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Studenti telematica Pegaso

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  • Originariamente inviato da aquilareale1982 Visualizza il messaggio
    In pratica vorrei iscrivermi all‘università  telematica, facoltà  giurisprudenza, ho chiesto informazioni all‘unipegaso e all‘unimarconi.
    A quale corso di studi nello specifico sei interessato?
    Alla Marconi presso la facoltà  di Giurisprudenza sono attivi il corso di laurea magistrale a ciclo unico omonimo e il corso di laurea in Scienze dei servizi giuridici.
    Alla Pegaso presso la facoltà  di Giurisprudenza sono attivi svariati corsi, da quello di laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza a quello di laurea in Ingegnerai civile.
    Unitelma Sapienza non è suddivisa in facoltà . Tutti i suoi corsi afferiscono al dipartimento di Scienze giuridiche ed economiche.

    Se sei interessato a studi giuridici, io ti consiglio di prendere prima Scienze dell'amministrazione o Scienze dei servizi giuridici, poi un master giuridico e infine la laurea magistrale in Giurisprudenza. In 5 anni consegui tre titoli di studio anziché uno solo, con una spesa simile (forse risparmi pure qualcosina) e il vantaggio di poter cominciare a sostenere concorsi pubblici per laureati già  dopo la prima laurea. Tale consiglio vale esclusivamente se non possiedi già  titoli accademici o carriere accademiche interrotte.
    Tieni presente che i master di Unitelma Sapienza e Lum, per la loro particolare struttura, possono essere convalidati unicamente per la prosecuzione degli studi nelle stesse università . I master Unipegaso invece prevedono proprio esami normali con settore scientifico-disciplinare e voto, identici a quelli che si sosterrebbero all'interno di un corso di laurea magistrale, pertanto sono convalidabili da qualsiasi ateneo.
    Tieni presente che Unitelma Sapienza ha previsto un percorso del CdlLMCU in Giurisprudenza specifico per chi intende proseguire gli studi dopo la laurea in Scienze dell'amministrazione e della sicurezza, in particolare il curriculum B (criminologico). Se ti laurei in ScAmS-B inserendo come esami a scelta esami giuridici, vai direttamente al quarto anno del corso di laurea magistrale in Giurisprudenza con circa 170 crediti convalidati (praticamente il riconoscimento è integrale al netto di prova finale e attività  formative professionalizzanti). Se ci aggiungi il master in mezzo, vai al quinto anno. Attualmente nell'offerta formativa Pegaso ci sono 4 master che hanno esami coerenti; due di questi prevedono più di 70 crediti e dunque con essi potresti andare al quinto anno di Giurisprudenza in Unitelma Sapienza compensando i 10-15 crediti in meno della laurea; praticamente ti toccherebbe fare solo un anno pieno (tesi compresa) o forse perfino qualcosa in meno.
    La cosa non cambierebbe molto facendo Scienze dei servizi giuridici alla Marconi; conosco infatti una ragazza laureata in Scienze dei servizi giuridici alla Marconi che poi ha conseguito pure ScAmS con quasi tutti gli esami convalidati. Quindi potresti anche prendere Scienze dei servizi giuridici alla Marconi, master alla Pegaso e infine magistrale in Giurisprudenza presso Unitelma Sapienza, così da 'provare' tutte e tre le università .

    L‘Unipegaso per il primo anno ha chiesto 1200,00 per il secondo anno 2000,00 a parte le tasse dell‘iscrizione e la tassa regionale e altri costi.
    Basta iscriversi a un'asociazione convenzionata e si paga meno.

    Volevo sapere le vostre esperienze tra le due università  per giurisprudenza, non so quale scegliere, ad un primo impatto l‘unimarconi si presenta bene sul sito internet con i servizi che offre.
    Se vuoi avere una preparazione di qualità  Unitelma Sapienza o uUnimarconi.
    Se ti interessa solo il titolo la Pegaso va benissimo.
    Va detto che alla Pegaso ci sono molti docenti di eccellenza, ma con gli esami scritti non è che si risolva granché.
    Attenzione al classform: non è un titolo di studio, dunque non ci fai niente fuori dalla Pegaso. Rischi di dover per forza concludere la tua carriera lì.

    Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
    Unicusano per chi è in cerca di un'esperienza anche "fisica" col campus.
    Un'esperienza fisica

    Non ho ben capito la storia degli scritti, perchè fino a poco tempo fa io sapevo che l'Unipegaso aveva un appello all'anno con la possibilità  di farne di più sulla base delle richieste
    Oramai fanno appelli pure a Giugliano, Marika.
    Tra poco li faranno pure ad Afragola, dove hanno ben tre sedi.
    Stiamo parlando di città  medie, tra i 70mila e i 120mila abitanti.
    Ad Avellino e Cosenza, che sono più piccole, fanno pure le sedute di laurea e laurea magistrale.
    Tra poco si potranno sostenere esami pure a Carditello

    l'Unimarconi invece garantisce un appello ogni mese e mezzo circa ma ha il grandissimo difetto di chiedere 30 o 45 euro a seconda della sede per gli esami che non sono in quella centrale.
    Alla Pegaso si paga un fisso annuale e se cambi sede devi ripagarlo. Tuttavia a quello che ho capìto in fase di iscrizione puoi scegliere una sede all'interno di una rosa di sedi gratuite (me lo hanno detto i giuglianesi).
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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    • La cosa che fa "strano" è che attualmente l'Unipegaso è l'unica università  italiana che ha risposto al monito di Mattarella.
      Il PDR a fronte dei pochi laureati (o comunque meno rispetto a quelli che le autorità  si aspettano) aveva chiesto più presenza sul territorio degli atenei e in pratica il cavallino alato è l'unico che ha risposto presente.
      Credo che la Pegaso nei prossimi anni sia destinata a fare la pigliatutto.

