Comincio col dire che prima di iscrivermi a Unitelma Sapienza ho sottoposto la mia carriera accademica al vaglio anche di Unimarconi, Unicusano, Pegaso ed eCampus, per vari corsi di laurea e di laurea magistrale a ciclo unico. Schematicamente:
- eCampus non ha un vero e proprio servizio di prevalutazione. Si capisce già da come è fstto il sito che non vuole molto far sapere i fatti suoi e punta alla «consulenza» da parte degli orientatori delle proprie sedi. Guarda caso le proprie sedi coincidono con quelle del Cepu (a Napoli, malgrado la sede sia immensa, non hanno neanche le stanze separate) e, sempre guarda caso, gli orientatori sono anche tutors sia di eCampus sia del Cepu. Comunque cercando cercando si trova un indirizzo e-mail a cui potere richiedere informazioni. Io ho mandato una lista degli esami invitandoli a rispondermi esclusivamente via e-mail e diffidandoli esplicitamente dall'usare il mio numero di telefono (che purtroppo già avevano in banca dati a causa di un mio errore di gioventù). Dopo molti giorni nessuno mi aveva risposto, malgrado qualche sollecito. Ho richiamato la loro attenzione tramite Facebook e dopo qualche giorno si sono fatti vivi chiedendomi di rinviare (nella posta interna di Facebook) la mail che avevo mandato perché non la trovavano, quindi mi ha contattato il manager didattico della sede situata nella città dell'università statale in cui avevo conseguito la prima laurea (hanno presunto che abitassi in quella città ) dandomi il suo numero di cellulare e dicendo di contattarla per telefono. L'ho chiamata, ricordandole molto gentilmente che nella mia missiva avevo specificato che non avevo nessuna intenzione di recarmi di persona da nessuna parte, ma non ha voluto sganciare il piano degli studi neanche sotto tortura. Ha detto solo che orientativamente mi sarebbero mancati sei esami (N.B.: presso l'università statale me ne mancavano tre). Fonti molto attendibili mi riferiscono che accettando di prendere un appuntamento non ti dicono niente neanche di persona finché non sganci i soldi o firmi qualcosa che ti impegna a sganciarli, cercando di persuaderti circa la facilità di raggiungere il traguardo. In sostanza tutto l'incontro si esaurirebbe in un tentativo ossessivo di marketing diretto da parte loro, come nella migliore tradizione delle vendite piramidali. Al riguardo degli esami, poi, in Rete circolano testimonianze veramente incredibili. C'è un tizio che si iscrisse ad Ingegneria che insinuava che se ci si iscrive pagando la retta minima è fatale che dopo un po' gli esami non vadano bene e la cosa sembra fatta apposta per appiopparti servizi di supporto allo studio a pagamento, che come per magia tutto risolvono. Io spero che questa cosa non sia vera, perché se così fosse sarebbe gravissima. Ricordo però vagamente che la tizia mi aveva accennato alla modalità di esame, presentandomela come molto semplice (ora non vorrei dire una fesseria ma mia pare che abbia detto proprio che gli esami da loro constano tutti di un numero preciso di domande a risposta multipla).
- Pegaso neanche mi ha risposto, probabilmente perché nel proprio gestionale ha ancora le prevalutazioni che mi aveva fatto anni fa e, non essendomi poi iscritto, mi ritiene persona poco affidabile.
- A Unimarconi per evitare di compilare il form online ho mandato qualche mail e mi hanno risposto credo per tutti i corsi.
- La Unitelma Sapienza ha risposto alla mia mail che avrei dovuto necessariamente compilare il web form, uno per ogni corso. Ci ho messo almeno venti minuti. Fortunatamente ho scoperto un piccolo trucchetto informatico che mi ha consentito di replicare il questionario per tutti gli altri corsi senza doverlo ricompilare da capo come mi era stato prospettato. Non vi dico quando poi mi sono immatricolato: ho impiegato praticamente un'intera giornata (5-6 ore a cavallo dell'ora di pranzo) per compilare il modulo su Esse3, che non è fatto a mo' di tabella come quello per la prevalutazione (per cui il campo col nome dell'università può essere riempito coi copia e incolla e così tutti gli altri campi uguali), ma pretende che tu inserisca un dato alla volta per ogni singola attività che ti ha fatto maturare crediti: un vero e proprio delirio. Oltretutto se va in time out, cosa che puntualmente accade per le prime due-tre volte perché non ci hai preso la mano, devi cominciare da capo.
