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Prime impressioni su Unitelma Sapienza

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  • #76
    Originariamente inviato da Rael25 Visualizza il messaggio
    la UER e la Campus Bio-Medico rispondono a congregazioni ecclesiastiche, quindi solo indirettamente alla Santa Sede.
    Le congregazioni religiose (e non ecclesiastiche) non c'entrano una minchia con la Santa sede.
    La Santa sede è sostanzialmente il governo dello Stato della Città  del Vaticano.
    Le congregazioni religiose, gli istituti di vita consacrata, le prelature personali etc. non c'entrano niente né con la Santa sede né con il Vaticano: sarebbe come dire che l'associazione di giocatori di bocce di Quinto de' Stampi ha a che fare con il governo italiano e con la Repubblica italiana. Non è così.

    Per quanto riguarda la UniTel San Raffaele, credo che solo in Italia e negli Stati Uniti ci siano due o più università  con un nome pressoché identico, con l'unica differenza che negli States generalmente si tratta di autentici degree mill fraudolenti (in giro si trova un bellissimo saggio di due autori italiani sull'argomento).
    A quello che ho capìto la Unitel San Raffaele fa capo alla Fondazione San Raffaele del monte Tabor.
    In America non è reato rilasciare titoli universitari privatamente, perfino vendendoli; è il sistema degli accrediti e del mercato che ne determiana il valore effettivo.
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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    • #77
      Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
      Detto questo vi saluto per un pò, io parto per le vacanze domani, ciao!
      Buone ferie, sono il giusto premio per la neo-dottoressa.
      Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
      digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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      • #78
        Oggi sono stata nelle sedi della Marconi e dell' Unitelma, entrambe mi hanno fatto una buona impressione,
        se possibile sono più confusa di prima.

        Verificato il riconoscimento dei crediti, c'era stato un errore, quindi siamo a 25+9 oppure 24+12.. sono abbastanza equivalenti.
        Con entrambe partirei dal secondo anno, ma la Marconi abilita due corsi per volta mentre la Telma sei libero di fare ciò che vuoi.
        La Marconi hai il part time da non sottovalutare per un inizio soft, la Telma ha le convenzioni con rette più agevoli.

        Ora dovrò sistemare la pratica di rinuncia agli studi con la mia vecchia università  e poi mi dovrò decidere. Vi farò sapere

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        • #79
          Originariamente inviato da Millyna82 Visualizza il messaggio
          la Marconi abilita due corsi per volta mentre la Telma sei libero di fare ciò che vuoi.
          La Marconi hai il part time da non sottovalutare per un inizio soft, la Telma ha le convenzioni con rette più agevoli.
          L'ateneo è importante però non farne una malattia: sono due buone uni, scegli quella che ti è anche più comoda da un punto di vista logistico e preoccupati di più delle materie e delle modalità  d'esame.
          Una cosa: i due corsi alla volta (negli scritti) hanno senso se pensi che c'è il blocco dei 60 crediti all'anno.
          Per gli orali tu puoi andare a fare esami a Roma anche tutti i mesi, ma raggiunti i 60 crediti ti devi fermare.
          Da qualche parte ho letto che è così anche all'Unitelma (in caso contrario invito Dottore a correggermi) mentre in altre telematiche che non brillano esattamente per super-serietà  (e che infatti sono valutate negativamente dall'ANVUR) si possono anche dare 200 esami in un anno.
          Quello che intendo dire è: se ci sono limitazioni ma se l'uni è valutata bene c'è una spiegazione per queste limitazioni.

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          • #80
            Io sono di Roma, per cui nessun problema a recarmi ad entrambe le uni.
            Non c è pericolo di superare i 60 crediti, sono molto impegnata con il lavoro e la famiglia e temo di non riuscire a fare tutti gli esami per questo pensavo al part time.
            Per le materie mi piacciono entrambi i percorsi di studio, quindi siamo in parità . Attendo per curiosità  le nuove valutazioni anvur che dovrebbero arrivare a luglio se non sbaglio

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            • #81
              Le attendiamo con curiosità  tutti ma, scusami l'ovvietà , "da un pero non nasce un melo".
              Ci potrà  anche essere la sorpresa dell'Unicusano valutata positivamente (anche se ha troppi corsi, staremo a vedere), ma dubito che per esempio l'Unipegaso diventerà  automaticamente l'università  con la più alta valutazione d'Italia tenendo presente che parte da un "remedial per espulsi dal sistema universitario" per quanto riguarda la facoltà  di giurisprudenza.
              Non ho dubbi sul giudizio positivo sull'Unitelma visto che le criticità  segnalate dall'ANVUR sono state ampiamente superate.