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      • Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
        La cosa che fa "strano" è che attualmente l'Unipegaso è l'unica università  italiana che ha risposto al monito di Mattarella.
        Il PDR a fronte dei pochi laureati (o comunque meno rispetto a quelli che le autorità  si aspettano) aveva chiesto più presenza sul territorio degli atenei e in pratica il cavallino alato è l'unico che ha risposto presente.
        Credo che la Pegaso nei prossimi anni sia destinata a fare la pigliatutto.
        Peccato che il mondo accademico sostenga la tesi esattamente opposta e contraria, e che la Moratti venne accusata di avere favorito la proliferazione di sedi decentrate (in realtà  fu proprio la Moratti a farne sparire la gran parte).
        Innanzitutto diciamo che i laureati non sono affatto pochi. I laureati sono pochi in rapporto al totale della popolazione o al totale della popolazione attiva (15-65). Sono pochi altresì tra le persone con più di 21 anni, ma solo perché nel resto d'Europa è normale laurearsi a 21 anni, in Italia no. Se prendiamo i nati dal 1980 in avanti, i laureati sono pochi in termini assoluti, ma in termini percentuali sono in linea con la media europea se non di più: da noi la natalità  è stata più bassa, dunque siamo meno.
        Inoltre l'Italia ha il record di post-laureati: l'Italia è l'unico stato del processo di Bologna in cui la maggior parte dei laureati prosegue con la laurea magistrale, culturalmente percepita come il completamento di una laurea "breve" (tanto che in troppi non hanno neanche il coraggio di chiamarla laurea e così la fanno diventare «la triennale») anziché come un titolo post lauream, come previsto per l'appunto dagli accordi per lo Spazio europeo dell'istruzione superiore. In UK, ove la tradizione dell'università  per cicli è ben più radicata che da noi, sì e no prosegue dopo il bachelor il 40% degli studenti e nessuno lo fa in continuità  con il bachelor, a meno che non sia interessato a rimanere nell'ambiente accademico (ma in questo caso è più probabile che si iscriva a un programma Ph.D., che in UK non richiede il previo conseguimento di un master, ma assorbe il M.Phil., che infatti può essere rilasciato in caso di interruzione anzitempo degli studi).
        Il problema dell'Italia è sempre lo stesso: tempi biblici per laurearsi ed elevatissimo numero di abbandoni, entrambi difetti del sistema rispetto ai quali Pegaso rappresenta una soluzione formidabile, oserei dire magica. Secondo me le soluzioni dovrebbero essere altre, ma si sa che io sono di destra
        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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        • Ah, dimenticavo la cosa più importante: quando si parla di troppi o pochi laureati, bisognerebbe anche verificare il tessuto socio-economico in cui sono inseriti. Quelli che sarebbero troppi in un posto magari sono troppo pochi in un altro.
          I laureati in Italia, anche se fossero effettivamente così pochi come dice il capo dello Stato, sarebbero troppi in rapporto alle prospettive che hanno in quanto laureati
          In Italia non ci sono lavori per laureati. Il mercato del lavoro non è in grado di assorbire tutti i laureati che ci sono, che inevitabilmente finiscono per fare lavori per i quali la laurea non è necessaria e non è richiesta, e talvolta non serve neanche il diploma.
          La soluzione è stata quella di innalzare i titoli di studio richiesti per le professioni regolamentate. Io appartengo all'ultima generazione che ha fatto l'insegnante, il commercialista, il consulente del lavoro senza laurea e ti assicuro che gli insenganti di scuola dell'infanzia e primaria dei tempi miei si mettevano in tasca quelli di oggi. Superare l'esame di Stato di consulente del lavoro era difficilissimo e inoltre conosco eccellenti commercialisti provenienti da istituti tecnici commerciali (i famosi ragionieri commercialisti, che oggi sono ope legis confluiti nella sezione A dell'albo dei dottori commercialisti ed esperti contabili, mentre i laureati senza laurea magistrale possono sostenere l'esame di Stato solo per l'accesso alla sezione B).
          In Italia servono artigiani e tecnici specializzati, che le imprese non riescono a trovare. E francamente l'idea di spostare la formazione che prima si otteneva nella scuola secondaria superiore all'università  è una cosa che non mi trova affatto concorde, per tutta una serie di ragioni che in questa sede non ha senso approfondire.
          BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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          • Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
            In Italia servono artigiani e tecnici specializzati, che le imprese non riescono a trovare. E francamente l'idea di spostare la formazione che prima si otteneva nella scuola secondaria superiore all'università  è una cosa che non mi trova affatto concorde, per tutta una serie di ragioni che in questa sede non ha senso approfondire.
            Tutto quello che hai scritto è interessante e molto affascinante, però ci sono dei punti su cui si potrebbe discutere.
            Esempio: gli artigiani e i tecnici specializzati.
            Servono, ma non è detto che debbano per forza essere italiani: la manodopera ormai si prende dall'est Europa e bisogna ammettere che è molto più specializzata di quella italiana visto che in quei paesi ci sono delle scuole in cui si prepara al lavoro e si fa pochissima teoria, mentre i nostri ITIS, IPSIA e così via sono praticamente delle pagliacciate-vacanze di 5 anni per stessa ammissione degli studenti.
            In secondo luogo il mondo del lavoro si sta evolvendo, ecco perchè un laureato in giurisprudenza ha molte meno probabilità  di trovare lavoro di una persona che ha fatto due mesi di corso di programmazione Java.
            Servono esperti anche in meccanica, meccatronica, sviluppatori blockchain ed ethical hacker.
            La skill gap (carenza di competenze) in Italia è evidente e secondo me che venga dalle superiori o dall'università  poco importa: nessuno sta facendo nulla in merito.

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            • Si prendono dall'Est per l'appunto perché in Italia non ci sono.
              Anche in Germania e, in generale, in tutta l'area germanofona (compresa la parte del Tirolo occupata dallo stato italiano, poiché grazie allo statuto speciale la Provincia autonoma di Bolzano gestisce la scuola pubblica in vece dello Stato) ci sono scuole secondarie di tipo professionale che specializzano fortemente.

