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LM-23 UNINETTUNO lavorando a tempo pieno

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  • #16
    Originariamente inviato da JMaskelyne Visualizza il messaggio


    ​​​​​​Ho conseguito la laurea in ingegneria gestionale in Uninettuno. Mai acquistato un libro. Solo materiale gratuito dal web. Stessa cosa per il corso magistrale che sto frequentando in altro ateneo telematico (qui bastano ke dispense a disposizione...)
    Per gli altri titoli (economia e statistica) conseguiti in atenei tradizionali, ho dovuto acquistare almeno 2, se non 3, libri per esame.. Ma parliamo di piu' di vent'anni fa.. Niente youtube, AI, portali dedicati, ecc..
    Prendo atto della tua esperienza, io ho citato la mia.
    Nel mio CdL, ho già acquistato 5 libri (e ho dato appena due esami), tutti abbastanza costosi e tutti poi materia d'esame.
    Non si può saltarli: le domande delle risposte aperte al 100% contengono qualcosa dai libri, finora è sempre successo.
    Libri utili senz'altro, eh, ma non forniti dall'Ateneo.

    Ovviamente, l'acquisto dei libri didattici è cosa comune a qualsiasi istituto universitario tranne, forse, Multiversity che, lo confermo anche io, fornisce tutto il materiale senza bisogno di acquisire null'altro.

    Anche io 20 anni fa, al mio primo titolo V.O. per anni ho dovuto comperare libri su libri e tonnellate di fotocopie delle dispense, ma credo che questo era comune a tutti, all'epoca (e forse pure ora).

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    • #17
      Originariamente inviato da Expectations_ Visualizza il messaggio


      JMaskelyne posso chiederti quale ateneo telematico stai frequentando per la magistrale? Per chiederti anche come ti trovi rispetto a uninettuno e le varie differenze tra i 2 atenei telematici
      Ho conseguito due Master con Pegaso, ora sto conseguendo la Magistrale presso Uninettuno.

      A livello di portale e interfaccia grafica, il gruppo Multiversity è spanne sopra a tutti gli altri: mai avuto un problema di rilievo, e i piccoli problemi che ci sono stati sono stati risolti in breve tempo.
      Qualità dei corsi: non so ben definirla, poiché lavoro ormai da moltissimi anni nell'ambiente del marketing e del controllo di gestione, e molti insegnamenti e lezioni mi sono sembrati perciò ovvi e palesi, con alcuni Docenti più preparati di altri, che personalmente ho mal considerato (alcuni secondo me non adatti assolutamente all'insegnamento accademico).

      Per quello che son costati i Master, direi comunque un buon rapporto qualità/prezzo.

      Uninettuno è un altro mondo, però: l'università ci tiene a sbandierare ovunque che è 'rigorosa' ma in realtà è solo rigida (il che è differente).

      Docenti generalmente molto preparati, questo senza dubbi: il grosso problema, almeno per me, è che spesso il titolare di insegnamento non è il Docente delle videolezioni.

      Se ciò è accettabile in un Master, dove comunque sono differenti professionisti che sono accorpati in un percorso coerente e specializzante, in un CdL questo, a mio avviso, può causare problemi di continuità.

      Il materiale da studiare, al contrario della Pegaso, non sono solo videolezioni, ma anche libri e dispense e, per molti insegnamenti, sono previsti esercizi pre-esame obbligatori (a volte, con presentazione di elaborati o tesine vere e proprie).

      Le classi interattive teoricamente sarebbero facoltative, in realtà sono obbligatorie se non vuoi arrivare all'esame con il Docente che non sa nulla di te e, di conseguenza, ti valuterà conseguentemente (cosa che accade di routine nelle presenziali, va detto).

      L'impegno previsto è dunque, a mio giudizio, superiore a quello richiesto da Pegaso, sia per materiale di studio che per presenza a queste classi interattive e gli esercizi obbligatori.

      Gli esami sono scritti (a mano), in presenza e a risposta aperta: anche qui, massima rigidità, da 0 a 10 punti per domanda (se svogli due domande da 9 e una da 0, becchi 18, almeno teoricamente perché poi è sempre il Docente che, si presume, faccia una media).