- Alla Unisu ho mandato il piano sempre via e-mail.
Adesso non ricodo chi sia stato più veloce tra Marconi, Telma e Unisu. Direi una fesseria. Ricordo che Unisu mi ha risposto per un solo corso, comunque. Marconi per tutti o quasi, anche a distanza di diversi giorni. Telma mi ha mandato quasi tutto nel giro di due giorni, anche per un curriculum in più che non avevo chiesto: che poi è, paradossalmente, quello a cui mi sono iscritto.
Posso dire che tra Telma, Unisu e Marconi la più equilibrata in termini di riconoscimenti è la Marconi, che adotta più o meno gli stessi criteri per tutti i corsi. La Telma inspiegabilmente per alcuni corsi è molto più larga di maniche che per altri: ci sono corsi in cui applica il concetto di affinità o congruità culturale molto estensivamente, generosamente oserei dire, e altri in cui non convalida gli stessi esami (e parliamo anche di più curricula all'interno dello stesso corso).
Per esperienze pregresse poso dire invece che Nettuno (che però non mi mandò il prospetto per iscritto), Fortunato, Leonardo da Vinci e Mercatorum (consultata però prima dell'accordo con la Pegaso) sono molto strette. La Nettuno non mi voleva convalidare neanche esami nello stesso settore scientifico-disciplinare e con identico peso in crediti (o quando addirittura l'esame da me sostenuto aveva maggior peso) dal contenuto palesemente analogo ma con denominazione leggermente differente. La Pegaso invece su Giurisprudenza (ma l'ho consultata solo per quella) convalida leggermente meno della Telma, ma il piano di studi è diverso e dunque non so se dipende da questo o da una maggiore ristrettezza.
L'impressione per tutte è che se ti possono togliere 3 crediti per non farti raggiungere la soglia per l'iscrizione all'anno successivo lo fanno. In Telma l'aspetto economico è meno sentito, però, perché a differenza di altri atenei non ha collaboratori esterni a cottimo che percepiscono provvigioni o commissioni sulle immatricolazioni. Gli atenei più spudorati in tal senso sono certamente eCampus e Cusano, che infatti sono gli unici che ti stanno addosso (anche se a livelli completamente diversi: Cusano si limita a due-tre telefonate in una settimana sempre da parte della stessa persona e poi una volta appurato che non c'è interesse non ti rompe più, mentre eCampus comincia a martellarti periodicamente, sinanche quotidianamente, a mo' di call center e non smette finché non ottiene un appuntamento. Bisogna essere molto chiari e non cedere). Tutte le altre non cercano in alcun modo di convincerti all'immatricolazione: ho ricevuto più pressioni in università tradizionali, anche statali!

Competenze professionali: l'unica che me le abbia messe nelle prevalutazioni è stata Unitelma. ECampus mi ha detto che solo dopo l'immatricolazione l'esperienza professionale viene riconosciuta con una dichiarazione del datore di lavoro con specificazione nel dettaglio della mansione lavorativa: non hanno la più pallida idea di come funzioni la pubblica amministrazione. Unicusano ha ignorato la mia richiesta e la Marconi, infine, mi ha riferito che usualmente riconosce i 12 crediti per attività professionale, ma considerate le discipline rimaste da sostenere nel mio piano di studi non sarebbe stato possibile operare ulteriori convalide.
Fatta questa premessa, devo dire che Unitelma Sapienza è una università molto seria.
I docenti di Unitelma sono quasi tutti della Federico II e della Sapienza. Questo si sapeva. Ciò che non si sapeva è che adottano lo stesso programma di qua e di là .
