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  • #31
    Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
    Inspiegabile il trattamento riservato all'Unitelma
    Sto leggendo, sto leggendo.
    In effetti è veramente bizzarro il fatto che gli indicatori abbiano tutti lo stesso peso al fine di stabilire la fascia di appartenenza. Così capita che un ateneo che abbia tutti i requisiti di sede soddisfacenti ma poi abbia l'accreditamento di tutti i corsi di studio condizionato si ritrovi alla fine a essere valutato C, lo stesso punteggio di uno che sta pieno di «approvato con raccomandazioni» nei requisiti generali ma poi ha i corsi soddisfacenti. Insomma, come vedo che ha già  scritto Marika bisogna leggerli, i rapporti, per capire sino in fondo cosa vogliono dire quelle letterine e quei numeretti.
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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    • #32
      Già  e direi che la valutazione sull'Unipegaso è destinata a fare abbastanza rumore.
      Con la valutazione positiva in pratica l'ANVUR dice: "OK, non ci interessano gli esami a crocette, basta che le lezioni siano soddisfacenti, che gli studenti raggiungano un certo livello di preparazione e che ci sia il numero necessario dei docenti".
      Credo che adesso inizierà  il terremoto da me già  ipotizzato: a parità  di titolo chi avrà  voglia di faticare il doppio nelle altre università  telematiche valutate positivamente?
      O la Nettuno e la Marconi diventano inarrivabili a livello di valutazione o tutti passeranno in massa all'Unipegaso.
      L'Unipegaso rischia di diventare di fatto e con l'avallo dell'ANVUR la più grande pubblica non statale in Europa.

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      • #33
        Mi sono letto molti rapporti e non ho trovato finora alcun passaggio sulle modalità  di esame, che, comunque, non fanno parte dei parametri di valutazione. E sinceramente la cosa non mi sorprende, perché temo che se si mettessero a giudicare le modalità  di esame e i contenuti nella didattica si solleverebbe un polverone: qualcuno potrebbe gridare al mancato rispetto dell'articolo 33 della Costituzione, che sancisce la libertà  d'insegnamento. A mio avviso tuttavia, come del resto ho già  scritto tempo fa, il principio costituzionale è violato dalla università  stessa se, come sospetto, esiste una regìa centralizzata, all'interno di essa, che impone ai docenti, ancorché tacitamente, di svolgere gli esami in un certo modo. Se fosse così, la cosa sarebbe grave.

        Tanto premesso, ribadisco ciò che ho sempre sostenuto:
        - nella pubblica amministrazione i titoli hanno tutti valore legale, quindi l'accreditamento Anvur non ha alcuna importanza;
        - tra i privato non addetti ai lavori generalmente l'Anvur nessuno sa cosa sia ed esiste una tacita scala di valutazione delle università , che peraltro cambia da zona a zona, che si basa su pregiudizi totalmente avulsi dalle valutazioni Anvur (o di altri istituti, pubblici e privati, istituzionali e indipendenti o comunque terzi) e, soprattutto, dalla realtà  dei fatti. Mi spiego meglio: la Bocconi in Italia godrà  sempre di ottima fama anche se in molti rankings internazionali neanche figura e anche se svolge gli esami con modalità  quantomeno originali, la Iulm e la Liuc avranno sempre un discreto placement anche se tutti le prendono in giro, la Pegaso sarà  giudicata negativamente ancora a lungo anche qualora l'Anvur le dovesse dare per assurdo la A, Unitelma Sapienza sarà  sempre percepita nel bene e nel male come una costola della Sapienza (e lo è) e dal canto loro Marconi e Nettuno sconteranno sempre il pregiudizio legato alle università  telematiche in generale, finché tale pregiudizio non sarà  eradicato. E ancora la gente che studia all'Università  di Pisa continuerà  a spacciarsi per normalista e altri continueranno a pensare che il Cepu sia una università  (e diciamo pure che in un certo senso lo è diventato).

        «O la Nettuno e la Marconi diventano inarrivabili a livello di valutazione o tutti passeranno in massa all'Unipegaso». Non concordo affatto, perché a mio avviso l'Anvur è proprio l'ultimo dei parametri in base al quale un'aspirante matricola sceglie l'università . Ammesso e non concesso che le aspiranti matricole in generale conoscano l'Anvur e sappiano cosa sia. Dal canto mio posso testimoniare che quando lavoravo all'università  molti colleghi che si occupavano di tutt'altro neanche l'avevano mai sentita nominare.
        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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        • #34
          Conosco bene la tua posizione che hai spiegato più di una volta.
          Comunque per adesso l'Unipegaso non ha pubblicizzato la notizia quindi o è un pò in ritardo o pure per loro non è così importante.
          Anche perchè ormai matricolano come forsennati da anni.
          La Nettuno e la Marconi hanno sempre sbandierato la valutazione positiva, staremo a vedere.