              I nostri ITI e IPA (la «S» sta per statale), come tutti gli istituti tecnici e professionali (che comunque sono due cose molto diverse tra loro), sono diventati dei parcheggi non per ammissione degli studenti ma per precisa scelta politica.
              Prima hanno cominciato nel 1963 con l'introduzione della scuola media unica, poi hanno rincarato la dose nel 1969 con l'apertura incondizionata dell'università  a chiunque avesse un diploma di corso quinquennale di scuola secondaria superiore (o di corso quadriennale completato con anno integrativo) e, infine, hanno equiparato gli istituti professionali alla scuola secondaria superiore medesima.
              Infine il lungo processo di riforma iniziato con Berlinguer e terminato con la Gelmini ha liceizzato gli indirizzi tecnici e professionali, sopprimendo la gran parte di questi ultimi e comunque comprimendo quelli sopravvissuti (con altri nomi); ad esempio al professionale per l'accoglienza e l'ospitalità  alberghiera, che ha rimpiazzato quello per i servizi alberghieri e della ristorazione, le materie di indirizzo si fanno solamente al triennio, che è una cosa ridicola. Per non parlare del fatto che gli istituti tecnici nautici e aeronautici (dai quali si dovrebbe uscire comandanti di navi di marina mercantile e piloti d'aereo) non hano più i laboratorà® di prima e possono essere attivati anche in città  senza mare i primi e lontane da aeroporti i secondi.
              [Comunque i tecnici e i professionali avevano due funzioni completamente diverse: i primi formavano periti, destinati a lavorare come capotecnici nell'industria o impiegati di concetto e quadri di imprese private oppure a esercitare la libera professione previa abilitazione ottenibile con apposito praticantato e superamento del relativo esame di Stato; i secondi erano destinati a formare operaà®, maestranze, artigiani e impiegati d'ordine o comunque di basso livello. Presso i tecnci si studiava teoria applicata con laboratorà® sperimentali, mentre i professionali erano basati su materie tecnico-pratiche integrate da teoria].

              Poi, sinceramente che il mondo del lavoro si sta evolvendo è retorica. Se ragioniamo in ottica europea hai sicuramente ragione. Nell'Italia ancora basata sulla micro e piccola impresa (che è diverso da piccola e media impresa) del Nordest, hai torto.
              Sullo skill gap hai ragione.
              BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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              • Grazie dottore per le tue esaustive informazioni, in pratica vorrei iscrivermi alla facoltà  di giurisprudenza, però con i tuoi consigli mi hai dato qualche input in più, ovviamente non voglio il titolo, ma lo voglio guadagnare studiando.


                Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                A quale corso di studi nello specifico sei interessato?
                Alla Marconi presso la facoltà  di Giurisprudenza sono attivi il corso di laurea magistrale a ciclo unico omonimo e il corso di laurea in Scienze dei servizi giuridici.
                Alla Pegaso presso la facoltà  di Giurisprudenza sono attivi svariati corsi, da quello di laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza a quello di laurea in Ingegnerai civile.
                Unitelma Sapienza non è suddivisa in facoltà . Tutti i suoi corsi afferiscono al dipartimento di Scienze giuridiche ed economiche.

                Se sei interessato a studi giuridici, io ti consiglio di prendere prima Scienze dell'amministrazione o Scienze dei servizi giuridici, poi un master giuridico e infine la laurea magistrale in Giurisprudenza. In 5 anni consegui tre titoli di studio anziché uno solo, con una spesa simile (forse risparmi pure qualcosina) e il vantaggio di poter cominciare a sostenere concorsi pubblici per laureati già  dopo la prima laurea. Tale consiglio vale esclusivamente se non possiedi già  titoli accademici o carriere accademiche interrotte.
                Tieni presente che i master di Unitelma Sapienza e Lum, per la loro particolare struttura, possono essere convalidati unicamente per la prosecuzione degli studi nelle stesse università . I master Unipegaso invece prevedono proprio esami normali con settore scientifico-disciplinare e voto, identici a quelli che si sosterrebbero all'interno di un corso di laurea magistrale, pertanto sono convalidabili da qualsiasi ateneo.
                Tieni presente che Unitelma Sapienza ha previsto un percorso del CdlLMCU in Giurisprudenza specifico per chi intende proseguire gli studi dopo la laurea in Scienze dell'amministrazione e della sicurezza, in particolare il curriculum B (criminologico). Se ti laurei in ScAmS-B inserendo come esami a scelta esami giuridici, vai direttamente al quarto anno del corso di laurea magistrale in Giurisprudenza con circa 170 crediti convalidati (praticamente il riconoscimento è integrale al netto di prova finale e attività  formative professionalizzanti). Se ci aggiungi il master in mezzo, vai al quinto anno. Attualmente nell'offerta formativa Pegaso ci sono 4 master che hanno esami coerenti; due di questi prevedono più di 70 crediti e dunque con essi potresti andare al quinto anno di Giurisprudenza in Unitelma Sapienza compensando i 10-15 crediti in meno della laurea; praticamente ti toccherebbe fare solo un anno pieno (tesi compresa) o forse perfino qualcosa in meno.
                La cosa non cambierebbe molto facendo Scienze dei servizi giuridici alla Marconi; conosco infatti una ragazza laureata in Scienze dei servizi giuridici alla Marconi che poi ha conseguito pure ScAmS con quasi tutti gli esami convalidati. Quindi potresti anche prendere Scienze dei servizi giuridici alla Marconi, master alla Pegaso e infine magistrale in Giurisprudenza presso Unitelma Sapienza, così da 'provare' tutte e tre le università .