Può capitare che docenti in pensione (la nuova legge non consente di mantenerli in servizio, ma in compesno consente ad altri atenei di ingaggiarli come docenti a contratto o, se sono stati collocati fuori ruolo come ordinarà®, addirittura di assumerli come professori straordinarà® a tempo determinato) molto anziani applichino programmi piuttosto vetusti. Ad esempio il docente di Statistica, che compirà ottant'anni tra qualche mese, presenta ricerche risalenti a quando era nel fiore della sua carriera, cioè quando alcuni di noi ancora dovevano nascere. Tuttavia, sebbene i dati siano obsoleti, gli argomenti sono sempre attuali: i metodi statistici in programma quelli sono e quelli dobbiamo conoscere. Oltretutto è veramente molto bravo: mai mi sarei immaginato di potermi appassionare alla statistica in questo modo. Rispetto ad altri approcci più teorici, il suo è molto pratico e infatti anche le modalità di esame (che sono asseritamente le stesse che lui adotta da più di quarant'anni in tutti i corsi in cui abbia insegnato di qualsiasi ateneo) debbono dimostrare che tu abbia interiorizzato i principali metodi della disciplina attraverso l'applicazione a un caso specifico da te proposto. Ora capisco quando i miei amici che studiano Scienze statistiche si meravigliavano del fatto che all'esame di Statistica della mia vecchia università non fosse consentito utilizzare neanche la calcolatrice scientifica, quando loro addirittura avevano il formulario. Perché in base a quell'approccio io dovevo imparare a calcolare media, mediana, frequenza, media ponderata, media armonica e compagnia cantante, a scrivere le equazioni e le proporzioni e a disegnare i grafici, e l'esame consisteva unicamente di calcoli. Che poi non avessi la più pallida idea di a cosa servisse tutto ciò, cosa mi consentisse di fare rispetto alle discipline che studiavo, questo al professore (molto anziano pure lui, e pure lui napoletano come la maggior parte degli statistici italiani, ma non è che con i suoi successori, del resto suoi allievi, sia cambiato qualcosa) non interessava minimamente. Così come non gli interessava che pure se avessi preso 30 (l'esame era solo scritto e non contemplava la lode) dopo qualche ora mi sarei dimenticato tutto.
I programmi di diritto sono aggiornatissimi alle ultime novità legislative e giurisprudenziali.
C'è la famosa libertà di apprendimento di cui parlava Marika con riferimento alla Marconi, cioè nella maggior parte dei casi sono consigliati dei libri, ma poi sta allo studente dedidere come prepararsi; le slides non sono generalmente sufficienti, ma le videolezioni, se integrate con le slides e con le dispense ove fornite, sì.
Alcuni esami sono scritti e orali, altri solo orali. Solo scritti non ne ho visto. Gli scritti sono quasi sempre a risposta aperta e/o esercizi. Non ho visto scritti a risposte multiple. Ho visto invece uno scritto di tipo binario (vero/falso), che però aveva una lunghissima lista di affermazioni, ciascuna delle quali lunga almeno due righe: lo studente doveva stabilire quali delle affermazioni erano vere e quali false e oltretutto il compito era ricco di domande di controllo. Questo in abbinamento a domande ea risposta aperte ed esercizi. Il tutto con solo un'ora e mezza di tempo, sicché il docente raccomandava risposte sintetiche, evitando di dilungarsi su domande relative ad argomenti di particolare gradimento, che avrebbero potuto trovare spazio all'orale. Spesso quando l'esame è solo orale è richiesta la previa redazione di una tesina da preparare a casa e inviare al docente con congruo anticipo. Insomma, stesse modalità che ho visto nell'università statale, con la differenza che in quest'ultima i docenti tendevano a essere molto più chiari sulle modalità di valutazione (ad esempio quando ho fatto scritti a risposta multipla mi veniva specificato chiaramente quanti punti valesse ogni risposta corretta e se le risposte incorrette, inesatte o multiple valessero 0 o meno di 0, come si potesse raggiungere la lode etc.) e inoltre generalmente valutavano la tesina, che poi faceva media con il voto dell'esame. Qui invece la tesina non ha un voto proprio, forse perché i docenti temono maggiormente che possa essere scopiazzata e quindi vogliono verificare all'orale come il candidato la espone.