      Onestamente, ho scelto Uninettuno solo perché aveva il CdL che mi interessava, ma la ritengo comunque istituzione universitaria rigida e poco adatta per chi lavora a tempo pieno.

      Non sono scontento eh, sia chiaro, ma credo che il gruppo Multiversity dia molta, molta più flessibilità.

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      • #18
        Originariamente inviato da xgeorge79 Visualizza il messaggio


        A differenza di altre telematiche, Uninettuno è piuttosto scarna - per non dire deficitaria - con la bibliografia: le slides sono abbastanza raffazzonate e molto, molto sintetiche, e coprono solo (neppure benissimo) il materiale delle videolezioni.
        Per il resto, quasi tutti gli insegnamenti hanno molti libri da comperare (a tue spese), e spesso sono libri scritti dal docente di riferimento (vabbè, questa è quasi la norma anche alle statali).

        La cosa che, al momento, mi sta facendo davvero storcere il naso è che l'attinenza dei libri al materiale delle videolezioni è veramente labile: spesso, sono mattonazzi che, per quanto utili, non c'entrano nulla con quello che ha spiegato il docente nelle videolezioni e c'entrano ancor meno con gli incontri delle aule interattive dove invece che rispondere alle domande dei discenti e approfondire gli argomenti dell'insegnamento, il docente spesso parla di tutt'altro, non attinente né all'esame e solo vagamente attinente al corso.

        Il problema maggiore, secondo me, resta lo scollamento tra libri di testo inclusi nel piano di studi e lezioni asincrone: su quello dovrebbero migliorare, in mia opinione.

        Buona fortuna per il tuo percorso.
        questo per me resta una cosa cosa inaccettabile delle telematiche, da quello che ho letto qui anche Unimarconi funziona cosi, dunque mi chiedo se devo acquistare 2-3 volumi a materia che mi rappresenta il materiale delle videolezioni? non dico che dovrei poter preparare l'esame interamente da li, ma il materiale del corso dovrebbe costituire una solida base di partenza su cui poi costruire approfondimenti attraverso i testi consigliati e non viceversa. Nemmeno a medicina avevamo testi obbligatori per gli esami la maggior parte dei docenti voleva sapere ciò che spiegavano a lezione nel modo in cui lo spiegavano. Che poi diciamoci la verità i libri di testo si perdono in chiacchere e preamboli e non vanno dritti al punto che è quello richiesto invece in un esame universatario che sia scritto o orale.

        Altro punto che mi fa storcere il naso di Uninetturno quello che dici a proposito degli esami:

        Discorso appelli, credo che sia importante: ce ne sono ben sei durante tutto l'AA, con un settimo straordinario.
        Questo ti da la possibilità di coprire comodamente tutto l'anno, a patto che, ma qui si va di motivazione personale, presti una certa continuità nel dare gli esami.
        Puoi comunque darne più di uno per singolo appello, entro i limiti di tre (perché per ogni appello ci sono tre turni d'orario, che partono dalle 9,30 mi pare sino alle 15,30).

        Già il fatto che si sostengano con carta e penna non depone molto a loro favore (nella mia università non si poteva consegnare nemmeno in word ma solo in pdf perche chiunque può modificare il documento in quel formato figuriamoci se redatto a mano) ma poi gli appelli tutti in un giorno nella stessa sede rendono ostico il percorso, basta un impedimento qualsiasi, una malattia e ti ritrovi a dover fare i salti mortali per completare l'anno. Nelle università tradizionali ogni materia ha la sua data di calendario e ogni sessione se ci si organizza si può fare tranquillamente piu di un esame e un eventuale imprevisto/malattia che cade nella settimana dell'appello non crea lo stesso tipo di disagio. Senza voler toccare poi la questione delle sedi a pagamento.
        Mi sembra che questo ateneo dal punto di vista degli esami sia rimasto a tempi preistorici se digitalizzare la modalità risulta troppo oneroso per una realtà cosi piccola come la loro perche non farli orali online cosi da annullare i tempi di correzione per esempio? Credo che sia un vero peccato perche gli indirizzi che propone sono veramente interessanti e il prestigio di cui gode l'ateneo, pur rappresentando una realtà telematica, lo rende esente dal tipo di pregiudizi che circondano questa tipologia di università.