                Basta iscriversi a un'asociazione convenzionata e si paga meno.


                Se vuoi avere una preparazione di qualità  Unitelma Sapienza o uUnimarconi.
                Se ti interessa solo il titolo la Pegaso va benissimo.
                Va detto che alla Pegaso ci sono molti docenti di eccellenza, ma con gli esami scritti non è che si risolva granché.
                Attenzione al classform: non è un titolo di studio, dunque non ci fai niente fuori dalla Pegaso. Rischi di dover per forza concludere la tua carriera lì.


                Un'esperienza fisica


                Oramai fanno appelli pure a Giugliano, Marika.
                Tra poco li faranno pure ad Afragola, dove hanno ben tre sedi.
                Stiamo parlando di città  medie, tra i 70mila e i 120mila abitanti.
                Ad Avellino e Cosenza, che sono più piccole, fanno pure le sedute di laurea e laurea magistrale.
                Tra poco si potranno sostenere esami pure a Carditello


                Alla Pegaso si paga un fisso annuale e se cambi sede devi ripagarlo. Tuttavia a quello che ho capìto in fase di iscrizione puoi scegliere una sede all'interno di una rosa di sedi gratuite (me lo hanno detto i giuglianesi).

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                • Aquilareale1982, le mie informazioni evidentemente non erano tanto esaustive visto che non hai capìto il concetto fondamentale: tu non ti iscrivi alla facoltà ; non è tecnicamente possibile e non lo è mai stato, nemmeno vent'anni fa.
                  Tu ti iscrivi a un corso di studi di primo ciclo (laurea) o di ciclo integrato (laurea magistrale a ciclo unico), il quale a sua volta fa capo a una struttura di raccordo che in alcuni atenei è il dipartimento, in altri la scuola, in altri la facoltà  etc..
                  Nel caso specifico a te cosa interessa? Se ti interessano studi giuridici, ti conviene spezzarli anziché iscriverti direttamente al corso di laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza, a mio avviso.
                  BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                  • A me interessano gli studi giuridici, inizialmente volevo iscrivermi al corso di laurea magistrale in giurisprudenza, però vorrei cogliere il tuo consiglio e spezzare come mi hai indicato tu, però di università  non sono tanto esperto e volevo capire meglio come spezzare gli studi?
                    Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                    Aquilareale1982, le mie informazioni evidentemente non erano tanto esaustive visto che non hai capìto il concetto fondamentale: tu non ti iscrivi alla facoltà ; non è tecnicamente possibile e non lo è mai stato, nemmeno vent'anni fa.
                    Tu ti iscrivi a un corso di studi di primo ciclo (laurea) o di ciclo integrato (laurea magistrale a ciclo unico), il quale a sua volta fa capo a una struttura di raccordo che in alcuni atenei è il dipartimento, in altri la scuola, in altri la facoltà  etc..
                    Nel caso specifico a te cosa interessa? Se ti interessano studi giuridici, ti conviene spezzarli anziché iscriverti direttamente al corso di laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza, a mio avviso.