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          • #35
            Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
            Mi sono letto molti rapporti e non ho trovato finora alcun passaggio sulle modalità  di esame, che, comunque, non fanno parte dei parametri di valutazione. E sinceramente la cosa non mi sorprende, perché temo che se si mettessero a giudicare le modalità  di esame e i contenuti nella didattica si solleverebbe un polverone: qualcuno potrebbe gridare al mancato rispetto dell'articolo 33 della Costituzione, che sancisce la libertà  d'insegnamento. A mio avviso tuttavia, come del resto ho già  scritto tempo fa, il principio costituzionale è violato dalla università  stessa se, come sospetto, esiste una regìa centralizzata, all'interno di essa, che impone ai docenti, ancorché tacitamente, di svolgere gli esami in un certo modo. Se fosse così, la cosa sarebbe grave.
            Nella precedente valutazione dell'Unipegaso a p. 49 è stato scritto che c'erano innegabili facilitazioni nell'acquisizione dei crediti e nell'impegno richiesto per superare gli esami.
            Mi piacerebbe capire cos'è cambiato visto che gli esami sono rimasti gli stessi e il materiale pure, cioè la didattica è rimasta immutata. Qualcuno che ha tempo può leggere la nuova valutazione e dirimere la questione?

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            • #36
              Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
              Nella precedente valutazione dell'Unipegaso a p. 49 è stato scritto che c'erano innegabili facilitazioni nell'acquisizione dei crediti e nell'impegno richiesto per superare gli esami.
              Sì, ma il rapporto si manteneva sul generico, a parte la pesante affermazione sul remedial per gli espulsi dal sistema universitario.

              Mi piacerebbe capire cos'è cambiato visto che gli esami sono rimasti gli stessi e il materiale pure, cioè la didattica è rimasta immutata. Qualcuno che ha tempo può leggere la nuova valutazione e dirimere la questione?
              Io l'ho scorsa e non ho trovato niente sulle modalità  di superamento degli esami, neanche aiutandomi con la funzione find. Devo vedere la questione dei crediti. Questa però come abbiamo visto non tanto tempo fa è cambiata: ricordi che le prevalutazioni rispetto a tempo addietro sono molto meno generose? Probabilmente è questo che è cambiato, e se è così abbiamo finalmente capìto il perché.
              In effetti anche il concetto di remedial per gli espulsi dal sistema universitario, più che alle modalità  di esaminazione, poteva fare riferimento al fatto che venivano riesumati gli esami relativi di studenti decaduti e rinunciatari anche da un ventennio, senza tenere minimamente in conto la loro attualità , laddove altri atenei indagano (o almeno fanno finta di indagare) elementi utili ad accertarne una eventuale obsolescenza.
              Tieni presente che anche a Scienze dell'educazione e della formazione le modalità  di esame erano quelle, eppure nella stessa relazione si era parlato di corso qualitativamente assimilabile a quelli simili offerti da università  tradizionali, addirittura con punte di eccellenza.
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              • #37
                Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                «O la Nettuno e la Marconi diventano inarrivabili a livello di valutazione o tutti passeranno in massa all'Unipegaso». Non concordo affatto, perché a mio avviso l'Anvur è proprio l'ultimo dei parametri in base al quale un'aspirante matricola sceglie l'università . Ammesso e non concesso che le aspiranti matricole in generale conoscano l'Anvur e sappiano cosa sia. Dal canto mio posso testimoniare che quando lavoravo all'università  molti colleghi che si occupavano di tutt'altro neanche l'avevano mai sentita nominare.
                Leggi bene cos'ho scritto: ti sei perso un passaggio.

                Con la valutazione positiva in pratica l'ANVUR dice: "OK, non ci interessano gli esami a crocette, basta che le lezioni siano soddisfacenti, che gli studenti raggiungano un certo livello di preparazione e che ci sia il numero necessario dei docenti".
                Credo che adesso inizierà  il terremoto da me già  ipotizzato: a parità  di titolo chi avrà  voglia di faticare il doppio nelle altre università  telematiche valutate positivamente?

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                • #38
                  Avevo letto il passaggio, Marika.
                  Il punto è che il titolo sarebbe pari anche se l'Anvur fosse entrata nel merito della crocette (direttamente, cosa che secondo me istituzionalmente non può fare, o per traverso contestando la famosa regìa). Questo perché in Italia esiste il valore legale del titolo di studio. Ed esiste per principio costituzionale, non perché lo decida l'Anvur.
                  ...E il valore legale del titolo di studio ci rende tutti uguali di fronte alla pubblica amministrazione, sa magistratura, agli esami di Stato per le abilitazioni professionali. Non è così, invece, per i privati, i quali però fanno a mio avviso delle discriminazioni che sono totalmente avulse dall'Anvur, che quasi sempre non sanno neanche cosa sia e che peraltro sino al 2006 neanche esisteva (ok, raccoglie l'eredità  del CNVSU, ma anche questo era di recente istituzione), come non esisteva la procedura di accreditamento (che in un sistema in cui esiste il valore legale non potrà  per definizione mai avere la stessa funzione che ha in Svizzera, R.U.G.B.I.N. e Stati uniti d'America).
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                  • #39
                    Giusto, ma il mio discorso è che l'unica caratteristica che distingueva le telematiche in qualche modo erano le valutazioni ANVUR, se viene azzerata (o quasi) migliaia di persone su queste crocette ci si butteranno a pesce.
                    Nel senso: perchè devo fare il doppio di fatica e imparare discorsi molto articolati su specifici argomenti quando posso fare esami come diritto commerciale o tecnica delle costruzioni a crocette?

