha master d'eccellenza addirittura con la London School of Business and Finance: global MBA con doppio titolo prestigiosissimo o in finance and investment management.
                              Unicusano per quanto non la apprezzi particolarmente ma sempre meglio dell'Ecampus: MBA a 2.700 euro.
                              Concludo con una piccola parentesi: gli studenti telematici si lamenteranno sempre degli esami troppo difficili perchè il 90% di loro è lavoratore e non ce la fa coi tempi, l'unica telematica completamente alla portata dei lavoratori attualmente è l'Unipegaso che prepara con piccole dispense e fa fare esami a crocette. Naturalmente la valutazione ANVUR e anche quelle successive l'hanno molto penalizzata quindi il titolo è quello che è.
                              Ovviamente come avrai capito non concordo con la parte finale del tuo messaggio perchè analizzi le telematiche dando per scontato che siano tutte uguali, come vedi non è assolutamente così.
                              Ci sono state valutazioni CNVSU, ANVUR, di una commissione nel 2014 e addirittura pareri dei Ministri del MIUR che fanno pensare a telematiche più serie e telematiche meno serie.

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                              • #45
                                Grazie Marika, per la risposta. Purtroppo ho scoperto questo sito troppo tardi altrimenti avrei fatto valutazioni diverse.
                                Per quanto riguarda le modalità  d'esame (proposta per i master anche su altre università  "normali") onestamente devo dire che mi son trovato bene nel dover affrontare gli esami, diciamo che sono stati momenti per consolidare la formazione, accompagnata dalla tesi finale.
                                Lungi da me paragonare fra loro le telematiche, non ero a conoscenza della classifica ANVUR, diciamo che ho fatto di tutta l'erba un fascio, e mi sono spiegato male.
                                Il fatto e' che nel sentiment del datore di lavoro, in particolare per realtà  di alto livello, l'aver conseguito un titolo di studio acquisito in una telematica come biglietto da visita può essere purtroppo limitante.
                                Poi, dopo l'esperienza maturata (pur avendola vissuta in questa università ) L, sono sicuramente il primo a difenderle a spada tratta!
                                Per quanto riguarda le lamentele, come detto sopra sono anche io un lavoratore e quindi comprendo le difficoltà , però l'inghippo sta proprio nell'approccio alla telematica, i più pensano sia un diplomificio senza fatica, ma nella realtà  non è così...j
                                Magari se fra un annetto mi sveglio e decido di ricominciare.... sicuramente proverò a vedere i percorsi offerti dalla Guglielmo Marconi , che sembrano molto interessanti!
                                Ultima modifica di andymoa; 21-07-2017, 15:55.

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                                Sto operando...
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