Purtroppo capita che gli esami vengano convalidati solo parzialmente e lì sono cavoli amari a mettersi d'accordo con i docenti, specie se la fonte della convalida è diversa dall'esame che si deve sostenere. Ce n'è uno che per soli 2 crediti su 12 mi ha chiesto di portare praticamente tutto il programma proprio con la scusa del fatto che gli esami fonte della convalida erano di altre materie (a questo punto avrei preferito che l'esame non venisse convalidato proprio, così da poterlo sostenere in via ufficiale, con verbalizzazione completa, dato che mi sarebbe potuto tornare utile in futuro), un altro che per 8 crediti su 12 mi ha tolto solo due argomenti su una sessantina (ad ogni argomento corrisponde una videolezione della durata media di 50 minuti, oltre ad altro materiale didattico). Se poi la fonte della convalida è la stessa materia, ti chiedono di portare il programma completo con la scusa che avendo già sostenuto l'esame ne conosci i concetti. C'è comunque la possibilità di richiedere una revisione del riconoscimento mediante un apposito modulo, avanzando puntuali proposte di rettifica. Se vi hanno fatto troppi spezzatini di materie affini vi consiglio di proporre di spostare i crediti riconosciuti su una materia su un'altra al fine di ottenerne una convalida intera, rinunciando alla convalida parziale di un altro insegnamento.
Le modalità di esame sono uguali per la sede e per tutti i poli. Infatti nei poli gli esami orali si tengono in audiovideoconferenza remota con la sede centrale, a meno che il docente non decida di recarsi lui presso il polo (ad esempio perché vive lì vicino). Gli esami scritti vengono corretti direttamente dai docenti (quando ci sono scritto e orale, siccome sono in successione, presumo che l'invio agli stessi avvenga per via telematica, ma non saprei perché non sostengo gli esami presso un polo). Gli esami presso i poli costano 30 euro. Il contributo viene versato direttamente al polo prima dell'inizio della seduta.
Agli esami i voti esistono tutti, dal 18 al 30 e lode. E si boccia. I vantaggi rispetto all'università tradizionale sono i seguenti:
- numero di appelli. Ad eccezione che nel mese di agosto, è disponibile mediamente un appello al mese. É vero che non è consentito ripetere un esame riprovato nella stessa sessione (non perché non lo sia formalmente, ma perché lo impediscono i docenti: esattamente come accade nell'università tradizionale), a differenza che alla Pegaso (in cui leggevo che addirittura è consigliato ritentare l'esame andato male in un'altra sede), ma ci sono sessioni praicamente tutti i mesi, sicché è facile rimanere in corso. Ci sono università statali che si sono ridotte a due sessioni l'anno e all'interno di ogni sessione ci sono solo due appelli, se ci sono, e pure alternativi tra loro.
- non esiste il baronato. Per quanto i docenti siano tutt'altro che tempestivi a rispondere alla posta (sinceramentre, da parte di qualcuno, ho trovato maggiore disponibilità alla statale ai tempi), la cosa più importante è che all'esame mirano a verificare la preparazione dello studente, senza indagare sul fatto che abbiano o meno acquistato i libri scritti da loro.
- le videolezioni. Ragazzi, non lo credevo, ma le videolezioni sono veramente ben fatte, chiare, esaustive, e soprattutto te le puoi risentire quante volte vuoi, per cui se sei stanco da una giornata di lavoro e ti addormenti davanti al monitor non ti devi preoccupare di esserti perso la lezione.
Non ho provato i webinars (web seminars). Quelli purtroppo sono in diretta. Alcuni docenti ne condividono le registrazioni.
L'unica perplessità che ho su Unitelma è relativamente ai corsi di master universitario di primo livello. Come credo di avere già scritto, alla Pegaso gli esami di tali corsi si fanno a tre insieme, ma sono tre esami separatamente condotti e separatamente verbalizzati, ancorché nello steso giorno. Il tutto avviene in presenza.