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        • #19
          Originariamente inviato da RobertC Visualizza il messaggio

          dunque mi chiedo se devo acquistare 2-3 volumi a materia che mi rappresenta il materiale delle videolezioni?
          È esattamente quel che penso io, e difatti l'ho detto chiaramente: è la cosa che mi sta irritando di più.

          Originariamente inviato da RobertC Visualizza il messaggio

          Nemmeno a medicina avevamo testi obbligatori per gli esami la maggior parte dei docenti voleva sapere ciò che spiegavano a lezione nel modo in cui lo spiegavano.
          Stessa mia esperienza: il materiale a corredo era minoritario rispetto a quello che il docente aveva spiegato durante il corso, che doveva invece essere conosciuto non dico a memoria, ma quasi.

          Originariamente inviato da RobertC Visualizza il messaggio

          Già il fatto che si sostengano con carta e penna non depone molto a loro favore (nella mia università non si poteva consegnare nemmeno in word ma solo in pdf perche chiunque può modificare il documento in quel formato figuriamoci se redatto a mano)
          Credo che tale sistema era vetusto anche a fine anni 2000.

          Originariamente inviato da RobertC Visualizza il messaggio

          Nelle università tradizionali ogni materia ha la sua data di calendario e ogni sessione se ci si organizza si può fare tranquillamente piu di un esame e un eventuale imprevisto/malattia che cade nella settimana dell'appello non crea lo stesso tipo di disagio.
          Esattamente: va bene che era il vecchio ordinamento (e i corsi erano annuali), ma per ogni sessione ogni corso aveva il suo appello, che il Docente solitamente estendeva di vari giorni a seconda degli iscritti, come qualsiasi sano di mente avrebbe fatto.
          C'erano mega-corsi con oltre 200 iscritti, tipo Anatomia, che il Docente ripartiva in 3 o 4 giorni, dando così modo agli studenti di non uccidersi tra di loro in aula.
          E così facevano gli altri insegnamenti.
          Ogni anno davo 5 o 6 esami, e tutti nella stessa sessione (solitamente, estiva) senza alcun problema: certo, ci mettevo quasi un mese per darli tutti, ma almeno si finiva la sessione e stop.
          Con questo sistema è sostanzialmente impossibile farlo: se, come dici te, salti un appello, sei inguaiato per i prossimi.
          E anche il metodo di studio ne risente molto: tendenzialmente, hai un mese tra un esame e l'altro per preparare un esame appieno, pena il ritrovarti al prossimo appello con due esami anziché uno.
          Crea una certa ansia, la cosa.

          Originariamente inviato da RobertC Visualizza il messaggio

          Mi sembra che questo ateneo dal punto di vista degli esami sia rimasto a tempi preistorici se digitalizzare la modalità risulta troppo oneroso per una realtà cosi piccola come la loro perche non farli orali online cosi da annullare i tempi di correzione per esempio?
          Per dirla alla John McClane: "È sempre per i soldi".
          Nel senso che, per gli orali, dovrebbero aumentare in maniera per loro insostenibile il collegio Docenti, ed assumere ricercatori e cultori della materia a iosa.
          Con lo scritto a mano, oltre che risparmiarsi i soldi di un gestionale e dei server dove farlo girare (e già qui, insomma, ci sarebbe da dire, nel 2026) il solo problema è lo stracarico di lavoro per il Docente che, poveraccio, si deve sorbire decine e decine di calligrafie da Medico sbronzo degli anni '60, tentando di intuire quel che hanno scritto.

          Non per questo, il voto finale arriva mediamente dopo 2 settimane, ma spesso anche oltre.

          Però si risparmia, altro che 'rigore'.

          Originariamente inviato da RobertC Visualizza il messaggio

          Credo che sia un vero peccato perche gli indirizzi che propone sono veramente interessanti e il prestigio di cui gode l'ateneo, pur rappresentando una realtà telematica, lo rende esente dal tipo di pregiudizi che circondano questa tipologia di università.
          Ma infatti dal punto di vista della didattica di videolezione e dei CdL, è una delle poche telematiche che ha un'eccellente struttura.
          E comunque il mio corso mi sta piacendo, e molto: basterebbe migliorare quei difetti, di cui uno davvero grave secondo me (i libri a corredo che non c'entrano 'na beata mazza con l'insegnamento) per avere davvero una qualità eccellente.