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              • #82
                Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
                Non ho dubbi sul giudizio positivo sull'Unitelma visto che le criticità  segnalate dall'ANVUR sono state ampiamente superate.
                Quella che più mi preoccupava era la segnalazione della mancanza di materiale didattico presentato sotto forma di testo (slide e dispense).
                Vero che bisogna studiare sui libri (scandaloso chi non lo fa), ma l'Unitelma era nata con le sole videolezioni, una limite impressionante per una telematica.

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                • #83
                  Le slides ci sono, le dispense no.
                  Quasi tutti i docenti indicano dei libri di testo.
                  Diciamo comunque che sono abbastanza tolleranti nell'uso di testi diversi da quelli consigliati, ovviamente nel rispetto dei programmi d'esame. Ma questo dovrebbe essere in tutte le università . Ricordo sempre un docente del mio vecchio ateneo statale che quando gli chiesi di assegnarmi un manuale, con mia somma sorpresa, mi rispose che per legge (direi più per deontologia) non poteva farlo, ma al massimo poteva limitarsi a suggerimenti.
                  BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                  • #84
                    Ma quanto manca alla pubblicazione delle valutazioni? Sul sito ANVUR c'è più confusione che altro

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                    • #85
                      Qui dice il 12 luglio, ma non so se è in riferimento alle telematiche

                      Presentazione del terzo Rapporto sullo stato del sistema universitario e della ricerca ”“ ANVUR ”“ Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca

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                      • #86
                        Le telematiche in genere escono sempre in un allegato a parte, ma a me serve un quadro complessivo

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                        • #87
                          Di recente l'ANVUR ha rinnovato il sito togliendo i vecchi link quindi non riesco più a trovare gli accreditamenti periodici delle singole università .
                          In più nella pagina preesistente mancavano alcune valutazioni.
                          Per quanto riguarda il quadro complessivo io non farei una valutazione sulla base di quello: leggerei le conclusioni delle valutazioni singole e farei una comparazione.
                          A dire il vero sarebbe meglio leggere le intere valutazioni singole perchè si possono notare delle perle assurde che qui preferisco non specificare, ma dipende dal tempo.
                          L'unica è aspettare.

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                          • #88
                            Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                            Le slides ci sono, le dispense no.
                            Quasi tutti i docenti indicano dei libri di testo.
                            Diciamo comunque che sono abbastanza tolleranti nell'uso di testi diversi da quelli consigliati, ovviamente nel rispetto dei programmi d'esame. Ma questo dovrebbe essere in tutte le università . Ricordo sempre un docente del mio vecchio ateneo statale che quando gli chiesi di assegnarmi un manuale, con mia somma sorpresa, mi rispose che per legge (direi più per deontologia) non poteva farlo, ma al massimo poteva limitarsi a suggerimenti.
                            Pfff.
                            Un professore universitario dovrebbe insegnare elasticità  mentale, non come farsi crescere la scopa nel c...o.

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                            • #89
                              Domanda.
                              Da qualche parte ho letto che i corsi magistrali in giurisprudenza non possono avere indirizzi (la fonte era Dottore, se mi sbaglio chiedo scusa).
                              Come mai l'Unitelma può fare questo?