Anche alla Telma gli esami si fanno a gruppi, però si fanno interamente online: alcuni docenti richiedono un paper (che spesso è più lunga del project work finale), mentre altri fanno fare un test a risposta multipla in diretta. Alla Telma però ciascun esame viene verbalizzato come blocco unitario composto da più moduli, per un totale complessivo che può arrivare anche a 25 crediti distribuiti su più settori scientifico-disciplinari che non sono distinti tra di loro. Almeno questa è la mia impressione, perché purtroppo i gruppi di questo ateneo su Facebook sono tutti chiusi e non vi si può accedere se non mandando agli amministratori i certificati di iscrizione (e non si capisce per quale motivo visto che se c'è un ateneo che non ha nulla da nascondere quello è proprio la Telma. E i suoi studenti dovrebbero essere orgogliosi di far sapere i fatti propri), quindi sono riuscito a raccogliere queste informazioni in maniera frammentaria (praticamente un monosillabo per ogni persoan che ho interrogato). Non si tratta di una questione di lana caprina per due motivi:
1. se è scritto sull'ordinamento ufficiale che gli esami si tengono in modalità teledidattica, ai fini dei concorsi pubblici il master potrebbe non essere riconosciuto (solitamente i bandi specificano che il corso deve prevedere delle prove intermedie e finali).
2. se gli esami sono effettivamente certifiati come esami/insegnamenti integrati, difficilmente potranno essere convalidati da altre università . Infatti se ho un unico esame da 15, 20, 25, sinanche 30 crediti con 2, 3, 4 settori scientifico-disciplinari diversi, specie se non è indicato il peso esatto di ogni settore, nessuna università si prenderà la briga di mettersi a guardare i programmi per pesare correttamente ciascuna parte.
Con riferimento al punto 2, la situazione si complica ulteriormente perché gli insegnamenti dei corsi di master sono estremamente specialistici, come è giusto che sia per questo genere di corsi: ciononostante, ci sono almeno un paio di corsi di master per i quali UniTelma convalida 5 esami per il corso di laurea magistrale LM-62, e probabilmente ne esistono altrettanti per il corso LM-77 (non si riesce invece a capire se ce ne sono alcuni che prevedono insegnamenti convalidabili nel corso di laurea magistrale a ciclo unico LMG/01, ma ovviamente essendo quinquennale molto dipende dagli esami riconosciuti dalla laurea che possiede l'aspirante iscritto e pertanto è giusto che l'ateneo non si sbilanci in quanto un esame convalidabile dal master potrebbe essere già convalidabile dalla laurea e dunque virtualmente già posseduto).
Secondo me, il tutto fa parte di una strategia ben precisa: in primo luogo in questo modo i loro master hanno una certa credibilità . Infatti, come Marika ha giustamente fatto osservare più di una volta, non si capisce che credibilità possano avere master i consulenza del lavoro, criminologia, sicurezza con esami generici, uguali a quelli delle lauree, peraltro non direttamente connessi alla materia in cui viene rilasciato il titolo, tipo quelli filosofici-giuridici o romanistici, o addirittura la scienza delle finanze e la contabilità pubblica o l'economia aziendale associate alla criminologia o il diritto privato associato alla sicurezza (come direbbe una mia amica, «ma che cappero ci azzecca?»). É evidente che sono fatti apposta per fare maturare crediti da spendere poi in lauree magistrali. Questo non implica che gli esami non siano fatti con serietà e, tra l'altro, in Pegaso le tasse di alcuni master son più basse di quelle dei corsi di laurea. Però comunque a parità di sforzo consente di conseeguire tre titoli accademcii anziché due. In secundis ovviamente consentono comunque di maturare crediti spendibili in corsi di laurea magistrale in quanto questa è una loro caratteristica intrinseca, però se tu che hai conseguito un master Unitelma hai l'intenzione di spenderli in questo modo sei sostanzialmente obbligato a rimanere in Unitelma; in questo modo Unitelma si garantisce di avere degli studenti nei propri corsi di laurea magistrale.






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