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          • #20
            Originariamente inviato da xgeorge79 Visualizza il messaggio


            Per dirla alla John McClane: "È sempre per i soldi".
            Nel senso che, per gli orali, dovrebbero aumentare in maniera per loro insostenibile il collegio Docenti, ed assumere ricercatori e cultori della materia a iosa.
            Con lo scritto a mano, oltre che risparmiarsi i soldi di un gestionale e dei server dove farlo girare (e già qui, insomma, ci sarebbe da dire, nel 2026) il solo problema è lo stracarico di lavoro per il Docente che, poveraccio, si deve sorbire decine e decine di calligrafie da Medico sbronzo degli anni '60, tentando di intuire quel che hanno scritto.

            Non per questo, il voto finale arriva mediamente dopo 2 settimane, ma spesso anche oltre.

            Però si risparmia, altro che 'rigore'.



            Ma infatti dal punto di vista della didattica di videolezione e dei CdL, è una delle poche telematiche che ha un'eccellente struttura.
            E comunque il mio corso mi sta piacendo, e molto: basterebbe migliorare quei difetti, di cui uno davvero grave secondo me (i libri a corredo che non c'entrano 'na beata mazza con l'insegnamento) per avere davvero una qualità eccellente.

            Perdonami, ma la vedo in modo un po' diverso. Siccome la maggior parte di noi non è un pensionato che studia per occupare il tempo o per puro hobby, ritengo che le modalità d'esame e la gestione didattica siano elementi fondamentali che caratterizzano l'esperienza in un ateneo.

            Ok i docenti qualificati e l'università prestigiosa e riconosciuta a livello europeo, ma alla fine ciò che conta davvero è l'esperienza personale sul campo. Se questa è caratterizzata da videolezioni con materiale vetusto, uno scarso allineamento tra quello che c'è da studiare e ciò che viene effettivamente richiesto agli esami, oltre a una gestione degli appelli complessa (fissare più esami nello stesso giorno è inconcepibile), il percorso diventa problematico ed è difficile voler frequentare questo ateneo.

            Lo dico con molto rammarico, perché sto cercando una telematica per la magistrale e Uninettuno era proprio in cima alle mie preferenze. Pur sapendo che inserire Uninettuno come università di provenienza nel CV rappresenti una nota a favore rispetto ad atenei più blasonati ma circondati da pregiudizi, a causa di queste problematiche probabilmente non la sceglierò.

            Per quanto riguarda la modalità d'esame orale, poi, non ci sarebbe nemmeno bisogno di arruolare docenti "esterni" come hanno fatto gli atenei del gruppo Multiversity (che per aggirare la nuova normativa degli esami in presenza hanno creato situazioni paradossali, con studenti di X che si sono trovati sostenere esami con docenti non di Y ma di Z ma d’altronde potendo convalidare fino a 5 esami in presenza era questo l’effetto collaterale !). Basterebbe organizzare gli orali online direttamente con il docente e il tutor che hanno seguito il corso. Alla fine si tratta di ambienti contenuti (specialmente la magistrale a cui sono interessato/a conta pochi iscritti): nell'arco di una o due mattinate si smaltirebbe tutto il lavoro, con la comunicazione del voto all'istante. Questo sarebbe ideale soprattutto per gli indirizzi in cui l'espressione verbale è fondamentale, lasciando le forme scritte alle facoltà più tecniche.





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            • #21
              Secondo me, Unimarconi potrebbe essere la scelta più equilibrata per serietà degli esami, aggiornamento dei videocorsi e qualità della piattaforma.
              Non vedo un grande problema nella necessità di acquistare i libri: è normale che il materiale d’esame comprenda anche due o tre testi di approfondimento.
              Si possono trovare usati online o nei gruppi social e, in alcuni casi, vale la pena conservarli come riferimento per la futura attività professionale.
              Tutto sommato, l’esborso non mi sembra così eccessivo.