                              https://www.unitelmasapienza.it/it/c...giurisprudenza

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                              • #90
                                Sono percorsi, non curricula.
                                La differenza è che il curriculum (che sarebbe né più né meno che ciò che ne prima della riforma era detto «indirizzo») è una suddivisione ufficiale prevista dal regolamento didattico (RAD/SUA), depositata nella banca dati ministeriale (OFF.F), e ogni curriculum si deve distinguere dall'altro per un certo monte di crediti (se non sbaglio 60, che sono gli stessi per i quali si dovrebbero distinguere più corsi di studio della stessa classe, fermo restando che idealmente devono avere il primo anno in comune*). I crediti per poter essere considerati diversi debbono essere collocati in settori scientifico-disciplinari diversi. Non basta cioè sostituire gli esami.
                                I percorsi invece (in altre università  ho sentito parlare anche di orientamenti, e scelte guidate) sono invece piano di studi ufficiali basati su un unico ordinamento (quello che una volta si sarebbe chiamato «statuto»). Ed è appunto questo il caso. Va tenuto presente che l'ordinamento del corso spesso prevede un minimo e un massimo di crediti all'interno di ciascun settore, o magari settori alternativi. Quindi tra i vari percorsi è possibile trovare anche piccole differenze, nel rispetto però sempre di un unico curriculum ufficialmente depositato (ci sono atenei che differenziano in orientamenti anche i curricula, ad esempio prevedono un unico corso di laurea in Lettere suddiviso nel curriculum classico e nel curriculum moderno e poi il curriculum classico ha l'orientamento archeologico e quello glottologico, il curriculum moderno ha l'orientamento filologico-letterario, quello storico-artistico e quello dedicato allo spettacolo etc.).
                                Tra l'altro Unitelma Sapienza ha attualmente allo studio un ulteriore percorso di orientamento criminologico, calibrato su chi decide di proseguire gli studi in Giurisprudenza dopo la laurea in Scienze dell'amministrazione e della sicurezza con curriculum Criminologia, sicurezza e investigazioni. La pubblicazione del piano di studi è attesa entro novembre.

                                L'orientamento non fa proprio parte del titolo di studio. Il curriculum invece sì, infatti solitamente compare sulle certificazioni rilasciate (specie se il corso è interclasse ed è suddiviso in curricula afferenti a classi diverse). Indicazioni ministeriali non vincolanti, tuttavia, invitano a non farne menzione sulla pergamena. Tali indicazioni (a dire il vero ampiamente disattese anche in altri aspetti) non sono condivise da tutti: facendo una ricerca di pergamene su Google immagini si può notare che alcuni atenei specificano il curriculum e/o, per i corsi di laurea delle classi linguistiche, anche le lingue studiate.
                                Analogamente, nel previgente ordinamento, alcuni atenei facevano menzione dell'indirizzo e altri no. Ad esempio all'Università  di Firenze e all'Università  di Bologna ci si laureava solo in Scienze politiche. Le pergamene della Federico II invece specificavano l'indirizzo (storico-politico, politico-amministrativo, politico-sociale, politico-economico). Sempre della Federico II, ho visto la specificazione dell'indirizzo sulle pergamene di laurea v.o. in Biotecnologie, mai su quelle di laurea in Economia e commercio. Lettere e Sociologia non ricordo. In base a decreto Brunetta sulle equiparazioni, che prevede che l'equiparazione dei vecchi DD.LL. a più classi di LM sia da intendersi tassativamente alternativa, la specificazione dell'indirizzo determina l'automatica individuazione della classe di corrispondenza, altrimenti questa deve essere stabilita dall'ateneo che ha rilasciato il titolo sulla base del piano di studi seguito dallo studente.
                                A dire il vero anche con il previgente ordinamento esistevano corsi in cui l'indirizzo non implicava una differenziazione del piano di studi statutario, come si diceva allora. Infatti dopo la riforma del 1969 furono previsti i piani di studio individuali: laddove ci fossero indirizzi vincolanti, il piano individuale andava modellato all'interno dell'indirizzo (ad esempio facendo Lettere a indirizzo classico anziché scegliere il settore archeologico potevo presentare un piano individuale, ma non potevo presentare un piano individuale per Lettere in genere). In altri casi invece il piano individuale si collocava a monte degli indirizzi, che erano solo suggeriti (e in questo caso non facevano parte mai della denominazione del titolo rilasciato). Dipendeva tutto dalle tabelle ministeriali (che a quei tempi, anche dopo la parziale autonomia introdotta con la legge 341/1990, erano per corso e non per classe). Si chiamavano però comunque indirizzi.


                                ________
                                (*) idealmente perché poi alcune università  consentono di sostenere gli esami indipendentemente dall'anno di iscrizione; io stesso al primo anno diedi come primissimo esame uno del secondo anno e sempre al primo anno ne ho dati anche del terzo.
                                BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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