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                    • Mi preme evidenziare che nella laurea in giurisprudenza è compresa scienze dei servizi giuridici, almeno per quanto riguarda i concorsi.
                      Inoltre se parti con l'Unipegaso, già  iscritto a giurisprudenza, fai molto più veloce: gli esami sono 30 crocette + 1 per la lode e non c'è l'obbligo dei 60 crediti annuali, vale a dire che puoi presentarti in sede, fare anche 5 esami in un giorno, ripresentarti dopo qualche mese e farne altri 5. Sarebbe un caso limite, ma da quello che ho capito è possibile farlo.
                      Sinceramente non allungherei il percorso accademico con altre due immatricolazioni e lungaggini varie.
                      Non è che non sono d'accordo con Dottore, il consiglio non è male, ma per com'è strutturata l'Unipegaso in quanto a esami e tempistica secondo me è meglio l'iscrizione diretta alla LMG01.
                      Piuttosto fai la LMG01 e iscriviti a economia subito dopo.

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                      • Alla Pegaso solo il primo anno si possono fare gli esami con la risposta multipla, dal secondo anno orale, anche se qualche volta si può optare per gli scritti.
                        Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
                        Mi preme evidenziare che nella laurea in giurisprudenza è compresa scienze dei servizi giuridici, almeno per quanto riguarda i concorsi.
                        Inoltre se parti con l'Unipegaso, già  iscritto a giurisprudenza, fai molto più veloce: gli esami sono 30 crocette + 1 per la lode e non c'è l'obbligo dei 60 crediti annuali, vale a dire che puoi presentarti in sede, fare anche 5 esami in un giorno, ripresentarti dopo qualche mese e farne altri 5. Sarebbe un caso limite, ma da quello che ho capito è possibile farlo.
                        Sinceramente non allungherei il percorso accademico con altre due immatricolazioni e lungaggini varie.
                        Non è che non sono d'accordo con Dottore, il consiglio non è male, ma per com'è strutturata l'Unipegaso in quanto a esami e tempistica secondo me è meglio l'iscrizione diretta alla LMG01.
                        Piuttosto fai la LMG01 e iscriviti a economia subito dopo.

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                        • Questa però è una novità  dell'ultimo periodo o sbaglio?

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                          • la segreteria mi ha dato queste info, poi non so se cambieranno le cose nel corso del tempo.

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                            • Le questioni poste sul piatto sono diverse.

                              Sul valore assorbente della laurea magistrale in Giurisprudenza
                              Indubbiamente la laurea magistrale in Giurisprudenza, essendo a ciclo unico, assorbe la laurea in Scienze dei servizi giuridici e la molto simile laurea in Scienze dell'amministrazione.
                              Tuttavia mi preme sottolineare una cosa.
                              Ci sono due tipologie di concorsi: per soli esami o per titoli ed esami.
                              Nei concorsi per soli esami, il titolo serve per accedere, ma il punteggio in graduatoria è determianto esclusivamente dagli esiti delle provce.
                              Nei concorsi per titoli ed esami, una componete del punteggio in graduatoria può essere determinata dal voto del titolo di accesso e/o da eventuali titoli aggiuntivi.
                              Rispetto ai concorsi per soli esami, l'unico vantaggio che si avrebbe nello spezzare la carriera (che comunque sarebbe un vantaggio non da poco, considerando che le amministrazioni hanno forti limitazioni alle assunzioni, pertanto oggi potrebbe uscire un concorso e il prossimo analogo tra 10-15 anni, dunque prima si consegue un titolo con cui potervi partecipare meglio è) è quello di avere prima un titolo idoneo per parteciparvi.
                              Rispetto ai concorsi per titoli ed esami, possedere più titoli rappresenta un indubbio vantaggio in quanto consente di utilizzare per l'accesso quell con votazione più favorevole. Inoltre in alcuni concorsi (dipende sempre da scelte della singola amministrazione) al possesso di titolo superiore a quello richiesto, cioè laurea magistrale, viene attribuito un punteggio aggiuntivo; in altri concorsi viene attribuito punteggio aggiuntivo a titoli ulteriori e dunque possederne due farebbe la differenza. Inoltre io suggerivo di spezzare il percorso in tre pezzi, cioè laurea, master e laurea magistrale: e il master vale sempre, anche nelle graduatorie per le supplenze dei docenti di scuola secondaria (sono 2 punti se non ricordo male).