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              • #22
                Originariamente inviato da Lara_S Visualizza il messaggio
                Secondo me, Unimarconi potrebbe essere la scelta più equilibrata per serietà degli esami, aggiornamento dei videocorsi e qualità della piattaforma.
                Non vedo un grande problema nella necessità di acquistare i libri: è normale che il materiale d’esame comprenda anche due o tre testi di approfondimento.
                Si possono trovare usati online o nei gruppi social e, in alcuni casi, vale la pena conservarli come riferimento per la futura attività professionale.
                Tutto sommato, l’esborso non mi sembra così eccessivo.
                ho guardato sul loro sito e bisogna dire che la chiarezza è una delle loro prerogative infatti per ogni esame è gia elencato ogni dettaglio perfino i capitoli dei libri obbligatori però per ogni materia sono 2-3 in media e beh andarli a reperire non è cosa facile. Sia chiaro ne faccio un discorso di natura unicamente economica e non di mole di studio perché non voglio sconti in tal senso siamo all’università e bisogna studiare. Inoltre se non ricordo male a parte la sede centrale nelle altre sedi gli esami sono scritti a risposta aperta come Uninettuno e quindi non abbiamo risolto il problema della modalità preistorica

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                • #23
                  sì, scritti con domande aperte, libri facilmente reperibili sia nuovi che usati, tipo per Fisica c'è il Silvestrini che si usa in molte università, io l'ho scroccato a una mia amica che aveva già fatto l'esame, ma poi mi è piaciuto e l'ho comprato per tenerlo...
                  se il problema è solo economico, se fai un po' di gruppo, puoi fare scambio di libri con gli altri..
                  io sto facendo l'interclasse L7-L9 e mi guardo attorno per scegliere la magistrale, non so ancora se se in presenza o telematica, credo LM-20 alla UNIBO, se opterò per la LM-33 credo ancora Unimarconi, LM-23 mi pare tanta roba il programma di Uninettuno, con professori tipo Mario Cucciniella, ottima selezione di docenti... non mi farei problemi su alcuni dettagli, tipo esami con tecnologie pre-rivoluzione informatica... carta e penna non tramontano mai...

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                  • #24
                    Originariamente inviato da Lara_S Visualizza il messaggio
                    Non vedo un grande problema nella necessità di acquistare i libri: è normale che il materiale d’esame comprenda anche due o tre testi di approfondimento.
                    È normale sempre che i testi siano attinenti al programma guidato dal Docente (e, possibilmente, con pochi preamboli inutili e dispersivi).
                    Purtroppo, debbo constatare che su Uninettuno così non è: gli insegnamenti spesso vengono caricati di libri su libri che, a conti fatti, sono ininfluenti sul percorso del corso.

                    Originariamente inviato da Lara_S Visualizza il messaggio
                    Non mi farei problemi su alcuni dettagli, tipo esami con tecnologie pre-rivoluzione informatica... carta e penna non tramontano mai...
                    Sarebbe ora che tramontassero, invece.
                    Anche gli Atenei statali (che proprio fulmini di guerra non sono, in fatto di innovazioni) da anni ormai hanno speso due soldi per un semplice gestionale con lockdown, capace di inviare al prof. direttamente il PDF dell'elaborato quando completato al computer.

                    Non ci vuole moltissimo, eh: Claude, credo, potrebbe prepararglielo in meno di mezza giornata.

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                    • #25
                      Originariamente inviato da RobertC Visualizza il messaggio

                      Sia chiaro ne faccio un discorso di natura unicamente economica e non di mole di studio perché non voglio sconti in tal senso siamo all’università e bisogna studiare.
                      Sì, concordo: ma studiare attenendosi ad uno straccio di programma dell'insegnamento che sia coerente, però, e che (soprattutto) sia citato e richiamato dal professore durante il corso, e nel corso abbia una sua coerenza.
                      Buttare libri su libri da imparare a memoria tanto per gonfiare l'insegnamento è una cosa che ritenevo insopportabile già 20 anni fa al mio primo titolo, figuriamoci ora.

                      Per gli appelli: tendenzialmente sono d'accordo con te, ma questo offrono (prendere o lasciare).
                      Il mio ruolino di marcia previsto è un esame per appello, ogni mese: vedremo se sarà possibile.

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