                    P.S. Siamo mattinieri, eh? :D

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                    • #40
                      Il punto è che il tuo discorso varrebbe pure per le università  tradizionali, se non fosse che hanno quasi tutte B e qualche C e pertanto sono sostanzialmente messe tutte sullo stesso piano, eppure sappiamo che sono molto diverse tra loro.
                      E IULM e LUMSA: ne vogliamo parlare? Hanno avuto D, eppure non mi sembrano poi considerate così male in giro, anche a giudicare dai dati AlmaLaurea sulle prospettive occupazionali.
                      La verità  è che le valutazioni ANVUR, esattamente come tutte le altre, lasciano il tempo che trovano. Certo, hanno un valore intrinseco dovuto al principio di autorità  (e non di autorevolezza) che gli altri, comprese università  estere, non possono vantare, se non altro perché non è conferito loro per legge. Ma, pur avendo carattere di ufficialità , sul piano fattuale non valgono niente, poiché l'ANVUR non è investita di poteri sanzionatorà® effettivi: l'eventuale, ipotetico e assolutamente improbabile diniego dell'accreditamento di un corso di studi non farebbe venir meno il valore legale del relativo titolo e nella irrealistica ipotesi in cui l'intero ateneo non venga accreditato (E) la soppressione della sede competerebbe comunque al Ministero. L'unico effetto concreto che avrebbe è quella di impedire che vengano riconosciuti, ai fini della prosecuzione degli studi, gli esami sostenuti presso la sede, ma solo se telematica, come previsto se non ricordo male dai rispettivi articoli 3, commi 8 e 9, dei due decreti MIUR del 16 marzo 2007.
                      BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                      • #41
                        In effetti fa strano vedere che la IULM e la LUMSA sono valutate peggio dell'Unipegaso, anche considerando che la telematica napoletana ha moltissimi corsi di laurea.
                        A questo punto credo che saranno auspicabili delle classifiche stilate dal MIUR o un "distintivo" che garantisca più qualità  rispetto ad altri atenei (il bollino di qualità ?) o nuove regole.
                        Le telematiche erano nate per persone con difficoltà  di spostamento e con disabilità : sono arrivate a soppiantare alcune pubbliche non statali (la LIUC ha già  rinunciato a giurisprudenza!), io lo trovo molto curioso.
                        In un mondo che si sta sempre più "internettizzando" se le statali e le pubbliche non statali non stanno al passo verranno bruciate.
                        E intanto l'Unipegaso sbarca in Brasile, Marocco e Australia, l'internazionalizzazione era il sogno proibito dell'Uninettuno e dell'Unimarconi... boom, baby!

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                        • #42
                          La Liuc non ha «rinunciato» a Giurisprudenza; ha disattivato il corso. Non credo francamente che in questo le telematiche c'entrino qualcosa: le motivazioni saranno quelle di cui all'articolo che tu stessa postasti tempo fa.

                          Ricordo vagamente di aver visto la pubblicità  della Cusano in Grecia e forse pure in Albania; per quanto riguarda la Grecia ti parlo di svariati anni fa, forse quando era appena nata e ancora si chiamava Unisu.
                          BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                          • #43
                            La Liuc non ha «rinunciato» a Giurisprudenza; ha disattivato il corso. Non credo francamente che in questo le telematiche c'entrino qualcosa: le motivazioni saranno quelle di cui all'articolo che tu stessa postasti tempo fa.
                            Mi rendo conto che siano due cose difficili da collegare, ma può essere.
                            In Italia abbiamo 11 telematiche e molte di queste hanno giurisprudenza: messo davanti alla scelta di andare alla LIUC, in Cattolica o alla Bocconi uno studente "squattrinato" che ha rinunciato alle statali e che abita nell'hinterland milanese o più in generale in Lombardia sceglierà  sempre la telematica.

                            Ricordo vagamente di aver visto la pubblicità  della Cusano in Grecia e forse pure in Albania; per quanto riguarda la Grecia ti parlo di svariati anni fa, forse quando era appena nata e ancora si chiamava Unisu.
                            Dove altri hanno fallito l'Unipegaso riuscirà .
                            Dì a un marocchino di fare i test pre-esame dell'Uninettuno, chattare coi loro tutor ed essere cronometrato per poi fare l'esame vero e proprio in italiano a risposte aperte.
                            Invece dai a un marocchino le crocette dell'Unipegaso.
                            Non intendo screditare quell'ateneo, è semplicemente un dato di fatto: l'Unipegaso tende a semplificare all'estremo e questo per uno straniero è vantaggioso.
                            Ultima modifica di Marika; 16-01-2019, 13:06.

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                            • #44
                              Rectius di' *
                              BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                              • #45
                                Non ho capito.

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