                              Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
                              Inoltre se parti con l'Unipegaso, già  iscritto a giurisprudenza, fai molto più veloce: gli esami sono 30 crocette + 1 per la lode e non c'è l'obbligo dei 60 crediti annuali, vale a dire che puoi presentarti in sede, fare anche 5 esami in un giorno, ripresentarti dopo qualche mese e farne altri 5.
                              Che io sappia questo giochino è consentito solo per i master; per i corsi di laurea e i laurea magistrale che io sappia non fanno sostenere neanche due esami lo stesso giorno (forse sono proprio loro a non far coinidere gli appelli).
                              Inoltre se mal non ricordo è possibile sostenere solo esami dell'anno in cui si è iscritti e di quelli precedenti.
                              Inoltre nel manifesto degli studi 2017-2018 per Giurisprudenza sono previste svariate propedeuticità :
                              - Istituzioni di diritto privato è propedeutico a Diritto civile, Diritto del lavoro, Diritto commerciale, Diritto privato comparato, Diritto dell'economia;
                              - Diritto commerciale è propedeutico a Diritto fallimentare, Diritto industriale, Diritto bancario e Diritto dell'economia;
                              - Principà® costituzionali è propedeutico a Diritto amministrativo;
                              - Istituzioni di diritto pubblico è propedeutico a Diritto amministrativo e Diritto dell'economia;
                              - Diritto penale è propedeutico a Procedura penale;
                              - Diritto civile è propedeutico è Diritto proessuale civile.
                              Come vedi ci sono propedticità  anche su più livelli (ad esempio se voglio sostenere Diritto dell'economia devo aver sostenuto Istituzioni di diritto pubblico, Istituzioni di diritto privato e Diritto commerciale necessariamente in quest'ordine).
                              Ora, le persone che conosco non hanno rispettato queste propedeuticità , ma non conosco nessuno che abbia fatto tutti e 5 gli anni alla Pegaso: si sono iscritti tutti dopo una precedente laurea oppure proseguendo una carriera iniziata altrove o riprendendo una carriera interrotta. Qualcuno ci ha pure infilato un master in mezzo. Quindi non ho idea se queste propedeuticità  vengano effettivamente rispettate. Anche alla Pegaso ci sono, ma sono solo consigliate, non vincolanti. Dove mi sono laureato la prima volta non erano vincolanti neanche gli anni: il primo anno io diedi solamente esami del secondo e del terzo (credo fosse del terzo il primo in assoluto che sostenni).

                              Sinceramente non allungherei il percorso accademico con altre due immatricolazioni e lungaggini varie.
                              Non allungherebbe nulla secondo me: si immatricolerebbe al corso di master il giorno dopo aver conseguito la laurea e poi si farebbe fare la prevalutazione una volta terminati gli esami del master, in maniera tale da potersi immatricolare al CdLMCU il giorno dopo aver conseguito il master.

                              Originariamente inviato da aquilareale1982 Visualizza il messaggio
                              Alla Pegaso solo il primo anno si possono fare gli esami con la risposta multipla, dal secondo anno orale, anche se qualche volta si può optare per gli scritti.
                              'Sti esami orali alla Pegaso sono leggenda: non ho mai conosciuto chi ne abbia sostenuto uno, a parte la discussione della tesi.
                              Secondo me per il primo anno, comunque, ti hanno proposto il classform.
                              BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                              • Sono più convinto del fatto di seguire questo percorso, laurea + master + laurea magistrale, però volevo sapere nel dettaglio come strutturare questo percorso nelle materie giuridiche. Ad esempio se mi iscrivo alla Unimarconi posso seguire questo iter oppure alla Pegaso?

                                Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                                Le questioni poste sul piatto sono diverse.

                                Sul valore assorbente della laurea magistrale in Giurisprudenza
                                Indubbiamente la laurea magistrale in Giurisprudenza, essendo a ciclo unico, assorbe la laurea in Scienze dei servizi giuridici e la molto simile laurea in Scienze dell'amministrazione.
                                Tuttavia mi preme sottolineare una cosa.
                                Ci sono due tipologie di concorsi: per soli esami o per titoli ed esami.
                                Nei concorsi per soli esami, il titolo serve per accedere, ma il punteggio in graduatoria è determianto esclusivamente dagli esiti delle provce.
                                Nei concorsi per titoli ed esami, una componete del punteggio in graduatoria può essere determinata dal voto del titolo di accesso e/o da eventuali titoli aggiuntivi.
                                Rispetto ai concorsi per soli esami, l'unico vantaggio che si avrebbe nello spezzare la carriera (che comunque sarebbe un vantaggio non da poco, considerando che le amministrazioni hanno forti limitazioni alle assunzioni, pertanto oggi potrebbe uscire un concorso e il prossimo analogo tra 10-15 anni, dunque prima si consegue un titolo con cui potervi partecipare meglio è) è quello di avere prima un titolo idoneo per parteciparvi.
                                Rispetto ai concorsi per titoli ed esami, possedere più titoli rappresenta un indubbio vantaggio in quanto consente di utilizzare per l'accesso quell con votazione più favorevole. Inoltre in alcuni concorsi (dipende sempre da scelte della singola amministrazione) al possesso di titolo superiore a quello richiesto, cioè laurea magistrale, viene attribuito un punteggio aggiuntivo; in altri concorsi viene attribuito punteggio aggiuntivo a titoli ulteriori e dunque possederne due farebbe la differenza. Inoltre io suggerivo di spezzare il percorso in tre pezzi, cioè laurea, master e laurea magistrale: e il master vale sempre, anche nelle graduatorie per le supplenze dei docenti di scuola secondaria (sono 2 punti se non ricordo male).


                                Che io sappia questo giochino è consentito solo per i master; per i corsi di laurea e i laurea magistrale che io sappia non fanno sostenere neanche due esami lo stesso giorno (forse sono proprio loro a non far coinidere gli appelli).
                                Inoltre se mal non ricordo è possibile sostenere solo esami dell'anno in cui si è iscritti e di quelli precedenti.
                                Inoltre nel manifesto degli studi 2017-2018 per Giurisprudenza sono previste svariate propedeuticità :
                                - Istituzioni di diritto privato è propedeutico a Diritto civile, Diritto del lavoro, Diritto commerciale, Diritto privato comparato, Diritto dell'economia;
                                - Diritto commerciale è propedeutico a Diritto fallimentare, Diritto industriale, Diritto bancario e Diritto dell'economia;
                                - Principà® costituzionali è propedeutico a Diritto amministrativo;
                                - Istituzioni di diritto pubblico è propedeutico a Diritto amministrativo e Diritto dell'economia;
                                - Diritto penale è propedeutico a Procedura penale;
                                - Diritto civile è propedeutico è Diritto proessuale civile.
                                Come vedi ci sono propedticità  anche su più livelli (ad esempio se voglio sostenere Diritto dell'economia devo aver sostenuto Istituzioni di diritto pubblico, Istituzioni di diritto privato e Diritto commerciale necessariamente in quest'ordine).
                                Ora, le persone che conosco non hanno rispettato queste propedeuticità , ma non conosco nessuno che abbia fatto tutti e 5 gli anni alla Pegaso: si sono iscritti tutti dopo una precedente laurea oppure proseguendo una carriera iniziata altrove o riprendendo una carriera interrotta. Qualcuno ci ha pure infilato un master in mezzo. Quindi non ho idea se queste propedeuticità  vengano effettivamente rispettate. Anche alla Pegaso ci sono, ma sono solo consigliate, non vincolanti. Dove mi sono laureato la prima volta non erano vincolanti neanche gli anni: il primo anno io diedi solamente esami del secondo e del terzo (credo fosse del terzo il primo in assoluto che sostenni).


                                Non allungherebbe nulla secondo me: si immatricolerebbe al corso di master il giorno dopo aver conseguito la laurea e poi si farebbe fare la prevalutazione una volta terminati gli esami del master, in maniera tale da potersi immatricolare al CdLMCU il giorno dopo aver conseguito il master.


                                'Sti esami orali alla Pegaso sono leggenda: non ho mai conosciuto chi ne abbia sostenuto uno, a parte la discussione della tesi.
                                Secondo me per il primo anno, comunque, ti hanno proposto il classform.

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